24 ore le mans

Cadillac, nuova occasione sfumata
per l’eterna incompiuta di Le Mans

Michele Montesano - Foto DPPI Sembrava la volta buona nella 24 Ore di Le Mans e invece Cadillac ha nuovamente dovuto ingoiar...

Leggi »
24 ore le mans

BMW, la sconfitta per soli 10 secondi
Ma ora la M Hybrid V8 è competitiva

Michele Montesano - Foto DPPI Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La 24 Ore di Le Mans 2026 si è conclusa per BMW tra tant...

Leggi »
formula 1

Fornaroli a Monza con la McLaren
Poi, il volo verso Jerez per la Haas

Massimo CostaGiorni intensi per Leonardo Fornaroli. Lo scorso venerdì ha girato per la prima volta con la McLaren MCL40 sul ...

Leggi »
formula 1

GP di Monaco, il caso Gasly
McLaren e Red Bull non ci stanno

Massimo Costa - XPB ImagesIl reintegro di Pierre Gasly nella classifica finale del Gran Premio di Monaco (terzo posto), dopo...

Leggi »
24 ore le mans

Ferrari, a Le Mans è finito un ciclo
Il Cavallino abdica con onore e la top-5

Michele Montesano - Foto DPPI Dopo tre vittorie consecutive, quest’anno la favola della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans si è ...

Leggi »
24 ore le mans

Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

Michele Montesano - Foto DPPI Quattro anni di attesa, tre edizioni vissute inseguendo le Ferrari e una crescente concorrenza...

Leggi »
30 Ott [14:39]

RALLYE DU VALAIS – DOPO 7 PS
Hotz allunga ancora

MARTIGNY – Mercoledì un bacetto ti darà, ma soltanto per telefono. Così pure giovedì e venerdì... Invece no: il bacio alla corona, Giandomenico Basso conta di darlo già questa sera. E per essere ragionevolmente certo di riuscirci, se la prende comoda. Molto comoda. Nelle tre prove della boucle di fine mattinata lascia altre manciate si secondi a Grégoire Hotz e quanto torna al parco-assistenza per il tagliando di metà giornata, il suo distacco in classifica ha superato il mezzo minuto. “Va bene così”, osserva il veneto dell’Abarth. Nic Gullino (nella foto) ascolta e approva: anche lui pensa e dice che il fine giustifica i mezzi. L’unico non troppo convinto è Mitia Dotta che fa una botta di conti e ammette che il margine comincia ad essere un po’ troppo largo per essere colmato domani. Ma non è che si strappi i capelli: “In fondo – butta lì – Hotz è contento, noi siano contenti e tutti sono contenti”. Non proprio. Non lo è, non più, Alessandro Bttega che ha tagliato una gomma posteriore e lasciato per strada un minuto e mezzo. E non lo è neppure Thierry Neuville che ha dato un colpetto con la posteriore destra. Niente di che, ma ha rischiato. Come continuerà a fare nella seconda boucle perché – ricorda – non ha nessun vincolo di campionato e allora tanto vale cercare il limite su strade difficili. Tremendamente difficili.

g.r.

La classifica dopo 7 PS

1. Hotz-Ravasi (Peugeot 207 Super2000) in 1.15’40”7
2. Basso-Dotta (Abarth Grande Punto S2000) a 35”9
3. Solowow-Baran (Peugeot 207 Super2000) a 2’12”7
4. Gonon-Arlettaz (Subaru Impreza STi) a 2’39”5
5. Bouffier-Gilsoul (Citroen C2 R2 Max) a 3’27”8
6. Neuville-Klinger (Citroen C2 R2 Max) a 3’50”5
7. Radoux-Gregoire (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 3’54”0
8. Bettega-Scattolin (Renault Clio R3) a 4’40”2
9. De Winkel-Van Hoek (Renault Clio R3) a 6’20”6
10. Galli-Vozzo (Citroen C2 R2 Max) a 7’01”5