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2 Mar [12:45]

IL COMMENTO
Campionati italiani, finalmente si ricomincia!

Evviva, si ricomincia. Parte questo fine settimana a Volterra la serie dedicata ai terraioli e sette giorni dopo, a Castelvecchio Pascoli, sarà il Campionato Italiano Rally a prendere il via. Poi, il 19 e 20 marzo, a Cassino, si svolgerà il primo round dell’International Rally Cup. Per il campionatino riservato agli asfaltisti, bisognerà invece aspettare la fine del mese prossimo, quando a Saint Vincent andrà in scena un grande classico del panorama tricolore. Fra questo, quello, quell’altro e quell’altro ancora ce n’è per tutti i gusti. In un calendario che dopo aver superato i limiti del buon senso è ormai a un passo dal collasso, c’è di tutto e di più. E non è necessariamente un bene. Ma tant’è: Paese di santi, poeti e navigatori, questo è pure il Paese dei cacciatori di titoli, titoletti e titolini. Eravamo tutti caballeros, siamo diventati tutti dottori, diventeremo tutti campioni. Magari di condominio, ma campioni. Un giorno, forse, anche nello Stivale si scoprirà il piacere di correre senza rincorrere un attestato, un diploma che lascia il tempo che trova.
La lunga stagione delle sfide tricolori inizia con il Tutta Terra Toscana, primo appuntamento di un Trofeo Nazionale al quale non hanno trovato di meglio che affibbiare un nome, una sigla, che ricorda Alan Ford e i suoi scalcinati compagni di avventura: TNT. Del resto, non è che ai devoti delle strade catramate sia andata meglio: TNA sa di tribunali, di rogne. Dettagli, comunque. Che non disturbano Pucci Grossi, prontissimo a dare l’assalto all’ennesima coroncina. Per confermarsi il Re delle Strade Bianche, il riminese quest’anno ha deciso di puntare sulla Peugeot 206 WRC della Racing Lions: lui è sempre lui, la macchina c’è e la struttura è di quelle al di sopra d ogni sospetto. Eppure la sua non sarà una passeggiata: contro Emanuele Dati e Peter Zanchi, uno e l’altro di Ford Focus armati, non può esserlo. Gli appassionati toscani, e quelli che affronteranno la trasferta nella capitale dell’alabastro, hanno già di che sfregarsi le mani.
Ma a far venire la pelle d’oca è la lista dei pretendenti al titolo vero, quello italiano. Merito di una formula, Gruppi N e Super 1600 tutti insieme appassionatamente, che funziona. Andrea Navarra, campione in carica, osserva che sei gare d’asfalto contro quattro di terra favoriscono le tutto-avanti; Paolo Andreucci fa notare che i due scarti autorizzati quest’anno potrebbero dare una grassa mano agli ennisti. Ragionamenti che stanno in piedi, quelli dei due veterani delle battaglie bianco-rosso-verdi. Ma che al tempo stesso promuovono una scelta, quella della Csai, per una volta non cervellotica.

di Guido Rancati