Regional European

Sorprese, conferme, delusioni
della prima parte della stagione

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Gli eroi del volante schiavi
dei responsabili dei social media

Massimo CostaUno degli aspetti che più mi provoca l'orticaria (scusate se parlo in prima persona, sapete che lo faccio r...

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Formula E

Calendario record nel 2027: 21 E-Prix
Con Austin, Brands Hatch e Zandvoort

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Elkhart Lake - Gara
Lundgaard da ultimo a primo

Carlo LucianiGara a dir poco incredibile quella andata in scena ad Elkhart Lake, in Wisconsin, dove a vincere il GP Road Ame...

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F4 Italia

Monza - Gara Finale
Sammalisto dominatore assoluto

Massimo CostaTripletta a Vallelunga, tripletta a Monza. Luka Sammalisto sta tenendo un gran passo nella Formula 4 Italia. E ...

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Lausitzring – Gara 2
Cairoli mette la seconda e sale in vetta

Michele Montesano Ci ha preso gusto Matteo Cairoli che, dopo aver centrato il suo primo successo in carriera nel DTM a Zand...

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10 Ott [17:32]

PUNTASPILLI
Una sovrapposizione che
fa rima con... distrazione

A cosa pensano i marinai quando fanno questo o quello? Non è chiaro: alla domanda, neppure Lucio Dalla in una bella canzone-affresco diede una risposta. A occhio e croce, pare più facile capire a cosa pensano quei bei personaggi in giacca e cravatta che di tanto in tanto si siedono intorno a un tavolo per redigere i calendari delle corse italiane. O forse no, visti i risultati. In compenso, è piuttosto chiaro stabilire a cosa non pensano. Intanto, all'interesse generale della specialità. Lo facessero anche solo di striscio, certe concomitanze non si verificherebbero mai e poi mai. Per dire, quella fra il Tour de Corse e il Costa Smeralda. Che varranno anche per due campionato diversi, ma si svolgono in aree tanto vicine da sfiorarsi. Meno di duecento chilometri, dice la guida Michelin, separano Olbia da Ajaccio.
A nessuno, ma proprio a nessuno, dotato di un minimo di buon senso, verrebbe in mente di piazzare l'appuntamento sugli sterrati sardi nello stesso fine settimana in cui i protagonisti del mondiale si sfidano sull'asfalto corso. E invece gli uomini che occupano le sedie del palazzo l'hanno fatto. E non sono sprovveduti, non almeno a giudicare i rispettivi curriculum: non più giovani, quelli che tirano le fila dell'automobilismo sportivo nostrano hanno avuto tutto il tempo di maturare una vasta esperienza. Qualcuno di loro ha anche corso, tutti in un passato più o meno lontano sono stati appassionati di corse. Il presidente della Commissione Automobilistica Sportiva Italiana è stato, a suo tempo, copilota professionista. Il presidente della sottocommissione rally è uno che ha organizzato per anni la prova italiana del mondiale. Ma né uno, né l'altro hanno impedito quella che a tutti gli effetti è una follia. Non è la prima volta, la speranza è che sia l'ultima. Ma forse accadrà soltanto quando verranno sostituiti...

di Guido Rancati

Nella foto, Sébastien Loeb vincitore 2006 del Tour de Corse