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11 Feb [19:05]

Svezia - 4 pneumatici in più
basteranno a salvare la gara?

Marco Minghetti

I microfono oggi erano tutti per lui. Ma Sébastien Ogier oggi si è guardato bene dall'usare termini tranchant... Costretto a fare parziale retromarcia dopo le dichiarazioni del mercoledì pomeriggio, in cui aveva fatto chiaramente intendere che l'unica soluzione fosse cancellare la gara, il campione francese ha comunque tenuto a precisare che la situazione rimane molto compromessa e, senza dirlo esplicitamente, ha fatto capire che molto difficilmente si disputeranno tutte le tredici prove speciali ancora in programma. "Il problema non è gareggiare, ma che le condizioni di sicurezza vengano rispettate", questo il succo del discorso del campione francese.

Un poco più abbottonati del collega, da Mikkelsen a Ostberg hanno sì detto che le strade non sono il massimo e che con tanta ghiaia da superare i problemi potrebbero essere dietro l’angolo ma all’apparenza sono sembrati più accomodanti. Anche se qualcuno di loro non ha esitato di tornare a parlare di estrema pericolosità del percorso.
In realtà più di un pilota ha ha detto che per stare sul sicuro si dovrebbe aver avuta la possibilità di poter cambiare gli pneumatici dopo ogni prova disputata, questo per evitare di perdere la chiodatura tra un tratto e l’altro, per poi trovarsi a dover affrontare tratti ghiacciati senza l’adatto supporto salvifico.

Nella realtà gli organizzatori hanno per l’occasione concesso quattro pneumatici supplementari, così da passare ad un totale di 28 gomme per gli iscritti WRC e 26 per tutti gli altri concorrenti. Ma la concessione fatta sarà sufficiente a scongiurare problemi di sicurezza? Perché, se è chiaro che si è fatto il massimo per scongiurare una cancellazione, che di fatto avrebbe decretato la morte certa per una gara già in crisi finanziaria, cosa succederà nella malaugurata ipotesi di un incidente provocato dalle condizioni delle strade che diversi piloti hanno denunciato alla vigilia?

Intanto, sin da ora, non si potrebbe prevedere lo spostamento della gara almeno 400/500 chilometri più a nord, per garantire quella certezza di condizioni climatiche indispensabili per una gara come quella svedese classificata come invernale? Soprattutto, alla luce dei cambiamenti climatici che tutti, giorno dopo giorno, abbiamo sotto gli occhi.