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Da Pechino - Michele Montesano Se la Cina sta diventando sempre più il centro nevralgico del mondo dell’automotive, i costr...

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Il fallimento dei motori 50/50
Tombazis (FIA) tuona: "Mai più ostaggi
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Massimo Costa Lo abbiamo scritto in tempi recenti. La causa di questo pessimo regolamento tecnico è figlio della imposizione...

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Audi pensa a un nuovo motore
Binotto: "Dobbiamo essere pazienti"

Massimo CostaIl debutto dell'Audi nel Mondiale F1 va considerato più che positivo. Dopo sole tre gare disputate, il tea...

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Michele Montesano Il grande giorno si avvicina a passi sempre più spediti. McLaren ha infatti confermato che il progetto Hy...

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Patente sospesa a Suzuki, niente gare
Il differente stile di vita in Giappone

Davide Attanasio - Foto di Masahide KamioAvevamo scritto, nell'articolo del secondo appuntamento della Super Formul...

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24 Ott [17:19]

Anteprima Rallye Valais
Navarra e Scandola
per fermare le Peugeot

“Io sono pronto...”. Il gran freddo che ha trasformato in giaccio l’inevitabile umidità delle strade intorno a Martigny non pare spaventare Umberto Scandola (nella foto). Al ragazzo veneto, le prove speciali del Rallye du Valais piacciono parecchio: “Mi ricordano - dice - quelle del San Martino di Castrozza. Sono belle e difficili”. Guido D’Amore ascolta e sottoscrive: “Per forza di cose - osserva - assomigliano anche a quelle del Val d’Aosta e come spesso è successo dall’altro versante del Gran San Bernardo, ci sarà da fare i conti con le condizioni meteorologiche: un altro piccolo abbassamento della temperatura e ci troveremmo a confrontarci con il ghiaccio anche in quei tratti che nel corso delle ricognizioni erano secchi...”.
Un’incognita in più per una gara che ha il fascino delle grandi competizioni invernali: manca la neve, ma la colonnina di mercurio staziona da qualche giorno intorno allo zero. “Non è il Montecarlo, quello di una volta, ma poco ci manca”, fa notare Jean Pierre Nicolas che al solito ha trascorso la vigilia macinando chilometri sui tratti cronometrati. Gara vera, insomma. Tosta quanto basta per costringere anche Enrique Garcia Ojeda a tirare fuori le unghie per non dilapidare i sette punti di vantaggio che ha messo insieme nei confronti di Nicolas Vouilloz e di Andrea Navarra. Per il quale quella che sta per suonare forse l’ultima chiamata: se non rastrellerà punti pesantissimi, dovrà mettere da parte le sue speranze di chiudere la stagione da leader dell’Intercontinental Rally Challenge. Anche se in programma c’è ancora il China Rally.

di Guido Rancati