formula 1

Newey ammette il ritardo
La Aston Martin resta innovativa

Carlo Luciani All’alba di una nuova stagione, la curiosità di scoprire le forme delle monoposto che affronteranno il mondia...

Leggi »
formula 1

Williams, shake-down a Silverstone
Team pronto per i test di Sakhir

Primi giri per la Williams FW48 sul circuito, bagnato, di Silvestone. La squadra diretta da James Vowles ha saltato i test p...

Leggi »
formula 1

Williams presenta la nuova livrea
La novità, il bianco sulle fiancate

Il team Williams ha presentato ufficialmente la livrea della FW48, svelando un nuovo look per il team nell'era...

Leggi »
formula 1

Doohan trova spazio in Haas
Sarà la riserva via Toyota

Massimo Costa - XPB ImagesNon è stato confermato in Alpine, dopo essere stato scaricato al quinto Gran Premio del 2025, è st...

Leggi »
FIA Formula 3

Deligny lascia Prema
e si accasa da Van Amersfoort

Massimo CostaEnzo Deligny ha lasciato il team Prema con il quale si era accordato per il campionato di Formula 3. Il frances...

Leggi »
formula 1

Durksen pilota di sviluppo
per il team Mercedes

Massimo CostaJoshua Durksen è stato nominato dalla Mercedes pilota di sviluppo per la stagione in corso. Protagonistai in Fo...

Leggi »
5 Dic [10:36]

Controcanto
Comunicazioni vietate, ma chi controllerà?

L'intenzione è chiara ed è buona: evitare che l'atteggiamento dei piloti sia influenzato da notizie ricevute dall'etere, come è capitato con una certa frequenza nel recente passato. Per farlo, i componenti il Consiglio Mondiale dello Sport hanno deciso che dal prossimo anno, nei rally iridati, sarà vietata la trasmissione di dati e informazioni alle e dalle auto in competizione durante le prove speciali. Eccezion fatta per le comunicazioni inerenti alla sicurezza. Bene: quello che è un ritorno al passato potrebbe e dovrebbe evitare che chi corre regoli il suo passo su quello del o degli avversari diretti. E, come recita la nota ufficiale, garantire un incremento della competitività.

Resta da vedere come reagiranno i responsabili delle squadre di punta, quelle in servizio permanente effettivo nella serie iridata. Che per comunicare con i rispettivi equipaggi potrebbero tornare a posizionare dei loro uomini ai bordi delle strade. Aggirando il divieto. Resta soprattutto da vedere come i federali pensano di riuscire a controllare che la norma varata a Doha sia effettivamente rispettata sempre e comunque. Operazione a prima vista non semplice, ma indispensabile: se non troveranno il modo di farlo, il tutto resterà nell'ambito delle buone intenzioni. Quelle che, ricorda il proverbio, lastricano le vie che portano all'inferno.

Nywele Ndefu