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2 Set [11:11]

Rally New Zealand
5 domande per capire

1 – Fatta per mettere in difficoltà Sébastien Loeb, la regola che impone al leader della gara di partire per primo sulle strade ha ormai dimostrato tutta la sua inutilità. Quante manfrine dovremo ancora sopportare prima di tornare all'antico ?
Se il cielo non verserà secchiate d’acqua sulla terra del Giappone e del Galles, almeno due. Ma potrebbero essere molte di più: è difficile immaginare Morrie Chandler folgorato sulla via di Hamilton. E a non essere ottimisti aiuta il ricordo di una osservazione di Max Mosley: “Gli spettatori – disse – devono imparare a considerare i gran premi come una partita a scacchi”.

2 – Apparentemente difficile da comprendere, la proposta di Malcolm Wilson fatta a Gronholm per tornare per qualche gara adesso è più chiara. Nè Hirvonen né Latvala hanno le stimmate del campione...
Calma e gesso. E non soltanto per scrivere sulla lavagna, lato cattivi, I nomi dei due finlandesi. Pur se ha sbagliato parecchio anche in questa stagione, Latvala ha quello che serve per diventare un grande: non a caso è il pilota più giovane ad aver vinto una gara mondiale. Riguardo a Hirvonen, è il caso di ricordare che, pur battuto, in Finlandia prima e in Nuova Zelanda poi, ha fatto soffrire Loeb come e più dello spilungone un anno fa.

3 – Scontata la solita prestazione fenomenale di Loeb, ora anche Sordo sembra aver trovato una sua dimensione, È nata una stellina? In Nuova Zelanda, il cantabrico ha fatto il compitino senza macchie. Ma senza colpi d’ala. Ma con il tempo e la paglia non maturano solo le nespole…

4 – C'è chi giura di avere visto Petter Solberg prendere a calci la sua Impreza... Certo che a Banbury stanno ormai raschiando il fondo...
E, facendolo, smentiscono il proverbio secondo il quale “gente allegra il ciel l’aiuta”… Richards e Lapworth seguitano infatti a sorridere anche se dal Giappone arrivano segnali per loro assai poco incoraggianti.

5 – Forse è passata inosservata, ma la prestazione di Henning Solberg è stata di spessore. Dopo aver perso dieci minuti il primo giorno per un problema all'idroguida, nelle due tappe successive, tempi alla mano è stato il più bravo sulla strada. Solo merito di poter partire nelle retrovie senza nessuna pressione? Anche, ma forse nell’exploit del fratellone di Petter c’è anche il fatto che sta discutendo con i vertici dell’Expert il rinnovo della sponsorizzazione. Sia come sia, agli antipodi ha offerto la miglior prestazione della sua carriera.

a cura di Guido Rancati