formula 1

O'Ward dice stop al ruolo
di tester per il team McLaren

Massimo CostaC'è chi per anni paga soldi pesanti per essere semplicemente un terzo, quarto, quinto pilota in un team del...

Leggi »
FIA Formula 3

Così al Madring: due giorni di test,
due qualifiche e un totale di tre gare

Massimo CostaIl Campionato FIA di Formula 3 effettuerà una sessione di test ufficiale di due giorni nel nuovo circuito del M...

Leggi »
formula 1

Audi finalmente torna nella top 10
con Bortoleto, Hulkenberg ancora a zero

Massimo Costa - XPB ImagesUn bel sospiro di sollievo è quello che tutti hanno “tirato” nel box Audi. Era dalla prima gara de...

Leggi »
USF PRO

Svelata la nuova Tatuus APT-28
che debutterà nella serie nel 2028

USF Pro Championships Presented by Continental Tire ha svelato i rendering della nuova Tatuus APT-28, la monoposto che debut...

Leggi »
formula 1

Racing Bulls sempre più da sogno
E ora punta al quinto posto

Massimo Costa - XPB ImagesE' festa continua a Faenza. Roba da ubriacarsi. Per il quarto Gran Premio consecutivo, la Raci...

Leggi »
indycar

Arrow McLaren cambia volto
Arrivano Dixon e Rosenqvist
Via Lundgaard e Siegel

Carlo Luciani A distanza di pochi giorni dalla conferma dell'addio di Scott Dixon dal team Ganassi al termine della stag...

Leggi »
3 Feb [11:27]

La FIA lavora già alle WRC del 2025
Rally1 destinate ai campionati nazionali?

Michele Montesano

Le Rally1 hanno appena fatto il loro debutto nel WRC e si pensa già di mandarle in pensione. Non è bastato il Montecarlo a far sciogliere tutti i timori sulle nuove vetture ibride, anzi è avvenuto l’esatto contrario. A quanto pare la tecnologia utilizzata è apparsa già troppo obsoleta, a dirlo sono stati gli addetti ai lavori e i vertici della FIA. Infatti la paura di non vedere, a breve termine, altri costruttori scendere in campo è più che palpabile. Lo stesso Ben Sulayem, neo presidente della FIA, ha invocato un cambio di rotta per la categoria a cominciare proprio dal Mondiale Rally.

Con la maggior parte delle case automobilistiche impegnate nella transizione elettrica, l’ibrido delle Rally1 è parso quasi anacronistico. Ad affermarlo Robert Reid, vicepresidente della FIA, che ha sollecitato sia i promotori del WRC che i costruttori impegnati o quelli rimasti alla porta.

“Una delle cose che ho chiesto ai promotori è che dobbiamo iniziare già ora a pensare alla prossima generazione di vetture – ha dichiarato Reid – quello dell’ibrido è un buon passo, ma siamo già qualche anno indietro rispetto alle altre categorie del Motorsport. I prossimi regolamenti saranno legati alle richieste dei costruttori e alle loro esigenze nell’industria automobilistica e sul prodotto”.



Il vicepresidente della FIA ha poi continuato: “Il Motorsport deve essere ancora il banco di prova per le soluzioni innovative. Abbiamo il carburante sostenibile, l’E-fuel sintetico al 100%, l’idrogeno sia liquido che a gas oltre che un ibrido più ‘spinto’. Per ora solamente il Full-electric può essere un problema da applicare nei Rally. Tale tecnologia è ancora acerba per sposarsi alla disciplina, che richiede elevata autonomia in contesti stradali e con condizioni meteo estreme.”

Quale sarà il futuro per le Rally1?

Se le vetture ibride avranno un breve ciclo vitale, pare che il loro presente sia a più ampio respiro. Infatti, secondo fonti interne, potremo vedere le Rally1 in azione al di fuori del Mondiale Rally già nel 2022. La FIA, tramite una deroga, ha intenzione di aprire le porte ai campionati nazionali sia per le WRC+ che per le Rally1.

L’intenzione è quella di depotenziare le vetture, sulla falsariga di quanto fatto con le Regional Rally Car di alcuni anni fa. Nella fattispecie le Rally1 verrebbero private della componente ibrida realizzata dalla Compact Dynamics, rendendole così più facili da gestire e soprattutto più economiche per i privati. Tale decisione permetterebbe ai costruttori di recuperare, anche se solamente in parte, gli ingenti investimenti spesi per la ricerca e sviluppo delle nuove vetture.