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2 Nov [16:27]

Ogier ringrazia la squadra,
ma il suo è un arrivederci…

Marco Minghetti

“Non preoccupatevi per me, ci rivedremo…”. Nel messaggio che Sébastien Ogier ha voluto recapitare tramite i social, per ringraziare la squadra che lo ha supportato ai massimi livelli per quattro anni, l’ultima riga è un arrivederci lanciato ai suoi tifosi e a tutto il mondo rei rally, in ebollizione dopo l’abbandono della Volkswagen dalla scena iridata. In un mondo della comunicazione in cui i fatti e le notizie vengono masticate e digerite in frazioni di secondo, l’annuncio del ritiro della squadra tedesca è oramai la preistoria. In questo momento, come forse è anche giusto che sia, tutti gli sguardi sono rivolti al quattro volte campione del mondo che, a trentadue anni, si potrebbe trovare ad un passo dalla pensione, o quantomeno dal possibile anno sabbatico, come lo stesso Ogier aveva qualche mese fa evocato, in merito all’assurda regola che costringe il campione in carica a dover partire per primo sulla strada per due tappe, anche nella gare su terra.

Ma quel “Ne vous inquiétez pas pour moi, on se reverra !!!” non pare buttato lì per caso e, unito alla dichiarazione del gran capo Citroen Yves Matton ai colleghi francesi dell’Equipe possono già essere un primo indizio sul futuro del transalpino. “Se il campione del mondo in carica è libero, Citroen non può che parlare con lui…”, questo in sintesi il pensiero di Matton, anche se lo stesso ha poi voluto ricordare che certi vincoli di bilancio non potranno esser superati. Insomma, anche se un vincente per eccellenza faccia gola a tutto il panorama dei rallies, è per lo meno sensato credere che una delle prime opzioni di Ogier sia il rientro in grande stile (e da figliol prodigo…) nella squadra che lo ha lanciato, e volutamente sacrificato a fine 2011 per non disturbare sua maestà Sébastien Loeb.

Quella che poi è stata la carriera del pilota di Gap con la Polo WRC è ora sotto gli occhi di tutti, e quello che potrebbe fare con la nuova Citroen C3 WRC è altrettanto chiaro. La domanda delle 100 pistole a questo punto è questa: si riuscirà in poche settimane a reimpostare una squadra che ha già tre piloti sotto contratto (Meeke, Breen e Lefebvre), e due vetture annunciate a Monte-Carlo senza sforare il bilancio? I tifosi francesi abituati alla grandeur del binomio Citroen-Loeb sperano ardentemente in questo lieto fine. Ad altri orizzonti Hyundai, Toyota e Ford magari incroceranno le dita perché il finale possa essere diverso. Ma davvero si tratta di pazientare solo qualche settimana, nella speranza, ovvio, che un tale campione sia al via del Monte-Carlo delle nuove vetture WRC, sempre da numero 1.