Davide Attanasio - Foto Speedy
La prima qualifica bagnata della stagione si è risolta in favore di
Ary Bansal (US Racing) e
Teo Borenstein (Jenzer), rispettivamente al comando della serie 1 e della serie 2 sul circuito di Misano. Sono numerosi, però, i temi che ci accompagneranno in questo commento, uno tra questi la débâcle di Luka Sammalisto alla quale David Cosma non ha saputo rispondere con efficacia.
Il confronto nella
prima serie è stato acceso. Già a 13 minuti dalla fine, Bansal aveva fatto intendere di avere intenzioni serie. L'indiano si era messo al comando con il crono di 1'55"796, ma la risposta dei suoi avversari non si è fatta attendere: Ludovico Busso, Nicolás Cortés e soprattutto Thomas Bearman (1'55"038) lo avevano sopravanzato, ma di tempo per migliorare ce n'era parecchio.
Ai -5, Bansal ha emesso il secondo squillo (1'54"917). Sarebbe stato quello decisivo se non che, con pochi attimi ancora a disposizione, il coniglio dal cilindro estratto da
Christian Costoya (1'54"745) aveva nuovamente rimescolato le carte. Con un solo giro nel taschino, Bansal ha trovato ancora qualcosa, e il suo
1'54"653 è risultato il tempo migliore della serie. Anche l'ultimo giro di Costoya (1'54"700) è stato notevole, ma allo spagnolo junior McLaren sono mancati 47 millesimi.
Discorso differente l'andamento della
seconda serie. In questa, c'è stato un solo padrone: Teo Borenstein del team Jenzer (foto sotto, impegnato nelle asciutte libere 1), il secondo alfiere della squadra di Andreas a fare sua la pole dopo Elia Weiss al Mugello.
Borenstein, già ai -11, era già andato più forte di Bansal nella prima serie. Il suo 1'54"627 è rimasto inscalfibile per tutti, meno che per lo stesso Borenstein, che nei due giri che gli rimanevano ha imposto il nuovo limite prima a 1'54"375 e infine a
1'54"172. Primo degli altri Florentin Hattemer (1'54"669), con il team
Trident che ha altresì piazzato Augustus Toniolo settimo e Dominik Šimek ottavo: ottimo il compromesso che il sodalizio con sede a Ossona ha raggiunto in termini di assetto.
Capitolo Sammalisto. Mai così in difficoltà il finlandese di US Racing, al quale basterebbero 28 punti per laurearsi campione con un round di anticipo. Sammalisto non ha mai trovato il feeling con auto e condizioni della pista, faticando sin dall'inizio nella prima serie nella quale si è classificato 18esimo. Tradotto, partirà ben oltre le prime venti posizioni nelle gare che lo attendono.
Ancor più grave, qualora non venissero riscontrati problemi tecnici, la prestazione di
David Cosma. Pensare di recuperare 99 punti a Sammalisto è pura utopia ma, nel giorno più difficile per Luka, il romeno del team Prema - inserito nella seconda serie - non è andato oltre una mediocre 16esima posizione. Male ha fatto anche
Andy Consani (R-Ace), solamente 19esimo nella stessa serie di Cosma.
Al contrario, chi ha dimostrato di avere sangue freddo è stato
Alp Aksoy (Prema), terzo nella serie 2 grazie a un colpo di reni degno dei grandi piloti a cinque minuti dal termine. Lo stesso discorso calza a pennello per
Dean Pedersen (
Cram), sesto nella serie 2 alle spalle di un brillante Jensen Burnett (R-Ace). Stava andando forte, Ludovico Busso (serie 1), ma un problema all'ultimo giro non gli ha permesso di attaccare le primissime posizioni.
Venerdì 18 settembre 2026, qualifica serie 1
1 - Ary Bansal - US Racing - 1'54"653
2 - Christian Costoya - Prema - 1'54"700
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'55"038
4 - Noah Killion - US Racing - 1'55"053
5 - Elia Weiss - Jenzer - 1'55"076
6 - Ludovico Busso - US Racing - 1'55"370
7 - Kenzo Craigie - R-Ace - 1'55"496
8 - Nicolás Cortés - Jenzer - 1'55"526
9 - Levi Arn - Jenzer - 1'55"563
10 - Iacopo Martinese - PHM - 1'55"575
11 - Lyuboslav Ruykov - Prema - 1'55"958
12 - Andre Rodriguez - Cram - 1'56"106
13 - Fabricio Fogaça - AKM - 1'56"108
14 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'56"165
15 - Bernardo Bernoldi - Trident - 1'56"184
16 - Vittorio Orsini - AKM - 1'56"224
17 - Arjen Kräling - US Racing - 1'56"265
18 - Luka Sammalisto - US Racing - 1'56"301
19 - Knud Nielsen - Real Racing - 1'56"589
20 - Emma Felbermayr - PHM - 1'56"612
21 - Oscar Repetto - PHM - 1'56"744
22 - Joaquín Pagola - Alpha 54 - 1'58"063
23 - Rafaela Ferreira - Cram - 1'58"276
Venerdì 18 settembre 2026, qualifica serie 2
1 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'54"172
2 - Florentin Hattemer - Trident - 1'54"669
3 - Alp Aksoy - Prema - 1'54"788
4 - Edu Robinson - US Racing - 1'54"964
5 - Jensen Burnett - R-Ace - 1'55"009
6 - Dean Pedersen - Cram - 1'55"045
7 - Augustus Toniolo - Trident - 1'55"055
8 - Dominik Šimek - Trident - 1'55"102
9 - David Walther - Maffi - 1'55"267
10 - Kingsley Zheng - Prema - 1'55"398 *
11 - James Anagnostiadis - R-Ace - 1'55"466
12 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 1'55"487
13 - Payton Westcott - R-Ace - 1'55"519
14 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'55"560
15 - Georgiy Zasov - Prema - 1'55"682
16 - David Cosma - Prema - 1'55"781
17 - Roman Kamyab - Prema - 1'55"801
18 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 1'55"808
19 - Andy Consani - R-Ace - 1'55"888
20 - Roland Kuklane - PHM - 1'56"350
21 - Igor Polak - Maffi - 1'56"464
22 - Joaquín Rubino - Alpha 54 - 1'56"780
23 - Alexander Chartier - PHM - 1'56"818
24 - Lucas Pasquinetti - Trident - 1'56"842
* verrà arretrato di 8 posizioni sullo schieramento della prossima gara