formula 1

Da Farina ad Antonelli,
le 44 vittorie italiane in F1

Massimo Costa19 marzo 2006, Gran Premio di Sepang, Malesia. Giancarlo Fisichella, autore della pole, al volante della Renau...

Leggi »
formula 1

Antonelli, ora non ci sono limiti
Primo podio Ferrari per Hamilton

Massimo Costa - XPB ImagesUna vittoria da veterano. Così Andrea Kimi Antonelli, dopo essere entrato nella storia della F1 di...

Leggi »
formula 1

Shanghai - La cronaca
Antonelli, una vittoria da veterano

L'ultimo italiano a vincere un Gran Premio di F1 è stato il romano Giancarlo Fisichella che esattamente 20 anni, precisa...

Leggi »
formula 1

Con Antonelli, la magia dello
sport italiano nel mondo non si ferma

Massimo CostaMancava la Formula 1 a suggellare il periodo magico dello sport italiano nelle più svariate realtà nazionali. ...

Leggi »
formula 1

Shanghai - Qualifica
Antonelli nella storia, prima pole

Massimo Costa - XPB ImagesEntrare nella storia dalla porta principale. Andrea Kimi Antonelli, 19 anni, ha conquistato con la...

Leggi »
indycar

Arlington - Gara
Vittoria e leadership per Kirkwood

Carlo Luciani Successo in gara e primato in campionato per Kyle Kirkwood, che ha trionfato nella prima edizione del GP di A...

Leggi »
16 Feb [18:12]

Svezia - Dopo 1. giorno
Neuville guida il trio Hyundai

Marco Minghetti

Le istruzioni per leggere al meglio la classifica le ha date a metà del pomeriggio svedese Kris Meeke: “Non dovete fare altro che prendere l’ordine di partenza, rovesciarlo, e avrete la classifica bella pronta…”, poi, con grande onestà intellettuale, il nordirlandese della Citroen ha comunque ammesso “Detto questo, io non riesco a mantenere il ritmo di Thierry Neuville che parte dietro di me…”. Sì, perché in una giornata dove gli outsider hanno potuto beneficiare della migliore posizione di partenza, il belga della Hyundai, quinto su percorso, è il pilota che meglio di tutti ha interpretato strade che, più o meno ricoperte di neve fresca o con grandi solchi, hanno creato problemi un po’ a tutti.

Ma non è stato solo un venerdì favorevole a Neuville. A fare la voce grossa è stata tutta la squadra Hyundai, che con Andreas Mikkelsen e Hayden Paddon ha finito per occupare tutto il podio provvisorio, a dimostrazione, semmai ce ne fosse ancora bisogno, della competitività raggiunta dalle i20 Wrc made in Alzenau. Una prima tappa che ha messo le ali anche alle Citroen grazie al sempre più convincente Craig Breen (due le piesse vinte dall’irlandese nel pomeriggio, ndr), e al concreto Mads Ostberg che, seppur all’esordio con la C3, è riuscito a ottenere un risultato notevole. Decisamente buono anche il venerdì di Teemu Suninen, che con una condotta intelligente si è piazzato in una buona sesta posizione, salvando il bilancio altrimenti deficitario per M-Sport

Decisamente peggio è andata ai piloti Toyota e agli altri due piloti della Ford. Esapekka Lappi, a lungo in lotta per il podio, ha pagato un dritto contro un muro di neve perdendo oltre trenta secondi, mentre Ott Tanak e Jari-Matti Latvala, penalizzati per dover partire agli avamposti hanno terminato lontano dalle zone di vertice. Per far capire la frustrazione di chi è costretto a mettere le ruote per primo sulla strada è sufficiente sentire le parole dell’estone, secondo alla partenza: “Credo di non aver mai vissuto una giornata simile da tanto tempo. Guardate i tempi, non sono mai stato in grado di mostrare quello che so fare. La vettura va bene, ma la nostra posizione di partenza è pessima…”. Ovviamente ancora peggio è toccato ad Ogier che, praticamente da apripista, ha lasciato vagonate di secondi sulla strada. Ed era talmente evidente l’arrabbiatura, che il francese da metà pomeriggio in poi ha di fatto smesso anche di parlare ai microfoni ufficiali ad ogni fine prova.

Anche in Wrc2 la classifica è molto corta con Takamoto Katsuta, pilota del Toyota Young Driver Development, leader provvisorio. Il giapponese ha mantenuto la sua Ford Fiesta R5 gestita dal Tommi Makinen Racing davanti ad un fitta concorrenza guidata, al momento da Pontus Tidemand. Lo svedese campione in carica con la Skoda è a 4” dal leader, mentre Ole Christian Veiby (Skoda) è staccato di 7”2, e Jari Huttunen, con la Hyundai i20 R5 ufficiale è a 12”6. Sempre undicesimo Umberto Scandola, scivolato ad oltre 6’48”dal leader, dopo aver pagato anche 2’50” di penalità. Tra gli Junior la graduatoria è guidata dal pilota di casa Emil Bergkvist che precede il connazionale Radstrom di 6”7 e l’estone Ken di 20”8. Ottavo Luca Bottarelli a 7’39 dal leader, mentre Enrico Oldrati è stato costretto al ritiro in mattinata per un’uscita di strada.

La classifica dopo il 1. giorno

1 - Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) - 1.16’13”1
2 - Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC) + 4”9
3 - Paddon-Marshall (Hyundai i20 WRC '17) + 12”1
4 - Breen-Martin (Citroen DS3 WRC) + 12”6
5 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC) + 13”2
6 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC) + 29”6
7 - Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC) + 38”5
8 - Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC) + 1’06”2
9 - Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris WRC) + 1’29”0
10 - Meeke-Nagle (Citroen C3 WRC) + 1’43”6
11 - Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC) + 2’41”3
12 - Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) + 2’48”8