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25 Gen [15:15]

Rally di Monte Carlo – Finale
Solberg da record nella tripletta Toyota

Michele Montesano

Avvio di stagione da sogno per Oliver Solberg. Rientrato in pianta stabile nel WRC, lo svedese ha iniziato la sua avventura siglando subito un record nel suo palmares. Infatti il figlio dell’iridato Petter Solberg, alla sua seconda gara con la Yaris Rally1, è diventato il più giovane pilota ad aver conquistato il Rally di Monte Carlo. Navigato da Elliott Edmondson, lo svedese della Toyota ha imposto un ritmo impressionante sulle strade innevate del Principato. Il costruttore nipponico ha di che sorridere visto che ha monopolizzato l’intero podio grazie a Elfyn Evans e Sebastien Ogier.

Non c’è stata storia. Solberg ha preso le redini del Rally di Monte Carlo già nella seconda speciale, la Esclangon-Seyne les Alpes, e non le ha più mollate fino alla fine. Tra una fitta nebbia, neve e ghiaccio, lo svedese ha letteralmente annichilito gli avversari nella tappa in notturna del giovedì mettendo in mostra una guida funambolica. Per sua stessa ammissione, Solberg ha dichiarato di essersi preso più di qualche rischio, ma l’audacia del ventiquattrenne è stata ripagata con un vantaggio di 44”2 su Evans al termine delle prime tre PS.



Distacco che è aumentato ulteriormente nella tappa del venerdì. Approfittando del duello per il secondo posto tra Evans e Ogier, Solberg ha potuto blindare la vittoria. Tuttavia non è mancato un brivido nella giornata del sabato quando, nella speciale di Vaumeilh-Claret, lo svedese ha perso il controllo della sua Yaris Rally1 finendo in un campo innevato. Solberg è stato fortunato a non restare impantanata e ha subito ripreso la strada sfondando una staccionata. Ma, ancora più incredibile, nonostante l’errore il pilota della Toyota è riuscito ugualmente a siglare lo scratch della prova.

Con la dea bendata dalla sua parte, Solberg è uscito indenne anche nella PS15, La Bollene-Vesubie, dove si è reso protagonista di un innocuo testacoda. Scampato il pericolo, lo svedese ha quindi preferito sotterrare l’ascia di guerra e portare a casa il risultato. Così, dopo aver conquistato lo scorso anno il Rally d’Estonia al debutto con la Yaris Rappy1, Solberg si è ripetuto anche sulle strade del Monte Carlo, gara che il papà Petter non è mai riuscito a vincerne nella sua lunga e gloriosa carriera.



Secondo posto per Evans. Il gallese (nella foto sopra) ha aperto le ostilità siglando lo scratch della PS1. Tuttavia la musica è ben presto cambiata e, subito il sorpasso da parte di Solberg, Evans non è più riuscito a replicare. Anzi, il gallese ha dovuto prestare attenzione anche al recupero di Ogier. Il riscatto è quindi avvenuto nella tappa odierna con Evans che ha conquistato il Super Sunday e la Power Stage conclusiva incamerando, così, punti che potranno rivelarsi fondamentali nel prosieguo del campionato.

A completare la tripletta Toyota è stato Ogier. Il nove volte iridato WRC quest’anno non è stato in grado di inserirsi nella lotta per la vittoria. Il distacco accumulato già al termine della prima tappa si è rivelato incolmabile. Il francese ha provato a recuperare terreno, perlomeno nei confronti di Evans, ma ha dovuto ben presto desistere.



Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà un’altra stagione difficile per Hyundai. Sulle strade del Monte Carlo, le i20N Rally1 sono parse nettamente inferiori rispetto le Toyota. Quarto al traguardo, Adrien Fourmaux ci ha messo tanto del suo per conquistare due scratch (nella foto sopra). Al contrario Thierry Neuville, quinto al termine del rally, non è riuscito a trovare il giusto assetto della sua Hyundai commettendo anche doversi errori. Al suo rientro nel WRC dopo otto anni di assenza, Hayden Paddon ha dovuto togliersi molta ruggine di dosso. Il neozelandese è parso nettamente più lento rispetto i suoi compagni di squadra chiudendo il Monte Carlo a quasi 18 minuti dalla vetta.

Il rovescio della medaglia di Toyota vede i volti di Takamoto Katsuta e Sami Pajari. Velocissimo nello Shakedown, il nipponico si è poi perso nel corso del fine settimana. Inoltre un guasto al servosterzo, della sua Yaris Rally1, ha fatto scivolare Katsuta fuori dalla top-10. Il giapponese si è poi ripreso risalendo fino al settimo posto conquistando la top-5 nel Super Sunday. Monte Carlo amaro per Pajari. Il giovane finlandese è stato infatti protagonista di ben due uscite di strada.



Dopo ben 24 anni, nessuna vettura M-Sport è riuscita ad arrivare al traguardo del Monte. Una disfatta che lascia l’amaro in bocca dopo quanto fatto vedere da Jon Armstrong (nella foto sopra). Al debutto con la Ford Puma Rally1, l’irlandese è stato tra i protagonisti del Rally del Principato occupando stabilmente il sesto posto. I sogni di Armstrong si sono sgretolati dopo soli 700 metri dall’inizio della penultima prova, quando è uscito fuoristrada ritirandosi.

Sorte identica per Joshua McErlean. Già uscito di strada sia giovedì che venerdì, l’irlandese è tornato in gara per provare a racimolare punti ed esperienza nel Super Sunday. Tuttavia la PS16 si è rivelata fatale anche a lui ed, esattamente come il connazionale nonché compagno di squadra, è uscito fuoristrada. Triste epilogo anche per Gregoire Munster che ha dovuto alzare bandiera bianca prima ancora dell’inizio dell’ultima tappa per noie meccaniche.



Fine settimana delle prime volte. Sesto assoluto, Leo Rossel ha conquistato il suo primo Rally di Monte Carlo, oltre al suo primo successo in carriera nel WRC2 (nella foto sopra). Il francese, navigato da Guillaume Mercoiret, ha così portato sul gradino più alto del podio di classe la Citroën C3 Rally2. Prestazione da incorniciare per Roberto Daprà e Luca Guglielmetti. La coppia italiana della Skoda ha infatti ottenuto un importante secondo posto precedendo i francesi Arthur Pelamourges, terzo, ed Eric Camilli.

Debutto dai due volti per la Lancia Ypsilon HF Rally2. Al rientro nel Mondiale Rally, la vettura della Casa torinese si è dimostrata subito efficace e velocissima sulle difficili strade monegasche. Tuttavia Yohan Rossel è stato costretto subito alla resa per colpa di un errore commesso nella prima speciale. Stessa sorte capitata nella tappa del sabato anche a Nikolay Gryazin, quando stava lottando per il primato di classe. Tuttavia la base per fare bene c’è, il team Lancia ci riproverà già nel prossimo appuntamento iridato.

Domenica 25 gennaio 2026, classifica Super Sunday (top 5)

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h08'17"4
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3"9
3 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7"5
4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 44"4
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'36"0

Domenica 25 gennaio 2026, classifica finale (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4h24'59"0
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 51"8
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'02"2
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 5'59"3
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 10'29"8
6 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 12'58"4
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 13'05"4
8 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 15'07"9
9 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 18'09"4
10 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 18'36"4
11 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 18'47"5
12 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 21'42"7
13 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 31'56"2
14 - Cherain-Vermeulen (Skoda Fabia RS Rally2) - Cherain - 31'59"3
15 - Kołtun-Pleskot (Skoda Fabia RS Rally2) - Kołtun - 35'22"1

Il campionato piloti
1.Solberg 30 punti; 2.Evans 26; 3.Ogier 18; 4.Fourmaux 17; 5.Neuville 10; 6.Katsuta 6.

Il campionato costruttori
1.Toyota 59 punti; 2.Hyundai 35; 3.Ford 0.

24 Gen [20:39]

Rally di Monte Carlo – 3° giorno finale
Solberg da brividi, esce ma resta in vetta

Michele Montesano

In stato di grazia. Oliver Solberg sta facendo il bello e il cattivo tempo nel Rally di Monte Carlo. Nonostante un’uscita di strada, lo svedese della Toyota è ancora saldamente in testa alla classifica generale del primo atto stagionale del WRC. Sulle strade del Principato è proseguita, inoltre, la dimostrazione di forza del team nipponico che, quando mancano solamente quattro speciali al termine, occupa saldamente l’intero podio.

Il brivido è avvenuto già nella prima speciale del pomeriggio, la ripetizione di La Bréole-Bellaffaire. Tradito dalla neve e dalla scarsa aderenza, in una curva a sinistra Solberg ha perso il posteriore della sua Yaris Rally1 finendo in un campo. Lo svedese ha gestito con freddezza la situazione invertendo la rotta e rimettendosi in carreggiata. A farne le spese è stata, però, la carrozzeria della sua Toyota, visto che Solberg nella foga ha centrato in pieno una staccionata per tornare in strada.



Ma la cosa più sorprendente è che, nonostante la disavventura, il campione in carica del WRC2 è riuscito ugualmente a siglare lo scratch al termine della prova. Solberg ha infatti chiuso la PS12 con un margine di 1”9 su Elfyn Evans, il primo degli inseguitori. Grazie al secondo crono il gallese ha potuto rifiatare estendendo il vantaggio nei confronti di Sebastien Ogier, terzo al traguardo della La Bréole-Bellaffaire.

Lo spettacolo del Mondiale Rally si è quindi spostato nel cuore di Monte Carlo, per la prova spettacolo del Monaco Circuit. Dopo ben 18 anni, le WRC sono tornate a calcare l’asfalto del Principato correndo anche in alcuni tratti iconici del GP di Formula 1. Ma a rovinare la festa è stata una pioggia battente che ha reso ancora più difficoltoso affrontare il percorso.

Dopo il brivido della PS12, Solberg ha preferito non rischiare sulle stradine del Principato. Lo svedese, navigato da Elliott Edmondson, ha quindi chiuso la tappa del sabato con un vantaggio di 59”3 su Evans (nella foto sopra). Proprio il gallese, nell’ultima prova di giornata, ha ceduto solamente sei decimi a Ogier puntellando, così, il secondo posto. Infatti a dividere i due piloti Toyota ci sono ora 26 secondi.



Ad uscire vittorioso dalla PS Monaco Circuit è stato Adrien Fourmaux, il quale ha siglato il suo primo scratch della stagione interrompendo anche il monologo Toyota. Protagonista di un testacoda nella prova precedente, il francese della Hyundai (nella foto sopra) è riuscito a mettersi alle spalle il suo compagno di squadra Thierry Neuville blindando, di fatto, il quarto posto. Anche il belga, sia nella La Bréole-Bellaffaire che nella successiva Monaco Circuit, è stato protagonista di un testacoda perdendo ulteriore terreno.

Al debutto sulla Ford Puma Rally1, Jon Armstrong ha continuato a stupire. Vittima di una foratura nella mattinata, l’irlandese del team M-Sport è tornato a girare su un buon ritmo consolidando la sesta posizione. Infatti sia il compagno di squadra Gregoire Munster che l’alfiere della Toyota Takamoto Katsuta sono ben distanti. Peccato per Hayden Paddon, uscito di strada nella PS12 e costretto a perdere terreno scivolando in tredicesima piazza.



Nel WRC2 è Leo Rossel l’uomo solo al comando. Il francese della Citroën (nella foto sopra) è ormai a un passo dal conquistare il Rally di Monte Carlo. Infatti il ritorno di Lancia nel Mondiale Rally è finito anzitempo. Se Yohan Rossel era stato costretto subito alla resa, oggi pomeriggio è toccato a Nikolay Gryazin sollevare la bandiera bianca. Secondo e in lotta per la vittoria di classe, il russo è stato costretto al ritiro dopo aver rotto una sospensione della Ypsilon Rally2.

Ad approfittarne è stato Roberto Daprà che, navigato da Luca Guglielmetti, è salito al secondo posto di classe e in top-10 generale. Il portacolori della Skoda dovrà però vedersela con Eric Camilli, staccato di soli 25”4 dall’italiano. A completare le prime cinque posizioni di classe ci hanno pensato Arthur Pelamourgues, su Hyundai i20N Rally2, e l’alfiere Toyota Chris Ingram.

Sabato 24 gennaio 2026, classifica dopo la SS13 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h16'34"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 59"3
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'25"3
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 6'02"9
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 7'23"0
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 10'03"9
7 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 10'57"7
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 11'29"3
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 11'36"9
10 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 12'25"6
11 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 12'51"0
12 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 15'44"5
13 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 15'48"4
14 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 17'17"7
15 - Yamamoto-Fulton (Toyota GR Yaris) - Yamamoto - 23'57"5

24 Gen [12:39]

Rally di Monte Carlo – 3° giorno mattino
Solberg controlla, Evans resiste a Ogier

Michele Montesano

Il Rally di Monte Carlo è ormai saldamente nelle mani della Toyota. Anche se mancano ancora sei speciali al termine delle ostilità, il team nipponico ha di fatto blindarlo il podio del primo appuntamento stagionale del WRC. A dettare il ritmo è sempre Oliver Solberg che, seguendo le note di Elliott Edmondson, sta letteralmente dominando la scena. Alle spalle dello svedese, anche questa mattina, è proseguito il duello tra Elfyn Evans e Sebastien Ogier.

Ad accogliere i protagonisti del Mondiale Rally sono state le classiche condizioni del Monte Carlo. Ghiaccio, neve e scarsa aderenza hanno creato non pochi grattacapi ai piloti con Ogier che, approfittando di tale situazione, ha messo in mostra tutta la sua classe. Il nove volte iridato WRC ha dominato la speciale di La Bréole-Bellaffaire, che con i suoi 29,3 km cronometrati è la prova più lunga del fine settimana. Il francese ha quindi dimezzato il distacco su Evans mettendogli il fiato sul collo.



Ma è bastato affrontare la successiva PS di Vaumeih-Claret per far cambiare gli equilibri. Solamente quarto nella prima prova del sabato mattina, Solberg è tornato a dettare il suo ritmo. Complice un manto stradale leggermente più pulito, lo svedese ha stampato il riferimento precedendo Evans che, così, ha allungato nuovamente nei confronti di Ogier. Al termine della mattinata i tre piloti Toyota sono quindi racchiusi in 1’13”1, con Solberg che può contare su un margine di 1’02”8 su Evans (nella foto sopra).

Nettamente più staccati tutti gli altri, a partire da Adrien Fourmaux che paga 4’23”6 dalla vetta. Saldamente al quarto posto in classifica generale, il francese (nella foto sotto) si è dimostrato il pilota più consistente della Hyundai. Al contrario Thierry Neuville, dopo l’uscita di strada di ieri, ha dovuto ricostruire la sua fiducia con la i20N Rally1. Il belga si torva ora in quinta piazza, a 54”9 dal compagno di squadra.



Una piccola sbavatura poteva costare carissimo a Jon Armstrong. L’irlandese, verso la fine della PS10, ha urtato un ponte forando l’anteriore destra. Ciò nonostante, l’alfiere di Ford M-Sport è riuscito a mantenere il sesto posto precedendo un non irresistibile Hayden Paddon. Il neozelandese ha infatti ammesso di non essere particolarmente a suo agio con queste condizioni di scarsa aderenza. Risolto il problema al servosterzo sulla sua Yaris Rally1, Takamoto Katusta ha recuperato terreno portandosi in nona posizione.

Pur mantenendo la testa del WRC2, Leo Rossel ha visto il suo vantaggio ridursi. Al termine della tornata mattutina del sabato, il francese della Citroën (nella foto sotto) ha ora un margine di soli 10”8 su Nikolay Gryazin. L’alfiere della Lancia, assieme al suo compagno di squadra Yohan Rossel, si è reso protagonista della speciale di La Bréole-Bellaffaire conquistando una doppietta di classe.



Intensa la lotta anche per l’ultimo gradino de podio. Il duello, tutto in casa Skoda, è tra Eric Camilli e Roberto Daprà. I due si sono scambiati due volte la posizione nell’arco della mattinata con il francese che è riuscito ad avere la meglio terminando la prova di Vaumeih-Claret con un margine di 12”8 su un sempre consistente e veloce Daprà.

Sabato 24 gennaio 2026, classifica dopo la SS11 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h50'57"5
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'02"8
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'13"1
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 5'36"7
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 6'31"6
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 8'58"2
7 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 9'52"0
8 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 10'04"9
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10'11"7
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 10'15"7
11 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 10'36"8
12 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 11'41"1
13 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 11'53"9
14 - Sarrazin-Roche (Citroën C3 Rally2) - Sarrazin - 13'53"5
15 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 14'15"5

23 Gen [20:52]

Rally di Monte Carlo – 2° giorno finale
Solberg 1°, è lotta tra Evans e Ogier

Michele Montesano

Oliver Solberg non è certo tornato in punta di piedi nel WRC. Chiusa la difficile avventura con Hyundai, forse perché ancora troppo acerbo, lo svedese ha ricostruito la sua carriera nel WRC2, campionato che ha dominato lo scorso anno ricevendo così la chiamata di Toyota. Un sogno che non solo si è avverato, ma che sta proseguendo in questi giorni sulle strade del Rally di Monte Carlo.

Superato il giro di boa del fine settimana monegasco, Solberg ha ulteriormente consolidato la sua leadership. Cinico quando si tratta di spingere ed estremamente lucido nel gestire le fasi più critiche, lo svedese può contare ora su un cospicuo vantaggio su Elfyn Evans e Sebastien Ogier, oltretutto in lotta tra di loro per il secondo posto.



Solberg ha iniziato il giro pomeridiano stampando subito lo scratch della ripetizione di Laborel-Chauvac Laux Montaux. Ma, a differenza della mattinata, questa volta i distacchi sono stati minimi, con Ogier ed Evans che hanno seguito in scia il compagno di squadra. Proprio il nove volte iridato WRC (nella foto sopra) ha piazzato la zampata vincente firmando il rifermino della St Nazaire le Desert-La Motte Chalancon. Così facendo Ogier, in un solo colpo, ha dimezzato il distacco su Evans.

Non ancora soddisfatto, il francese si è ripetuto anche nell’ultima speciale di giornata, la ripetizione di La Bâite des Fonts-Aspremont. Ogier ha quindi ulteriormente accorciato il divario nei confronti di Evans portandosi a soli sei secondi e mezzo dal gallese. Vedendo la lotta alle sue spalle, Solberg ha preferito alzare il piede e non correre rischi. Ciò nonostante, lo svedese figlio d’arte è riuscito ugualmente a guadagnare qualche secondo prezioso chiudendo la tappa del sabato con un vantaggio di 1’08”4 su Evans.



Dietro il dominio Toyota, si è assistito all’avvicendamento tra i piloti Hyundai. Thierry Neuville, proprio nell’ultima speciale di giornata, è incappato in un errore finendo in un fosso. Nonostante l’aiuto del pubblico, il belga ha perso per strada oltre tre minuti scivolando al quinto posto. Nonostante sia riuscito a guadagnare la quarta piazza, Adrien Fourmaux ha avuto un pomeriggio alquanto tribolato. Il francese (nella foto sopra) ha infatti accusato problemi elettrici sulla sua i20N Rally1 restando senza freno a mano.

Prosegue la cavalcata di Jon Armstrong. Al debutto con la Ford Puma Rally1, l’irlandese sta mostrando tutta la sua bravura nel riuscire a gestire le insidie del Rally di Monte Carlo. Al suo rientro nel WRC dopo otto anni di assenza, Hayden Paddon sta man mano ritrovando il suo ritmo tanto da salire in settima pozione nella classifica generale. Al contrario Takamoto Katsuta ha perso terreno per via di un problema al servosterzo della sua Yaris Rally1. Dodicesimo assoluto, il nipponico è ora anche alle spalle di Gregoire Munster in piena fase di recupero.



Nel WRC2 Leo Rossel continua a comandare le danze. Ottavo assoluto, il francese della Citroën (nella foto sopra) se la deve vedere ora con il connazionale Eric Camilli. Sceso al terzo posto al termine della tornata mattutina, l’alfiere della Skoda è tornato a siglare tempi interessanti sorpassando, per appena 1”7, la Lancia Ypsilon di Nikolay Gryazin. Gran prestazione di Roberto Daprà che, navigato da Luca Guglielmetti, occupa stabilmente la quarta posizione di classe.

Venerdì 23 gennaio 2026, classifica dopo la SS9 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h11'13"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'08"4
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'14"9
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 5'05"2
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 6'05"3
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - Ford - 7'18"8
7 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 7'42"1
8 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 8'27"5
9 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 9'07"1
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 9'08"8
11 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - Ford - 9'17"9
12 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10'00"8
13 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 10'01"3
14 - Sarrazin-Roche (Citroën C3 Rally2) - Sarrazin - 11'20"9
15 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 12'12"2

23 Gen [16:47]

Rally di Monte Carlo – 2° giorno mattino
Solberg allunga nonostante una foratura

Michele Montesano

Un Rally di Monte Carlo vecchio stile, come non si vedeva da tempo, ha messo in crisi quasi tutti i protagonisti del WRC. Tra neve, ghiaccio, fango e banchi di nebbia, a fare la differenza è stato nuovamente Oliver Solberg. Lo svedese della Toyota, navigato da Elliott Edmondson, al termine della mattinata del venerdì ha ulteriormente ampliato il margine nei confronti dei suoi inseguitori, nonché compagni di squadra, Elfyn Evans e Sebastien Ogier.

Solberg ha subito iniziato mettendo in chiaro le sue intenzioni. Il campione in carica del WRC2 ha siglato immediatamente lo scratch della Laborel-Chauvac Laux Montaux infliggendo distacchi pesanti a tutti i suoi rivali. Ancora una volta il fondo umido, inframmezzato da neve e lastre di ghiaccio, ha esaltato la guida funambolica dello svedese che ha allungato ulteriormente in classifica generale.



Il colpo di scena, però, non è tardato ad arrivare. Già nella successiva speciale, la Saint Nazaret le Desert-La Motte Chalancon, Solberg ha perso quasi tutto ciò che aveva guadagnato. Incappato in una foratura all’anteriore sinistra della sua Yaris Rally1, lo svedese ha dilapidato oltre 27 secondi nei confronti di Evans che, siglando il riferimento della speciale, ha accorciato leggermente le distanze dal battistrada.

La risposta di Solberg non è tardata ad arrivare e, nella conclusiva La Bâite des Fonts-Aspremont ha stampato il secondo scratch della giornata portandosi a 1’04”2 di vantaggio su Evans (nella foto sopra). Il gallese, decisamente troppo cauto sulle strade del Principato, dovrà guardarsi le spalle anche da un più combattivo Ogier che lo segue a 35”7. Tuttavia anche il nove volte iridato quest’oggi non è riuscito a tenere il passo dello scatenato Solberg.



Dietro il terzetto Toyota troviamo le Hyundai i20N Rally1 di Thierry Neuville (nella foto sopra) e Adrien Fourmaux. In difficoltà con l’assetto della sua vettura nella serata di ieri, il belga sembra che quest’oggi sia riuscito a migliorare il suo ritmo provando a mettere nel mirino Ogier. Buono anche il passo di Fourmaux che, nel corso della mattinata, è riuscito a scalzare Jon Armstrong. Nonostante sia stato meno incisivo, il rookie irlandese è stato ancora una volta il più veloce tra i piloti Ford.

Più attardato Takamoto Katusta. Dopo l’exploit dello Shakedown, il giapponese non è riuscito a mostrarsi altrettanto competitivo scivolando nella parte bassa della classifica. Inoltre due forature l’hanno relegato al settimo posto a oltre quattro minuti dalla vetta. Katsuta ora dovrà prestare attenzione anche ad Hayden Paddon che, man mano, sta ritrovando la competitività su una vettura da assoluto come la i20N Rally1. Più attardato Gregoire Munster colpito da ben tre forature.



Gallina vecchia fa buon brodo, recita un vecchio detto. È il caso della Citroën C3 Rally2 che, nonostante sia la vettura più “anziana” del lotto, si sta dimostrando la più competitiva sulle strada del Monte Carlo. Nono assoluto, Leo Rossel occupa stabilmente il comando del WRC2 potendo contare su oltre mezzo minuto di vantaggio nei confronti della nuova Lancia Ypsilon HF Rally2 di Nikolay Gryazin.

A completare il podio di classe ci ha pensato Eric Camilli che, al volante della Skoda Fabia Rally2, quest’oggi ha perso il primato. Giornata positiva per il nostro Roberto Daprà (nella foto sopra) che, navigato da Luca Guglielmetti, occupa il quarto posto a meno di un minuto dal battistrada Rossel. A comperare la top-5 del WRC2 ci ha pensato l’alfiere Hyundai Arthur Pelamourges.

Venerdì 23 gennaio 2026, classifica dopo la SS6 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h28'21"8
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'04"2
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'39"9
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'56"6
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'28"2
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - Ford - 3'02"0
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'24"5
8 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'40"5
9 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior- 6'07"9
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 6'39"1
11 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 6'52"2
12 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 7'04"4
13 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 7'06"1
14 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 7'54"3
15 - Sarrazin-Roche (Citroën C3 Rally2) - Sarrazin - 8'01"9

22 Gen [23:58]

Rally di Monte Carlo – 1° giorno
Solberg risplende nella notte innevata

Michele Montesano

La suggestiva tappa in notturna del Rally di Monte Carlo ha ufficialmente dato il via alla 54ª stagione del WRC. Con il calare delle tenebre i protagonisti del Mondiale Rally si sono dati battaglia sugli insidiosi e affascinanti tornanti delle Heautes Alpes. Ma, oltre al buio, a condizionare le prime speciali ci hanno pensato anche la nebbia e la neve che ha imbiancato le strade del Principato.

In questo contesto così estremo e difficile a far saltare il banco è stato un sorprendente Oliver Solberg. Bravo quanto fortunato nel saper sfruttare l’ordine di partenza, l’alfiere della Toyota dopo sole tre prove ha già preso il largo potendo contare su un margine di ben 44”2 sul compagno di squadra Elfyn Evans.

Proprio al gallese è toccato l’onore di aprire la stagione siglando lo scratch della prima speciale dell’anno, la Toudon-Saint Antonin. Viste le condizioni climatiche, e seguendo quanto riferito dai ricognitori, Evans ha preferito portare sulla sua Yaris quattro pneumatici chiodati e due Hankook super-soft. Proprio quest’ultime si sono rivelate la scelta vincente sulle strade bagnate permettendo al gallese di salire in vetta alla classifica. Graduatoria che è presto cambiata quando i concorrenti si sono spostati da Monaco in direzione di Gap.



Infatti ad attenderli c’erano neve, ghiaccio e una fitta nebbia. Approfittando del miglior ordine di partenza, Solberg ha messo in mostra tutta la sua bravura nel guidare in condizioni con scarsa aderenza. Con una guida funambolica lo svedese, navigato da Elliott Edmondson, ha impresso un ritmo indiavolato staccando Evans, primo degli inseguitori, di oltre mezzo minuto al termine della PS 2 di Escalngon-Seyne les Alpes. Solberg ha poi gestito al meglio l’ultima speciale di giornata, la Vaumeilh-Claret, chiudendo la tappa saldamente al comando.

Alle spalle del figlio d’arte troviamo Evans che, dopo l’exploit della prima prova, è stato costretto ad inseguire. La neve ha messo non poca difficoltà al gallese della Toyota che, viste le condizioni, ha preferito non correre troppi rischi. Al contrario Sebastien Ogier, dopo aver accusato il colpo nelle prime due speciali, incurante della nebbia e della scarsa visibilità ha voluto dire la sua siglando lo scratch della Vaumeilh-Claret. Tale prestazione gli ha permesso, inoltre, di conquistare il podio virtuale.

La nebbia, sempre più fitta, ha però costretto la direzione gara ad esporre la bandiera rossa e fermare il rally dopo che erano transitate solamente le prime sette vetture. Come previsto, sono poi stati assegnati dei tempi imposti agli altri equipaggi per completare la classifica. Ad approfittarne è stato Thierry Neuville che, dopo un avvio guardingo e troppo timoroso, ha dato vita a una bella rimonta chiudendo la tappa al quarto posto.



Tra i protagonisti di questa prima rocambolesca giornata del Rally di Monte Carlo c’è sicuramente da menzionare Jon Armstrong. Al debutto sulla Ford Puma Rally1, l’irlandese è stato veloce e consistente tanto da salire in zona podio. Pur non avendo mai guidato la vettura sulla neve, Armstrong ha annichilito i suoi compagni di squadra Joshua McErlean e Gregoire Munster. Purtroppo a penalizzarlo è stato il tempo imposto assegnato al termine della terza tappa che l’ha relegato al quinto posto.

Veloce ma ancora incline all’errore, Adrien Fourmaux è finito dapprima in testacoda, nella PS2, per poi uscire fuoristrada a meno di un chilometro dal traguardo dell’ultima speciale. Fortunatamente il francese è riuscito a limitare i danni chiudendo la tappa al sesto posto davanti un non irresistibile Takamoto Katusta, distante quasi due minuti e mezzo dalla vetta.

Al rientro nel Mondiale Rally, Hayden Paddon deve levarsi ancora un po’ di ruggine di dosso. Il neozelandese della Hyundai è però ricucito a chiudere la giornata ottavo. La PS 2 di Escalngon-Seyne les Alpes ha visto sia Sami Pajari che McErlean costretti al ritiro. Il primo ha urtato un ponte danneggiando la sua Yaris Rally1, mentre l’irlandese ha incagliato la Puma su un terrapieno.



Al suo ritorno sul palcoscenico del Mondiale Rally, si è assistito a un avvio a due velocità per Lancia. Se Nikolay Gryazin si è subito imposto al vertice delle WRC2 siglando lo scratch della prima speciale, Yohan Rossel si è reso protagonista di un errore che l’ha costretto all’immediato ritiro. La neve, incontrata nella successiva speciale, ha poi rallentato anche Gryazin che è scivolarono al quarto posto finale.

Ad approfittarne è stato Eric Camilli che, al volante della Skoda Fabia Rally2, ha preso il comando del WRC2. Il francese ha ora un margine di 15”3 sul connazionale Leo Rossel, sulla vetusta ma sempre efficace Citroën C3 Rally2. Mentre a completare il podio di classe ci ha pensato l’alfiere della Toyota Chris Ingram.

Giovedì 22 gennaio 2026, classifica dopo la SS3 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 43'10"3
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 44"2
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'08"6
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'25"9
5 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - Ford - 1'34"5
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'44"8
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'24"0
8 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'55"2
9 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 3'31"2
10 - Rossel-Mercoiret (Citroen C3 Rally2) - 2C Junior - 3'46"5
11 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - Ford - 3'49"1
12 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 4'05"6
13 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 4'13"2
14 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 4'18"5
15 - Cherain-Vermeulen (Skoda Fabia RSRally2) - Cherain - 4'38"3

21 Gen [20:20]

Rally di Monte Carlo – Shakedown
Katsuta in testa nel dominio Toyota

Michele Montesano

Il WRC ha riacceso i motori in occasione del 94° Rally di Monte Carlo. Come da tradizione saranno le strade del Principato a fare da palcoscenico al primo appuntamento della 54ª stagione del Mondiale Rally. Sebbene siamo all’ultimo capitolo delle tanto controverse vetture Rally1, il campionato presenterà tanti interrogativi. Il primo riguarda proprio la lotta tra i campioni in carica della Toyota e gli sfidanti della Hyundai. Infatti, dopo un 2025 decisamente travagliato, è lecito aspettarsi una risposta d’orgoglio da parte del costruttore sudcoreano.

Ma i riflettori saranno tutti puntati su Sebastien Ogier. Il nove volte iridato WRC, proprio su queste strade, lo scorso anno ha conquistato la sua decima vittoria nel Rally di Montecarlo. Mai nessuno come lui nella storia del rally monegasco. Non ancora sazio, il pilota di Gap proverà quindi ad allungare ulteriormente la sua striscia vincente. Fresco del nono titolo conquistato in Arabia Saudita lo scorso novembre, Ogier anche quest’anno sarà impegnato in una stagione a mezzo servizio prendendo parte, almeno per ora, a soli 10 rally.



Grande sconfitto del 2025, Elfyn Evans proverà a riscattarsi già a partire dal Monte Carlo. Il gallese dovrà sfruttare ogni incertezza di Ogier per provare a sopravanzarlo. Assente Kalle Rovanperä, passato alle monoposto, a ereditare la sua Yaris è stato Oliver Solberg che affronterà la sua prima stagione completa con una Rally1. Toyota che, inoltre, potrà contare per l’intero campionato su Takamoto Katsuta e il promettente Sami Pajari.

Hyundai proverà a rispondere con un rinnovato tridente. La punta, come sempre, sarà Thierry Neuville desideroso di riscattarsi e provare a riprendersi il titolo conquistato nel 2024. Ritiratosi Ott Tänak, a prende il suo posto sarà Adrien Fourmaux. Ancora a caccia della sua prima vittoria, il francese nella scorsa stagione è cresciuto molto e ora potrà mettere a frutto l’esperienza accumulata sulla i20N Rally1. Sulla terza Hyundai si alterneranno Dani Sordo, Esapekka Lappi e Hayden Paddon, con quest’ultimo che tornerà a calcare le strade del Principato.



Infine M-Sport affiderà le sue Ford Puma Rally1 a una formazione tutta irlandese. Infatti al confermato Joshua McErlean, protagonista di una stagione vissuta tra alti e bassi, ci sarà l’esordiente John Armstrong. Non confermato dalla squadra inglese, Gregoire Munster sarà ugualmente al via del Monte Carlo con la Puma Rally1 lasciata dal gentleman driver Jourdan Serderidis. Resta da capire, però, come evolverà il resto della stagione del lussemburghese.

Grande protagonista dello Shakedown è stata la Toyota che ha monopolizzato le prime cinque posizioni. Una vera e propria dimostrazione di forza da parte del costruttore giapponese che ha così messo in chiaro le sue intenzioni. A svettare in classifica è stato Katsuta che, già nel suo primo passaggio, ha stampato il riferimento chiudendo i 4,25 km cronometrati in 2’31”8. Il nipponico si è messo alle sue spalle nientemeno che Ogier. Nonostante la conoscenza delle strade di casa, il francese ha preferito non prendere rischi precedendo Solberg.



A completare la top-5 ci hanno pensato gli altri alfieri Toyota Evans e Pajari, entrambi a oltre tre secondi dalla vetta. In forma anche le Ford Puma Rally1, con McErlean che ha preceduto i compagni di squadra Armstrong e Munster. Più attardate le Hyundai con Fourmaux, nono, e Neuville che hanno sperimentato gli pneumatici chiodati in vista del fine settimana. Al rientro nel WRC, Paddon ha chiuso lo Shakedown al decimo posto. Solamente quattordicesimo Neuville che ha colpito anche una cunetta nel suo secondo passaggio.

Il 94° Rally di Montecarlo segnerà anche il ritorno di Lancia nel WRC. Le Ypsilon Rally2 hanno subito dominato la scena con Nikolay Gryazin che si è imposto al comando della graduatoria del WRC2. Eric Camilli, al volante della Skoda Fabia Rally2, ha preceduto l’altro alfiere Lancia Yohan Rossel. A completare la top-5 di classe ci hanno pensato Leo Rossel, sulla Citroën C3, e il nostro Roberto Daprà al volante della Skoda.



Quasi del tutto nuovo, il Rally di Monte Carlo 2026 si articolerà su 339,15 km cronometrati suddivisi in 17 Prove Speciali. Le ostilità inizieranno il pomeriggio del giovedì con la prima tappa composta da 60,76 km cronometrati. I protagonisti del WRC dovranno affrontare, nell’ordine, le speciali di Toudon-Saint Antonin, la Esclangon-Seyne leas Alpes e la Vaumeilh-Claret.

Venerdì si assisterà alla giornata più lunga con ben 128,88 km cronometrati. Ci saranno quindi da affrontare i doppi passaggi di Laborel-Chauvac Laux Montaux, Saint Nazaire le Desert-La Motte Chalancon e la Baite des Fonts-Aspremont. La tappa del sabato, di 77,61 km cronometrati, prevede solamente le prove di La Breole-Bellaffaire e Vaumeilh-Claret da ripetere due volte. Infine la domenica gli ultimi 71,90 km cronometrati con i due passaggi di Col de Braus-La Cabannette e La Bollene Vesubie-Moulinet che farà anche da Power Stage conclusiva.

Mercoledì 21 gennaio 2026, shakedown (top 15)

1 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'31"8
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'33"1
3 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'34"4
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'35"0
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'35"1
6 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'36"8
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'37"3
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'37"9
9 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'41"6
10 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'42"4
11 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 2'42"9
12 - Camilli-de la Haye (Škoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 2'43"0
13 - Y.Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 2'43"8
14 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'45"1
15 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 2'45"1

21 Gen [8:20]

M-Sport conferma Sesks
Correrà con la Ford Puma in sette rally

Michele Montesano

Alla vigilia del Rally di Monte Carlo, primo appuntamento stagionale del WRC, Martinš Sesks ha ricevuto la tanto attesa buona notizia. Rimasto senza un sedile, nonostante le buone prestazioni messe in mostra nell’arco dello scorso campionato, il lettone è riuscito ad imbastire un programma part-time nel Mondiale Rally. Così come avvenuto nelle ultime due stagioni, Sesks ha stipulato un accordo con M-Sport. Il ventiseienne prenderà parte a ben sette rally, di fatto esattamente metà stagione.

Protagonista di uno spettacolare Rally dell’Arabia Saudita, dove ha sfiorato la vittoria perdendo proprio nell’ultima tappa a causa di due forature, Il lettone per quest’anno non era riuscito a trovare ancora un sedile libero. Tuttavia Sesks non si è dato per vinto e, assieme alla squadra M-Sport, ha cercato di trovare il budget almeno per un programma parziale che gli consentisse di prendere parte ai rally a lui più congeniali.

Detto fatto. Il lettone sarà quindi al via del Rally di Svezia, secondo appuntamento stagionale del WRC in scena dal 12 al 15 febbraio. Sesks, navigato dal fido Renars Francis, affronterà poi nell’ordine quasi tutte le gare su terra in calendario a partire dal Rally del Portogallo. Toccherà poi all’Acropoli in Grecia, al Rally d’Estonia, alla Finlandia e, infine, agli ultimi due appuntamento stagionali in Sardegna e Arabia Saudita.

Oltre al programma nel WRC, Sesks proverà a prendere parte anche a due prove del Campionato Europeo Rally, vale a dire in Svezia e Portogallo. Ricordiamo che il vice campione del FIA ERC 2023 lo scorso hanno ha fatto saltare il banco nella serie continentale, conquistando una superba vittoria nel Rally della Polonia al volante di una Skoda Fabia Rally2 del Team MRF Tyres.

22 Dic [11:06]

Munster a Monte Carlo con la Ford
Puma Rally1, ma prima al via della Dakar

Michele Montesano

Non lascia ma raddoppia Gregoire Muster. Uscito dal programma ufficiale M-Sport nel WRC, il pilota belga che corre con licenza lussemburghese vivrà un gennaio decisamente rovente. Oltre ad essere al via del Monte Carlo, primo appuntamento stagionale del Mondiale Rally 2026 con una Ford Puma Rally1 privata, Munster prima farà il suo debutto nella Dakar.

Dopo due stagioni a tempo pieno nel WRC, per la prossima stagione il belga non è stato confermato da M-Sport. Come già accaduto in passato, ad arrivare in soccorso è stato il suo ‘mentore’ Jourdan Serderidis. Il gentleman driver greco cederà la sua Puma Rally1, in occasione del Monte Carlo, permettendo a Munster di correre sulle strade del Principato da privato, ma sempre con il supporto di M-Sport.

Così come visto negli ultimi anni, il belga avrà sempre al suo fianco il navigatore Louis Louka. Concluso il Rally di Monte Carlo, Munster dovrebbe proseguire la stagione ma al volante di una Rally2 prendendo parte al campionato WRC2. Tuttavia, facendo un passo indietro, il primo appuntamento agonistico dell’ex pilota M-Sport sarà a inizio gennaio quando prenderà parte alla Dakar.



Munster farà il suo debutto nel Rally Raid più duro e famoso del mondo ma in veste di navigatore. Infatti il belga leggerà le note proprio a Serderidis che, già da tempo, aveva confermato la sua presenza sul deserto saudita. La coppia sarà al via con il Ford Raptor T1+, preparato da M-Sport, e proverà a lottare per la classifica assoluta.

Considerando che l’ultima tappa della Dakar è prevista il 17 gennaio, con arrivo a Yanbu, Munster sarà chiamato ad un vero tour de force. Tagliato il traguardo, il belga volerà direttamente dall’Arabia Saudita in direzione di Monte Carlo, dove le attività agonistiche inizieranno il 22. Stanchezza a parte, per Munster non sarà un’impresa impossibile, in quanto conosce alla perfezione la Ford Puma Rally1 con cui ha disputato le ultime due stagioni del WRC.

19 Dic [9:46]

La FIA ha svelato le prime immagini di
come saranno le future vetture WRC27

Michele Montesano

Quando manca poco più di un anno al debutto del nuovo ciclo regolarmente, la FIA ha finalmente svelato come saranno le vetture che calcheranno le prove speciali del Mondiale Rally a partire dal 2027. Sebbene si tratti di rendering, si possono già apprezzare appieno le linee guida e i dettagli che caratterizzeranno le future auto, meglio note come WRC27, che andranno a sostituire le attuali Rally1.

La strada per arrivare a questo punto è stata lunga e tortuosa, basti pensare che la prima bozza del nuovo regolamento era stata approvata dal Consiglio Mondiale del Motorsport a metà 2024. Poi sono seguiti una serie di dibattiti tra FIA, organizzatore e Case automobilistiche per arrivare finalmente alla versione definitiva. Il passo più importante è stato fatto, ora l’obiettivo è cercare di attirare quanti più costruttori per avere uno schieramento degno di una serie di caratura mondiale.



Se Case e preparatori erano già a conoscenza del regolamento, tanto che alcuni hanno già avviato la fase di progettazione, i rendering mostrati dalla FIA hanno il compito di indicare anche agli appassionati le linee guida che caratterizzano le future vetture. La cosa che balza all’occhio è sicuramente come le auto possano essere declinate su una vasta gamma di stili e tipologie di veicoli.

Le WRC27 si baseranno su un telaio tubolare che, partendo da quello già utilizzato sulle attuali Rally1, è stato ulteriormente migliorato sul piano della sicurezza effettuando numerose simulazioni di crash-test su varie aree critiche. Altro aspetto da non sottovalutare è che la cellula è stata semplificata riducendo, così, i costi di realizzazione. Su questa struttura verranno quindi montati i pannelli della carrozzeria.



Altro aspetto interessante è la libertà nel design. Infatti il regolamento prevede che le WRC27 non debbano per forza basarsi su modelli derivanti dalla produzione stradale. Largo quindi alla creatività, dalla realizzazione di prototipi, concept car o modelli che semplicemente richiamano le vetture stradali, purché le dimensioni della carrozzeria rispettino il volume massimo consentito dal regolamento. Vale a dire una lunghezza compresa tra i 4,10 e 4,3 metri e una larghezza massima di 1,87 metri. Inoltre anche le appendici aerodinamiche saranno semplificate per ridurre i costi di sviluppo.

A spingere le vetture saranno inizialmente i motori 1.6 turbo che, alimentati da carburanti sostenibili, svilupperanno fino a 290 cv. Il propulsore sarà abbinato a un cambio a cinque marce e alla trazione integrale. Se inizialmente la scelta ricadrà sul propulsore termico, la flessibilità regolamentare consentirà successivamente di introdurre anche motori a idrogeno, ibridi o elettrici.



Le WRC27 saranno dotate di sospensioni a doppio braccio oscillante. Mentre il sistema frenante e sterzante sarà derivato dalle attuali Rally2, il tutto per mantenere ulteriormente bassi i costi di realizzazione e gestione. A tal proposito il prezzo di un’auto in configurazione d’asfalto è stato fissato a un massimo di 345.000 euro, vale a dire meno della metà rispetto al costo di un’attuale Rally1. Oltre che sulla vettura, il regolamento punta a ridurre anche i costi operativi limitando il personale e razionalizzando la logistica.

Un’altra novità riguarda la definizione di Costruttore che varrà sia per le Case automobilistiche (ad esempio Toyota e Hyundai) che per i preparatori, come nel caso di M-Sport, Prodrive o la recente Project Rally One. A tale scopo il regolamento WRC27 punta a semplificare le componenti della vettura per ridurre il divario prestazionale tra le auto che scenderanno nelle prove speciali.



La FIA ha definito Costruttore colui che progetterà e realizzerà una WRC27 e, a seguito dell’omologazione, si occuperà della commercializzazione e assistenza. Inoltre dovrà impegnarsi a realizzare almeno dieci unità entro 24 mesi dalla data di omologazione della vettura.

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