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27 Giu [1:07]

Rally Acropoli – 2° giorno finale
Neuville allunga su Ogier e Fourmaux

Michele Montesano

Il Rally dell’Acropoli, sesto appuntamento stagionale del WRC, si è confermato un vero e proprio percorso a ostacoli. Tra pietre aguzze, temperature elevate e un fondo che ha trasformato ogni chilometro in una sfida di sopravvivenza, a uscirne meglio è stato Thierry Neuville, capace di portare la sua Hyundai i20 N Rally1 al comando della classifica con poco meno di dieci secondi di vantaggio su Sébastien Ogier.

Salito al comando già nel corso della mattinata, Neuville ha gestito con intelligenza il secondo passaggio limitando i rischi e controllando il ritorno di Ogier. Il francese della Toyota è infatti rimasto costantemente in scia del campione del mondo, siglando anche lo scratch sulla prova di Stiri del mattino e recuperando qualche secondo nel pomeriggio. Ogier ha, però, preferito evitare qualsiasi azzardo, consapevole che in Grecia l'obiettivo principale è arrivare al traguardo senza danni.

Prima della foratura che gli è costata la leadership, Adrien Fourmaux era stato il protagonista assoluto della mattinata. Il francese aveva conquistato la prova di Bauxites e poi si era preso il comando della classifica grazie a un eccellente passaggio sulla Parnassos. La gomma anteriore destra forata nella successiva Stiri gli ha però fatto perdere oltre mezzo minuto, relegandolo inizialmente ai piedi del podio. Nel pomeriggio il pilota Hyundai ha reagito con determinazione firmando lo scratch nell'ultima prova di Thiva risalendo al terzo posto assoluto.

Peccato per Jon Armstrong. Il nordirlandese della M-Sport Ford era salito al terzo posto conquistando, al termine della speciale Elikon Mt, anche la sua prima vittoria in una prova del Campionato del Mondo Rally. La soddisfazione è però durata pochissimo. Nella speciale successiva Armstrong è stato costretto a fermarsi per sostituire una gomma forata. Inoltre la sua Ford Puma Rally1 ha accusato un'improvvisa perdita di potenza dovuta alla rottura del turbocompressore. Il problema ha provocato anche una perdita d'olio costringendo l'equipaggio al ritiro durante il successivo trasferimento.

L'uscita di scena di Armstrong ha favorito gli altri portacolori della M-Sport. Josh McErlean ha disputato una gara estremamente regolare, evitando errori e forature per concludere la giornata al quarto posto assoluto con oltre un minuto di ritardo dalla vetta. Alle sue spalle si è installato Mārtiņš Sesks, quinto e distante appena 6"8 dal compagno di squadra.

Ha limitato i danni Takamoto Katsuta, sesto dopo una giornata trascorsa soprattutto a gestire le gomme. Più complicata invece la situazione del leader del mondiale Elfyn Evans. Costretto ad aprire la strada sulle prove sterrate elleniche, il gallese ha perso sempre più terreno chiudendo la giornata in settima posizione, a poco più di due minuti da Neuville.

Alle spalle del gallese si è classificato Dani Sordo, rallentato da una foratura che lo ha costretto a cambiare ruota nel corso della mattinata e mai realmente in grado di trovare il ritmo sulle durissime strade greche. Andreas Mikkelsen ha invece concluso nono assoluto, ma soprattutto al comando della graduatoria del WRC2 dopo un intenso duello con Robert Virves, separato da appena 8"2. Il norvegese della Škoda precede anche Alejandro Cachón, risalito al terzo posto di categoria dopo i problemi accusati da Yohan Rossel sulla Lancia Ypsilon.

La top-10 è stata completata da Sami Pajari, anche lui protagonista di una giornata complicata tra una foratura e un temporaneo problema di potenza sulla sua Toyota GR Yaris Rally1. Peggiore ancora il bilancio di Oliver Solberg. Lo svedese aveva già compromesso la propria gara con una foratura nella prova d'apertura perdendo quasi un minuto e mezzo.

Nel pomeriggio, Solberg ha poi perso il controllo del posteriore nell'ultima speciale finendo bloccato sul ciglio della strada. Si tratta del quarto ritiro provocato da un suo errore nelle ultime cinque gare del Mondiale, un momento particolarmente difficile che il pilota Toyota dovrà cercare di lasciarsi alle spalle già nella tappa di sabato.

Venerdì 26 giugno 2026, classifica dopo la SS7 (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1h26'48"2
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 9"7
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 42"4
4 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'10"1
5 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'16"9
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'33"2
7 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'08"4
8 - Sordo-Carrera (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'49"5
9 - Mikkelsen-Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 3'10"6
10 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'13"1
11 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 3'18"8
12 - Cachón-Rozada (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota Espana - 3'42"0
13 - Solans-Sanjuan (Škoda Fabia RS Rally2) - PH - 3'51"8
14 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 4'25"9
15 - Sarrazin-Roche (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 4'39"4