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13 Mag [20:37]

Adriatico - 1. Tappa
Scandola si conferma

Umberto Scandola e Guido D’Amore, hanno riportato la Skoda Fabia al successo all’Adriatico, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally e secondo del Campionato Italiano Rally Terra.
I vincitori hanno preso in mano la situazione dal primo impegno cronometrato, conferma del particolare feeling che hanno con le strade sterrate marchigiane che li hanno visti già vincitori nelle precedenti ultime quattro edizioni.
 
Gli ufficiali Skoda hanno concluso con un vantaggio di 28” sulla Peugeot 208 T16 di Paolo Andreucci e Anna Andreussi. Una gara, quella del pilota lucchese, condizionata certamente dal fatto di partire per primo sulle strade oltre che da qualche errore iniziale, problemi ai quali ha risposto con decisione con un finale di giornata in forte progressione che lo ha portato al posto d’onore.
Terzi Campedelli-Ometto, con una Ford Fiesta R5 che, dopo essersi issato al secondo posto alle spalle del veronese sono retrocessi causa una quindicina di secondi persi per un lungo nel corso della settima piesse.
 
Da segnalare, ovviamente, la grande gara del 16enne figlio d’arte Kalle Rovanpera, con l’esperto Pietilanen alle note, su una Peugeot 208 T16 R5. Una prestazione maiuscola, quella del giovane scandinavo, trovatosi subito a suo agio sulle tecniche “piesse” cingolane che ha conosciuto per la prima volta durante le ricognizioni, senza mai mostrare timore reverenziale nei confronti di piloti più esperti. Il giovane finlandese è rimasto al secondo posto assoluto sino a metà giornata, per poi arretrare in quarta posizione, comunque non senza meritarsi i più ampi consensi da parte di tutti gli addetti ai lavori, oltre che dei colleghi.
 
Quinta posizione per i veneti Marchioro-Marchetti, con una Peugeot 208 T16 R5. Sono anche primi della classifica riservata al Campionato Italiano Rally Terra, al termine di un’accesa e spettacolare bagarre con i modenesi Dalmazzini-Albertini (Ford Fiesta R5) oltre che con “Dedo”- Inglesi (Skoda Fabia R5) e con i Campioni in carica della serie sterrata nazionale, Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) oltre che con Donetto-Menchini (Ford Fiesta R5).
Tra i ritiri “eccellenti” di questa prima porzione di gara, si è registrato quello dell’altro 16enne in gara, il boliviano Marco Bulacia Wilkinson, uscito di strada durante la quinta prova speciale, quando occupava una notevole sesta posizione assoluta.

Classifica 1. tappa

1. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) in 33'35”1
2. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) a 28”0
3. Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) a 30”1
4. Rovanpera-Pietilainen (Peugeot 208 T16 R5) a 35”4
5. Marchioro-Marchetti (Peugeot 208 T16 R5) a 54”9
6. Dalmazzini-Albertini (Ford Fiesta) a 1’01”9
7. Dedo-Inglesi (Skoda Fabia R5) a 1’07”5
8. Donetto-Menchini (Ford Fiesta R5) a 1’12”9
9. Ceccoli-Capolongo (Ford Fiesta R5) a 1’13”3
10. Bresolin-Pollet (Peugeot 208 T16 R5 R5) a 1’20”3