Davide Attanasio - Fotocar
È rimasta nascosta nel mare magnum di corse, di appuntamenti e di emozioni, che si sono affastellate una sopra l'altra facendocene quasi dimenticare, ma la
Formula 4 spagnola di quest'anno meriterebbe di avere più spazio, e allora prego, questa è la porta per saperne di più.
Scriviamo di un campionato la cui ultima tappa si è disputata il 21 giugno ad
Alcañiz, dopo quelle di Valencia (Cheste, a essere più precisi) e Portimão. Nel fine settimana che ci attende era in programma la ripresa delle ostilità sul Madring nuovo di zecca, ma la situazione è cambiata; nella capitale si correrà, ma dal 22 al 23 agosto sulla storica pista di
Jarama.
A fine settembre sarà la volta di Jerez, a ottobre si andrà a Los Arcos sul "Circuito de Navarra", infine a novembre toccherà a
Montmeló chiudere ogni discorso.
La strada per incoronare l'11esimo campione è però ancora lunga. Il quadro emerso dalle prime 9 gare è più che mai incompleto. Per farla breve,
tra il primo e il settimo della classifica piloti ci sono
19 punti, e chi è al comando delle operazioni di corse non ne ha vinta neppure una.
Stiamo parlando di
Noah Monteiro del team
Campos, il classe 2009 figlio d'arte
campione in inverno ma non di certo in estate. Perlomeno non ancora. Di fatto sempre tra i migliori, gli è mancata la cosiddetta zampata in qualifica, ma quando c'è da battagliare è sempre efficace e con il coltello tra i denti... o quasi. A Portimão, Monteiro ha avuto l'occasione di timbrare il cartellino, ma è stato sorpreso nel momento di una ripartenza.
Attualmente, l'unica vittoria targata
Campos resta quella di
Vivek Kanthan nella terza corsa del Ricardo Tormo. Kanthan che senza sé e senza ma rappresenta
la delusione del primo scorcio di stagione. Al secondo anno nella serie, il newyorkese occupa solamente la decima posizione a quota 38 punti, 62 in meno di quelli di Monteiro, che come Vivek è ripetente.
Facciamo attenzione, però, a non appiccicare etichette senza fornire il giusto contesto, perché ad avere un notevole peso su questa valutazione sono anche le numerose penalità e un pizzico di mala sorte.
Un esempio emblematico è il weekend di Valencia. Kanthan aveva dominato gara 1, ma una doppia sanzione elargita dai commissari lo ha fatto scendere decimo; in gara 2, invece, un incidente innescato da un rivale aveva portato al suo ritiro.
MP Motorsport, storica rivale del sodalizio di Alzira, ha deciso di puntare sul talento di ben sei debuttanti. Tra i magnifici 7, lo spazio per 3 di loro c'è eccome: Rocco Coronel, altro figlio d'arte, Kasper Schormans e Borys Łyżeń.
Se Kanthan è la delusione,
Łyżeń è una delle rivelazioni. Due vittorie di fila a Portimão lo avevano issato addirittura al comando, ma un incidente provocato nell'ultima corsa portoghese e un paio di penalità ingenue ricevute ad Alcañiz hanno fatto sì che il polacco sia il chiudifila a 19 lunghezze da Monteiro.
Gli olandesi, Coronel e Schormans, si trovano rispettivamente al quarto e al sesto posto. Ereditiere del successo tolto a Kanthan a Valencia,
Coronel aveva vinto anche gara 2, e a conclusione dei primi due round era sempre riuscito a restare aggrappato in testa alla graduatoria. Le cose, però, sono cambiate al MotorLand Aragón. Veloce ma non velocissimo, Coronel si è dovuto giocare la carta dei piazzamenti, ma a furia di quinti e sesti posti - senza acuti di sorta - le cose prima o poi peggiorano.
A dispetto della sua freschezza, anche
Schormans sta costruendo il suo campionato sui piazzamenti. Unico rimasto ad aver finito tutte le gare a punti, a mancargli è la vittoria. Ce l'aveva anche fatta in Algarve, ma dopo il ricorso presentato dal team Tecnicar (
qui per approfondire) il vincitore del Richard Mille Young Talent Academy 2025 è tornato a occupare il terzo gradino del podio.
Ed è proprio su
Tecnicar che bisogna necessariamente spendere qualche riga. Łyżeń, abbiamo detto, è una delle rivelazioni. Sarebbe stato la rivelazione non fossero esistiti
Nacho Tuñón e Andrej Petrović.
Per il sodalizio valenciano, lo spagnolo e il serbo stanno portando avanti un progetto iniziato nel 2025 evolutosi fino a diventare realtà solida.
Ironia della sorte, l'inizio sulla pista di casa è stato in sordina, ma subito dopo Tuñón non è più sceso sotto il sesto posto, mentre Petrović, out per un brutto incidente nella prima gara in Portogallo, ha sempre concluso nei primi 5.
Morale della favola? Tuñón occupa la seconda posizione a -6 da Monteiro, con Petrović alla sua ruota a quota 92, quindi a -2 dal compagno e a -8 dal capoclassifica.
Quinto con 86 punti, nonché l'ultimo dei "sette fratelli", è l'esperto della categoria
Nathan Tye. Non tanto per l'età (è un 2008), bensì per la militanza nella serie: ben 3 anni, ciascuno dei quali trascorsi con una squadra diversa.
Il team
Drivex, assicurandoselo, ha messo a segno un vero colpo da novanta. Con il britannico di Sheffield, le possibilità di tornare a vincere un titolo dopo il 2019 (Franco Colapinto) ci sono tutte.
Sempre a punti fatta eccezione per Portimão gara 3 (coinvolto nell'incidente provocato da Łyżeń), nelle prime due tappe il passo non era eccezionale, e i risultati ne risentivano. In
Aragona, finalmente, la musica è cambiata, e con tre podi - inclusa una vittoria nella seconda corsa - l'operazione rilancio è stata un successone.
Come avrete potuto leggere tra le righe (e dal titolo), la situazione non è altro che quella di
un equilibrio che persiste. Persisterà? Bella domanda. La storia, anche quella recentissima, ci suggerisce che prima o poi lo strappo avverrà. L'anno scorso, la primissima parte di stagione aveva indicato una probabile lotta a 3 tra René Lammers, Thomas Strauven e Jan Przyrowski, con il primo a 104, il secondo a 97 e il terzo a 90.
Le cose, in realtà, sono andate assai diversamente. Lammers ha perso un po' di passo, Przyrowski ha iniziato a litigare con la frizione e
Strauven ha infilato una striscia di successi che lo ha portato a vincere con 392 punti, 158 in più non di Lammers, non di Przyrowski, bensì di Ean Eyckmans.
La sensazione che qualcuno potrebbe scappare come Strauven è nell'aria. Quando il campionato riprenderà da Jarama, ne sapremo certamente di più.
Il campionato
1.Monteiro 100 punti; 2.Tuñón 94; 3.Petrović 92; 4.Coronel 87; 5.Tye 86; 6.Schormans 82; 7.Łyżeń 81; 8.Piñera 55; 9.Fisher 44; 10.Kanthan 38; 11.Burnett 18; 12.Micallef 17; 13.Kaczynski 16; 14.Blascos 12; 15.Kelleher 11; 16.Mulder 7; 17.Fluxá 4; 18.P.Karras 3; 19.Cochet, Radeck, Alibhai 2; 22.Reijs, J.Karras 1.