formula 1

Zandvoort - Qualifica
Seconda pole consecutiva per Norris

Massimo Costa - XPB ImagesDa Budapest a Zandvoort è trascorso poco meno di un mese e Lando Norris si conferma l'uomo da ...

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F4 Spanish

Jarama - Qualifica 2
Kaczynski conquista la pole

Massimo CostaAttenti a questo ragazzino. Elliot Kaczynski si sta facendo notare sempre più nella F4 spagnola. Il 16enne sved...

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IMSA

Alton - Qualifica
Caldarelli da pole con la Temerario

Michele Montesano Dopo il successo conquistato a Road America, primo trionfo internazionale della Lamborghini Temerario GT3,...

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indycar

Washington - Qualifica
Settima pole stagionale per Palou

Carlo Luciani Alex Palou non smette di stupire e conquista anche la prima pole position della storia della IndyCar a Washing...

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GT Internazionale

Lutto nel mondo dell’Endurance
Scomparso a soli 39 anni Sbirrazzuoli

Michele Montesano Il mondo del GT e delle corse Endurance è in lutto per la scomparsa di Cédric Sbirrazzuoli, morto giovedì...

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F4 Spanish

Jarama - Gara 1
Schormans si prende tutto

Massimo CostaVincere la prima gara del campionato F4 spagnolo e ritrovarsi anche leader del campionato. L'impresa è rius...

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22 Apr [18:05]

1000 MIGLIA – Verso il prologo
I big giocano a nascondersi

Brescia - La va a pochi. Un paio di ore e poco più e l’edizione numero 34 del “rally-con-la-freccia-rossa” inizia con la kermesse al kartodromo South Garda. Un aperitivo di quasi quattro chilometri, una prova da sessanta chilomentri di media che non può mettere in agitazione i protagonisti annunciati della prima sfida europea (e tricolore) della stagione. Guardano avanti, gli assi veri delle due contese. E pure quelli presunti.

Sarebbe ancora il tempo delle parole in libertà, ma nessuno si sbilancia: niente provocazioni, nessun pronostico. Neppure a pregarli in ginocchio. E’ il trionfo del politicamente corretto. Giandomencio Basso dice il meglio possibile di Paolo Andreucci, di Luca Rossetti e Jan Kopecky. Andreucci conferma e aggiunge alla lista di quelli da tenere d’occhio pure Piero Longhi e Renato Travaglia, Kopecky dice che lui teme tutti quelli che disputano “il campionato nazionale più impegnativo del continente”. Al giovane dell’est i proclami non piacciono: “E non vedo perché dovrei lanciarne al via di una gara che non conosco, dopo aver effettuato due passaggi sulle prove”, dice. Aggiunge: “Le strade asfaltate della Repubblica Céca sono diverse, sono meno tortuose e più veloci di queste: le difficoltà che io ho qui, le avrebbero gli italiani se venissero dalle mie parti”.

g.r.