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8 Ago [10:45]

Rallye Antibes - Il fascino
delle Alpi Marittime

L’ordine è arrivato dall’alto: uniformarsi. E Serge Paille, da anni sul ponte di comando, s’è adeguato. Proponendo una gara con due tappe e non più tre. Ma anche così il prossimo Rallye Antibes-Juan les Pins, penultimo atto della stagione europea, resta tosto. Lo dicono i numeri – sette speciali per 252 e passa chilometri – e lo dicono i nomi magici dei luoghi dove a metà ottobre sarà battaglia. Per dire: Roquesteron, il Col de Bleine e il Col del Turini affrontato da Peira Cava.

E’ un rally vero, quello che inizierà la sera venerdì 16 ottobre con una kermesse di quasi tre chilometri ad Antibes e a ad Antibes si concluderà il pormeriggio di domenica 18. Da uomini veri. Ed è almeno possibile che ancora una volta sarà proprio l’asfalto dell’entroterra nizzardo ad assegnare il titolo continentale. Di certo, comunque, offrirà una passerella di un certo prestigio a tutti. Ai delusi della campagna europea e a quelli che affronteranno la trasferta solo per il piacere di correre. Ai gentlemans-driver, insomma.

Francesi e pure italiani che non a caso, anno dopo anno, vanno a infoltire un elenco degli iscritti di tutto rispetto. Versando una cifra non eccessiva nelle casse dell’Association Sportive Automobile Antibes-Juan les Pins. Eh già: oltralpe c’è una federazione che non perde di vista gli interessi generali della specialità e se i protagonisti in servizio permanente effettivo dell’Eurorally devono sborsare 2.000 euro, gli altri se la possono cavare con 700 euro appena, mandando il bonifico entro il 12 settembre. Non saranno bruscolini, ma è meno – assai meno – di quello che nel Bel Paese devono sborsare per una prova del Trofeo Asfalto. E anche su questo ci sarebbe da riflettere.

Guido Rancati