Super Trofeo Lamborghini

A Imola i primi passi pubblici della
Lamborghini Temerario Super Trofeo

Michele Montesano - Foto Maggi A Imola si sono incrociati presente e futuro di Lamborghini Squadra Corse. A margine della s...

Leggi »
gt italiano

Frassineti estraneo ai fatti di Misano
"Mi dissocio da questi comportamenti"

Andrea Frassineti, il giovane talento di Faenza che si sta facendo strada nel mondo delle gare Gran Turismo ottenendo import...

Leggi »
gt italiano

IL CASO Misano - Le motivazioni
del Collegio dei Commissari Sportivi

La rissa che si è scatenata al termine della 3 Ore di Misano del GT italiano Endurance avrà ripercussioni e si andrà ben olt...

Leggi »
formula 1

Cadillac, avanti a piccoli passi
Come sta crescendo il team americano

Massimo Costa - XPB ImagesHanno iniziato la loro prima stagione in F1 senza particolari aspettative, senza proclami, ma con ...

Leggi »
gt italiano

Aka-Frassineti-Levi esclusi
Il video della rissa Tresor-VSR

Cambia l’ordine d’arrivo della 3 Ore di Misano, gara inaugurale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026. Nel pos...

Leggi »
Rally

Rally del Portogallo – Finale
Neuville spezza il dominio Toyota

Michele Montesano Thierry Neuville è tornato finalmente al successo regalando alla Hyundai la prima vittoria della stagione ...

Leggi »
21 Mag [14:58]

Ratiglia, e il coraggio di dire basta

Con una decisione da apprezzare e che gli fa onore, Fabrizio Ratiglia ha deciso di ritirarsi al Rally della Lanterna dopo aver effettuato 3 prove speciali. Troppo vivo dentro di lui il ricordo di Lele Curto, scomparso nel drammatico incidente avvenuto in Valle d'Aosta assieme a Francesco Pozzi.
“La tragica scomparsa di Lele, amico carissimo e compagno in abitacolo di tanti rally è una ferita talmente aperta, da accompagnarmi costantemente", ha raccontato commosso Fabrizio dopo il ritiro. "Speravo che una volta risalito su un’auto da corsa, una volta riprovata la scarica di adrenalina della prima staccata, riuscissi a trovare la concentrazione e le motivazioni giuste per correre. Così non è stato. Lele è sempre nella mia testa. E così non si può correre. Non sono nelle condizioni psicologiche ideali. Nel rispetto della squadra, della scuderia e di chi mi sta a fianco, ho deciso di terminare la prova speciale numero 3 ad andatura moderata e di ritirarmi dalla corsa una volta concluso il tratto cronometrato”.
Fabrizio Ratiglia ci ha provato. Ieri sera, venerdì, si è seduto nell’abitacolo della Peugeot 206 Super 1600 dell’Autosport, con la quale era intenzionato a continuare l’avventura del Trofeo Asfalto, ha stretto la mano al navigatore Enrico Brazzoli e ha provato a concentrarsi unicamente nella guida e nell’ascolto delle note, iniziando il Rally della Lanterna. Subito Fabrizio ha capito che qualcosa dentro di lui non era più come prima. Ha stretto i denti. Stamattina ha disputato Portello, la seconda PS del rally. E lì Fabrizio ha continuato a porsi delle domande. Molte, troppe. La prova dopo, Massimo Canevari, Fabrizio ha tirato per qualche curva. Gli input richiesti per l’ennesima volta non sono arrivati. A quel punto il pilota di Biella ha alzato il piede dall’acceleratore e ha ristretto la mano a Brazzoli:
“Grazie, ma è meglio per tutti fermarci qui!”.
I due hanno concluso la PS, dopo aver visto l’ennesimo incidente, quello di Tagliani, dopodiché Brazzoli ha consegnato la tabella di marcia.
E’ stata una decisione umana, quella di Fabrizio Ratiglia, che trova piena comprensione nei vertici della scuderia TRT. Anzi, è una decisione che dimostra appieno lo spessore e la sensibilità dell’uomo Ratiglia.