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30 Mag [7:54]

Rally del Giappone – 2° giorno mattino
Evans resiste agli attacchi di Solberg

Michele Montesano

Oliver Solberg ha riaperto completamente la lotta per la vittoria al Rally del Giappone, settimo appuntamento stagionale del WRC. Nel corso della mattinata del sabato, il pilota svedese della Toyota ha alzato ulteriormente il ritmo vincendo due delle tre prove speciali disputate e riducendo, così, il vantaggio del leader Elfyn Evans a poco più di dieci secondi. Una rimonta che rende ancora più incerto l’esito finale della gara nipponica che, per ora, resta un monologo Toyota.

Evans aveva iniziato la tappa con un margine di 15”7 sul compagno di squadra, ma già nella prima prova del sabato, la speciale di Obara, Solberg ha mostrato immediatamente le sue intenzioni. Pur commettendo una piccola sbavatura in un incrocio, lo svedese è riuscito a rifilare 3”2 al leader del mondiale, riportandosi a 12”5 dalla vetta. Solberg ha confermato di trovarsi sempre più a suo agio al volante della Yaris Rally1 sfruttando al meglio le condizioni asciutte delle strade giapponesi.

La risposta di Evans non si è fatta attendere. Nella successiva speciale di Ena il gallese ha centrato il miglior tempo grazie a una gestione più efficace degli pneumatici e a un comportamento della vettura giudicato dal pilota Toyota più prevedibile rispetto alla prova precedente. Il vantaggio è così tornato a salire fino a 13”9, ma la situazione è cambiata nuovamente nell'impegnativa Mt. Kasagi.

Sui 19,32 km della prova più lunga del giro mattutino, caratterizzata da continui cambi di ritmo e da una visibilità resa complicata dalla foschia e dall'inquinamento atmosferico, Solberg ha piazzato un altro scratch. Lo svedese ha preceduto Sébastien Ogier di 2”3 ed Evans di 3”3, riducendo nuovamente il divario in classifica generale fino a 10”6. Un risultato che lascia aperta qualsiasi porta in vista delle prove del pomeriggio.

Alle spalle dei primi due continua a rimanere in agguato Ogier. Il vincitore della passata edizione non è riuscito a tenere il passo di Solberg nel corso dell'intera mattinata, ma è rimasto saldamente inserito nella lotta per il successo. Il francese occupa il terzo posto assoluto con un ritardo di 20”1 dal battistrada Evans e appena 9”5 dallo svedese. Pur non essendo completamente soddisfatto del comportamento della sua Toyota, il nove volte iridato del WRC conserva ancora buone possibilità di inserirsi nella lotta per la vittoria.

Più staccato Sami Pajari. Il finlandese continua a completare il poker Toyota nelle prime quattro posizioni ma accusa ormai 52”5 dalla vetta. Alle sue spalle è invece risalito Takamoto Katsuta. Dopo un venerdì complicato, segnato da diversi errori e da una generale mancanza di fiducia con la vettura, il giapponese ha reagito con una prestazione molto più convincente. Costantemente quarto nelle tre speciali disputate, Katsuta ha scavalcato Thierry Neuville portandosi al quinto posto assoluto e recuperando anche qualche secondo nei confronti di Pajari.

Continua invece il fine settimana difficile della Hyundai. Adrien Fourmaux è diventato il miglior rappresentante della casa coreana salendo in sesta posizione assoluta. Il francese ha approfittato anche delle difficoltà di Neuville, apparso in seria crisi durante tutta la mattinata. Il belga ha lamentato un forte sottosterzo che ha reso la i20 N Rally1 a sua detta inguidabile, soprattutto nelle sezioni in discesa.

A peggiorare ulteriormente la situazione è arrivato anche un problema al freno a mano nella speciale di Mt. Kasagi, consentendo a Fourmaux di superarlo in classifica generale. Neuville è così scivolato al settimo posto, con un ritardo di 6”8 dal compagno di squadra. Una situazione preoccupante per Hyundai, che continua a faticare nel trovare il giusto bilanciamento della vettura sulle tecniche e tortuose strade giapponesi.

In ottava posizione si conferma Hayden Paddon. Il neozelandese continua a pagare la scarsa esperienza con la Hyundai Rally1 e con le prove speciali nipponiche, ma è riuscito comunque ad aumentare il margine sulle Ford Puma Rally1 ufficiali. Jon Armstrong occupa il nono posto, nonostante un leggero lungo a Mt. Kasagi che ha provocato soltanto lievi danni estetici alla sua vettura, mentre Joshua McErlean è risalito in dodicesima posizione.

Al termine della tornata mattutina del sabato, Nikolay Gryazin ha riconquistato il comando del WRC2. Il pilota russo, che corre con licenza bulgara, occupa inoltre la top-10 assoluta con la sua Lancia. Nonostante in un contatto nella speciale di Obara abbia leggermente danneggiato la sospensione posteriore destra della sua Ypsilon Rally2, Gryazin è riuscito a scalzare dal primo posto Alejandro Cachón chiudendo con 6”4 di vantaggio. Podio di classe completato dall’idolo locale Yuki Yamamoto, al volante della Yaris Rally2.

Sabato 30 maggio 2026, classifica dopo la SS9 (top 15)

1 - Evans-Martin (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 1h50'48"0
2 - Solberg-Edmondson (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 10"6
3 - Ogier-Landais (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 20"1
4 - Pajari-Salminen (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 52"5
5 - Katsuta-Johnston (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 1'10"9
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'35"1
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'41"9
8 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'59"4
9 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'38"8
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 5'18"1
11 - Cachón-Rozada (Toyota Yaris Rally2) - Toyota España - 5'24"5
12 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 6'18"1
13 - Yamamoto-Fulton (Toyota Yaris Rally2) - Printsport - 6'54"3
14 - Domínguez-Peñate (Toyota Yaris Rally2) - Domínguez - 7'08"3
15 - Lindholm-Morales (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 7'21"5