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5 Gen [19:38]

Dakar – 2ª tappa, 1° giorno
Al Rajhi 1°, problemi per Sainz e Loeb

Michele Montesano

Come prevedibile, la tanto attesa e temuta tappa di 48 Ore ha regalato i primi colpi di scena della Dakar 2025. Sebbene la seconda prova, che si svolge nei presi di Bisha a sud dell’Arabia Saudita, non sia ancora conclusa, perché articolata su due giorni, già al termine della prima frazione si può stabilire un primo bilancio. Non possiamo, però, fare affidamento su una classifica ufficiale perché scattate le 17 (ora locale) ogni equipaggio si è dovuto fermare al bivacco più vicino tra i sei preparati dall’organizzazione.

La difficoltà per i piloti delle auto è stata quella di non poter sfruttare i segni lasciati dalle moto, con quest’ultime che hanno effettuato un percorso differente. La navigazione ha quindi svolto un ruolo decisivo. Anche in virtù di questo, ad avere la meglio è stato l’idolo di casa Yazeed Al Rajhi. Il Saudita, che proprio lo scorso anno nella tappa di 48 ore si era capottato, si è riscattato con gli interessi issando in prima posizione il suo Toyota Hilux Evo T1+ gestito dal team Overdrive Racing.



Al Rajhi ha dato vita a un vero e proprio duello contro Nasser Al-Attiyah (nella foto sopra). Dopo essersi nascosto nel Prologo e nella tappa di ieri, il qatariota ha finalmente sfoderato gli artigli. Assecondato da una Dacia Sandrider perfettamente a suo agio sulle dune dell’Arabia Saudita, Al-Attiyah ha chiuso la frazione odierna secondo a poco più di un minuto da Al Rajhi. A completare il podio virtuale ci ha pensato Mattias Ekström. Tuttavia il pilota della Ford paga, a fine giornata, un ritardo di quasi nove minuti dal battistrada.

In grande spolvero Henk Lategan. Dopo aver conquistato il Prologo, il portacolori del Toyota Gazoo Racing South Africa si è confermato tra i pretendenti alla conquista della 47ª edizione della Dakar. Il sudafricano ha chiuso quarto precedendo i Toyota Hilux del team Overdrive di Juan Cruz Yacopini e dell’ex centauro Toby Price, quest’ultimo alla sua prima partecipazione della Dakar in auto. Sfruttando tutta la sua vasta esperienza, Nani Roma è riuscito a districarsi al meglio sul difficile percorso terminando la giornata ottavo con il suo Ford Raptor.



La strada per la conquista alla sua quinta Dakar, sembra già decisamente in salita per Carlos Sainz. Il vincitore della passata edizione è stato protagonista di uno spettacolare incidente. Nel corso del chilometro 327 il Matador ha perso il controllo del suo Ford Raptor T1 capottando su una duna. Sainz e il suo copilota Lucas Cruz sono fortunatamente usciti illesi, ma il pick-up è risultato pesantemente danneggiato soprattutto sul retrotreno (nella foto sopra). Rimasto fermo per mezz'ora, l’equipaggio Ford è poi riuscito a ripartire anche grazie all’aiuto dei compagni di squadra Mitchell Guthrie e Kelkon Walch.

Giornata nera anche per Sebastien Loeb. Mentre era saldamente in terza posizione, il nove volte iridato nel WRC è stato costretto a fermarsi nel corso del chilometro 409. A tradire il francese è stato un sospetto problema elettrico sulla Dacia Sandrider. A sua volta rallentata da un problema meccanico nelle prime fasi della tappa, Cristina Gutierrez ha provato ad aiutare il compagno di squadra, salvo poi ripartire dopo aver appurato la natura del guasto. Fortunatamente Loeb è riuscito a riprendere la gara ma con un distacco di oltre quaranta minuti sul leader provvisorio Al Rajhi.

Più fortunato Lucas Moraes. L’ufficiale Toyota è infatti rimasto bloccato tra le dune con l’anteriore destra. Il brasiliano non ha perso la calma e, dopo qualche minuto, è riuscito a disincagliare il suo Hilux T1+ riprendendo la corsa. La gara riprenderà, invece, domattina alle sette ora locale con i piloti chiamati a completare i restanti chilometri dei 958 totali.