26 Mag 2026 [13:24]
Alonso: "L'elettrico non ha senso in F1"
Verstappen: "Una situazione impossibile"
Massimo Costa - XPB Images
Prima che team e piloti partissero per Montreal, è stato raggiunto un accordo di principio per modificare le attuali power unit. Le critiche pesanti da parte dei piloti, dei media e dei fans per la soluzione cercata e voluta dei motori 50-50 in quanto a ripartizione tra energia a combustione ed elettrica, ha prodotto un primo effetto. Dal 2027 vedremo power unit che per il 60% agiranno tramite combustione e per il 40% con l’elettrico? Sarebbe auspicabile.
Questo significherebbe da parte dei costruttori nuovi investimenti economici, ricerca e, perché no, possibili valori in campo che cambiano. E dire che da Liberty Media sosteneva che tutto andava per il meglio… E dire che i piloti quando un paio di anni fa provarono per la prima volta al simulatore le power unit 50-50 espressero forti dubbi, ovviamente inascoltati.
A Montreal, alcuni piloti hanno espresso il loro parere su quella che potrebbe essere la nuova soluzione delle power unit. Usiamo il condizionale perché se il giovedì pre gara tutto sembrava rose e fiori, nel corso del weekend sono emerse resistenze da parte di Audi, Ferrari e Honda nell’approvare questa modifica, mentre a favore sono Mercedes e Red Bull via Ford.
In particolare, non sono da sottovalutare i duri commenti dei campioni del mondo, assieme ne contano sei di titoli iridati, Max Verstappen e Fernando Alonso. E mentre Lewis Hamilton sembra farsi andare bene tutto, siamo certi che un altro pluri titolato come Sebastian Vettel, non sarebbe stato molto d'accordo sulla via intrapresa dai costruttori, dalla FIA e da Liberty Media. Ecco allora le parole di Verstappen e Alonso.
L'olandese il giovedì appariva soddisfatto delle riunioni svolte: “Si sta decisamente andando nella direzione giusta. È il minimo che speravo e sono davvero contento che sia questo ciò che vogliono fare. È sicuramente ciò di cui ha bisogno il nostro sport”.
Poi, quando ha appreso che i tre costruttori sopra citati si sono messi di traverso, è sbottato: “Se le cose non cambieranno, rimarranno come quest’anno, per me mentalmente non è sostenibile continuare in questa situazione, un altro anno così non lo farò, assolutamente no. Dipende dalla FIA e da chi gestisce la F1, se si imporranno, allora i costruttori dovranno fare le modifiche, in caso contrario, non so come finirà per quel che mi riguarda”.
Ed ecco i fulmini di Alonso:: “Il Dna di queste power unit sarà sempre lo stesso. E continuerà a premiare chi va piano in curva. Chi ti precede ha la batteria scarica, di colpo perde 500 cavalli e tu lo eviti. Tutto qui. La decisione di passare ai motori turbo ibridi intrapresa nel 2014 ci ha fatto perdere un decennio di vere corse. Il punto è che il mondo considera l’elettrico come il futuro e ha scelto di percorrere quella strada. Ma questo non vale per noi, le gare sono tutt’altra cosa".
"È giusto che Verstappen guardi ad altro, la Formula 1 rappresenta soltanto l’1 per cento di quello che offre il motorsport. Penso che anche i fan lo abbiano apprezzato. Ricordo il mio primo test nella Indy 500, c’erano oltre due milioni di spettatori su YouTube a guardarmi girare da solo su un circuito ovale. E poi hanno seguito anche il resto della stagione. La verità è che quando un pilota di Formula Uno va altrove, i fan lo seguono, scoprendo che ci sono altre categorie entusiasmanti almeno tanto quanto la F1”.
Poco convinto anche Oscar Piastri benché apra a una soluzione 60-40 “È un passo nella giusta direzione, non la soluzione definitiva. Persino con i motori precedenti, che avevano una ripartizione 80-20 o 85-15, anche su alcuni circuiti non avevamo la piena potenza ovunque. Ci andavamo molto vicino, e su molti circuiti ci riuscivamo, ma finché non si trova una ripartizione che permetta di mantenere la piena potenza elettrica ovunque, per noi piloti sarà sempre un po' strano sui rettilinei…
"E a prescindere da quale sia la suddivisione, avrai sempre questi problemi con l'apertura del giro di qualifica, con la batteria al giusto livello. È un equilibrio così delicato e difficile da raggiungere, perché o inizi il giro con la batteria non completamente carica o con la pressione del turbo insufficiente, e non c'è una vera soluzione se non quella di cambiare l'hardware. Quindi questa è davvero l'unica soluzione definitiva, ma sarebbe un inizio se la adottassimo”.
La bella gara di Montreal, con l'emozionante duello tra George Russell ed Andrea Kimi Antonelli, quella tra Hamilton e Verstappen e altri confronti che si sono avuti a centro gruppo, non deve ingannare. Le caratteristiche del tracciato di Montreal hanno aiutato a mantenere elevato lo spettacolo, ma il problema rimane, eccome se rimane. Non basterà nascondere la polvere sotto il tappeto...