Michele Montesano
Si erano quasi perse le tracce da quando, lo
scorso dicembre, si era parlato per la prima volta del
Project Rally One. Il preparatore belga, che si accinge a debuttare nel Campionato del Mondo Rally 2027, è tornato alla ribalta mostrando per la prima volta le immagini della sua vettura costruita secondo i regolamenti
WRC27. Dopo mesi dedicati allo sviluppo, il programma guidato dall'ingegnere belga Lionel Hansen ha completato la prima fase del progetto e punta ora ai test, con l'obiettivo di essere pronto già per il Rally di Monte Carlo che aprirà la prossima stagione.
A differenza di quanto avvenuto finora, le nuove norme permettono anche ai
preparatori indipendenti di diventare costruttori, aprendo la porta a realtà che non appartengono direttamente a grandi Case automobilistiche. In questo contesto Project Rally One è stato il primo a presentarsi pubblicamente, seguito successivamente dalla spagnola RMC Motorsport, con l'obiettivo di progettare, costruire e omologare una vettura conforme alle specifiche WRC27.
Secondo l'ultimo aggiornamento diffuso dal team, la fase iniziale dedicata agli studi di fattibilità e alla progettazione del veicolo è stata completata nei tempi previsti. Il primo
telaio tubolare, destinato all'omologazione, è ormai nelle fasi finali della produzione e attende soltanto la validazione tecnica della FIA, mentre la realizzazione dei componenti della vettura di sviluppo procede secondo programma. L'assemblaggio del primo esemplare inizierà già nelle prossime settimane e porterà alla nascita della prima vettura realizzata secondo la configurazione tecnica definitiva prevista dal regolamento.
Il
debutto dinamico è previsto ad agosto, quando inizierà una prima campagna di sviluppo composta da almeno sei sessioni di test distribuite nel corso dell'anno. Il programma comprenderà prove sia su sterrato che su asfalto, con la priorità di verificare l'affidabilità di ogni componente prima di concentrarsi sulla messa a punto e sull'ottimizzazione delle prestazioni. Se questa fase si concluderà senza intoppi, il piano prevede la costruzione di due vetture complete entro la fine del 2026.
L'obiettivo è sicuramente ambizioso. Per poter partecipare al
Mondiale Rally dal prossimo anno, un nuovo costruttore dovrà infatti prendere parte almeno al 50% degli appuntamenti iridati durante la stagione d'esordio e produrre il numero minimo di vetture richiesto per l'omologazione. Hansen punta a rispettare tutti questi requisiti per schierare le proprie auto fin dal Rally di Monte Carlo del gennaio 2027, tradizionale appuntamento inaugurale del campionato.
Negli ultimi giorni sono stati inoltre diffusi i rendering che mostrano le forme della futura WRC27. Il progetto dovrebbe sfruttare numerosi componenti derivati dalla
Škoda Fabia RS Rally2, soluzione che consentirebbe di contenere costi e tempi di sviluppo. Le immagini hanno inevitabilmente alimentato le speculazioni sull'identità stilistica della vettura, anche in virtù dei rapporti che legano Hansen e Yves Matton al marchio Porsche, sebbene al momento non vi sia alcuna conferma ufficiale su un eventuale coinvolgimento della Casa di Stoccarda.
Dietro al progetto lavora una struttura composta da 17 specialisti con una lunga esperienza nel motorsport internazionale. L'ex team manager Hyundai
Alain Penasse coordina la gestione sportiva e la strategia del programma, mentre il celebre progettista Jean-Claude Vaucard, protagonista in passato dello sviluppo delle vetture iridate di Peugeot, Citroën e Volkswagen, ricopre il ruolo di consulente tecnico. Jeremy Chevallereau supervisiona tutte le attività tecniche e i rapporti con partner e fornitori, Florent Biard dirige l'ufficio progettazione insieme agli ingegneri e ai tecnici di Faster Racing, mentre Benoît Blaise segue la pianificazione dell'officina e l'assemblaggio dei primi telai.
L'ambizioso progetto può, inoltre, contare sulla collaborazione di aziende altamente specializzate nell'ambito racing e automotive.Tra queste spiccano Faster Racing, WRT Manufacturing,
Marelli Motorsport, Multimatic e OMP Racing, partner chiamati a fornire competenze e componenti per la realizzazione della nuova vettura.
Oltre all'obiettivo sportivo,
Project Rally One guarda anche al proprio futuro industriale. Il programma nasce infatti con l'intenzione di dimostrare le capacità tecniche del gruppo belga nello sviluppo di vetture da competizione e di attirare il sostegno di un costruttore o di un partner strategico che possa garantire continuità all'iniziativa nel panorama mondiale dei rally.