Formula E

Jaguar ed Evans si separano
Opel nel mirino del neozelandese

Michele Montesano Alla vigilia del doppio E-Prix di Berlino, nel paddock della Formula E è risuonata la notizia della rottu...

Leggi »
Rally

Rally delle Canarie – Finale
Ogier vince nel dominio Toyota

Michele Montesano L’attesa è finita. Sebastien Ogier mancava all’appuntamento della vittoria da troppo, tanto, tempo. Il cam...

Leggi »
Regional European

Spielberg - Gara 3
Vittoria per Francot e CL Motorsport

Massimo CostaTre gare, tre diversi vincitori. Non male come inizio per il FREC 2026 sul circuito Red Bull Ring di Spielberg....

Leggi »
Regional European

Spielberg - Qualifica 2
La legge di Nakamura

Massimo CostaLa legge di Kean Nakamura sta per essere scritta nel campionato FREC? Pole nella prima qualifica, vittoria in g...

Leggi »
Rally

Rally delle Canarie – 3° giorno
Solberg tenta il recupero su Ogier

Michele Montesano A meno di un clamoroso colpo di scena, il Rally delle Isole Canarie lo vincerà un pilota Toyota. Ma se il...

Leggi »
Regional European

Spielberg - Gara 2
Al Dhaheri vince di rimonta

Massimo Costa - Dutch PhotoUndicesimo nella griglia di partenza di gara 2, che vede i primi dodici della qualifica 1 "r...

Leggi »
10 Nov [14:33]

CONTROCANTO
Dalle piste ai rally ma senza lustrini

Tu eri il vespro, il vespro e non la messa. Eri il compieta e non l'elevazione, a messa si va pure senza fede, il vespro è veramente di chi crede. Versi struggenti, ultimo omaggio a un amore consumato. Pensava a una lei che se n’era andata, il professor Vecchioni. E cantava un’assenza come solo i poeti sanno fare. Sì, vabbé. Eppure...
Eppure, mi tornano in mente per una presenza annunciata. Per il quasi-debutto in un rally di Robert Kubica. Che per tornare a maneggiare un’auto con i numeri stampati ben grandi e con le ruote coperte, per tornare a sentire nel casco una voce diversa da quelle del suo ingegnere di pista, ha scelto una gara che non fa vibrare milioni di persone e forse neppure qualche decina di migliaia di appassionati. Ha scelto le strade messinesi del Rally di Taormina che sono belle e affascinanti, che profumano di lumie, ma non di leggenda. E ha deciso di aggredirle con la Clio R3 di una struttura, la bresciana DP, di amici suoi. Con la certezza che sugli otto tratti cronometrati in programma passerà nel gruppo dei militi ignoti, ben dopo Luca Perdersoli e gli altri al via con le top-car.
Come se la caverà sui centoventun chilometri di prove speciali è tutto da vedere. Ha un enorme telento, il polacco, e non ci piove. Ma nessuno nasce imparato e anche lui avrà il suo bel daffare a “sentire” le note, a sfruttarle. Come l’ha avuto Kimi Raikkonen all’Arctic, al Vaakuna e al MarcaTrevigiana, le sue prime incursioni rallistiche. Quelle che s’è offerto prima di affacciarsi sulla scena mondiale in Finlandia, sempre con una Punto Super2000. Questione di gusti, questione anche di fede: i palcoscenici scintillanti e le vuerrecì sono un po’ come la messa e ci ci si va pure senza. I vespri sono veramente di chi crede. Come Raikkonen, appunto. Come Kubica.

Guido Rancati