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14 Ott [12:30]

Rally di Spagna – Shakedown
Ogier-Evans, che la lotta abbia inizio

Michele Montesano

Il WRC, con il Rally di Spagna, sta per volgere alle battute finali della stagione 2021. Dopo oltre 10 anni (precisamente dal 2009) il rally catalano tornerà a svolgersi esclusivamente su asfalto, rendendo di fatto ininfluente l’ordine di partenza nelle PS. Gli occhi saranno puntati tutti sull’idolo locale Daniel Sordo, proprio lo spagnolo ha recentemente annunciato che la stagione 2022 sarà la sua ultima nel Mondiale Rally. Considerando i numerosi specialisti delle strade asfaltate, a partire da Thierry Neuville vincitore dell’ultima edizione del 2019, la lotta si preannuncia davvero serrata. Ma non bisogna tralasciare gli uomini Toyota e la Yaris WRC+ che ben si è comportata sulle strade catramate della Croazia.

Con due eventi al termine, Sebastien Ogier può chiudere definitivamente i giochi e laurearsi per l’ottava volta campione del mondo già in Spagna. Infatti solamente Elfyn Evans, staccato di 24 punti dal pilota di Gap, può rovinare i piani del transalpino. A Ogier basterà arrivare domenica sul lungomare di Salou con un vantaggio di 6 punti sul gallese per conquistare matematicamente l’iride. Discorso simile per il titolo costruttori, con il Toyota Gazoo Racing Team WRT ad un passo dalla conquista del mondiale. Ai nipponici, con 61 punti di vantaggio sul team Hyundai Motorsport, basterà finire la gara iberica con 52 punti di vantaggio sui coreani per laurearsi campioni. Toyota conquisterebbe così una doppietta mondiale che manca addirittura dal 1994, con Didier Auriol campione al volante della Celica Turbo 4WD.



Già nei 4,31 km del Coll de la Teixeta i due rivali al titolo hanno iniziato a duellare sul filo dei decimi. Al termine dello Shakedown è stato Ogier, con un crono di 2’33”6, a stabilire il miglior riferimento battendo Evans per 2 decimi. In Toyota non si possono rilassare con le Hyundai di Neuville e Sordo che inseguono rispettivamente a 4 e 8 decimi dal benchmark. A chiudere la top-5 la i20 WRC+ di Ott Tanak, l’estone proprio in Spagna nel 2019 conquistò il suo primo e finora unico iride. Leggermente più attardato Kalle Rovanperä sesto a 1”2 da Ogier. Dopo essersi ripreso dal mal di schiena a seguito dell’incidente occorsogli nel Rally della Finlandia, il pilota Toyota è desideroso di cancellare la sua opaca prestazione.

Adrian Fourmaux, con il settimo crono, ha guidato la carica del team Ford M-Sport seguito da Gus Greensmith, alla sua ultima gara con il navigatore Chris Patterson. Autore del nono tempo, Takamoto Katsuta ha preceduto le due Hyundai del team 2C Competition dell’ex campione Junior Nils Solans (nella foto sotto), chiamato in sostituzione dell’infortunato Pierre-Louis Loubet (leggi QUI), e di Oliver Solberg che ha chiuso la lista delle WRC.



A comandare la classifica del WRC2 è stato Nikolay Gryazin, passato dalla Volkswagen Polo alla Skoda Fabia Rally2. Il russo è riuscito a fare meglio di Eric Camilli, tornato per l’occasione al volante della Citroën C3. A chiudere il podio virtuale Teemu Suninen, su Hyundai i20N Rally2, seguito da Mads Ostberg alla caccia di punti importanti in ottica campionato.

280,46 km divisi in 17 Prove Speciali che si sviluppano interamente su asfalto, questo è il Rally RACC Catalunya Costa Durada 2021. Una guida chirurgica e pulita sarà alla base del successo, con lo sporco portato in carreggiata che potrà cambiare le condizioni di grip nel secondo passaggio sulle speciali. Alle storiche PS si affiancheranno l’inedita La Granadella e la Querol che presenta un nuovo tratto. Inoltre la domenica si affronteranno due PS che mancavano dal 2017: la Riudecanyes e la Santa Marina, che nella ripetizione sarà la Power Stage finale.

La prova iberica è uno degli eventi più veloci del mondiale, con curve in rapida sequenza e violente frenate dov’è fondamentale la trazione degli pneumatici. Per questo la Pirelli ha deciso di far debuttare la nuova mescola dura P Zero RA WRC HA, realizzata appositamente dopo l’esperienza maturata in Croazia e Belgio. La mescola Hard garantirà il giusto compromesso fra aderenza, direzionalità e resistenza alle forature.