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29 Nov [13:37]

Rally dell’Arabia Saudita – Finale
Nona sinfonia per Ogier, Neuville vince

Michele Montesano

Nel Rally dell’Arabia Saudita si è scritta un’altra pagina di storia del WRC. Autore di questo nuovo capitolo non poteva che essere Sebastien Ogier. Al termine di una cavalcata lunga un anno, il francese ha conquistato il nono titolo iridato andando ad eguagliare il connazionale Sebastien Loeb. Sebbene non abbia preso parte a tutti i rally della stagione, Ogier è stato il pilota più cosante ma, soprattutto, il più vincente conquistando sei successi. Un vero e proprio smacco per gli avversari a partire da Elfyn Evans, battuto per soli quattro punti dal francese.

Thierry Neuville ha abdicato lo scettro conquistando la sua prima vittoria stagionale. Un anno avaro di soddisfazioni sia per il belga che per Hyundai, apparsi la brutta copia di quanto visto solamente un 12 mesi fa. In un campionato dominato dalla Toyota, il costruttore coreano è riuscito a siglare solamente due vittorie. L’ultima, in Arabia Saudita, è coincisa anche con una doppietta, visto che il veloce quanto sfortunato Adrien Fourmaux ha conquistato il secondo posto.



Tra forature, errori e penalità, sono stati diversi i piloti ad avvicendarsi al comando del Rally dell’Arabia Saudita. Se Ott Tänak aveva aperto le danze vincendo la prova spettacolo di Jameel Motorsport, ricavata all’interno del circuito che ospita la Formula 1, giovedì a dettare il ritmo è stato un sorprendente Marins Sesks. Il lettone della Ford M-Sport, avvantaggiato dell’ordine di partenza, si è ritrovato ad affrontare le speciali con una traiettoria più pulita. Sesks ha quindi approfittato del vantaggio salendo al comando delle operazioni.

Purtroppo una foratura, accusata nel giro pomeridiano, ha costretto il lettone della Ford a cedere il passo a Fourmaux. In grande spolvero, il francese della Hyundai ha provato ad allungare nonostante una lotta estremamente serrata con Sesks e Sami Pajari. Se una gomma delaminata, episodio avvenuto proprio nel corso dell’ultima speciale del venerdì, non ha fermato la corsa di Fourmaux, a sbarrare la strada del francese è stata una penalità arrivata a motori spenti. Fourmaux è infatti arrivato in anticipo al controllo prima dell’assistenza di fine giornata ricevendo una sanzione di un minuto.



Ad approfittarne è stato Sesks (nella foto sopra) che è tornato al comando a tre speciali dal termine del Rally dell’Arabia Saudita. Ma la fortuna ha voltato le spalle al lettone che, nel corso della speciale di Asfasan, è stato costretto a sostituire due ruote forate. Come se non bastasse, Sesks è arrivato al traguardo con vistosi problemi al propulsore della sua Puma Rally1 che l’hanno costretto alla resa definitiva. Ciò non toglie la bella prestazione messa in mostra dal lettone che spera di poter avere un sedile fisso nella prossima stagione del WRC.

Il comando del Rally dell’Arabia Saudita è quindi passato a Neuville (nella foto sotto). Nonostante due forature e un problema alla sospensione accusata nel corso del fine settimana, il campione uscente del WRC non ha mai mollato la presa. Complice anche le disavventure dei rivali, il risultato finale premia la determinazione di Neuville che, oltretutto, ha fatto della costanza la sua arma vincente visto che non ha segnato nemmeno una scratch. A 54”7 dal belga ha chiuso Fourmaux. Vincitore morale del Rally dell’Arabia Saudita, il francese della Hyundai ha dovuto rimandare ancora una volta l’appuntamento con il primo successo nel WRC.



A completare il podio è stato Ogier. Il francese ha improntato la sua gara nel marcare stretto il diretto rivale al titolo Evans. Ogier ha quindi saggiamente cercato di non correre rischi inutili badando a chiudere costantemente davanti al gallese. La fortuna ha poi sorriso ancora una volta al campione di Gap quando, nel corso della penultima speciale, Takamoto Katsuta ha capottato gettando alle ortiche il podio (nella foto sotto). Ma in generale a impressionare è stata la freddezza con cui Ogier ha gestito l’intero fine settimana. Menzione speciale per il suo navigatore Vincent Landais, ineccepibile nell’arco di tutta la stagione e al suo primo titolo iridato.

Tradito da una foratura quando era in lotta per la vittoria, Pajari si è dovuto accontentare del quarto posto. Il finnico della Toyota ha preceduto il compagno di squadra Katusta, che ha affrontato la Power Stage senza parabrezza. Fuori dalla top-5, Evans è apparso poco brillante nelle prime tappe. Il gallese della Toyota si è risvegliato solamente quest’oggi vincendo il Super Saturday e la Power Stage conclusiva. Ma ciò non è servito, ed Evans ha perso il titolo iridato per soli quattro punti nei confronti di Ogier.



Finale amaro per Kalle Rovanperä. Il due volte campione del mondo, che dal prossimo anno si darà alle monoposto affrontando la Super Formula giapponese, non è riuscito a salutare nel migliore dei modi il WRC. Settimo, il finnico della Toyota è stato rallentato anche dalle forature incappate nell’arco della corsa. Con Sesks fuori, è toccato a Gregoire Munster e Joshua McErlean tenere alto il vessillo Ford. I due piloti del team M-Sport hanno chiuso il Rally dell’Arabia Saudita rispettivamente all’ottavo e al nono posto.

Non poteva esserci arrivederci peggiore per Tänak. L’estone, che la prossima stagione si prenderà un anno sabbatico, è stato bersagliato dalle forature. L’undicesimo posto finale non rende merito all’alfiere della Hyundai che è stato tra i piloti più competitivi sul deserto saudita. Al debutto sulla Puma Rally1, Nasser Al Attiyah ha tagliato il traguardo quindicesimo. Sprofondato in classifica dopo aver staccato il portellone della sua Ford, nel corso del pomeriggio del giovedì, il qatariota si è reso protagonista di un bel recupero.



Già annunciato come pilota ufficiale Toyota nella prossima stagione, Oliver Solberg ha chiuso il capitolo Rally2 con una perentoria vittoria. Ma con lo svedese trasparente ai fini della classifica, a conquistare il successo nel WRC2 è stato Gus Greensmith (nella foto sopra). L’inglese della Skoda Fabia Rally2 griffata Toksport ha preceduto di oltre mezzo minuto Nikolay Gryazin. A completare il podio di classe, tutto marchiato Skoda, è stato Robert Virves.

Sabato 29 novembre 2025, classifica Super Saturday (top 10)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 37'47”7
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 0”8
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 6”1
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 6”6
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 26”4
6 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 32”6
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 1'01”6
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 1'03”3
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'27”9
10 - Al-Attiyah-Carrera (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 1'49”7

Sabato 29 novembre 2025, classifica finale (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 3:21'17”3
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 54”7
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'03”3
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'51”7
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'59”9
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 3'43”9
7 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 5'31”5
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 7'07”2
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 8'30”5
10 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) – Printsport – 10'00”6
11 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 11'04”0
12 - Greensmith-Andersson (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 11'28”3
13 - Gryazin-Aleksandrov (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 12'03”7
14 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 14'29”2
15 - Al-Attiyah-Carrera (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 15'16”2

Il campionato piloti
1.Ogier 293 punti; 2.Evans 289; 3.Rovanperä 256; 4.Tänak 216; 5.Neuville 194; 6.Katsuta 122; 7.Fourmaux 115; 8.Pajari 107; 9.Solberg 71; 10.Munster 40.

Il campionato costruttori
1.Toyota 735 punti; 2.Hyundai 511; 3.Ford 205.

28 Nov [19:36]

Colpo di scena in Arabia Saudita
Fourmaux penalizzato, Sesks in testa

Michele Montesano

Finale di giornata amaro per Adrien Fourmaux. A motori spenti il leader del Rally dell’Arabia Saudita si è visto comminare una sanzione di un minuto sprofondando al quarto posto. Al termine di un finale rocambolesco, in cui il francese ha subito anche una foratura all’anteriore sinistra nell’ultima speciale, Fourmaux era riuscito a mantenere la prima posizione con un vantaggio di 2”4 su Martins Sesks, a sua volta attardato anche da una delaminazione.

Tuttavia il francese della Hyundai, navigato da Alexandre Coria, si è presentato con un minuto di anticipo al TC14A, il controllo prima dell’assistenza di fine giornata. Tale svista è costata carissima a Fourmaux, che ha ricevuto una penalità di 60 secondi sprofondando al quarto posto. Inoltre, con un distacco dalla vetta di 57”6, per il francese si è inesorabilmente allontano il sogno di poter conquistare la sua prima vittoria nel WRC.

Al contrario a sorridere è Sesks. Il lettone del team Ford M-Sport si è ritrovato al comando delle operazioni e, a tre speciali al traguardo del Rally dell’Arabia Saudita, a un passo dal suo primo successo iridato. Sebbene avvantaggiato dell’ordine di marcia, infatti affronterà per ultimo le prove di domani, Sesks dovrà fare i conti con Thierry Neuville, secondo e a soli 3”4 dal battistrada.

Ad approfittarne è stato anche Takamoto Katsuta che è salito in zona podio. Ma con oltre 40 secondi di ritardo dalla vetta, difficilmente il nipponico della Toyota potrà intromettersi nella lotta per la vittoria del Rally dell’Arabia Saudita. Piuttosto Katsuta dovrà prestare attenzione al recupero di Fourmaux, staccato poco più di 16 secondi dalla Yaris Rally1.

La penalità inflitta al pilota Hyundai non crea scossoni nella lotta per il titolo iridato. In quanto tutti i protagonisti per la conquista dell’iride WRC, vale a dire Elfyn Evans, Sebastien Ogier e Kalle Rovanperä, non hanno beneficiato in alcun modo della retrocessione del francese. 


Venerdì 28 novembre 2025, classifica dopo la SS14 (top 15)

1 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 2:43'20”1
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 3"4
3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 41"5
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 57"6
5 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'15"0
6 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'15"2
7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'37"2
8 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 3'55"0
9 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 6'15"8
10 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) – — – 7'29"1
11 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 7'40"8
12 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 8'13"8
13 - Greensmith-Andersson (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 8'54"9
14 - Gryazin-Aleksandrov (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 9'22"6
15 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) – Orlen – 11'32"1

28 Nov [16:38]

Rally Arabia Saudita – 3° giorno finale
Fourmaux resiste in testa tra le forature

Michele Montesano

Così come accaduto nel pomeriggio di ieri, anche nella tappa odierna gli pneumatici hanno giocato un ruolo fondamentale nel Rally dell’Arabia Saudita. Numerose le forature che hanno coinvolto quasi tutti i protagonisti del WRC, a partire dai primi in classifica. Infatti sia Adrien Fourmaux che Marins Sesks hanno subito una delaminazione nell’ultima prova di giornata ma, ciò nonostante, sono riusciti a resistere e tagliare il traguardo nelle posizioni di vertice.

Ugualmente anche la lotta per il titolo iridato è più aperta che mai. Se nella mattinata una foratura aveva costretto Elfyn Evans a scendere in decima posizione, nella ripetizione pomeridiana una sorte simile è capitata a Sebastien Ogier. Il francese della Toyota è però riuscito a contenere il problema tenendosi alle spalle il compagno, nonché leader di campionato. Quando mancano solamente tre speciali al termine della stagione, tutto è ancora aperto per decretare chi sarà il campione 2025 del WRC.

Il turno pomeridiano ha visto Ott Tänak proseguire la striscia vincente della mattinata. L’estone della Hyundai ha infatti siglato lo scratch nella ripetizione di Alghulah istallandosi al terzo posto assoluto in coabitazione con Sami Pajari. Al contempo Sesks ha siglato il secondo crono della prova accorciando a 1”9 il distacco su Fourmaux. Con i primi quattro piloti racchiusi in 4”4 tutto era possibile, ma a scompaginare le carte ci hanno pensato gli pneumatici Hankook.

Il primo a subire una foratura nella ripetizione di Um Al Jerem è stato Tänak. L’estone si è quindi fermato lungo la prova per sostitute lo pneumatico, operazione che gli è costato più di un minuto e mezzo oltre alla lotta per la vittoria. Pochi chilometri dopo la medesima sorte ha visto, suo malgrado, protagonista Pajari. Il finnico della Toyota però ha perso molto più tempo scivolando ai margini della top-10.

Al contrario Sesks è tornato a dettare il ritmo. Il lettone della Ford ha siglato lo scratch della PS13 e, approfittando di un errore di Fourmaux, è balzato al comando delle operazioni con un vantaggio di oltre 22 secondi proprio sul francese. L’alfiere della Hyundai è infatti stato tratto in inganno dalla polvere sollevata da Pajari sbagliando un incrocio. Tale inconveniente gli è costato ben 24 secondi scivolando in seconda posizione.

Ma l’ultima prova della giornata, la ripetizione di Wadi Almatwi, ha scompaginato nuovamente la classifica. Le rocce aguzze e la ghiaia hanno reso complicato il finale a diversi piloti. Tra cui proprio Sesks che ha forato la posteriore sinistra a metà della speciale. Incurante del danno, il lettone ha proseguito perdendo secondi per strada. Fourmaux è quindi tornato prepotentemente in lotta per la vittoria ma, a pochi chilometri dal traguardo, anche il francese ha forato l’anteriore sinistra. Ciò nonostante, Fourmaux è riuscito a mantenere il comando delle operazioni chiudendo davanti a Sesks per appena 2”4.

Pur se rallentato da una gomma delaminata anche nell’ultima speciale del venerdì, Thierry Neuville è riuscito ad approfittare delle disavventure altrui salendo in zona podio. Il belga, campione uscente del WRC, ha ora un distacco di soli 5”8 dalla vetta. Neuville può inoltre contare su un margine di 38”1 su Takamoto Katsuta, diventato il primo dei piloti Toyota. Alle spalle del nipponico troviamo Kalle Rovanperä che ha approfittato delle disavventure di Ogier.

Sebbene attento e cauto nell’affrontare le speciali saudite, anche il francese è stato vittima di una foratura nella ripetizione di Wadi Almatwi. L’otto volte iridato del WRC ha proseguito dritto riuscendo a contenere i secondi persi. Anzi, sfruttando un’altra foratura subita da Tänak, è salito al sesto posto. Pajari, settimo, precede l’altro contendente al titolo Evans, il quale ha di fatto perso il vantaggio dei tre punti in classifica iridata.

In rimonta gli altri alfieri Ford M-Sport. Gregoire Munster occupa la nona piazza, mentre Joshua McErlean è undicesimo assoluto. Prosegue il recupero di Nasser Al Attiyah che, dopo alcune disavventure subite nella tappa di ieri con la sua Puma Rally1, è ora diciassettesimo.

Non accenna a diminuire l’avanzata di Oliver Solberg tra le Rally2. Al suo ultimo rally prima di fare il salto nella prima classe del WRC, lo svedese della Toyota ha ulteriormente allungato sui rivali. Tuttavia, essendo trasparente ai fini della classifica, a occupare il primo posto nel WRC2 è Gus Greensmith che comanda le operazioni con quasi mezzo minuto di vantaggi su Nikolay Gryazin. Il russo della Skoda, nel passaggio pomeridiano, è riuscito ad avere la meglio su Kajetam Kajetanowicz che è sceso sull’ultimo gradino del podio.

Venerdì 28 novembre 2025, classifica dopo la SS14 (top 15)

1 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 2:43'17"7
2 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 2"4
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 5"8
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 43"9
5 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'15"0
6 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'15"2
7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'37"2
8 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 3'55"0
9 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 6'15"8
10 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) – — – 7'29"1
11 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 7'40"8
12 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 8'13"8
13 - Greensmith-Andersson (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 8'54"9
14 - Gryazin-Aleksandrov (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 9'22"6
15 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) – Orlen – 11'32"1

28 Nov [10:55]

Rally Arabia Saudita – 3° giorno mattino
Fourmaux 1°, Evans fora e scivola 10°

Michele Montesano

La mattinata del venerdì del Rally dell’Arabia Saudita potrà rivelarsi uno snodo cruciale per l’esito finale del WRC 2025. Nel corso della tappa odierna Elfyn Evans, leader del campionato, ha forato perdendo secondi e posizioni in classifica. Ad approfittarne è stato sicuramente Sebastien Ogier che, saldamente al settimo posto, vede sempre più vicino il nono titolo nel Mondiale Rally.

Ma, oltre alla lotta per l’iride piloti, in ballo c’è anche la vittoria del Rally dell’Arabia Saudita, con Adrien Fourmaux che vuole conquistare il suo primo successo nel WRC. Il francese dovrà però vedersela con gli arrembanti Martins Sesks e Sami Pajari, a loro volto a caccia del primo successo mondiale. La tappa del venerdì è iniziata con Fourmaux subito in splendida forma. Il transalpino della Hyundai ha stampato lo scratch della Alghulah incalzato proprio da Pajari e Sesks.

Fourmaux non è però riuscito ad essere ugualmente incisivo nelle successive speciali di giornata subendo la rimonta degli avversari. In particolare Sesks, scivolato al terzo posto dopo essere incappato in una foratura nel pomeriggio di ieri, è riuscito a sorpassare Pajari e a limare il divario sul battistrada Fourmaux. Salito al secondo posto, il lettone del team Ford M-Sport è ora a soli 2”9 dalla vetta.

Ma nel pacchetto di mischia ci sono anche Pajari e Ott Tänak. Se il finnico della Toyota è a 4”5 da Fourmaux, l’estone della Hyundai ha accorciato le distanze della vetta siglando gli scratch nelle speciali di Um Al Jerem e Wadi Almatwi. Tänak, al suo ultimo rally in vista di un anno sabbatico, proverà a chiudere la stagione con una vittoria. Al contrario Thierry Neuville, nel corso della Um Al Jerem, ha perso terreno per un cedimento all’ammortizzatore posteriore sinistro della sua i20N Rally1 riuscendo comunque a conservare il quinto posto assoluto.

Ad approfittarne è stato Takamoto Katusta. Sesto, il nipponico della Toyota ha accorciarlo le distanze portandosi a 15”2 da Neuville. A seguire le altre Yaris Rally1 di Ogier e Kalle Rovanperä, quest’ultimo vittima di una foratura al termine della speciale di Wadi Almatwi. Prova che, però, si è rivelata ancora più indigesta per Evans che ha bucato la posteriore sinistra. Siccome la foratura è avvenuta nei primi chilometri, il gallese si è fermato per sostituire lo pneumatico perdendo oltre due minuti.

Seppur sia riuscito a ripartire, Evans è scivolato al decimo posto a oltre due minuti e mezzo da Ogier. L’unico lato positivo è che il gallese ha un distacco ampiamente recuperabile su Gregoire Muster, nono a 12”8 dal pilota della Toyota. Evans inoltre potrà puntare a racimolare punti preziosi nella tappa di domani e nella Power Stage conclusiva, ma la sua rincorsa al titolo si è fatta ora decisamente più ripida.

In recupero anche Joshua McErlean che, dopo aver accusato una foratura nella tappa di ieri, è riuscito a risalire in undicesima piazza. Protagonista di un curioso episodio nel pomeriggio del giovedì, in cui ha perso il portellone del bagagliaio della sua Puma Rally1, Nasser Al Attiyah sta cercando una disperata rimonta. Il qatariota occupa ora la diciassettesima posizione assoluta.

Nessuna novità tra le Rally2 con Oliver Solberg che detta ancora l’andatura. Sebbene trasparente ai fini della classifica, lo svedese della Toyota precede Gus Greensmith, primo tra i piloti iscritti nel WRC2. L’inglese, al volante della Skoda Fabia Rally2 griffata Toksport, ha ora un margine di 35”5 su Kajetan Kajetanowicz, a sua volta braccato a 9”4 da Nikolay Gryazin.

Venerdì 28 novembre 2025, classifica dopo la SS11 (top 15)

1 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 2:00'46"1
2 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 2"9
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 4"5
4 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 9"2
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 43"1
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 58"3
7 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'32"1
8 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'52"0
9 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 3'55"6
10 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 4'08"4
11 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 5'08"5
12 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2*) – Printsport – 5'49"4
13 - Greensmith-Andersson (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 6'33"9
14 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) – Orlen – 7'09"4
15 - Gryazin-Aleksandrov (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 7'18"8

27 Nov [22:11]

Rally Arabia Saudita – 2° giorno finale
Fourmaux 1°, Ogier allunga su Evans

Michele Montesano

I veri protagonisti del Rally dell’Arabia Saudita si sono rivelati gli pneumatici. Le gomme Hankook hanno ricoperto il ruolo di variabile impazzita dell’ultimo atto stagionale del WRC, tanto da ridisegnare la classifica della tappa odierna. Ad uscirne indenne è stato Adrien Fourmaux che, approfittando delle forature di Martins Sesks e Sami Pajari, è salito al comando della classifica. A muoversi è anche la lotta per il titolo con Sebastien Ogier che sembra sempre più diretto verso il suo nono iride.

Il passaggio pomeridiano si è rivelato deleterio per gli pneumatici Hankook. Il fondo stradale più rovinato ha fatto affiorare rocce e ghiaia rendendo la vita delle gomme decisamente più difficile. Sesks ha iniziato da dove aveva lasciato, ovvero siglando lo scratch della ripetizione di Al Faisaliyah. Il lettone della Ford M-Sport ha quindi cercato di estendere ulteriormente il suo vantaggio anche nella speciale successiva.

Ma, proprio mentre percorreva il secondo passaggio della Moon Stage, ha subito una foratura alla posteriore destra che gli è costata 15 secondi e il comando del Rally dell’Arabia Saudita. Se Sesks è scivolato al terzo posto, ad approfittarne sono stati Pajari e Fourmaux. Salito in testa, il finnico della Toyota si è ritrovato a dover fare i conti con la stessa sorte. Nella ripetizione di Khulais Pajari ha infatti delaminato l’anteriore destra perdendo a sua volta la testa della gara.

Ad uscirne indenne è stato Fourmaux. Con una guida attenta, ma non per questo meno rischiosa visto che anche lui ha optato per le Hankook Soft, il francese della Hyundai è riuscito a salire in vetta. Quando mancano ancora nove speciali al termine del rally, Fourmaux può contare ora su un vantaggio di sei secondi su Pajari e 6”9 su Sesks.

Ma, viste le numerose incognite, anche gli altri alfieri di Hyundai Ott Tänak e Thierry Neuville sono in piena lotta per la vittoria. Sebbene a distanza di circa 14 secondi dalla vetta, l’estone e il belga sono divisi tra loro da appena 1”2. Nettamente più in forma, Neuville stava per sferrare l’attacco nei confronti di Tanak quando ha subito la seconda foratura della giornata. A quattro chilometri dal termine della ripetizione di Khulais, il belga si è ritrovato con la posteriore destra delaminata.

Ormai nella terra di nessuno, Takamoto Katsuta occupa il sesto posto in classifica generale. A seguire troviamo Ogier che, seppur fuori dai giochi per la vittoria del Rally dell’Arabia Saudita, sta puntando tutto sulla conquista del suo nono titolo nel WRC. Per ora la strategia conservativa sta funzionando e, complice l’ottavo posto di Kalle Rovanperä, il francese virtualmente ha la corna in pugno, visto che Elfyn Evans è solamente nono e, per giunta, staccato di oltre 40 secondi da Ogier.

A completare la top-10 ci ha pensato il portacolori di Ford M-Sport Gregoire Munster, mentre il compagno di squadra Joshua McErlean è solamente dodicesimo. Peccato per Nasser Al Attiyah che, nel corso della ripetizione di Al Faisaliyah, dopo un brusco atterraggio da un salto ha perso il portellone del bagagliaio della sua Ford Puma Rally1. Oltre al danno aerodinamico, il qatariota si è ritrovato costretto a rallentare per via della sabbia che è iniziata a entrare nell’abitacolo. Al Attiyah non ha potuto far altro che alzare il piede e chiudere la tappa al ventesimo posto.

Non è cambiata la musica nel WRC2 con Oliver Solberg che ha proseguito a dettare il ritmo. Sebbene trasparente ai fini della classifica, il pilota della Toyota Yaris griffata Printsport ha esteso il suo vantaggio nei confronti di Gus Greensmith a oltre un minuto. Terzo tra le Rally2, Kajetan Kajetanowicz si deve vedere ora le spalle da un arrembante Roope Korhonen, staccato di appena un secondo e mezzo, mentre Nikolay Gryazin completa la top-5.

Giovedì 27 novembre 2025, classifica dopo la SS8 (top 15)

1 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 1:18'45"3
2 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 6"0
3 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 6"9
4 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 13"7
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 14"9
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 22"9
7 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 44"2
8 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'21"2
9 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'25"3
10 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 2'10"9
11 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) – Printsport – 2'54"9
12 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 3'30"1
13 - Greensmith-Andersson (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 3'58"0
14 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) – Orlen – 4'23"5
15 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) – Toyota – 4'25"0

27 Nov [22:09]

Rally Arabia Saudita – 2° giorno mattino
Sesks sale in vetta, Ogier precede Evans

Michele Montesano

Avvio scoppiettante nel Rally dell’Arabia Saudita. Martins Sesks è a caccia di un sedile per la prossima stagione del WRC, e quale miglior biglietto da visita se non dominare la scena nelle prove speciali odierne. Nella mattinata del giovedì l’alfiere di Ford M-Sport ha letteralmente sbaragliato la concorrenza salendo al comando delle operazioni davanti ad Adrien Fourmaux. Oltre in vetta alla classifica, i riflettori sono puntati anche sulla lotta per il titolo con Sebastien Ogier, settimo, che precede il diretto rivale Elfyn Evans.

Contrariamente a quanto avvenuto nel corso di quasi tutta la stagione iridata, non troviamo una Toyota in testa. Le speciali del Rally dell’Arabia Saudita hanno infatti sparigliato le carte. La sabbia e lo sporco in traiettoria hanno svantaggiato i primi che hanno affrontato le PS. Al contrario Sesks ha approfittato al meglio dell’ordine di partenza siglando lo scratch nella prima speciale di giornata, la Al Fasallyah. Il lettone si è poi ripetuto anche nella successiva Moon Stage estendendo ulteriormente il vantaggio.

Tuttavia una piccola sbavatura nella PS di Khulais gli è costato qualche secondo di troppo. Sesks ha imboccato un incrocio dal verso sbagliato perdendo circa sette secondi. Ciò non ha cambiato l’esito della mattinata, con l’alfiere Ford che ha chiuso saldamente al comando, ma ha permesso a Sami Pajari di siglare lo scratch della speciale. Ad approfittarne è stato anche Fourmaux che ha accorciato le distanze della vetta.

La lotta per il primato del Rally dell’Arabia Saudita vede i primi tre piloti racchiusi in appena 1”7. Infatti Sesks, al volante della Ford Puma Rally1, ha un vantaggio di 1”3 sull’alfiere della Hyundai Fourmaux che, a sua volta, può contare su un margine di appena quattro decimi su Pajari. Il finnico, dopo il suo primo podio iridato conquistato nello scorso Rally del Giappone, finora è stato il più consistente dei piloti Toyota.

Fuori dal podio, a oltre 14 secondi dalla vetta, troviamo i due alfieri della Hyundai Ott Tänak e Thierry Neuville. Alla sua ultima apparizione nel WRC prima di un anno sabbatico, dopo la vittoria nella prova spettacolo di ieri l’estone quest’oggi è apparso meno costante perdendo secondi nelle tre speciali andate in archivio.

Al contrario il quarto posto non rende merito a Neuville. Il belga ha infatti accusato una foratura alla posteriore destra nella PS3 e, prima ancora, un danno al parabrezza. Ciò nonostante il campione in carica è riuscito a recuperare terreno sorpassando Takamoto Katsuta proprio nell’ultima speciale della mattinata. Gli inconvenienti hanno ritardato la marcia di Neuville che, altrimenti, poteva essere tranquillamente in lotta per la vittoria.

Decisamente più attardati i contendenti al titolo che, dovendo affrontare per primi le speciali, hanno trovato un fondo sporco e con minor aderenza. Ogier, settimo, paga già 27”6 dalla vetta ma può contare su un vantaggio di 22”7 su Evans. Proprio il gallese è parso in netta difficoltà sui fondi sauditi perdendo molti secondi. Ciò nonostante la lotta per il titolo iridato è più aperta che mai, con Evans che provvisoriamente mantiene la vetta della classifica per un solo punto.

In gran spolvero Nasser Al Attiyah. Al debutto sulla Ford Puma Rally1, il qatariota occupa il nono posto a poco più di un secondo da Evans. Mentre alle sue spalle troviamo Kalle Rovanperä, attardato da una foratura accusata alla posteriore sinistra nell’ultima speciale della mattinata. Una sorte simile è capitata anche ai piloti Ford Joshua McErlean e Gregoire Munster, attualmente fuori dalla top-10.

Nessuna colpo di scena nel WRC2, Oliver Solberg si è confermato il pilota da battere. L’alfiere della Toyota, pur non prendendo punti ai fini della classifica iridata, comanda il Rally dell’Arabia Saudita con un vantaggio di 34”1 sul diretto rivale Gus Greensmith. Chiude il podio delle Rally2 Kajetan Kajetanowicz. Più staccato Roope Korhonen che, proprio nel corso dell’ultima speciale, ha sorpassato Jan Solans.

Giovedì 27 novembre 2025, classifica dopo la SS4 (top 15)

1 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 39'40"6
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1"3
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1"7
4 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 14"8
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 17"8
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 19"5
7 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 27"6
8 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 50"3
9 - Al-Attiya-Carrera (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 51"4
10 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'08"0
11 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) - Printsport - 1'12"8
12 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'20"5
13 - Greensmith-Andersson (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 1'46"9
14 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) - Orlen - 1'57"1
15 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota - 2'14"9

27 Nov [1:51]

Rally dell’Arabia Saudita – 1° giorno
Tänak apre seguito da Ogier e Sesks

Michele Montesano

Sebbene sia giunto al momento dei saluti, più o meno definitivi al Mondiale Rally, Ott Tänak ha tutta l’intenzione di farli a suo modo. L’estone ha aperto il Rally dell’Arabia Saudita, ultimo appuntamento stagionale del WRC 2025, siglando il riferimento nella prima speciale del fine settimana. Anche se si tratta della prova spettacolo di Jameel Motorsport, ricavata all’interno del circuito di Jeddah dove abitualmente corre la Formula 1, Tänak è riuscito a mettere tutti in riga siglando il riferimento in 3’53”3 al termine dei 5,22 km cronometrati.

Alle spalle del pilota Hyundai si è piazzato Sebastien Ogier. Staccato di 1”2 dal battistrada, il francese ha vinto il primo duello contro il diretto rivale al titolo Elfyn Evans, solamente quinto al termine della speciale. Dopo aver sorpreso nello Shakedown, Martins Sesks si è ripetuto anche nella Jameel Motorsport firmando il terzo crono assoluto a 1”6 dalla vetta.

Quarto tempo per Thierry Neuville. Il campione in carica ha quindi preceduto i due contendenti al titolo Evans e Kalle Rovanperä. Settimo crono per Sami Pajari che, per appena tre decimi, è riuscito ad avere la meglio su Adrien Fourmaux. A completare la top-10 ci hanno pensato Takamoto Katsuta, al volante della Toyota Yaris Rally1, e l’alfiere Ford Gregoire Munster. Subito dietro l’altro pilota M-Sport Joshua McErlean, mentre bisogna scorrere fino al ventiquattresimo posto assoluto per trovare Nasser Al Attiyah, penalizzato di dieci secondi per partenza anticipata.

Nonostante una leggera toccata ad una barriera, Oliver Solberg è riuscito a staccare il riferimento tra le Rally2. Il campione del WRC2 ha infatti fermato il cronometro in 4’04”4 battendo per nove decimi Kajetan Kajetanowicz. Autore del terzo crono di classe, Alejandro Cachón è riuscito a beffare per mezzo secondo Nikolay Gryazin. Infine Fabio Schwarz, al volante della Yaris Rally2, ha completato la top-5 di classe.

Mercoledì 26 novembre 2025, classifica dopo la SS1 (top 15)

1 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'53"3
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1"2
3 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1"6
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2"0
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"1
6 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"5
7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"6
8 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2"9
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3"6
10 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4"8
11 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 5"6
12 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) - Printsport - 11"1
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) - Orlen - 12"0
14 - Cachón-Rozada (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota España - 12"4
15 - Gryazin-Aleksandrov (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 12"9

27 Nov [1:27]

Rally dell’Arabia Saudita – Shakedown
Rovanperä in testa, brividi per Evans

Michele Montesano

Sarà il Rally dell’Arabia Saudita a decidere le sorti della stagione 2025 del WRC. Al termine di una cavalcata lunga 14 atti, toccherà alle prove sul deserto che costeggia il Mar Rosso decretare il pilota campione del mondo. Dopo aver già conquistato l’alloro nel costruttori, la lotta al titolo è di fatto ristretta sempre ai piloti Toyota. Elfyn Evans, Sebastien Ogier e Kalle Rovanperä sono racchiusi in soli 24 punti. Ma il duello principale sarà tra il gallese e il francese che sono divisi da appena tre lunghezze.

Con un margine così esiguo e 35 punti ancora in palio, è davvero difficile fare un pronostico sull’esito finale. Ogier in Giappone ha mostrato tutta la sua determinazione nel voler conquistare il suo nono titolo iridato ottenendo il bottino pieno. Inoltre nella tappa del giovedì il francese scatterà alle spalle di Evans che, al contrario, partirà per primo costretto ad affrontare lo sporco sulle prove speciali.

Toccherà a Rovanperä svolgere il ruolo dell’outsider. Ancora matematicamente in lizza per il titolo, il finlandese non ha nulla da perdere. Anzi cercherà di dare il massimo per salutare il WRC nel migliore dei modi, visto che dalla prossima stagione inizierà la nuova avventura in Super Formula. Toyota sarà nuovamente la squadra più numerosa con ben cinque Yaris Rally1 al via. Infatti oltre ai contendenti al titolo ci saranno anche Sami Pajari e Takamoto Katsuta.

Al contrario Hyundai sarà la squadra con meno frecce nell’arco. Tre le i20N Rally1 presenti in Arabia Saudita con Thierry Neuville che porterà per l’ultima volta il numero uno sulle portiere. Al fianco del belga ci saranno Adrien Fourmaux e Ott Tänak, quest’ultimo ai titoli di coda nel WRC dopo l’annuncio del suo ritiro arrivato in Giappone. Ma a tenere banco è soprattutto il futuro della formazione Hyundai, con la squadra coreana che deve ancora annunciare chi rileverà il posto lasciato vacante dall’estone nel 2026.

Per il gran finale di stagione Ford M-Sport si presenterà al via con quattro Puma Rally1. Oltre ai regolari Gregoire Munster e Joshua McErlean, in Arabia Saudita tornerà in azione Martins Sesks. Ma i riflettori saranno puntati tutti su Nasser Al Attiyah che farà il suo debutto su una Rally1. Assente da diversi anni dal WRC, il qatariota è l’unico tra i piloti di vertice a conoscere alcune delle speciali in programma, in quanto lo scorso maggio ha preso parte alla prova valida per il campionato MERC.

A svettare nell’ultimo Shakedown della stagione è stato Rovanperä. Il finnico della Toyota ha affrontato i 4,56 km cronometrati di Thabhan fermando il cronometro in 3’01”0 nel suo secondo passaggio. A mezzo secondo ha chiuso Katsuta, mentre a completare il podio virtuale è stato Evans. Estremamente penalizzato nel primo passaggio, il gallese ha poi migliorato chiudendo a un secondo dalla vetta. Inoltre Evans ha dovuto fare i conti anche con una pietra che si è incastrata nella protezione della coppa dell’olio fermando anzitempo la sua giornata.

Fourmaux è stato il più rapido dei piloti Hyundai, chiudendo al quarto posto, seguito da Tänak. A impressionare è stato il ritmo imposto da Sesks, autore del sesto crono in coabitazione con Pajari. Nonostante i quattro passaggi effettuati sulla prova di Thabhan, Neuville non è andato oltre l’ottavo tempo precedendo Ogier. Quest’ultimo ha preferito non rischiare preservandosi per la giornata di domani. A seguire lo stuolo di Ford capitanate da McErlean, decimo davanti ad Al Attiyah e Munster.

Autore di un crono in 3’11”5, Oliver Solberg è stato il più rapido tra le Rally2. Il fresco campione del WRC2 ha avuto la meglio su Gus Greensmith per mezzo secondo. Terzo crono di classe per Pablo Sarrazin, sulla Citroën C3 Rally2. Mentre a completare la top-5 sono Stati Nikolay Gryazin e Kajetan Kajetanowicz.

Il Rally dell’Arabia Saudita, ultimo atto del WRC 2025, avrà come centro nevralgico il circuito di Jeddah dove verrà allestito il parco assistenza. Il fine settimana si articolerà su 17 PS per un totale di 319,44 km cronometrati. Dopo lo Shakedown, la gara entrerà nel vivo già nella serata del mercoledì con la prova spettacolo di James Motorsport di 5,22 km ricavata proprio all’interno del circuito che ospita anche la Formula 1.

Nella tappa del giovedì si inizierà a fare sul serio con ben 106,84 km cronometrati suddivisi in sette speciali. Le prove di Al Fasallyah, Moon Stage e Khulays verranno ripetute due volte con la giornata che si concluderà nuovamente con la James Motorsport. Quella del venerdì sarà la tappa più lunga con ben 141,72 km cronometrati e sei PS. I piloti dovranno affrontare il doppio passaggio delle speciali di Algullah, di Um Al Jerem e di Wadi Almatwi.

Sia il Rally dell’Arabia Saudita che l’intera stagione del WRC si concluderanno nella giornata del sabato con gli ultimi 65,66 km cronometrati. Saranno solamente tre le speciali in programma con la Asfan, la prova più lunga dell’intero rally visti i suoi 38,88 km, che andrà a dividere i due passaggi della Thabhan che nella ripetizione farà anche da Power Stage conclusiva.

Mercoledì 26 novembre 2025, shakedown (top 15)

1 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'01"0
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'01"5
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'02"0
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'03"2
5 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'03"4
6 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'03"4
7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'03"4
8 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'03"6
9 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'04"5
10 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'05"0
11 - Al-Attiyah-Carrera (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'05"2
12 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'10"1
13 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris RC2) - Printsport - 3'11"5
14 - Greensmith-Andersson (Škoda Fabia RS RC2) - Toksport - 3'12"0
15 - Sarrazin-Roche (Citroën C3 RC2) - Sarrazin - 3'14"1

18 Nov [14:22]

Lancia torna nel WRC: svelata
la Ypsilon Rally2 HF Integrale

Michele Montesano

 
Il momento tanto atteso è finalmente arrivato. Lancia ha tolto i veli dalla Ypsilon Rally2 HF Integrale annunciando il suo ritorno nel Mondiale Rally. Il marchio torinese, ora appartenente al Gruppo Stellantis, prenderà parte al WRC2 tornando a calcare le tappe iridate a partire dal prossimo Rally di Monte Carlo. Non solo, perché il programma Rally2 prevede la presenza di Lancia sia nel FIA ERC che nei campionati nazionali più importanti, tra cui l'italiano.
 
La scelta di svelare la Ypsilon Rally2 HF Integrale a Satory non è stata casuale. Infatti è proprio nel quartier generale di Stellantis Motorsport che è stata concepita la nuova Lancia. La vettura ha potuto beneficiare di tutte le conoscenze acquisite, nel corso degli anni, dal reparto sportivo del gruppo che ha sviluppato sia le Citroën da rally ma anche le avveniristiche monoposto di Formula E, senza tralasciare la Hypercar di Peugeot che prende parte al FIA WEC.
 
Dopo gli scatti rubati nel corso delle sessioni di test, svolte sulle strade delle Alpi Francesi lo scorso settembre, Lancia ha finalmente svelato la Ypsilon Rally2 HF Integrale. Partendo da una piattaforma inedita, i tecnici Stellantis hanno lavorato su tutte le aree per sviluppare e affinare la vettura. Oltre all'aerodinamica si è intervenuto anche sul bilanciamento, abbassando il baricentro, per avere un'auto equilibrata sia su asfalto che sullo sterrato.
 
Per rendere più dolce e progressiva la risposta del motore, il 1.6 è stato dotato di un sistema di gestione del turbo derivato da quello della Peugeot 9X8 LMH, oltre a un nuovo sistema anti-lag che permette fino a 287 Cv e 425 Nm di coppia. Anche la trasmissione è stata riprogettata e dotata di differenziali meccanici autobloccanti, oltre al cambio sequenziale Sadev a cinque marce. Mentre le sospensioni, di tipo MacPherson, sono dotate di ammortizzatori Reiger regolabili in tre direzioni. Completano il quadro i dischi freni ventilati, da 355 mm per asfalto e 300 mm per ghiaia, con pinze a quattro pistoncini.
 
L'intenso programma di test ha visto la Ypsilon Rally2 impegnata sia sui tornanti alpini che sulla pista di prova di Balocco. Al volante della Lancia si sono alternati i francesi Yoann Bonato, Leo e Yohan Rossel, oltre al nostro Andrea Crugnola e perfino il due volte iridato Miki Biasion. I test proseguiranno ulteriormente in vista dell'omologazione della vettura.
 
Sotto la guida di Eugenio Franzetti, Lancia farà il suo debutto ufficiale nel WRC2 2026 disputando almeno otto eventi a partire dal Rally di Monte Carlo, previsto dal 22 al 25 gennaio. Tuttavia non sono stato ancora annunciati i piloti che guideranno la Ypsilon Rally2. In parallelo, la vettura correrà nel FIA European Rally Championship e nei principali campionati nazionali europei, incluso il CIAR italiano, mentre le prime consegne ai clienti sono previste nel primo trimestre del prossimo anno.

10 Nov [12:12]

Toyota conferma i suoi piloti
Solberg subentra a Rovanperä

Michele Montesano


Squadra che vince non si cambia ma, per forze di causa maggiore, si modifica. Toyota, a seguito dell'abbandono di Kalle Rovanperä dal WRC, si è trovata costretta a rivedere la sua lineup in vista della prossima stagione. Così al posto del finlandese arriverà Oliver Solberg ad affiancare i confermati Elfyn Evans, Takamoto Katsuta, Sami Pajari e l'otto volte iridato Sebastien Ogier impegnato a mezzo servizio.

L'annuncio è arrivato a poche ore dalla conclusione del Rally del Giappone, prova dominata da Toyota che ha monopolizzato l'intero podio. Una dimostrazione di forza, da parte del costruttore nipponico, che quest'anno risulta quasi imbarazzante e, salvo clamorosi ribaltoni, è destinata a durare anche nel 2026, vista la stabilità regolamentare delle Rally1.

Anche alla luce di questi fattori, l'opportunità per Solberg è estremamente ghiotta. Infatti il figlio d'arte, navigato da Elliott Edmondson, avrà a disposizione la miglior vettura del WRC. Per Solberg si tratta della seconda avventura nella massima categoria del Mondiale Rally. Perché, dopo aver disputato due stagioni a mezzo servizio con il team ufficiale Hyundai, lo svedese al termine del 2022 è stato scaricato senza troppi complimenti.

Solberg non si è dato per vinto ricostruendo la sua carriera nel WRC2, categoria che ha conquistato quest'anno con la Yaris Rally2 del Printsport. Ma la vera impresa il figlio dell'ex iridato Petter Solberg, l'ha compiuto nel Rally d'Estonia. Quando, al debutto con la Yaris Rally1, ha fatto saltare il banco conquistando una spettacolare vittoria assoluta. Queste prestazioni gli sono valse la chiamata di Toyota che gli ha offerto un programma completo per la prossima stagione del WRC.

La formazione del team nipponico prevederà quindi Evans, Katsuta, Pajari e l'ultimo arrivato Solberg affrontare l'intero campionato 2026 del Mondiale Rally. Mentre Ogier, che si giocherà il titolo nel prossimo Rally dell'Arabia Saudita con Evans e Rovanperä, affronterà nuovamente un programma parziale ma ha già confermato la sua immancabile presenza sulle strade di Monte Carlo.

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