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Il messaggio di Verstappen alla F1
Sempre più pubblico per le gare "extra"

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Lynn costretto a dare forfait
Jota conferma Deletraz sulla Cadillac

Michele Montesano - DPPI ImagesNulla da fare per Alex Lynn. Dopo aver saltato i primi due appuntamenti stagionali del FIA WE...

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Newgarden al comando
Brutto botto per Rossi

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Tatuus consegna la T-421 n.500
È la F4 più impiegata al mondo

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare pro...

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Seconda pole per Palou

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6 Dic [18:59]

Memorial Bettega:
c'erano una volta i big

C'è Valentino Rossi e va bene. Va molto bene: al di là dei mugugni di chi proprio non ce la fa ad allargare i propri orizzonti, la presenza del Fenomeno fa solo bene ai rally. E ne fa pure tanto. Ma a leggere i nomi degli altri protagonisti annunciati del prossimo Memorial Bettega c'è davvero poco da esaltarsi. Malgrado il Dottore, malgrado Gigi Galli e malgrado Piero Longhi, il piatto piange. Per mettere insieme i sei che questo fine settimana infiammeranno l'Area 48 del quartiere fieristico bolognese, è stato raschiato il fondo del barile. È stato arruolato Mark Higgins - che è bravo, però non è proprio una stella di prima grandezza del mondiale - e con lui Nicolas Bernardi che è ragazzo dei modi gentili, ma non è non sarà mai un vero asso. Poi, a completare il quadro, gli organizzatori sono andati a scovare tal Gareth Jones. Di lui si sa poco: giusto che è gallese, giovane e che quest'anno, perso lo sponsor, ha corso assai poco. Una scelta chiaramente obbligata, un ripiego. Dopo che anche Andrea Aghini ha dovuto declinare l'invito per mancanza di un mezzo adeguato: aveva sperato di chiudere la sua pluriennale collaborazione con la Peugeot Sport maneggiando in gara una delle 307 World Rally Car con le quali ha macinato chilometri e chilometri nei test, ma da Velizy gli hanno risposto picche. Il no del toscano è stato l'ultimo di una serie infinita che gli emissari dell'organizzazione hanno incassato. Perché è periodo di test, e anche perché cominciano a essere in tanti, al di là delle Alpi, a credere che la legge, nella kermesse di fine stagione, non sia uguale per tutti. Forse è così o forse no, di certo è il momento di pensarci su.

ran.