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BMW fa il bello e il cattivo tempo

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29 Nov [15:05]

RALLYE DU VAR – FINALE
Loeb implacabile, Kubica 29°

“Mi sono rovinata la festa, ma adesso conto sul mio pilota per evitare di pensare troppo al suo errore”. Parole in musica di Séverine Loeb all’alba di una domenica buia e tempestosa. Sébastien Loeb le ascolta, sorride e fa tutto il possibile per traquillizzare la sua sposa. Non dice che ha in mente di fare un sol boccone degli avversari, ma basta guardarlo mentre si prepara ad andare all’assalto delle ultime tre prove speciali per avere la certezza che è esattamente quello che ha in mente di fare. Anche se le condizioni ambientali consiglierebbero di non forzare più di tanto: all’acqua scesa a secchi in nottata, si aggiunge quella che il cielo continua a mandare giù e l’asfalto intorno a Sainte-Maxime è più scivoloso di un campo di pattinaggio. Ci dà dentro, l’Extraterrestre. Scavalca subito il belga con la Ford e riprende il comando delle operazioni. Seguito e non inseguito dagli altri, da Stéphane Sarrazin che prende nota della scelta suicida di Patrick Henry di partire con le gomme da asciutto e fiuta la possibilità di salire ancora più in alto in classifica, da Cedric Robert che usa decisamente bene la Punto, da Guillame Canivenq che non ha bisogno di fare di conto per sapere che gli basta non commettere errori per conquistare il titolo francese. Non è finita, il programma prevede altri sessantaquattro chilometri e mezzo di prove. Ma il verdetto finale è già scritto. L’unico che non lo accetta è Tsjoen che prova a reagire e si trova in un mare di fango, alle soglie dell’anominato. Lontanissimo da Loeb che colleziona altri due successi parziali e chiude con un minuto abbondante sul pistaiolo della Peugeot. Séverine tira il fiato: l’equivoco di cui era stata vittima ormai non conta più. S’è divertita e lo dice a tutti.
Anche Robert Kubica s’è divertito. Senza star lì a pensare che in quelle condizioni ambientali, nel dorato mondo dei gran premi, la gara sarebbe stata sospesa, il polacco che ama davvero i rally si è dato da fare e qualcosa di buona ha fatto. Non ha tenuto il passo di Manu Gouigou e neppure quello di Campana e Mauffrey, i migliori interpreti delle Clio nel fine settimana transalpino, ma s’è tolto qualche altra piccola gioia. E portato a casa un ventinovesimo posto assoluto niente male. Davanti a gente che i rally li frequenta da anni. Davati anche a Daniel Elena che come al solito ci ha messo un po’ a trovare il passo. Però, cinquantaquattresimo, ne ha messi dietro tanti. “E mi sono divertito”, precisa con il solito sorriso coinvolgente.

Camillo Centofuochi


I top five


1. Loeb-Loeb (Citroen C4 Wrc) in 2. 31’17”6
2. Sarrazin-Renucci (Peugeot 207 Suèper2000) a 1’06”5
3. Henry-Lombard (peugeot 307 Wrc) a 2’27”1
4. Robert-Duval (Abarth Punto Super2000) a 2’38”6
5. Tsjoen-Chevallier (Ford Focus Wrc) a 3’043”4