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29 Ott [15:04]

Galles - M-Sport fa il pieno
A Evans la gara, a Ogier il 5. titolo

Marco Minghetti

Game, set, match. Per dirla con il linguaggio tennistico è finita quasi a senso unico, e in una atipica giornata di sole a queste latitudini, sono le lacrime a bagnare il successo assoluto del team diretto in maniera impeccabile da Malcolm Wilson (raggiante nella foto), da ormai vent’anni al timone di comando di un team in competizione con auto a marchio Ford.

E la storia della vita in certe occasioni regala storie per certi versi impensabili. A vincere il rally è meritatamente Elfyn Evans, un enfant du pays che all’arrivo trova ad accoglierlo il papà ex-pilota mescolato alla folla di tifosi con le bandiere verdi e il dragone rosso. Un successo, quello del ventottenne gallese, da dividere a metà tra la sua bravura e quella della competitività degli pneumatici Dmack, che con un po’ d’orgoglio nazionale possiamo ascrivere alla grande esperienza che Fiorenzo Brivio ha portato in dote dopo gli anni trascorsi alla Pirelli.

Ma l’emozione più grande, se può essercene di chi ha raggiunto il primo successo iridato in carriera, è tutta di Sébastien Ogier e Malcolm Wilson che, non hanno fatto proprio nulla per trattenere lacrime che hanno davvero un sapore particolare. Il quinto titolo iridato del campione francese e il titolo Costruttori di M-Sport, arrivato contro colossi quali Hyundai, Toyota e Citroen sono del resto sensazioni fortissime.

Esagerando si potrebbe quasi dire che ancora una volta Davide ha battuto Golia e le parole del team manager che a pochi chilometri della factory può festeggiare tutto questo ben di dio sono quasi un manifesto: “Sono davvero emozionatissimo per un successo storico, ma la dimostrazione del livello raggiunto dalla nostra auto è che tutti e tre i nostri piloti hanno vinto almeno una gara in stagione…”.

E così i calici di champagne già schierati a pochi passi dalla tenda del team inglese, segno plateale di incuranza della superstizione, hanno avuto vita breve. Ma poche volte, crediamo, mai due titoli sono stati così meritati, grazie ad un pilota che a scanso delle medaglie appuntate sul petto, ha saputo, anche a denti stretti, lottare con un’auto non sempre la più veloce, ma con l’enorme merito di essere comunque entrato in sintonia con tutti gli uomini del team. Come spesso ricordato proprio da Wilson: “Incredibile il supporto professionale che ci ha portato Seb quest’anno riuscendo a far progredire tutti gli aspetti della squadra…”.

Onore delle armi, comunque, a Thierry Neuville il quale, a dispetto di un avvio complicato nella giornata di venerdì, ha poi saputo riprendere in mano la situazione installandosi saldamente alle spalle dell’imprendibile gallese. Posizione, quella del belga, che ha costretto Seb Ogier a spremere il massimo dalla sua Fiesta fino al quarto posto della Power Stage finale, con i due punti decisivi per mettere in cassaforte il titolo. E qui non è passata inosservato il gran gesto di Ott Tanak, che ha rallentato volutamente per non mettere i bastoni tra le ruote al suo capo squadra.

La classifica finale

1 - Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC '17) - 2.57’00”6
2 - Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC '17) + 37”3
3 - Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC '17) + 45”2
4 - Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC '17) + 49”8
5 - Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC '17) + 50”3
6 - Tanak-Jarveoja (Ford Fiesta WRC '17) + 1’02”3
7 - Meeke-Nagle (Citroen C3 WRC ’17) + 1’20”5
8 - Paddon-Marshall (Hyundai i20 WRC '17) + 2’16”3
9 - Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC '17) + 2’46”5
10 - Sordo-Marti (Hyundai i20 WRC '17) + 3’50”5

Classifica Piloti
1.Ogier 215; 2.Neuville 183; 3.Tanak 169; 4.Latvala 136; 5.Evans 118; 6.Sordo 95; 7.Hanninen 71; 8.Meeke 70; 9.Breen 65; 10.Mikkelsen 63.

Classifica Costruttori
1.Ford M-Sport 398; 2.Hyundai Motorsport 305; 3.Toyota Gazoo Racing 241; 4.Citroen Total Abu Dhabi 210.