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29 Ago [21:09]

Rally del Paraguay – 2° giorno mattino
Pajari 1°, è lotta tra Fourmaux ed Evans

Michele Montesano

Il Rally del Paraguay, undicesimo appuntamento stagionale del WRC, continua a regalare una gara ricca di colpi di scena. Al termine della mattinata della tappa del sabato, Sami Pajari ha consolidato la leadership al volante della Toyota GR Yaris Rally1, portando a 22”8 il margine sulla Hyundai i20 N Rally1 di Hayden Paddon. Alle spalle del duo di testa, Adrien Fourmaux è stato il grande protagonista del mattino e, grazie a un ritmo indiavolato, ha ridotto sensibilmente il distacco da Elfyn Evans, riaprendo la lotta per il podio.

La giornata era iniziata con grandi interrogativi legati al meteo. Dopo la violenta perturbazione che durante la notte aveva colpito il Parco Assistenza di Encarnación, danneggiando diverse strutture dei team e costringendo anche M-Sport a trasferire la propria area operativa all’interno di una struttura temporanea, le previsioni indicavano infatti nuove piogge. Molti equipaggi hanno quindi optato per un assetto più morbido e soluzioni pensate per affrontare le strade bagnate. Sulle prove, però, la situazione è stata decisamente diversa, con le speciali rimaste in gran parte asciutte e solamente alcuni tratti di Trinidad caratterizzati dal fango.

In questo scenario Pajari ha gestito con grande attenzione il vantaggio accumulato nella prima giornata. Il finlandese, salito al comando dopo i problemi accusati da Paddon nella tappa di venerdì, ha iniziato il sabato aumentando progressivamente il proprio margine. La Toyota sembrava procedere senza particolari difficoltà fino alla speciale di Hohenau, dove Pajari è arrivato largo in una curva veloce finendo contro un terrapieno. L'impatto ha fatto sollevare la Yaris Rally1 su due ruote e ha provocato il distacco dell'alettone posteriore.



Pajari è comunque riuscito a proseguire senza riportare danni meccanici significativi. La perdita dell'ala ha però complicato la percorrenza soprattutto nei tratti più veloci della successiva Trinidad costringendo, così, il finlandese a modificare il proprio approccio. Nonostante l'inconveniente, Pajari è riuscito a concludere il giro mattutino con 22”8 di vantaggio su Paddon, confermandosi saldamente al comando.

Più complicata, invece, la mattinata del neozelandese della Hyundai. Paddon, autore di un'ottima prima tappa che lo aveva portato a contendere la vetta a Pajari, non è riuscito a ritrovare lo stesso ritmo mostrato venerdì. Un falso allarme relativo a una possibile foratura nella prova di Bella Vista Sur ha inoltre costretto il portacolori Hyundai a rallentare e a prestare maggiore attenzione alla gestione delle gomme. Il margine sulla Toyota di Pajari è così progressivamente aumentato.

Alle spalle dei primi due, la lotta più interessante è quella per il terzo posto. Evans ha iniziato il sabato con un vantaggio di 55 secondi su Fourmaux, ma il pilota Hyundai ha imposto un ritmo nettamente superiore diventando il più veloce dell'intera mattinata. Il francese ha sfiorato lo scratch nella speciale di Bella Vista, chiudendo a soli quattro decimi da Evans, per poi conquistare le due speciali successive di Bella Vista Sur e Hohenau. A Trinidad Fourmaux ha quindi concluso secondo alle spalle di Sebastien Ogier, completando un giro da assoluto protagonista.



Il risultato è un distacco da Evans ridotto a soli 31”8. Il gallese della Toyota ha preferito non prendere rischi eccessivi sulle strade ancora disseminate di pietre dopo la lunga serie di forature che aveva caratterizzato la giornata di venerdì, ma ora dovrà necessariamente aumentare il ritmo per difendere il terzo gradino del podio. Fourmaux, infatti, sembra avere ancora margine e rappresenta al momento la minaccia più concreta per la terza posizione.

Più distante il resto del gruppo, con Joshua McErlean saldo al quinto posto. Il portacolori M-Sport ha però dovuto fare i conti con un assetto troppo morbido rispetto alle condizioni trovate sulle speciali e attualmente paga poco più di tre minuti dalla vetta. Alle sue spalle continua la rimonta di Oliver Solberg. Dopo i problemi accusati venerdì, tra spegnimenti del motore e una foratura che gli era costata oltre quattro minuti, il pilota Toyota ha adottato un approccio più conservativo nella gestione degli pneumatici, risalendo fino alla sesta posizione a 35”6 da McErlean.

La lotta per il successo nel WRC2 continua invece a vedere protagonista l'idolo locale Diego Domínguez. Il paraguaiano mantiene la settima posizione assoluta e il comando della categoria, anche se la sua mattinata è stata caratterizzata da un episodio decisamente insolito. Nel trasferimento tra la nona e la decima speciale ha infatti lasciato gli occhiali sul tetto della propria Toyota GR Yaris Rally2, accorgendosi della loro assenza solamente in seguito. Domínguez ha quindi affrontato gran parte del giro con una visione meno nitida riuscendo comunque a conservare la vetta.



Alle sue spalle Gus Greensmith continua a inseguire al volante della Yaris Rally2, mentre Marco Bulacia ha dovuto interrompere la propria gara sulla PS di Trinidad dopo essere stato tra i protagonisti della lotta nelle posizioni di vertice del WRC2. Anche Romet Jürgenson è stato costretto al ritiro. Il pilota M-Sport, in quel momento tra i più veloci della categoria, è uscito di strada nella speciale di Hohenau colpendo con il posteriore della Ford Fiesta Rally2 il terrapieno esterno. L'impatto ha poi proiettato la vettura contro un muro di terra danneggiandone pesantemente l'anteriore.

Da segnalare anche la ripartenza di Ogier, Thierry Neuville e Takamoto Katsuta, tutti costretti al ritiro nella prima tappa. Il francese della Toyota ha subito trovato il ritmo vincendo la speciale di Trinidad, mentre per Neuville la mattinata è stata decisamente più difficile. Il belga ha infatti accusato nuovamente dolore al collo dopo un atterraggio troppo aggressivo da una salto nella speciale di Bella Vista Sur riacutizzando, così, un problema già rimediato nel corso della Power Stage del Rally di Finlandia.

Sabato 29 agosto 2026, classifica dopo la SS12 (top 15)

1 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h07'16"7
2 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 22"8
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 55"5
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'27"3
5 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'02"1
6 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'37"7
7 - Domínguez-Peñate (Toyota GR Yaris Rally2) - Domínguez - 4'15"9
8 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 4'49"9
9 - Zaldívar-Der Ohannesian (Škoda Fabia RS Rally2) - Zaldívar - 6'01"9
10 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 6'25"8
11 - Galanti-Toyotoshi (Toyota GR Yaris Rally2) - Galanti - 6'39"3
12 - Gill-Brkic (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 7'08"8
13 - Zaldívar-Allende (Škoda Fabia RS Rally2) - Zaldívar - 8'55"0
14 - Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 9'16"0
15 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 9'22"3