Europeo

Rally di Roma Capitale
L'ERC riparte da Lukyanuk

Jacopo Rubino

La stagione 2020 dell'European Rally Championship doveva cominciare a marzo, sugli sterrati d...

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20 Gen [13:16]

Bottas nono in rimonta
nell'Arctic Lapland vinto da Rovanpera

Jacopo Rubino

Si è concluso con un nono posto l'Arctic Lapland Rally 2020 di Valtteri Bottas. Sempre più appassionato della guida in controsterzo, il finlandese è tornato al via della gara che lo scorso anno aveva segnato il suo esordio agonistico nella specialità, quando aveva concluso addirittura quinto assoluto. Questa volta il vicecampione del mondo di F1 ha però pagato dazio per le difficoltà avute nella prima giornata, terminata addirittura in 22esima posizione provvisoria nonostante avesse marcato il secondo tempo in PS2.

Poi il recupero, navigato dall'esperto Timo Rautianen, per rientrare in top 10: "Le condizioni per me erano completamente nuove, e impegnative. C'era poca visibilità e parecchia neve soffice nelle prove speciali. Di sicuro ho imparato molto e mi sono divertito, che era l'aspetto più importante", ha commentato Bottas dopo il traguardo, comunque soddisfatto dell'esperienza.

L'alfiere Mercedes era al volante di una Citroen DS3 WRC gestita dalla scuderia PH Sport, la stessa con cui a dicembre aveva disputato (e vinto) il Rallycircuit Coté d'Azur disputato a Le Castellet. Una sfida senza dubbio meno difficile rispetto a quella sui fondi ghiacciati della Lapponia, in un rally vero e proprio. Nel 2019, invece, Bottas aveva utilizzato una Ford Fiesta.

Per la cronaca la corsa è stata vinta da Kalle Rovanpera, figlio d'arte e neo portacolori ufficiale Toyota nel Mondiale che scatterà la prossima settimana da Montecarlo.

17 Gen [10:02]

Dakar - 12° tappa
Il terzo sigillo di Sainz

Jacopo Rubino

Carlos Sainz può festeggiare: è sua l'edizione 2020 della Dakar, la prima andata in scena in Arabia Saudita. Per il Matador, 57 anni, è la terza vittoria in carriera in questa gara, questa volta da portacolori Mini dopo quella del 2010 con Volkswagen e del 2018 con la Peugeot. Sainz poteva contare su un vantaggio di dieci minuti alla partenza dell'ultima speciale da Haradh a Qiddiya, per giunta ridotta ad una "sprint" di soli 166 km: il tracciato originario interferiva con la costruzione di un gasdotto ed è stata necessaria una variazione.

In controllo, lo spagnolo ha chiuso con il sesto tempo "regalando" 3'56 a Nasser Al-Attiyah. Re nel 2019, proprio in extremis il qatariota è riuscito quindi a portare a casa un successo di giornata al volante della sua Toyota Hilux. Un risultato che gli assicura la piazza d'onore finale, lasciando sul gradino più basso del podio l'antagonista Stephane Peterhansel sull'altro buggy Mini. "Monsiuer Dakar" dopo la frazione di ieri era ad appena 6" di ritardo da Al-Attiyah, ma ne ha persi 3'31.

Yasir Seaidan è stato persino in lizza per la vittoria di tappa, poi accontentato di chiudere a un minuto e mezzo di ritardo, davanti a un rinvigorito Orlando Terranova. L'argentino nella generale è sesto con la Mini a trazione integrale, dietro a Yazeed Al Rajhi e al veterano Giniel De Villiers.

Termina con stile Fernando Alonso, quarto di giornata e 13esimo assoluto: per l'ex F1 questa avventura alla Dakar è da considerarsi positiva, per le potenzialità mostrate al cospetto degli specialisti. Peccato per i guai patiti in Tappa 2 (sospensione rotta) e Tappa 10 (ribaltamento), senza i quali sarebbe giunto a Qiddiya agevolmente in top ten definitiva. Vorrà replicare la sfida nel 2021? Intanto, l'attenzione dell'asturiano va adesso sul ritorno alla 500 Miglia di Indianapolis per aggiudicarsi la leggendaria Triple Crown.

In top ten terminano invece Bernhard Ten Brinke (Toyota), il francese Manuel Serradori sul buggy Century, il giù citato Seaidan e il cinese Wei Han (Geely).

Fra i truck si conferma lo squadrone Kamaz con Andrey Karginov che si aggiudica la sua Dakar personale, dopo quella del 2014. Fra i veicoli SSV è Casey Currie a imporsi, mentre fra i quad ad essere incoronato è il cileno Ignacio Casale. Nelle moto, infine, prima affermazione americana con Ricky Brabec che, in sella alla Honda, ha interrotto il monopolio KTM che durava addirittura dal 2001, aperto dall’indimenticato Fabrizio Meoni.

La classifica auto della 12° tappa (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 1h17'30
2 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - Mini - 1'32
3 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 3'16
4 - Alonso/Coma (Toyota) - Gazoo - 3'25
5 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 3'31
6 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 3'56
7 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 4'31
8 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 4'40
9 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 5'09
10 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 5'45

La classifica auto finale (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 42h59'17
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 6'21
3 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 9'58
4 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 49'10
5 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 1h07'09
6 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 1h12'15
7 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 1h18'34
8 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 1h59'21
9 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - Mini - 3h42'17
10 - Han/Liao (Hanwei) - Geely - 3h51'07

16 Gen [12:06]

Dakar - 11° tappa
Poker Peterhansel ma Sainz gestisce

Jacopo Rubino

Carlos Sainz in controllo, forte del margine accumulato ieri, nella penultima tappa della Dakar 2020 da Shubaytah ad Haradh di 379 chilometri. Oggi terzo, lo spagnolo è ormai ad un passo dal vincere di nuovo il rally raid più importante al mondo, dopo quelli del 2010 e del 2018 in Sudamerica. Il pilota della Mini domani partirà con 10 minuti da gestire sui diretti rivali Nasser Al-Attiyah e Stephane Peterhansel, ormai praticamente appaiati.

Il qatariota e il francese sono divisi da appena 6 secondi in classifica, e oggi si sono marcati da vicino: Peterhansel è stato il più veloce (quarto successo di tappa quest'anno), ma l'alfiere della Toyota con un colpo di reni ha chiuso alle sue spalle di soli 10". E resta così secondo nell'assoluta, seppur di un soffio. La tappa conclusiva sarà praticamente uno spareggio, con Al-Attiyah, trionfatore nella scorsa edizione, che oltre alla piazza d'onore cercherà di portarsi a casa almeno una vittoria parziale.

Terzo, come detto, ha chiuso Sainz che da apripista nel deserto si è concesso il lusso di regalare 8' ai due avversari, tenendosi dietro Bernhard Ten Brinke e Jakub Pryzgonski. Il polacco è divenuto una presenza fissa nelle posizioni di vertice con la sua Mini 4x4. A seguire altri due Hilux, quello ufficiale di Giniel De Villiers e quello del team Overdrive di Yazed Al Rajhi, che ha saldamente in mano la quarta piazza assoluta.

Il saudita adesso dovrà tenere d'occhio principalmente lo stesso De Villiers, visto che l'argentino Orlando Terranova è scivolato sesto. In top 10 rientra invece il cinese Wei Han, complice il capottamento a un centinaio di km dal traguardo che ha tagliato fuori dai giochi Pierre Lachaume: il transalpino, al via con la vecchia Peugeot 2008 DKR gestita privatamente da PH Sport, solo ieri era diventato decimo.

Buon ottavo Fernando Alonso, al quale resta il rammarico per l'incidente di ieri in cui ha perso oltre un'ora. Senza questo imprevisto l'ex F1 sarebbe nei primi dieci della graduatoria, invece è 13° a circa 58 minuti da Han.

Problemi alla trasmissione hanno ostacolato la marcia Andrea Schiumarini, uno dei due italiani iscritti fra le auto, che occupava la 53esima posizione provvisoria. L'altro, suo compagno nella formazione toscana R Team, è Marco Carrara. Entrambi guidano i vecchi Mitsubishi Pajero WRC Plus, speriamo che al traguardo finale di Qiddiya ci siano anche loro.

La classifica auto della 11° tappa (top 10)

1 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 4h14'11
2 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 10"
3 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 8'03
4 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 10'14
5 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - X-Raid - 10'39
6 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 12'14
7 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 15'14
8 - Alonso/Coma (Toyota) - Gazoo - 16'25
9 - Han/Liao (Hanwei) - Geely - 18'53
10 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 23'14

La classifica auto generale (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 41h37'51
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 10'17
3 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 10'23
4 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 47'57
5 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 1h06'34
6 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 1h12"55
7 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 1h17'50
8 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 1h57'32
9 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - Mini - 3h44'41
10 - Han/Liao (Hanwei) - Geely - 3h45'07

15 Gen [11:58]

Dakar - 10° tappa
Sainz scappa, Alonso capotta

Jacopo Rubino

Grande zampata di Carlos Sainz nella decima tappa della Dakar 2020, forse decisiva per la vittoria finale: lo spagnolo della Mini, che ieri aveva visto la sua leadership seriamente in pericolo, è stato il più veloce di giornata e ha distanziato in modo significativo i diretti rivali Nasser Al-Attiyah e Stephane Peterhansel, entrambi alle prese con problemi di navigazione nel deserto. Il qatariota ha perso quasi 18 minuti, chiudendo appena 17esimo di giornata, il francese quasi 12, e nella generale sono ora divisi da appena 16 secondi. Con Sainz che prende però il largo a +18'.

La prova odierna, da Haradh a Shubaytah di 534 chilometri, era la prima nel temuto formato "marathon" che vieta qualsiasi assistenza esterna ai concorrenti. È stata però interrotta in anticipo dagli organizzatori a causa del vento sempre più forte, con l'ordine d'arrivo fissato al checkpoint del km 223. Il resto dell'itinerario viene così completato in trasferimento.

Giornata difficile anche per Fernando Alonso, nelle fasi iniziali protagonista di un doppio capottamento su una duna. La Toyota dell'ex F1 è ricaduta sulle quattro ruote, ma con inevitabili danni: ad esempio al parabrezza, andato in frantumi, tanto che Alonso ha dovuto continuare senza. Un grosso problema, considerata la sabbia, e nel complesso questo incidente gli è costato un ritardo di oltre un'ora. Sembrano spegnersi in modo definitivo le speranze di chiudere la prima Dakar della carriera in top 10: adesso l'asturiano è 14esimo.

Sorride invece Jakub Przygonski, ottimo secondo con la Mini a quattro ruote motrici, che paga però qualche peripezia avuta nelle giornate precedenti. Il polacco dello squadrone X-Raid ha messo dietro Giniel De Villiers e il privato Pierre Lachaume, al via con la vecchia Peugeot 2008 DKR gestita da PH Sport. È proprio lui ad entrare oggi nei primi dieci della generale, in vantaggio di 1h06' su Alonso. A seguire, molto vicini, Yazeed Al Rajhi, Bernhard Ten Brinke, Erik Van Loon e Orlando Terranova, nono il cinese Wei Han che può a sua volta rientrare in top 10 con il buggy Geely.

Altri crash sono stati quelli di di Roman Starikovich, infortunato alla schiena insieme al navigatore Bert Heskes e così fermato dallo staff medico, e di Jerome Renaud al km 126. Nani Roma, che stava risalendo il gruppo con il suo Borgward, ha avuto guai alla trasmissione dopo un centinaio di chilometri della partenza.

La classifica auto della 10° tappa (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 2h03'43
2 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - X-Raid - 3'05
3 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 4'26
4 - Lachaume/Polato (Peugeot) - PH Sport - 6'10
5 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 6'30
6 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 6'40
7 - Van Loon/Delaunay (Toyota) - Overdrive - 7'49
8 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid -7'58
9 - Han/Liao (Hanwei) - Geely - 8'26
10 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 11'48

La classifica auto generale (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 37h15'37
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 18'10
3 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 18'26
4 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 40'46
5 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 57'39
6 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 1h02'23
7 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 1h15'39
8 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 1h37'21
9 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - 2h49'28
10 - Lachaume/Polato (Peugeot) - PH Sport - 3h28'16

14 Gen [14:02]

Dakar - 9° tappa
Peterhansel vince, lotta apertissima

Jacopo Rubino

Tutto è ancora aperto al vertice della Dakar 2020, che si fa sempre più appassionante. Per la nona tappa da Wadi Al Dawasir ad Haradh la carovana si è addentrata all'interno del Rub' al-Khali, il secondo deserto più grande al mondo, e Carlos Sainz ha perso parecchio terreno su Nasser Al-Attiyah e Stephane Peterhansel: il francese e il qatariota hanno tenuto un ritmo superiore a chiunque, e alla fine hanno terminato divisi da appena 15". Praticamente nulla, su 410 chilometri di speciale.

Peterhansel ha centrato la sua terza vittoria di giornata in questa edizione, e adesso si trova a 6'38 di ritardo dal compagno Sainz. Il madrileno era alla pari dei suoi antagonisti fino ai primi 104 chilometri, poi ha ceduto oltre 5 minuti per una probabile foratura. Nella parte conclusiva del percorso ha ritrovato il passo, ma non ha potuto far altro che contenere i danni, giungendo quinto all'arrivo. Lo spagnolo della Mini ha conservato la leadership, ma Al-Attiyah è ormai incollato a 24". Da domani, in pratica, Sainz e il portacolori Toyota ripartono alla pari.

Terzo di oggi ha chiuso il saudita Yasir Seaidan, a 4'48 da Peterhansel, seguito dal polacco Jakub Przygonski che si è riaffacciato nelle zone di vertice. Sesta posizione per l’altro pilota di casa, Yazeed Al Rajhi, che rimane saldamente quarto nella generale: il margine su Orlando Terranova è diventato di oltre 15 minuti.

Fernando Alonso oggi è partito secondo della carovana, in conseguenza dello splendido risultato di ieri. Un fattore che sicuramente gli ha reso il compito più ostico, ma pur chiudendo 13° ha agganciato la fatidica top 10 assoluta. Per l'ex F1 si completa una caccia iniziata già dopo la seconda tappa, quando una sospensione danneggiata sul suo pickup Hilux gli è costata subito più di due ore. Ma conservare il piazzamento non è certo scontato, perché alle sue spalle premono Jerome Pelichet, Pierre Lauchame, Wei Han e e Martin Prokop. Risale la china anche il connazionale Nani Roma, quest'anno al via con il marchio Borgward.

L’apripista Mathieu Serradori, trionfatore della Tappa 8 al volante del buggy Century, questa volta ha faticato molto di più (20°) e nella generale torna ottavo, risuperato dall’olandese Bernhard Ten Brinke che fa parte dello squadrone ufficiale Toyota.

La classifica auto della 9° tappa (top 10)

1 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 3h08'31
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 15"
3 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - 4'48
4 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - X-Raid - 6'23
5 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 6'31
6 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 8'22
7 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 8'30
8 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 11'16
9 - Alonso/Coma (Toyota) - Gazoo - 13'03
10 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 13'10

La classifica auto generale (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 35h11"54
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 24"
3 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 6'38
4 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 34'16
5 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 49'41
6 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 57'57
7 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 1h08"59
8 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 1h24'20
9 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - 2h35'35
10 - Alonso/Coma (Toyota) - Gazoo - 3h17'23

13 Gen [14:28]

Dakar - 8° tappa
Serradori mette la sua firma

Jacopo Rubino

Giornata di sorprese alla Dakar 2020. L'ottava tappa di gara, 477 chilometri in "circuito" nella zona di Wadi Al Dawasir, è stata conquistata dal privato Mathieu Serradori: per il francese, al volante del buggy Centuri, è il primo trionfo in carriera nel rally raid più famoso al mondo. Tutto perfetto per il vincitore 2018 dell'Africa Eco Race, passato al comando al km 212, che si riscatta dal tempo perso ieri e si riprende la settima posizione assoluta nei confronti di Berhnard Ten Brinke.

"Vorrei dedicare questa vittoria a Paulo (Goncalves, ndr), perché sono stato un motociclista", ha dichiarato Serradori. "Non è facile restare motivati dopo una giornata come ieri, ma io e il mio co-pilota Fabien siamo dei combattenti".

Secondo, a quattro minuti di ritardo, ha terminato un ottimo Fernando Alonso con la Toyota ufficiale. Il due volte iridato di Formula 1 ha centrato il suo miglior risultato di questa Dakar, e vede la top 10 sempre più nel mirino: fra il suo 13esimo posto e il cinese Wei Han ci sono appena 4 minuti.

La prova invece, è stata più complicata del solito per i big. L'assenza di una traccia segnata dalle moto, ferme insieme ai quad per l'incidente che ieri è costato la vita al portoghese Goncalves, ha messo in difficoltà sulla sabbia l'apripista Carlos Sainz che nei primi 150 km era già in ritardo di 15 minuti. Alla fine il veterano madrileno ha comunque recuperato ritmo, riuscendo a contenere i danni rispetto ai diretti avversari Stephane Peterhansel e Nasser Al-Attiyah, ai quali ha ceduto "solo" 6 e 3 minuti rispettivamente. Adesso il portacolori Mini è in vetta con un vantaggio di 6'40 sul rivale della Toyota e 13'09 sul francese, suo compagno di squadra in casa X-Raid.

A completare la top 5 odierna sono stati Orlando Terranova con la Mini 4x4, Giniel De Villiers (l'argentino e il sudafricano hanno chiuso separati da appena 10") e il saudita Yazeed Al Rajhi. Qualche difficoltà in più per il connazionale Yasir Seaidan, terzo fino al km 318, ma poi bloccato in una duna.

La classifica auto della 8° tappa (top 10)

1 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 3h48'23
2 - Alonso/Coma (Toyota) - Gazoo - 4'04
3 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 6'19
4 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 6'29
5 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 7'16
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - X-Raid - 9'29
7 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 10'19
8 - van Loon/Delaunay (Toyota) - Overdrive - 12'41
9 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 13'11
10 - Roma/Oliveras Carreras (Borgward) - Borgward - 14'33

La classifica auto generale (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 31h56'52
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 6'40
3 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 13'09
4 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 32'25
5 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 43'02
6 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 53'12
7 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 1h02'42
8 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 1h07'00
9 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - 2h37'18
10 - Han/Liao (Hanwei) - Geely - 3h06'20

13 Gen [9:38]

Alla Dakar anche tre...
auto presidenziali cinesi

Marco Cortesi

Non saranno tra le più veloci e ufficiali, ma sono già diventate tra le favorite del pubblico, e non solo. Alla Dakar 2020, tra le varie partecipanti ci sono anche tre vetture cinesi dall'aria seria e anacronistica: le sembianze sono quelle delle limousine presidenziali di una volta, le Hongqi.

Hongqi (tradotto in… “bandiera rossa”) è la casa automobilistica più antica del paese asiatico, fondata nel 1958, e fino agli anni ’80 è stata come marca riservata solo ai più alti dignitari politici della Repubblica Popolare. Quest'anno però ne è incredibilmente nata anche una versione... racing con tanto di bandierine sui parafanghi.



L'ideatore del progetto è Yuqiao Zhao, imprenditore dell’acciaio con oltre 15.000 dipendenti, che ha voluto prendere parte alla gara con uno stile… nazionalista che rispecchiasse la passione per le auto d'epoca. Nato in povertà, Zhao è diventato un filantropo dello sport, arricchendo la città di Jiujiang, 4 milioni di abitanti sulle rive del Fiume Azzurro.

La vettura è stata costruita all’80 per cento con componenti cinesi, anche se per il propulsore si è scelto un più affidabile Chevy LS1, mentre lo sviluppo è stato seguito in Arabia Saudita. Forma della carrozzeria a parte, la vettura è del tutto moderna, con carrozzeria in carbonio e meccanica di prim’ordine.

Dopo il dodicesimo posto alla Silk Way, il team Qian'an Jiujiang Landsail Racing Club è ancora in gara con tutti e tre gli esemplari, il migliore al trentanovesimo posto di classe.

Credit: FOTOP/Marcelo Machado de Melo

12 Gen [19:20]

Dakar - 7° tappa
Sainz comanda in un giorno triste

Jacopo Rubino

È una giornata triste per la carovana della Dakar. La settima tappa dell'edizione 2020, alla ripresa dopo la pausa di ieri, è stata purtroppo segnata dalla scomparsa del motociclista Paulo Gonçalves. L'esperto portoghese, alla 13esima partecipazione alla gara, è stato vittima di un incidente al chilometro 276 nella prova da Riyadh ad Wadi Al Dawasi, la più dura e lunga dell'intero itinerario. Per moto e quad è stata cancellata la speciale di domani.

Passa ovviamente in secondo piano l'aspetto sportivo, che nelle auto conferma la sfida fra Carlos Sainz, Nasser Al-Attiyah e Stephane Peterhansel. I primi tre della classifica generale hanno concluso in quest'ordine anche al traguardo odierno, situazione che ovviamente sorride allo spagnolo. L'alfiere Mini estende ancora il margine sui due diretti inseguitori: il rivale della Toyota ha ceduto 2'12, dopo aver dettato il ritmo nella fase iniziale, il compagno nel team X-Raid perde invece altri 2'53. Ora Sainz ha 10 minuti esatti da gestire su Al-Attiyah e oltre 19 su Peterhansel.

Non lontano da loro oggi ha chiuso l'olandese Bernhard Ten Brinke, altro portacolori ufficiale Toyota, che ha preceduto il pilota di casa Yazeed Al Rajhi. Il saudita resta saldamente aggrappato al quarto posto assoluto, distanziando l'argentino Orlando Terranova che ha terminato nono al volante della Mini 4x4.

Bene Fernando Alonso, ormai sempre più a suo agio in questa disciplina, sesto di giornata e 15esimo nella generale. Per l'ex F1 la top 10 dista adesso meno di 18 minuti, con l'equipaggio cinese formato da Wei Han e Min Liao, alfieri Geely, che a sorpresa hanno agguantato la decima piazza.

Mathieu Serradori, rimasto bloccato su una duna in apertura con il suo buggy Centuri, ha perso tempo prezioso che in classifica gli è costato il sorpasso delle Toyota di Giniel de Villiers e del già citato Ten Brinke. Il francese, da sesto, è scivolato ottavo.

La classifica auto della 7° tappa (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 4h16'11
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 2'12
3 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 2'53
4 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 2'58
5 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 7'36
6 - Alonso/Coma (Toyota) - Gazoo - 7'49
7 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 10'19
8 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - X-Raid - 11'41
9 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 12'04
10 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - 13'32

La classifica auto generale (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 27h49'14
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 10'00
3 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 19'13
4 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 44'24
5 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 55'58
6 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 1h05'58
7 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 1h15'56
8 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 1h21'57
9 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - 2h13'43
10 - Han/Liao (Hanwei) - Geely - 3h08'30

10 Gen [15:54]

Dakar - 6° tappa
Peterhansel spinge, ma Sainz c'è

Jacopo Rubino

Vittoria di Stephane Peterhansel nella sesta tappa della Dakar 2020, 477 chilometri da Hail alla capitale Riyadh, tutti su sabbia, che hanno rappresentato l'ultimo sforzo prima del riposo di domani. Al giro di boa della gara, la sfida al vertice sembra ormai ristretta fra l'attuale leader Carlos Sainz, il re dell'edizione 2019 Nasser Al-Attiyah e, appunto, il "mago" Peterhansel.

Il francese del team X-Raid è partito subito forte, ma è riuscito a guadagnare soltanto 1'33 al compagno di squadra Sainz sull'altro buggy Mini. Lo spagnolo ha infatti terminato secondo di giornata e resta in vetta assoluta con un vantaggio salito a 7'48 nei confronti della Toyota di Al-Attiyah, oggi terzo cedendo un po' il passo nelle fasi conclusive. Da domenica, quando si riprenderà il cammino con la durissima frazione che condurrà a Wadi Al-Dawasir, scopriremo se ci saranno cambiamenti negli equilibri che si sono creati.

Alle spalle di questo terzetto, Yazeed Al Rajhi ha intanto puntellato il quarto posto nella generale: il saudita del team Overdrive ha guadagnato terreno prezioso sull'argentino Orlando Terranova, oggi nono e sempre il miglior pilota tra le Mini in formato 4x4.

Buona prestazione anche per Fernando Alonso, sesto alle spalle del francese Mathieu Serradori sul buggy Century. Il due volte iridato di Formula 1 adesso è 16esimo assoluto, continuando a pagare dazio soprattutto per i problemi avuti in Tappa 2, che gli sono costati ben due ore di ritardo. Tenendo questo ritmo la top 10 finale può essere comunque raggiungibile, seppur niente sia scontato: il lituano Vanagas, al momento decimo, è distante 40 minuti. Ma oggi Alonso gliene ha rubati 24, togliendosi inoltre la soddisfazione di precedere i più esperti Bernhard Ten Brinke e Giniel De Villiers, settimo e ottavo alla guida delle altre Hilux ufficiali.

Quella odierna è stata la giornata più positiva di questa Dakar per Nani Roma, 12esimo con il suo Borgward, ma nella generale è lontanissimo (27esimo) per i guai patiti nelle scorse tappe. Da segnalare due ritiri: quello del magnate texano Bobby Patton, capottato violentemente dopo 4 km con qualche contusione per il navigatore Robbie Pierce, e di Edvinas Juskauskas il cui pickup Toyota è andato a fuoco dopo 243 km di strada. Per entrambi era l'esordio nei rally raid più importante al mondo.

La classifica auto della 6° tappa (top 10)

1 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 4h27'17
2 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 1'33
3 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 3'22
4 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 6'42
5 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 7'10
6 - Alonso/Coma (Toyota) - Gazoo - 7'56
7 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 9'37
8 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 10'48
9 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 13'22
10 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - 18'40

La classifica auto generale (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - X-Raid - 23h33'03
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - Gazoo - 7'48
3 - Peterhansel/Fiuza (Mini) - X-Raid - 16'20
4 - Al Rajhi/Zhiltsov (Toyota) - Overdrive - 36'48
5 - Terranova/Graue (Mini) - X-Raid - 43'54
6 - Serradori/Lurquin (Century) - SRT - 50'21
7 - De Villiers/Bravo (Toyota) - Gazoo - 55'41
8 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - Gazoo - 1h12'58
9 - Seaidan/Alexy (Mini) - Race World - 2h00'11
10 - Vanagas/Palmeiro (Toyota) - Pitlane - 2h00'11

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