formula 1

Norris si svela al The Guardian
Ecco la intervista completa

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F4 Italia

Ecco il nuovo regolamento sportivo
Punti ai primi 15, trenta al vincitore

Davide Attanasio La stagione 2026 della Formula 4 italiana prenderà il via dal circuito di Misano nel fine settimana del 10 ...

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World Endurance

Numeri record nella 6 Ore di Imola
Nel weekend sfiorati i 100mila tifosi

Massimo CostaSoltanto una settimana fa, avevamo segnalato come la passione per il motorsport fosse esplosa al Paul Ricard di...

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Rally

Rally d’Andalusia - Sierra Morena
Suárez profeta in patria, Basso a podio

Michele Montesano L’avvio del FIA European Rally Championship 2026 ha parlato spagnolo. Il 43° Rally d’Andalusia Sierra More...

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formula 1

La FIA e i team mettono "pezze"
per migliorare questa Formula 1...

Correre ai ripari. Salvare il salvabile. E ci si chiede come sia stato possibile che nessuno tra le menti ingegneristiche de...

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Long Beach - Gara
Palou vince e torna in testa

Carlo Luciani Alla fine vince sempre lui: Alex Palou. Il pilota spagnolo ha conquistato anche il Gran Premio di Long Beach,...

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11 Ott [19:54]

TROODOS RALLY – FINALE
Il settebello di Al-Attiyah

Imbattibile. Sugli sterrati tormentati e tormentosi del cipriota Troodos rally, Nasser Al-Attiyah è imbattibile. Il qatariano ha cominciato a vincere nel già quasi lontano duemila e due e da allora non s’è più fermato. I conti sono presto fatti: questo conquistato insieme a Giovanni Bernacchini è il suo settimo successo sull’isola divisa. Settebello, insomma. Impreziosito dal miglior tempo in otto delle quattordici prove speciali in cartellone sulle strade – si fa per dire – che anche i protagonisti degli ultimi mondiali hanno imparato a temere e rispettare. E allora va da sè che neppure per l’eclettico arabo è stata una passeggiata. Non bastasse la delusione e la rabbia provata dall’annuncio della strana sentenza della corte d’appello federale, a complicargli la vita ci ha pensato pure Roger Fehali. Non è uno sprovveduto, il veterano libanese tornato a correre con una Mitsu, e per un po’, caricato dal ritmo dettatogli da Nicola Arena, l’ha pure tenuto in scacco. Poi Al-Attiyah (nella foto), ha aumentato il ritmo e ha preso il largo. Sfruttando come pochi hanno saputo fare la più bella che performante Impreza dell’ultima generazione. S’è rilassato solo nel finale, lasciando al diretto avversario una ventina di secondi nei trentacinque chilometri dei due tratti conclusivi. Quando ormai aveva messo in cassaforte un altro primo posto, il terzo della stagione in tre incursioni nella serie mediorientale. Che a due appuntamenrti dalla fine è quanto mai incerta. La lotta adesso è a tre e coinvolge pure Al-Marri, quinto a Cipro, e Al-Rajhi. A decidere tutto saranno il Jordan rally a fine mese e il rally del Dubai a inizio dicembre.

m.mz.