18 Lug [16:19]
Rally d'Estonia – 2° giorno mattino
Pajari 1°, Solberg tenta il recupero
Michele Montesano
Non è cambiata la musica nel Rally d'Estonia. Sami Pajari continua a dettare il ritmo nel nono appuntamento stagionale del WRC. Il finlandese della Toyota, navigato da Marko Salminen, ha chiuso la mattinata del sabato ancora al comando del rally baltico conservando un margine di 14"1 sul compagno di squadra Oliver Solberg. Dopo aver monopolizzato la giornata del venerdì, con sette successi di prova consecutivi, Pajari ha prolungato la sua striscia vincente fino a nove scratch prima che fosse proprio Solberg a interromperne il dominio nelle ultime due speciali della mattinata.
Fin dai primi chilometri della tappa odierna, Pajari ha immediatamente confermato il proprio stato di forma. Il finnico ha siglato il riferimento nella prima prova del sabato, la Peipsiääre, dove ha rifilato 1"6 a Solberg incrementando il margine complessivo a 16"3. Pajari si è poi ripetuto nella successiva Mustvee, allungando ulteriormente fino a 17"6 grazie a un altro scratch ottenuto con 1"3 sul compagno di squadra. Le modifiche apportate alla Yaris Rally1, dopo la prima speciale della giornata, hanno migliorato il comportamento della vettura consentendo, così, a Pajari di mantenere un ritmo estremamente elevato.
La reazione di Solberg non si è fatta attendere. Vincitore dell'edizione 2025 del Rally d'Estonia, lo svedese ha trovato progressivamente maggiore fiducia con la sua Toyota riuscendo finalmente a interrompere la lunga serie di successi del leader. Nel secondo passaggio sulla Peipsiääre ha recuperato 3"3, riducendo il distacco a 14"3, prima di confermarsi il più veloce anche nella successiva Mustvee, dove ha preceduto Pajari di appena due decimi. Con ancora numerosi chilometri da affrontare nel pomeriggio, la sfida tra i due alfieri della Toyota resta comunque apertissima.
Alle loro spalle Adrien Fourmaux conserva il terzo posto assoluto. Il francese ha però perso terreno sia nei confronti di Solberg che rispetto al compagno di squadra Thierry Neuville. Dopo aver fatto segnare il terzo miglior tempo nelle prime due speciali del mattino, il pilota Hyundai ha urtato un dispositivo anti-taglio nel secondo passaggio della Peipsiääre danneggiando l'anteriore destro della sua i20 N Rally1. Come se non bastasse, nella prova conclusiva ha dovuto percorrere gli ultimi cinque chilometri con uno pneumatico che si stava progressivamente sgonfiando. Due episodi che hanno permesso a Neuville di ridurre il ritardo a soli 5"6 nella lotta per l'ultimo gradino del podio.
Più staccato Sébastien Ogier, quinto assoluto a oltre un minuto dalla vetta. Il campione del mondo ha continuato a faticare nel trovare il limite sulle veloci e insidiose strade estoni, pagando anche un errore in un incrocio e scegliendo poi un approccio più prudente per evitare forature nelle sezioni più scavate dai solchi.
La mattinata ha invece sorriso al leader del campionato Elfyn Evans. Partito nono, il gallese ha risalito la classifica fino al sesto posto approfittando prima dei problemi tecnici che hanno costretto Joshua McErlean al ritiro e, successivamente, della foratura accusata da Mārtiņš Sesks. Evans ha così scavalcato anche l’alfiere della Hyundai Esapekka Lappi costruendo, così, un vantaggio di quasi sei secondi sul lettone.
La giornata si è invece trasformata in un incubo per McErlean. Dopo l'ottima prestazione del venerdì, il pilota M-Sport si è fermato per circa dieci minuti nella prima speciale del sabato a causa di un problema tecnico che provocava continui blackout al motore. Pur riuscendo a ripartire e completare la prova successiva, la Ford Puma Rally1 è stata definitivamente costretta al ritiro prima della decima speciale per un problema al collettore dello scarico. Il suo ritiro ha così permesso a Jon Armstrong di entrare nella top 10.
Nel WRC2 Robert Virves si è confermato l’assoluto protagonista. Davanti al pubblico di casa, con la sua Škoda Fabia RS Rally2, l’estone ha ora un margine di sette secondi su Roope Korhonen, secondo al volante della Toyota Yaris. In scia troviamo la vettura nipponica guidata da Teemu Suninen. A completare la top 5 di classe, i finnici Emil Lindholm e Tuukka Kauppinen.
Sabato 18 luglio 2026, classifica dopo la SS11 (top 15)
1 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h26'21"6
2 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 14"1
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 39"0
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 44"6
5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'04"4
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'21"1
7 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'35"9
8 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'41"5
9 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'03"3
10 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 4'58"5
11 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 5'05"5
12 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 5'07"2
13 - Lindholm-Morales (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 5'14"4
14 - Kauppinen-Virtanen (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 5'15"7
15 - Heikkilä-Temonen (Škoda Fabia RS Rally2) - Heikkilä - 5'24"4