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26 Mag 2026 [16:26]

McLaren, gli specialisti
delle strategie sbagliate

Massimo Costa - XPB Images

Quando abbiamo visto le due McLaren-Mercedes di Lando Norris e Oscar Piastri, posizionate in seconda fila, presentare le gomme intermedie da bagnato nonostante la pista fosse asciutta, o meglio, leggermente umida, abbiamo strabuzzato gli occhietti. Come è possibile? Ma cosa fanno? Perché lo fanno?

Prima che la gara partisse, sono stati effettuati ben tre giri di ricognizione per via dello stallo di Arvid Lindblad e il tempo perso nello spingere la Racing Bulls del rookie inglese all'inizio della corsia box (stranamente non vi sono aperture lungo il muretto della pit-lane) non ha portato affatto la minima sensazione che potesse piovere ulteriormente.

Nel corso di quei tre giri a lenta andatura, Piastri, che pure aveva accettato di partire con le intermedie ("È stata una decisione di gruppo, io ero uno di quelli che ha detto sì alle intermedie"), via radio ha poi espresso tutta la sua perplessità una volta in pista, ma dal box McLaren si sono ben guardati nel farlo entrare per mettergli pneumatici slick medi, come tutti coloro che partivano dalle prime file, prima che la gara iniziasse.

Soltanto chi giocava la carta della sorpresa in quanto stabilmente si trova a centro classifica o nelle ultime file, come Audi e Cadillac, più la Williams di Carlos Sainz, aveva optato per le intermedie da pioggia. Ma in questo caso pareva una forzatura comprensibile, hai visto mai che l'azzecchi e ti ritrovi a punti o anche più su.

Ma la scelta McLaren? Pensano forse che sia questo l'unico modo per battere Mercedes e Ferrari? Giocare come un team da ultima fila? La proposta è arrivata anche da Norris il quale nonostante il fallimento evidente, ha voluto tenere il punto: "Avevo molta più aderenza e questo dimostra quanto fosse scivolosa la pista all'inizio per chi aveva le slick. Sono subito andato in testa e avevo due secondi di vantaggio dopo un giro. Non è che fosse una scelta stupida usare quelle gomme. Quando gli altri hanno portato gli pneumatici in temperatura, le cose sono cambiate in meglio per loro."



Ora, in McLaren sostengono che proprio quei 6 minuti, più o meno, persi per togliere la monoposto di Lindblad, abbiano giocato contro la loro scelta azzardata. Andrea Stella, team principal, ha dichiarato: "Se guardavi l'asfalto della  pit-lane, il colore passava da grigio scuro a grigio, come asciutto. Sarei stato molto curioso di vedere il comportamento delle vetture con le gomme slick se la gara fosse iniziata all'orario previsto. Credo sia stata solo sfortuna, visto che la pioggia (in realtà pioggerella, ndr) si è fermata e che c'è stato un doppio giro di formazione extra, di cui non ricordo esattamente l'ultima volta che si è visto".

"Col senno di poi, siamo stati penalizzati dalla nostra decisione", prosegue Stella convinto... "Ma in quel momento, credo che ci fossero le condizioni per montare le gomme intermedie. Con la pioggia che è durata ancora qualche minuto e la partenza della gara avvenuta al momento giusto, avremmo potuto vedere, credo, delle vetture in difficoltà con le gomme da asciutto".

L'importante è crederci, direbbe qualcuno, ma forse sarebbe stato meglio ammettere che è stato preso un grande abbaglio. Non è la sotita questione della fortuna o sfortuna nella scelta delle gomme, rain o slick, a Montreal la situazione era decisamente leggibile. Se in McLaren pensavano che Norris in pochi giri avrebbe potuto accumulare un vantaggio di 20 secondi circa, prima che le slick entrassero nella giusta finestra di temperatura, campa cavallo, dicevano i nonni, quanto ottimismo.
   
Chissà cosa avrà pensato il CEO McLaren Zak Brown, che non era a Montreal bensì alla 500 Miglia di Indianapolis per seguire il team McLaren, quarto all'arrivo con Pato O'Ward. Se ci fosse stato lui in Canada, sarebbe arrivata una diversa scelta? Rimane il fatto che Norris e Piastri, in seconda fila potevano giocarsi il podio, invece sono precipitati nelle ultime posizioni dopo il cambio gomme resosi necessario nei primi chilometri di gara.

Piastri, nervosissimo, ha poi speronato Alex Albon (foto sopra) rimediando una penalità, Norris si è ritirato per un problema tecnico. Nessun punto è arrivato per la McLaren a Montreal, una debacle colossale per il team campione del mondo, ormai specialista (ricordate lo scorso anno?) in strategie completamente sballate.


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