formula 1

Il messaggio di Verstappen alla F1
Sempre più pubblico per le gare "extra"

Massimo CostaCi voleva Max Verstappen per portare la luce, tanta luce, sulle altre isole felici del motorsport? Sembra propr...

Leggi »
FIA Formula 3

Test a Spielberg - 1° giorno
Ugochukwu leader, bene gli italiani

Massimo CostaVi ricordate che esiste ancora la Formula 3? Se ne erano perse le tracce dall'8 marzo, quando si era corso ...

Leggi »
24 ore le mans

Lynn costretto a dare forfait
Jota conferma Deletraz sulla Cadillac

Michele Montesano - DPPI ImagesNulla da fare per Alex Lynn. Dopo aver saltato i primi due appuntamenti stagionali del FIA WE...

Leggi »
indycar

Indy 500 - 7° giorno
Newgarden al comando
Brutto botto per Rossi

Carlo Luciani Dopo la domenica di qualifica, i 33 piloti partecipanti alla 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis s...

Leggi »
F4 Nel mondo

Tatuus consegna la T-421 n.500
È la F4 più impiegata al mondo

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare pro...

Leggi »
indycar

Indy 500 - Pole Day
Seconda pole per Palou

Carlo Luciani Alex Palou difenderà dalla pole position la vittoria nella 500 miglia di Indianapolis conquistata lo scorso a...

Leggi »
15 Dic [10:41]

Galli: "Una mazzata
ma non mi arrendo!"

Non gli sembrava vero: un contratto di due anni con un'opzione per il terzo. Insomma, la prospettiva di un inverno finalmente tranquillo dopo i tanti passati a cercare nove lire per averne dieci con le quali imbastire un programma. Per avere la possibilità di dimostrare le proprie doti. Per ritagliarsi un posto al sole del mondiale rally. Non era vero: il comunicato diffuso mercoledì 14 dalla Mitsubishi Motors Coroporation ha dimostrato una volta di più che i contratti, nel mondo delle corse e non solo, valgono quel che valgono. Poco.
La Mitsu saluta e se ne va. Per tre anni almeno. E Gigi Galli s'è ritrovato a piedi. “È stata una mazzata”, ha scritto sul suo sito. Ha aggiunto: “Comunque non mollo”. Si guarda intorno, il livignasco. Trovare un'alternativa a un mese dall'inizio della stagione non è facile, i (pochi) posti nelle prime file sono già stati occupati. Ma qualcosa per lui salterà fuori. È inevitabile. Ci sta che il top-management di Tokyo autorizzi la Ralliart a imbastire un programma ridotto nella serie iridata, ci sta che la Subaru - con l'appoggio della mai sufficientemente lodata Pirelli - schieri stabilmente una terza Impreza. Ci sta anche che la Fiat punti su di lui per far correre nel mondiale la Punto Super2000.