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12 Feb [18:17]

PUNTASPILLI -
Spendere uguale per correre di meno. Ecco la formula del neo presidente CSAI

Un calendario con solo otto appuntamenti svilisce il campionato. Così dice Angelo Sticchi Damiani nella prima intervista rilasciata da presidente della Csai. Parla ad Autosprint, settimanale dal grande passato, e a raccogliere la sua ricetta per tamponare la crisi è il direttore del periodico. All’illustre giornalista, l’illustre personaggio annuncia cos’ha in mente: dimezzare le tappe per ridurre i percorsi dei rally tricolori del venti-venticinque per cento.

È un’idea e va rispettata. Ma non necessariamente condivisa. Per dire, ci sarebbe da obiettare che con dieci gare da cento-centoventi chilometri di prove speciali ad essere svilita sarà la specialità. Ma l’interlocutore dell’ingegnere pugliese gradito, pare, a Luca Cordero di Montezemolo non lo fa. E non insiste neppure sul fatto che dieci trasferte costano, ça va sans dire, più di otto. Anche se poi si consumano meno gomme e si pernotta fuori un giorno in meno. Con quanto piacere da parte dei vari enti preposti alla promozione turistica che sponsorizzano gran parte delle prove della serie bianco-rosso-verde, è almeno intuibile.

Non è un bell’inizio. È solo la riprova che il neo-presidente sta dalla parte di chi l’ha eletto. Ed è deciso a dare una mano agli organizzatori. Almeno di quelli che per una titolazione sono disposti a rinunciare a tutto, anche ad allestire manifestazioni che abbiano un minimo di consistenza. Meno chilometri, meno commissari, meno carri-attrezzi, meno ambulanze. E meno costi assicurativi. Anche meno competizione, ma che importa? L’importante è avere una targhetta da esibire. E poi, qualche etichetta in più da distribuire agli amici e agli amici degli amici fa sempre comodo. Anche se non è così che il rallismo tricolore uscirà dal baratro in cui l’hanno fatto sprofondare gli ultimi condomini del Palazzo.

g.r.