24 ore le mans

BMW, la sconfitta per soli 10 secondi
Ma ora la M Hybrid V8 è competitiva

Michele Montesano - Foto DPPI Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La 24 Ore di Le Mans 2026 si è conclusa per BMW tra tant...

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formula 1

Fornaroli a Monza con la McLaren
Poi, il volo verso Jerez per la Haas

Massimo CostaGiorni intensi per Leonardo Fornaroli. Lo scorso venerdì ha girato per la prima volta con la McLaren MCL40 sul ...

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formula 1

GP di Monaco, il caso Gasly
McLaren e Red Bull non ci stanno

Massimo Costa - XPB ImagesIl reintegro di Pierre Gasly nella classifica finale del Gran Premio di Monaco (terzo posto), dopo...

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24 ore le mans

Ferrari, a Le Mans è finito un ciclo
Il Cavallino abdica con onore e la top-5

Michele Montesano - Foto DPPI Dopo tre vittorie consecutive, quest’anno la favola della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans si è ...

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24 ore le mans

Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

Michele Montesano - Foto DPPI Quattro anni di attesa, tre edizioni vissute inseguendo le Ferrari e una crescente concorrenza...

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formula 1

Wolff: "George e Kimi non più liberi"
Hamilton e la Ferrari fanno paura

Massimo Costa - XPB ImagesBasta così. Dopo soli sette Gran Premi disputati, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha deciso. ...

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19 Lug [10:15]

ZAMBIA RALLY – Finale
Muna Sing si ripete

Gli anni si susseguono e a volte si assomigliano. Capita, è capitato a Muna Singh, nella foto,che s’è confermato “Re dello Zambia” davanti a Jamie Whyte. Di misura, meno di un minuto dopo quasi tre ore di gara vera sulle piste sterrate intorno a Lusaka. Non ha rubato niente, il veterano zambiano, ma ha sofferto più di quanto non si aspettasse alla vigilia. Ed il merito è tutto di Mohammed Essa. Il ventunenne emergente del rallismo africano gli ha dato battaglia fin dalle primissime battute e dopo la seconda delle due giornate di gara era in testa con una dozzina di secondi di vantaggio: pochi, ma sufficienti a sognare. Poi, all’alba della terza frazione, è scivolato alle spalle del più esperto connazionale, ma non ha mollato. Almeno fino a quando un principio d’incendio non lo ha costretto alla resa: “Stavo facendo il massimo, quando ho visto del fumo uscire dal vano motore e l’unica cosa che ci è stato possibile fare è stato evitare che le fiamme divorassero l’Impreza...”, osserva sconsolato Essa. A consolarlo, mentre Whyte festeggia il secondo titolo africano consecutivo, ci ha provato il vincitore. Con scarso successo.
A Giancarlo Davite non è andata meglio: terzo dopo il prologo, l’italiano trasferitosi in Ruanda è stato costretto al ritiro nella seconda tappa.

m. mz.