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Dakar – 10ª tappa
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29 Dic [16:26]

Anteprima Dakar 2018
Sfida a due ruote motrici, ma…

Marco Minghetti

Il debutto delle ostilità della Dakar numero 40 è previsto per sabato 6 gennaio, quando moto, auto e camion iscritti scatteranno al via per la prima tappa Lima-Pisco: il prologo di 31 chilometri. Dal Perù all’Argentina passando per la Bolivia, 8793 chilometri di percorso con la metà di tratti a cronometro, che come al solito metteranno a dura prova la resistenza di uomini e mezzi.

La novità per l’edizione 2018, non è certo sul ruolo dei favoriti, con i nuovi 3008 DKR maxi del team Total Peugeot una spanna sopra tutti, a cominciare da Stéphane Peterhansel che, con tredici vittorie (sei in moto e sette con le auto), è ormai una leggenda vivente. A cercare di sbarrare il passo alle auto del team francese quest’anno ci saranno tre nuovissimi esemplari di Mini John Cooper del team tedesco X-Raid (nella foto). Tre Buggy a trazione posteriore appositamente voluto dal manager Sven Qaundt. I tre nuovissimi esemplari saranno portati in gara da Mikko Hirvonen, Bryce Menzies e Yazeed Al-Rajhi, mentre altre tre Mini in vecchia configurazione saranno affidati a Orlando Terranova, Jakub Przygonski, Joan “Nani” Roma e Boris Garafulic.

Ma se la probabile sfida sarà proprio tra i modelli a due ruote motrici, non sarà assolutamente da prendere sottogamba la presenza minacciosa delle Toyota Hilux che, grazie al requilibrio di prestazioni tra 2 e 4 ruote e Diesel e benzina, hanno beneficiato di un po’ di potenza in più e qualche chilo in meno. Affidate le vetture le vetture a Nasser Al-Attiyah, Giniel De Villiers, e Bernard ten Brinke, la squadra sudafricana ha anche giocato su un ripensamento della geometria e il disegno della vettura con nuove sospensioni posteriori indipendenti e lo spostamento del motore V8 più vicino all’abitacolo.

“LA FIA ha lavorato per cercare di equilibrare le performance delle auto turbodiesel e quelle V8 atmosferiche come la nostra” - ha affermato Glyn Hall, team principal del Toyota Gazoo Racing SA - “Anche se nessuna squadra sarà soddisfatta delle regole, noi pensiamo che questi cambiamenti ci possano offrire delle migliori chance per la Dakar che andiamo ad affrontare.