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8 Giu [19:32]

Italia/Sardegna - 1. giorno
Ogier prende il comando

Marco Minghetti

Quando il gioco si fa duro… Nel pomeriggio sardo il famoso ritornello si ripete per l’ennesima volta. Semi allagata da un forte temporale, la prova speciale di Tula, la più lunga del venerdì, complica al massimo la vita ai protagonisti e come spesso accade è il più bravo a contenere i danni, infliggendo anche importanti distacchi ai rivali. E così Sebastien Ogier, miglior tempo assoluto, balza in un baleno dal quinto posto a quello a lui più abituale di leader della gara. “Non ho fatto errori” - ha poi spiegato il francese - “ma era davvero scivoloso, impossibile attaccare…”.
Parole, quelle del pilota Ford, che sembrano quasi una presa in giro per gli avversari, che si vedono affibbiare distacchi dai 12 ai 40 secondi, con i soli Lappi e Tanak a rimanere, se così si può dire, in scia al cinque volte campione del mondo che, da par suo, completa la giornata perfetta nell’ultimo impegno, infliggendo al belga della Hyundai altri 8”4.

Alle spalle dei due piloti in lotta per l’iride, sono ben tre gli avversari a farsi da parte. Prima tocca a Mikkelsen, bloccato dall’ennesimo problema al cambio, poi, a pochi chilometri dalla fine dell’ultima piesse è Ott Tanak a dover alzare bandiera bianca. L’estone, ancora ampiamente in lotta per la vittoria atterra con troppa violenza da un dosso rompendo probabilmente l’impianto di raffreddamento della sua Yaris. Fuori strada, finisce invece Teemu Suninen che non riesce a completare una tappa fin lì quasi perfetta. Quarto della generale, il finlandese pupillo di Malcom Wilson si fa sorprendere da una destra piuttosto veloce e quasi senza difesa finisce dritto per dritto nella boscaglia. Un vero peccato, perché tutti e tre i piloti erano stati dei veri protagonisti.

Mors tua vita mea, i tre ritiri portano un briciolo di serenità in casa Citroen che vede così risalire i suoi due piloti in una posizione più accettabile dal quasi anonimato in cui erano terminati ad inizio pomeriggio, anche se non deve essere il massimo osservare che alle spalle di Breen ci sono solo le migliori Wrc2, guidate, guarda caso dalla gemellina C3 in versione R5. Per Stéphane Lefebvre, comunque, non sarà una passeggiata di salute difendere il primato, alle sue spalle segue infatti come un’ombra, la minacciosa sagoma di Jan Kopecky ad appena 14 secondi. A chiudere la top ten è il francese Nicolas Ciamin che ha superato di una minutata Fabio Andolfi.

La classifica dopo il 1. giorno

1 - Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) - 1.35’56”9
2 - Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) +18”9
3 - Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC) +37”2
4 - Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC) +41”6
5 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC) +58”3
6 - Paddon-Marshall (Hyundai i20 WRC) +1’01”5
7 - Breen-Martin (Citroen C3 WRC) +1’01”5
8 - Lefebvre-Moreau (Citroen C3 R5) +4’02”9
9 - Kopecky-Dresler (Skoda Fabia R5) +4’16”9
10 - Ciamin-De La Haye (Hyundai i20 R5) +5’20”7