7 Ago 2026 [13:35]
Le proteste dei team dopo Most
Le risposte del promotore Krenek
Massimo Costa
Le ultime gare della F4 CEZ hanno scatenato un po' di scompiglio tra i team. Qualche decisione del direttore di gara di Most, l'ultimo appuntamento disputato, non è stata condivisa dai vari team principal e sono così nati sospetti su possibili favoritismi a questo o quello. Niente di nuovo si dirà, quando il gioco diventa iper competitivo, è quasi la normalità in ogni categoria, dalla Formula 1 in giù.
I promotori della F4 CEZ non erano abituati ad un numero così elevato di iscritti (40) quest'anno, nonostante ciò stanno facendo un egregio lavoro dal punto di vista organizzativo, cercando di accontentare le varie squadre presenti per fornire un campionato che è divenuto decisamente interessante.
Josef Krenek, che ricordiamo già titolare di una squadra di Formula Renault 2.0 anni fa, è il deus ex machina della F4 CEZ, ben affiancato dal delegato Wani Finkbohner. Proprio per dimostrare la totale apertura nei confronti dei team e dei piloti, Krenek ha inviato agli addetti ai lavori una lettera aperta in cui si invita a mantenere uno spirito sportivo che deve essere fondamentale per la filosofia della F4 CEZ.
Ecco un passaggio della lettera: "Chiediamo sinceramente a tutti i soggetti coinvolti di preservare lo spirito del nostro campionato. Team manager, ingegneri, meccanici, membri dei team e l’intera organizzazione dovrebbero essere esempi di rispetto e correttezza per i nostri piloti. La rivalità in pista è una parte essenziale del motorsport. L’ostilità, gli attacchi personali e le accuse pubbliche, invece, non lo sono".
"Tutti noi abbiamo margini di miglioramento, e questo vale certamente anche per me e per la nostra organizzazione. È inoltre possibile che il nostro campionato sia cresciuto più rapidamente della nostra struttura organizzativa e che alcuni team dispongano attualmente di maggiore esperienza e conoscenza rispetto a noi. Una cosa, però, posso assicurarvela: la sicurezza dei nostri piloti e l’integrità della competizione sportiva rimarranno sempre le nostre priorità assolute".
Tra le altre cose, dimostrando una apertura molto rara tra chi organizza campionati di qualsiasi tipo, Krenek e Finkbohner si sono messi al servizio delle squadre lanciando una proposta quanto meno sorprendente e intelligente: "Per ridurre al minimo gli errori in futuro e rafforzare ulteriormente la trasparenza, vorremmo introdurre una nuova iniziativa a partire dal prossimo appuntamento di Brno.
"Proponiamo che i team eleggano congiuntamente un rappresentante per la Direzione Gara e un rappresentante per la Commissione Tecnica (che possono essere due persone diverse). Suggeriamo di eleggere il rappresentante ogni volta durante la riunione dei team manager prima dell'evento".
"Questo permetterà ai team di avere una maggiore conoscenza delle nostre procedure e dei nostri processi decisionali, consentendoci al contempo di beneficiare della loro esperienza e competenza. Crediamo fermamente che una collaborazione aperta, trasparente e costruttiva ci aiuterà a migliorare ulteriormente il campionato insieme".
A Most è certamente accaduto un po' di tutto tra bandiere rosse eccessive, scelte del direttore di gara che col senno di poi potevano essere diversamente gestite. E in questo caso, il promotore può fare ben poco. Vedremo se per Brno, in programma il fine settimana del 13 settembre, le acque agitate si calmeranno, come deve essere.