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12 Mag [14:00]

Rallye delle Azzorre
5 domande per capire

1 – Costantemente con i primi al Monte-Carlo, Kris Meeke ha poi sbaragliato il campo sulla terra di Brasile e Azzore. La prova del nove sarà sull’asfalto di Ypres, o l’esame è già superato?
Gli esami non finiscono mai, ma il primo scorcio della stagione è bastato a rilanciare alla stragrande il nordirlandese sul quale anche Colin McRae aveva puntato. Mica poco, per uno che, come tanti, stava perdendosi.

2 – Due gare tre uscite di strada. Il bilancio di Juho Hanninen è drammaticamente in rosso…
Errare è umano, vale anche per il finlandese che in effetti un po’ diabolico fin qui lo è stato. Alla Skoda non sono contenti, ovvio, ma forse anche nella squadra di Mlada Boleslav dovrebbero cominciare a chiedersi se hanno fatto il massimo per metterlo tranquillo. Dall’esterno, l’impressione è che nel “green team” manchi qualcuno capace di gestire i piloti.

3 – Anche dalle parti di Torino, in quanto a bilanci in rosso non si scherza. Giandomenico Basso, alle Azzorre ha fatto poca strada, mentre Anton Alen (nella foto), più in palla, ha subìto i colpi della malasorte. Intanto la classifica, impietosa, vede l’Abarth nelle zone di retrovia...
Il piatto piange e non ci piove. Sulla sterra micaelense I due piloti ci hanno messo un po’ del loro, ma anche nella capitale sabauda non guasterebbe un approfondito esame di coscienza. Aspettando l’asfalto belga.

4 – A proposito di Abarth. I soliti “bombardieri” in servizio effettivo permanente, avevano accostato il nome di Petter Solberg a quello della berlinetta torinese per la gara sull’isola in mezzo all’Atlantico. Uno scherzo d’aprile, o cosa?
Uno spot ad personam, ecco cos’è stato il test del biondo norvegese con la Punto. Che sarà anche costato poco, ma è servito ancora a meno. E non ha neppure reso un gran servizio ai soliti ragazzi del coro che giocano a fare i primi della classe.
5 – Ormai alla quarta gara stagionale, volendo considerare anche il Safari, qual è il lo stato di salute sulla seconda serie rallystica mondiale?
Niente male, niente male. Manca sempre la presenza di una stella di primissima grandezza, ma il livello medio dei piloti resta alto. Come ha dimostrato Conrad Rautenbach nella sua incursione alle Azzorre: il ragazzo si batte per gli spiccioli nel mondiale e spiccioli ha raccolto nell’Intercontinental Rally Challenge. Non per caso, s’ha da credere.

a cura di Guido Rancati