Michele Montesano
Archiviato il durissimo Rally dell'Acropoli, il
WRC cambia scenario e approda in
Estonia per il nono appuntamento della stagione. Dalle pietraie greche si passa infatti ai rapidi sterrati del Nord Europa. Tra salti e compressioni da affrontare a velocità elevate, lo spettacolo di certo non mancherà. Il Rally d'Estonia rappresenta, inoltre, l’antipasto di ciò che gli equipaggi dovranno affrontare tra due settimane in Finlandia.
Il weekend baltico assume importanza anche nella lotta iridata.
Elfyn Evans arriva al comando della classifica con 11 punti di vantaggio su Takamoto Katsuta, ma dovrà affrontare ancora una volta lo svantaggio di aprire le prove speciali nella giornata odierna. Condizione che, sugli sterrati estoni, può costare secondi preziosi, a causa della ghiaia presente sulla traiettoria ideale.
Katsuta festeggerà proprio in Estonia la centesima presenza nel Mondiale Rally. Della partita anche
Sami Pajari. Dopo aver ottenuto già ottimi risultati sia nel Junior WRC che nel WRC2, il finnico arriva su strade che ben si adattano alle sue caratteristiche. Riflettori puntati anche su Sébastien Ogier, reduce dal successo ottenuto in Grecia che gli ha consentito di riavvicinarsi sensibilmente alla vetta della classifica pur disputando un programma parziale.
Ma il pilota più atteso è senza dubbio
Oliver Solberg. Dodici mesi fa proprio sulle strade estoni il giovane svedese conquistò la sua prima vittoria assoluta nel WRC al debutto con la Toyota GR Yaris Rally1, un risultato che gli ha spalancato le porte della squadra ufficiale per il 2026. Ma, dopo il successo di Monte Carlo, la stagione è stata caratterizzata da troppi errori e numerosi incidenti. Il Rally d'Estonia rappresenta l'occasione ideale per ribaltare questo vortice negativo.
Hyundai proverà a interrompere il dominio della Toyota affidandosi a
Thierry Neuville, Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi. Il belga è salito sul podio nelle ultime due edizioni della gara estone e arriva motivato dopo aver visto sfumare il successo in Grecia. Pur pagando ancora qualche episodio sfortunato, Fourmaux continua a dimostrare una velocità da assoluto protagonista del WRC. Da seguire anche
Lappi, al rientro nel Mondiale dopo il Safari Rally del Kenya e tradizionalmente molto competitivo sulle prove sterrate ad alta velocità.
M-Sport Ford punta, come sempre, su Josh McErlean e Jon Armstrong ai quali si aggiungerà la terza Puma Rally1 per Mārtiņš Sesks. Il lettone ritrova infatti strade molto simili a quelle sulle quali è cresciuto e spera di rilanciarsi dopo una prima parte di stagione altalenante.
Lo
Shakedown di Kastre ha visto le Toyota dettare il ritmo. Sui 4,08 km cronometrati
Evans e Pajari hanno condiviso il miglior tempo in 1'55"6 ottenuto al terzo passaggio. A completare una straordinaria cinquina per la casa giapponese ci hanno pensato Katsuta, staccato di appena un decimo, seguito da Solberg, a due decimi dai battistrada, e Ogier.
Tra gli equipaggi Hyundai il migliore è stato
Neuville, sesto assoluto davanti ai compagni di squadra Fourmaux e Lappi. Più staccate le Ford Puma Rally1, con Armstrong autore del miglior tempo davanti a McErlean e
Sesks. Proprio il lettone ha danneggiato pesantemente la propria vettura dopo un violento impatto che ha provocato il distacco della ruota anteriore sinistra durante il terzo passaggio, costringendo i tecnici M-Sport a un intenso lavoro in vista dell'inizio della gara.
Nel
WRC2 il più rapido è stato il beniamino di casa
Robert Virves. Dodicesimo assoluto, l’estone è stato autore del miglior riferimento, in 2’02”8, con la Skoda Fabia RS Rally2 davanti al connazionale Jaspar Vaher, al volante della Toyota Yaris, e lo spagnolo Jan Solans. Quest’ultimo autore dello stesso identico crono del finnico Tuukka Kauppinen.
Giunto alla sua sesta presenza nel calendario iridato, il
Rally d'Estonia mantiene pressoché invariata la propria identità con un totale di
301,80 km cronometrati distribuiti su 18 prove speciali. A cambiare è però il format decisamente più compatto. Le ostilità entreranno nel vivo già questo pomeriggio con una
prima tappa di 103,24 km cronometrati articolata su sette prove speciali. Dopo il doppio passaggio sulle veloci Raanitsa, Karaski e Kanepi, gli equipaggi chiuderanno la giornata con la breve prova spettacolo di Elva, ricavata nel centro cittadino di Tartu.
Sabato andrà invece in scena la frazione decisiva del rally, la più lunga dell'intero weekend con
149,60 km contro il tempo. Il programma prevede due passaggi sulle speciali di Peipsiääre, Mustvee, Kambja e Otepää, prima della superspeciale di Tartu, dove gli equipaggi torneranno ad affrontarsi davanti al pubblico al termine della giornata.
Domenica il verdetto finale sarà affidato ai due passaggi sulla
Kääriku, lunga 24,39 chilometri, che nella seconda percorrenza assegnerà anche i punti della Power Stage. Una conclusione breve ma intensa, con quasi 50 km cronometrati nei quali, su strade così veloci, basterà una minima sbavatura per ribaltare la classifica e decidere il vincitore del nono appuntamento del Mondiale.
Venerdì 17 luglio 2026, shakedown (top 15)
1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'55"6
2 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'55"6
3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'55"7
4 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'55"8
5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'56"1
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'56"4
7 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'57"5
8 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'57"7
9 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'58"1
10 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'58"2
11 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'58"3
12 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 2'02"8
13 - Vaher-Jansen (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota - 2'04"3
14 - Solans-Sanjuan (Škoda Fabia RS Rally2) - PH - 2'04"5
15 - Kauppinen-Virtanen (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 2'04"5