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Addio al “Drago” dei Rally
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28 Feb [14:51]

Addio al “Drago” dei Rally
Munari ci ha lasciato a 85 anni

Michele Montesano

Il mondo dei rally italiani e internazionali dice addio a uno dei suoi simboli. Sandro Munari si è spento a 85 anni a Bologna dopo una lunga malattia lasciando un vuoto profondo in una disciplina che, anche grazie a lui, è diventata popolare e amata dal grande pubblico. Con la scomparsa del “Drago” non se ne va soltanto un campione, ma un’intera epoca della specialità del traverso fatta di strade innevate, notti interminabili, fari che tagliano la nebbia e vetture diventate leggenda.

Nato nel 1940 a Cavarzere, in provincia di Venezia, Munari era conosciuto da tutti come il “Drago”, un soprannome che raccontava perfettamente il suo carattere e il suo stile di guida. Determinato, istintivo ma allo stesso tempo meticoloso, fu uno dei grandi protagonisti della stagione d’oro dei rally tra la fine degli anni Sessanta e tutti gli anni Settanta. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello della Lancia, marchio con cui costruì gran parte della sua carriera e contribuì a scrivere alcune delle pagine più gloriose dell’automobilismo sportivo italiano.



Gli inizi non furono immediatamente al volante. Dopo le prime esperienze sui kart, Munari entrò nel mondo dei rally nel 1964 come navigatore al fianco di Arnaldo Cavallari. Fu una palestra fondamentale, che gli permise di comprendere fino in fondo le dinamiche delle gare su strada, l’importanza delle note e la gestione mentale delle prove speciali.

Quando, a metà degli anni Sessanta, prese definitivamente il volante, il suo talento emerse con forza. Con la Lancia Fulvia HF arrivarono i primi grandi risultati: il titolo italiano nel 1967 e nel 1969, poi il Campionato Europeo nel 1973. Erano anni in cui i rally stavano cambiando pelle, passando da disciplina per pochi appassionati a fenomeno sportivo capace di accendere l’immaginazione di un’intera generazione.



Il primo trionfo destinato a entrare nella leggenda arrivò nel 1972 al Rally di Monte Carlo. Al volante della Fulvia 1.6 Coupé HF, Munari riuscì a imporsi contro vetture sulla carta più potenti, come Porsche, Alpine e Ford. Fu la prima vittoria di un pilota italiano nel Principato, un successo che ebbe un’eco enorme e che contribuì a consacrarlo definitivamente tra i grandi. La sua capacità di leggere la strada, di adattarsi alle condizioni più difficili e di mantenere una concentrazione assoluta nelle prove più insidiose divenne il suo marchio di fabbrica.

Se la Fulvia rappresentò l’inizio della sua ascesa, la consacrazione definitiva arrivò con la Lancia Stratos, una vettura progettata per dominare i rally. Con la Stratos, Munari inaugurò una stagione irripetibile di successi internazionali. Vinse ancora al Rally di Monte Carlo nel 1975, nel 1976 e nel 1977, costruendo un record di quattro affermazioni complessive nella gara più iconica del mondiale. Nel 1977 conquistò la Coppa FIA Piloti, antesignana dell’attuale Campionato del Mondo Rally, diventando il primo italiano a imporsi in una competizione iridata per piloti.



Oltre che rallista, grazie alla sua versatilità Munari riuscì a brillare anche nelle gare di velocità e nelle competizioni Endurance. Nel 1972 vinse la Targa Florio in coppia con Arturo Merzario, al volante della Ferrari 312 PB, dimostrando di sapersi adattare con naturalezza anche alle sport prototipo. Partecipò alla 12 Ore di Sebring e ad altre classiche dell’Endurance, sempre con risultati di rilievo. Sfiorò persino la Formula 1. Nel 1973 Frank Williams gli propose di disputare il Gran Premio del Sudafrica al volante della Iso Marlboro, ma l’occasione sfumò e la sua carriera rimase saldamente ancorata ai rally.

Quando l’epopea della Stratos si concluse, Munari proseguì dapprima con la Fiat 131 Abarth, ottenendo poi piazzamenti importanti a livello mondiale anche nei Rally Raid prima di ritirarsi dalle competizioni nel 1984. In seguito mise la sua esperienza al servizio delle squadre, ricoprendo anche ruoli manageriali e restando una presenza costante nel paddock, punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori.



Il “Drago” ha incarnato un modo di intendere il rally fatto di passione, dedizione e cura maniacale dei dettagli. Pilota capace di lavorare in perfetta sintonia con tecnici e navigatori, di studiare l’assetto e le soluzioni meccaniche con attenzione certosina. Con la scomparsa di Munari si chiude uno dei capitoli più affascinanti dell’automobilismo sportivo italiano. Restano però l’eredità e le immagini di un mondo, quello dei rally, fatto di passione e che ormai non c’è più.

15 Feb [15:41]

Rally di Svezia – Finale
Evans vince nel poker Toyota

Michele Montesano

Domino Toyota nel Rally di Svezia. Il costruttore giapponese ha letteralmente annientato la concorrenza piazzando le sue Yaris Rally1 nei primi quattro posti nel secondo appuntamento stagionale del WRC. A sorridere è senz’altro Elfyn Evans che ha concluso la prova scandinava con il bottino pieno. Il gallese, navigato da Scott Martin, ha infatti conquistato il secondo successo consecutivo in Svezia salendo, inoltre, in vetta al campionato.

Evans ha subito messo in chiaro le sue intenzioni. Complice due errori commessi dal compagno di squadra Oliver Solberg, il gallese è salito al comando del Rally di Svezia già nel corso della mattinata del venerdì. Tuttavia il gallese ha subito il fuoco amico di Takamoto Katusta, protagonista di un pomeriggio scoppiettante. Approfittando dell’ordine di marcia, il nipponico ha scalzato Evans chiudendo la tappa del venerdì al primo posto.



Le velleità di vittoria di Katsuta si sono presto sciolte come neve al sole, con Evans che ha subito messo le cose in chiaro. Il gallese della Toyota ha quindi iniziato la mattinata del sabato con il coltello tra i denti riprendendosi immediatamente la testa. Compiuto il sorpasso, Evans ha provato a consolidare la vittoria, ma le condizioni critiche non hanno permesso all’alfiere della Toyota di poter prendere il largo.

Si è dunque arrivati alla giornata conclusiva di domenica con ancora tre speciali da disputare e 13”3 a separare Katsuta da Evans. Il gallese ha quindi impresso il suo ritmo siglando lo scratch della speciale di Västervik. Non è tardata ad arrivare la risposta del giapponese che ha prontamente stabilito il riferimento nella ripetizione della prova. Ma, con la sola Power Stage di Umeå da affrontare, il recupero di Kastuta non si è potuto concretizzare.



Evans ha così conquistato sia la sua prima vittoria stagionale che il Super Sunday balzando in cima alla classifica generale. Appuntamento con il primo gradino del podio ancora una volta rimandato per Kastuta, che si è dovuto accontentare della seconda piazza. Il nipponico ha di fatto perso l’occasione di conquistare la sua prima vittoria nel WRC nella mattinata del sabato, quando ha riscontrato problemi di trazione sulla sua Yaris Rally1.

Prova maiuscola da parte di Sami Pajari. Dopo il brutto avvio stagionale di Monte Carlo, il finlandese si è riscattato nel migliore dei modi in Svezia. Terzo al traguardo di Umeå, Pajari ha infatti conquistato il suo secondo podio nel Mondiale Rally ottenendo anche due vittorie di tappa e il quarto posto nel Super Sunday. Il finnico ha inoltre mostrato grande freddezza riuscendo a tenere dietro uno scatenato Solberg.



Proprio lo svedese ha pagato a caro prezzo due errori. Il vincitore del Monte Carlo nella mattinata del venerdì ha perso il controllo della sua Yaris finendo in un cumulo di neve. Pur riuscendo a ripartire, una foratura l’ha estromesso dalla lotta per la vittoria. Sceso al settimo posto, Solberg ha dato vita a un’intensa rimonta che l’ha riportato ai piedi del podio. Il figlio d’arte si è consolato con il podio nel Super Sunday incamerando punti fondamentali in ottica campionato.

Al contrario, per Hyundai il Rally di Svezia è stato tutt’altro che facile. A guidare la carica delle i20N Rally1 ci ha pensato Adrien Fourmaux che, proprio nella penultima prova, ha scavalcato il compagno di squadra Esapekka Lappi ottenendo il quinto posto. Tornato al volante della Hyundai dopo più di un anno di assenza, Lappi ha dimostrato di essere tra i piloti più incisivi sulle nevi scandinave. Purtroppo un errore sul finale l’ha relegato al sesto posto.



Fine settimana da dimenticare per Thierry Neuville. A lungo in difficoltà con l’assetto della sua i20N Rally1, il belga nel corso della PS3 è finito contro un cumulo di neve perdendo oltre un minuto. Come se non bastasse, Neuville è stato penalizzato di un altro minuto e di 1500 euro per aver affrontato la Umeå Sprint, di sabato sera, con il casco non allacciato. L’unica consolazione per l’alfiere Hyundai è stata la vittoria nella Power Stage.

Non è andata meglio in casa Ford M-Sport, con le Puma subito fuori dai giochi per colpa di pressioni errate agli pneumatici. Jan Armstrong, nonostante un’escursione fuoristrada nella prima prova speciale, è riuscito a contenere i danni chiudendo ottavo davanti al suo compagno di squadra Joshua McErlean. L’irlandese è stato costretto ad alzare il piede fin dalla prima tappa a causa di due forature nella mattinata del venerdì.



Sorte simile per Mārtinš Sesks che, nel giro di poche speciali, è stato vittima di tre forature vendendosi costretto a saltare il giro pomeridiano del venerdì per aver terminato le ruote di scorta. Il lettone, impegnato a mezzo servizio nel WRC, è quindi tornato in gara siglando anche tempi interessanti. Dopo due anni di assenza, Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin sono tornati nel Mondiale Rally. La coppia tricolore della Toyota ha pagato un po’ di ruggine riuscendo a chiudere quindicesima.

Non solo il poker nell’assoluta, Toyota ha conquistato una doppietta anche nel WRC2. Il podio di classe parla, inoltre, tutto finlandese, perché Roope Korhonen è riuscito ad avere la meglio sul connazionale Teemu Suninen. Terzo gradino per Lauri Joona, al volante della Skoda Fabia Rally2. Mentre la top-5 è stata completata da Taylor Gill, su Yaris Rally2, e l’idolo di casa Isak Reiersen, sulla Skoda. Parla tricolore il WRC3 con Matteo Fonata e Alessandro Arnaboldi che hanno concesso il bis dopo la vittoria di classe al Monte Carlo.

Domenica 15 febbraio 2026, classifica Super Sunday (top 5)

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 30'38"5
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1"0
3 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 13"2
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 20"6
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 32"6
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 35"9
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 40"7
8 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 43"7
9 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 55"9
10 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'16"6

Domenica 15 febbraio 2026, classifica finale (top 15)

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h35'53"1
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 14"3
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 46"0
4 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'11"6
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'50"3
6 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'53"2
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'45"9
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4'05"5
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 6'05"4
10 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 10'36"2
11 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 10'46"4
12 - Joona-Linnaketo (Skoda Fabia RS Rally2) - Joona - 11'34"6
13 - Gill-Brkic (Toyota GR Yaris Rally2) - Gill - 13'10"4
14 - Reiersen-Gustavsson (Skoda Fabia RS Rally2) - Reiersen - 13'33"1
15 - Bertelli-Scattolin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 17'40"5

Il campionato piloti
1.Evans 60 punti; 2.Solberg 47; 3.Katsuta 30; 4.Fourmaux 28; 5.Neuville 21; 6.Ogier 18; 7.Pajari 17; 8.Lappi 9; 9.Armstrong 4; 10.McErlean 2.

Il campionato costruttori
1.Toyota 117 punti; 2.Hyundai 66; 3.Ford 14.

14 Feb [22:17]

Rally di Svezia – 3° giorno finale
Evans gestisce, Pajari respinge Solberg

Michele Montesano

Il Rally di Svezia è saldamente nelle mani degli alfieri Toyota. Sulle nevi scandinave le Yaris Rally1 sono le protagoniste assolute del WRC. Quando mancano solamente tre speciali al traguardo, resta solamente da sciogliere il nodo su quale sarà l’equipaggio che riuscirà a vincere il secondo appuntamento del Mondiale Rally. Anche se le posizioni di vertice non sono cambiate, i distacchi sono ancora minimi. Elfyn Evans comanda i giochi seguito, a stretto giro, da Takamoto Katsuta e Sami Pajari.

Ripreso il comando delle operazioni già nel corso della mattinata, Evans ha provato a consolidare il margine su Katsuta nel corso della ripetizione pomeridiana. Il gallese ha quindi siglato lo scratch nel secondo passaggio della speciale di Sarsjöliden, ma Katsuta ha venduto cara la pelle. Risolti i problemi di trazione che hanno attanagliato la sua Yaris Rally1, il nipponico è tornato a imprimere un buon ritmo sulle speciali svedesi. Al termine della tappa Katsuta ha quindi accorciato il distacco su Evans ma non a sufficienza. Ora tra i due piloti Toyota c’è un divario di 13”3.



Approfittando della lotta dinnanzi a lui, Pajari ha finalmente spiccato il volo. Il finlandese ha infatti stampato il riferimento dapprima nella ripetizione di Vännäs per poi ripetersi anche nel secondo passaggio di Kolksele. Così facendo, oltre a chiudere la giornata a 12”1 da Katsuta, Pajari è riuscito a gestire anche il recupero di Oliver Solberg. Quest’ultimo, dopo gli errori commessi nella tappa del venerdì, quest’oggi è stato bravo a recuperare terreno salendo al quarto posto in graduatoria generale.

Nessuna novità alle spalle delle Toyota Yaris. Esapekka Lappi, quinto al termine della giornata, si è confermato il primo degli inseguitori. A oltre un minuto dalla vetta, il finnico della Hyundai è seguito a ruota dal compagno di squadra Adrien Fourmaux. Il francese ha approfittato del parco assistenza di metà giornata per modificare l’assetto della sua i20N Rally1 riuscendo, seppur di poco, ad accorciare il distacco su Lappi.



Più attardato Thierry Neuville. Il belga si è consolato siglando lo scratch della prova spettacolo di Umeå Sprint. Considerando il settimo posto in classifica generale, Neuville punterà a guadagnare punti nel Super Sunday e nella Power Stage di domani. A seguire le Ford Puma Rally1 di Jon Armstrong e Joshua McErlean. Mentre Mārtinš Sesks e Lorenzo Bertelli, entrambi costretti ad aprire le prove odierne, hanno cercato di recuperare terreno.

Non solo l’assoluta, Toyota sta dominando anche nel WRC2. A dettare il ritmo è sempre Roope Korhonen. Decimo assoluto, il finlandese ha ora un margine di 16”6 sul connazionale Teemu Suninen. Invariata la top-5 di classe, con l’alfiere Skoda Lauri Joona, sul terzo gradino del podio, che precede le Yaris Rally2 di Tuukka Kauppinen e Taylor Gill.

Sabato 14 febbraio 2026, classifica dopo la SS15 (top 15)

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h05'14"6
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 13"3
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 25"4
4 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 58"4
5 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'09"5
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'17"7
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'10"0
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'24"8
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4'48"8
10 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 8'24"1
11 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 8'40"7
12 - Joona-Linnaketo (Skoda Fabia RS Rally2) - Joona - 9'11"9
13 - Kauppinen-Luhtinen (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 9'33"5
14 - Gill-Brkic (Toyota GR Yaris Rally2) - Gill - 10'33"4
15 - Reiersen-Gustavsson (Skoda Fabia RS Rally2) - Reiersen - 11'16"3

14 Feb [14:01]

Rally di Svezia – 3° giorno mattino
Evans torna al comando, Solberg 4°

Michele Montesano

Il Rally di Svezia, secondo appuntamento stagionale del WRC, si sta trasformando sempre più in un monologo Toyota. Non che sia una novità perché, da un anno a questa parte, la squadra nipponica è praticamente imbattibile nel Mondiale Rally. Anche sulle nevi svedesi, la lotta per la vittoria è quindi ristretta agli alfieri Toyota con Elfyn Evans che ha ripreso il comando sorpassando Takamoto Katsuta. Se Sami Pajari si è confermato in zona podio, a stupire è stato Oliver Solberg risalito al quarto posto.

Dopo aver lasciato sfogare Katsuta nella tornata pomeridiana del venerdì, Evans questa mattina si è presentato al via con l’obiettivo di riprendersi il comando delle operazioni. Detto fatto, il gallese ha immediatamente siglato lo scratch nella prova di Vännäs, la prima speciale di giornata, riprendendo le redini del Rally di Svezia con un margine di 4”4 su Katsuta.



Non ancora soddisfatto, Evans ha ulteriormente allungato nei confronti del nipponico chiudendo la tornata mattutina con un vantaggio di 16”1. Visibilmente frustrato, Katsuta ha ammesso di soffrire problemi di trazione con la sua Yaris Rally1. Il giapponese ha quindi preferito non rischiare sulle nevi svedesi cercando di mantenere il contatto con Evans.

Ma Katsuta dovrà prestare attenzione anche alle sue spalle con Pajari in gran spolvero. Dopo aver sofferto problemi di assetto nella giornata di ieri, il finlandese quest’oggi è parso nettamente più competitivo tanto da chiudere la mattinata a 12”9 dal giapponese. Protagonista di due errori nella tappa del venerdì, Oliver Solberg era sprofondato in sesta posizione. Lo svedese si è quindi rimboccato le maniche risalendo fino al quarto posto con tanto di scratch nella speciale di Kolksele.



Ancora una giornata sottotono per gli alfieri Hyundai, nessuno di loro è riuscito a inserirsi nella lotta di una PS. Benché sceso al quinto posto, Esapekka Lappi si è confermato il più veloce al volante della i20N Rally1. Alle spalle del finlandese, che paga oltre un minuto dalla vetta, troviamo Adrien Fourmaux staccato di 9”3. Più distante Thierry Neuville che ormai sta già lavorando per trovare il giusto assetto della sua Hyundai in vista del Super Sunday di domani.

A seguire le Ford Puma Rally1 degli irlandesi Jon Armstrong e Joshua McErlean. Costretto a gettare la spugna per le troppe forature accusate nel corso della mattinata del venerdì, Mārtinš Sesks si è riscattato nel migliore dei modi. Nonostante sia costretto ad aprire le speciali odierne, il lettone ha siglato il riferimento della prova di Sarsjöliden interrompendo il dominio Toyota. Buono il recupero di Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin, ora venticinquesimi assoluti.



Prosegue l’assolo di Roope Korhonen nel WRC2. Il finlandese, al volante della Toyota Yaris Rally2, ha allungato nei confronti del connazionale Teemu Suninen portando il margine a 16”1. L’alfiere Skoda Lauri Joona mantiene il terzo gradino del podio di classe precedendo le Toyota di Tuukka Kauppinen e Taylor Gill.

Sabato 14 febbraio 2026, classifica dopo la SS11 (top 15)

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h35'43"9
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 16"1
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 29"0
4 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 53"0
5 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'03"0
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'12"3
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'00"5
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'08"0
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'59"4
10 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 6'40"7
11 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 6'56"8
12 - Joona-Linnaketo (Skoda Fabia RS Rally2) - Joona - 7'15"2
13 - Kauppinen-Luhtinen (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 7'45"2
14 - Gill-Brkic (Toyota GR Yaris Rally2) - Gill - 8'20"3
15 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - Jürgenson - 8'40"7

13 Feb [21:16]

Rally di Svezia – 2° giorno finale
Katsuta in vetta nella tripletta Toyota

Michele Montesano

Finale a sorpresa nella tappa del venerdì del Rally di Svezia. A dettare il ritmo, al termine delle prime otto speciali del secondo atto stagionale del WRC, è stato Takamoto Katsuta. Il nipponico, navigato da Aaron Johnston, ha fatto saltare il banco approfittando di un’ordine di partenza più congeniale. Sulle nevi scandinave è proseguito anche il dominio Toyota con ben tre Yaris Rally1 ad occupare la zona podio. Alle spalle di Katsuta troviamo, infatti, Elfyn Evans e Sami Pajari.

Se la mattinata aveva visto Evans salire in cattedra, il pomeriggio del venerdì ha raccontato una storia leggermente diversa. Complice il secondo passaggio sulle speciali, e il sole che tramontava, i protagonisti del WRC si sono ritrovati a dover far fronte a una superficie più scivolosa.



A beneficiarne è stato Katsuta che, transitando per quinto, ha potuto sfruttare traiettorie più pulite rispetto gli avversari. Il giapponese ha così siglato gli scratch nelle ripetizioni di Bygdsiljum e Andersvattnet riducendo il distacco su Evans. Ma il sorpasso è avvenuto solamente nel secondo passaggio della speciale di Bäck con Katsuta che ha preso il comando per appena un decimo su Evans.

Il colpo finale è arrivato nella prova spettacolo di Umeå Sprint con il giapponese che ha chiuso la tappa con un vantaggio di 2”8 su Evans. Ma, visto il margine esiguo, il gallese potrà facilmente contrattaccare nella giornata di domani. A completare il podio tutto griffato Toyota ci ha pensato Pajari che ha messo in mostra un buon ritmo seppur concludendo la tappa a oltre 22 secondi dalla vetta.



Anche al termine della tornata pomeridiana, Esapekka Lappi si è confermato il migliore tra i piloti Hyundai. Tuttavia, così come avvenuto in mattinata, il finnico si è lamentato di una scarsa aderenza offerta dagli pneumatici Hankook. Alle sue spalle, staccato di 4”4, si è piazzato il compagno di squadra Adrien Fourmaux. Il francese deve prestare attenzione alla rimonta di Oliver Solberg, che lo segue ad appena sette decimi.

Decisamente più attardato Thierry Neuville. Dopo l’errore commesso in mattinata, il belga della Hyundai ha provato a ricucire il distacco ma il feeling con la sua i20N Rally1 non è dei migliori sulla neve svedese. Ciò nonostante, Neuville è riuscito a siglare lo scratch della ripetizione di Bäck interrompendo il dominio Toyota.



Una nuova foratura ha visto Jon Armstrong perdere altro terreno. Sebbene a oltre 2’40” dalla vetta, l’irlandese della Ford è riuscito a mantenere l’ottavo posto precedendo il compagno di squadra Joshua McErlean. Viste le numerose forature subite nel corso della mattinata, Mārtinš Sesks ha preferito non ripartire risparmiando le forze in vista della giornata di domani. Preso confidenza con la Yaris, Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin hanno iniziato a recuperare terreno chiudendo ventottesimi assoluti.

Nel WRC2 non accenna a diminuire la lotta tutta finlandese. L’alfiere Toyota Roope Korhonen ha mantenuto il primato di classe precedendo, di 10”2, la vettura gemella di Teemu Suninen. Terzo posto per Lauri Joona, al volante della Skoda Fabia Rally2. Mentre a completare la top-5 ci hanno pensato Tuukka Kauppinen e Taylor Gill, entrambi su Yaris Rally2.

Venerdì 13 febbraio 2026, classifica dopo la SS8 (top 15)

1 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h10'33"7
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"8
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 22"2
4 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 45"9
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 50"3
6 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 51"0
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'43"8
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'40"3
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'31"8
10 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 4'41"9
11 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 4'52"1
12 - Joona-Linnaketo (Skoda Fabia RS Rally2) - Joona - 5'07"3
13 - Kauppinen-Luhtinen (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 5'31"0
14 - Gill-Brkic (Toyota GR Yaris Rally2) - Gill - 6'02"4
15 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - Jürgenson - 6'03"5

13 Feb [15:39]

Rally di Svezia – 2° giorno mattino
Evans sale al comando, Solbeg sbaglia

Michele Montesano

Veloce quanto ricco di insidie, il Rally di Svezia ha presentato subito il conto ad alcuni protagonisti del WRC. A farne le spese è stato Oliver Solberg che, dopo aver dettato il ritmo nella prova di ieri sera, quest’oggi ha commesso troppe sbavature finendo ai margini della top-5. Nonostante le disavventure dello svedese, Toyota ha di che sorridere perché occupa stabilmente il podio. Ad avere la meglio, al termine della tornata mattutina, è infatti Elfyn Evans seguito dai compagni di squadra Takamoto Katsuta e Sami Pajari.

Evans ha sfruttato al meglio le difficoltà incontrare da Solberg nel corso delle PS mattutine. Il figlio d’arte ha infatti commesso un errore già nel corso della prima speciale odierna. Complice l’ordine di partenza, Solberg si è ritrovato a fare i conti con la neve fresca più scivolosa finendo fuoristrada negli ultimi chilometri della prova di Bygdsiljum. Lo svedese ha, però, commesso un errore ancora più grave nella successiva speciale di Andersvattnet.



Nel tentativo di recuperare il terreno perso, Solberg è finito in sovrasterzo andando ad impattare contro un cumulo di neve. Pur riuscendo a ripartire, lo svedese ha subito la foratura all’anteriore sinistra oltre diversi danni sulla carrozzeria della Yaris Rally1. Ciò l’ha fatto scivolare in un solo colpo al sesto posto nella classifica generale. La risposta non è tardata ad arrivare e Solberg nell’ultima prova della mattinata, la Bäck, è riuscito a siglare lo scratch salendo in quinta piazza.

Ad approfittare delle disavventure dello svedese è stato, così, Evans. Il gallese, navigato da Scott Martin, è stato impeccabile sulla neve svedese firmando i riferimenti delle prime sue speciali odierne. Evans può contare ora un margine di 14 secondi e mezzo su Katsuta che, così come nella prova di ieri sera, è parso piuttosto cauto sulla neve svedese. Il nipponico dovrà, inoltre, prestare attenzione al recupero di Pajari, staccato di soli 8”8.



Avvio più difficile del previsto per Hyundai. A salvare il bilancio ci ha pensato il rientrante Esapekka Lappi. Seppur non ancora a suo agio con il bilanciamento della i20N Rally 1, il finlandese è riuscito a chiudere la mattinata al quarto posto pagando, però, già un distacco di quasi 35 secondi della vetta. Come se non bastasse, Lappi nella tornata pomeridiana si sentirà il fiato sul collo da parte di Solberg, staccato di 1”4 della Hyundai.

Più attardato Adrien Fourmaux. Anche se sesto e a un solo decimo dalla Toyota di Solberg, il francese non è parso incisivo in Svezia. Paura per Thierry Neuville nel corso della PS3 quando è finito contro un cumulo di neve danneggiando la sua i20N Rally1. Il belga ha così perso oltre un minuto per strada chiudendo la mattinata al settimo posto e, ormai, fuori dalla lotta per la zona podio.



Disastro Ford. Pare che in M-Sport abbiamo sbagliato le pressioni degli pneumatici Hankook, con tutti e tre i piloti che hanno accusato forature e delaminazioni. Jon Armstrong ha dovuto fare i conti con una gomma bucata nel corso della PS2. Ciò nonostante l’irlandese è riuscito a chiudere ottavo davanti al connazionale Joshua McErlean, a sua volta attardato da due forature.

Il più tartassato è stato però Mārtinš Sesks che si è fermato già nella prima speciale di giornata, dopo aver subito una doppia foratura sugli pneumatici anteriori. Il lettone ha poi delaminato l’anteriore sinistra nella prova successiva sprofondando al quantesimo posto nella graduatoria generale. Avvio a rilento anche per Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin costretti a dover affrontare gran parte della giornata con noie ai freni della Toyota.



È proseguita la lotta tutta finlandese nel WRC2. Attualmente è Roope Korhonen a dettare il ritmo. Il finnico, al volante della Toyota Yaris Rally2, può contare su un margine di 6”6 nei confronti della Skoda Fabia di Lauri Joona. Ma alle loro spalle c’è in agguato Teemu Suninen, pronto a dare la stoccata vincente in caso di difficoltà degli avversari. A completare la top-5 di classe le Yaris Rally2 di Tuukka Kauppinen e di Taylor Gill.

Venerdì 13 febbraio 2026, classifica dopo la SS4 (top 15)

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 35'55"8
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 14"5
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 23"3
4 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 34"9
5 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 36"3
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 36"4
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'37"4
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'43"8
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'31"4
10 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 2'51"8
11 - Joona-Linnaketo (Skoda Fabia RS Rally2) - Joona - 2'58"4
12 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 2'58"6
13 - Kauppinen-Luhtinen (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 3'31"3
14 - Gill-Brkic (Toyota GR Yaris Rally2) - Gill - 3'36"2
15 - Reiersen-Gustavsson (Skoda Fabia RS Rally2) - Reiersen - 3'39"5

12 Feb [21:51]

Rally di Svezia – 1° giorno
Solberg comanda il poker Toyota

Michele Montesano

La 73ª edizione del Rally di Svezia è partita ufficialmente nel segno di Toyota. Il costruttore nipponico ha monopolizzato la scena del WRC occupando le prime quattro posizioni della prova di Umeå. Oltre al freddo e alla neve, da Monte Carlo alla Scandinavia i protagonisti non sono cambiati. Infatti a comandare la classifica sono Oliver Solberg ed Elliott Edmondson che già a gennaio avevano sbancato a Monaco.

Il figlio d’arte, che corre davanti al suo pubblico, ha danzato con la sua Toyota Yaris Rally1 fendendo il buio trovato lungo la foresta svedese per completare i 10,23 km cronometrati in 5’53”1. Incurante del ghiaccio e delle insidie della neve, Solberg ha battuto di 3”8 il compagno di squadra Elfyn Evans che, a sua volta, ha preceduto di sei decimi Takamoto Katsuta. A completare il poker tutto griffato Toyota ci ha pensato Sami Pajari.



Gli alfieri Hyundai seguono in scia. Thierry Neuville ha chiuso al quinto posto staccato di 6”7 dalla vetta. In difficoltà di aderenza con la sua i20N Rally1, il belga ha evitato di commettere errori adottando una guida più tranquilla in vista della tappa di domani. Alle sue spalle hanno chiuso i compagni di squadra Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi divisi tra di loro di 1”2.

Più attardati i portacolori Ford che pagano già distacchi consistenti dalla vetta. Joshua McErlean, ottavo con la sua Puma Rally1, è a 15”7 dal leader Solberg, ancora più distante Mārtinš Sesks staccato di due secondi e mezzo dal team-mate. Top-10 per il rientrante Lorenzo Bertelli. L’italiano della Toyota, navigato da Simone Scattolin, dopo due anni di inattività sta cercando di prendere le misure alla sua Yaris Rally1.



Grande protagonista a Monte Carlo, Jon Armstrong è stato il primo a commettere un errore in Svezia. Arrivato lungo ad una piega a destra, l’irlandese è quasi finito in una scarpata. Pur riuscendo a cavarsela senza restare incagliato nella neve, la Puma ha subito un calo di potenza costringendo Armstrong a tagliare il traguardo già con 45”1 di distacco dal primo.

Parla finlandese il WRC2. I piloti finnici hanno monopolizzato le prime cinque posizioni di classe con le Skoda Fabia Rally2 di Lauri Joona e Mikko Heikkilä a dettare l’andatura separati di mezzo secondo. A seguire un terzetto di Toyota Yaris Rally2 capitanate da Teemu Suninen, terzo, mentre a completare la top-5 ci hanno pensato Tuukka Kauppinen e Roope Korhonen.

Giovedì 12 febbraio 2026, classifica dopo la SS1 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 5'53"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3"8
3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"4
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 5"6
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 6"7
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 7"9
7 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 9"1
8 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 15"7
9 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 18"2
10 - Bertelli-Scattolin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 26"1
11 - Joona-Linnaketo (Skoda Fabia RS Rally2) - Joona - 31"3
12 - Heikkilä-Temonen (Skoda Fabia RS Rally2) - Heikkilä - 31"8
13 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 32"2
14 - Kauppinen-Luhtinen (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 34"5
15 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 37"0

12 Feb [17:32]

Rally di Svezia – Shakedown
Neuville apre la doppietta Hyundai

Michele Montesano

Dal ghiaccio e dalla neve di Monte Carlo, il WRC si dirige in Nord Europa per affrontare il freddo della Svezia. Ad attendere gli specialisti del traverso saranno temperature rigide e strade innevate, il terreno ideale per Oliver Solberg che, dopo aver sbancato alla Roulette di Monaco, è desideroso di concedere il bis davanti ai suoi tifosi. A partire con i favori del pronostico sarà nuovamente il team Toyota, anche se dovrà fare i conti con l’assenza di Sebastien Ogier.

Inevitabilmente i riflettori saranno puntati tutti su Solberg. Reduce dal trionfo monegasco, il figlio d’arte è ora il nuovo leader e protagonista del Mondiale Rally. Tuttavia lo svedese dovrà prestare molta attenzione al fuoco amico. Infatti Elfyn Evans, già vincitore della passata edizione, proverà a replicare anche quest’anno per agganciare la vetta della classifica. Provando a sfruttare un ordine di marcia più favorevole nella tappa del venerdì, Takamoto Katsuta e Sami Pajari cercheranno di riscattarsi dopo l’opaca prova di Monte Carlo. Occhi puntati anche sulla quinta Yaris Rally1 che, dopo due anni di assenza, vedrà il ritorno di Lorenzo Bertelli navigato dal fido Simone Scattolin.

Come di consueto, Hyundai si presenta in Svezia con una formazione a tridente. Il ruolo di prima punta sarà ricoperto da Thierry Neuville che sulle nevi svedesi si è dimostrato sempre piuttosto efficace. Da non sottovalutare anche Adrien Fourmaux che, nel 2024, ha conquistato il suo primo podio iridato proprio sulle strade scandinave. In virtù della rotazione voluta dai vertici Hyundai, sulla terza i20N Rally1 questa volta ci sarà Esapekka Lappi. Il finlandese tornerà in “pista” su un rally che ha già avuto l’onore di conquistare due anni fa.



Voglia di riscatto anche in casa Ford. Dopo lo zero in casella rimediato al termine del Rally di Monte Carlo, il team M-Sport si presenta in Svezia con tre Puma e altrettanti piloti pronti a dire la loro. Innanzitutto Joshua McErlean, surclassato da Jon Armstrong sulle strade del Principato, vorrà ristabilire le gerarchie all’interno della squadra. Ma bisognerà prestare particola attenzione a Mārtinš Sesks. Il lettone, che anche quest’anno affronterà una stagione a mezzo servizio, si presenta in Svezia con la voglia di ben figurare.

Ad aprire il secondo atto stagionale del WRC è stato Neuville che ha siglato il riferimento nello Shakedown di Umeå City. Il belga, al termine dei 3,44 km cronometrati, ha issato al primo posto la sua Hyundai fermando le lancette in 1’51”8 nel suo quinto e ultimo passaggio. Il campione del mondo 2024 ha preceduto, di tre decimi, il suo compagno di squadra Fourmaux. A spezzare il dominio Hyundai ci ha pensato Evans staccato di nove decimi dalla vetta.

Stranamente le vetture Rally1 sono scese in campo dopo le Rally2 e Rally3 trovando, così, una superficie più sporca. Inevitabilmente i tempi fatti registrare sono stati più lenti, a farne le spese è stato Lappi che ha trovato delle traiettorie non ideali chiudendo quarto davanti alla Toyota di Katsuta. Sesto al termine dello Shakedown, McErlean è stato il più rapido tra i piloti Ford terminando davanti al leader di campionato Solberg.



Ottavo crono per Pajari che ha preceduto le Puma Rally1 di Armstrong e Sesks, con quest’ultimo che ha stallato sulla linea di partenza in occasione del primo passaggio. Costretto a prendere le misure della sua Yaris Rally1, Bertelli ha concluso al ventunesimo posto assoluto. L’italiano, dato lo scasso grip della prova, ha preferito non correre rischi effettuando solamente due passaggi.

A staccare il riferimento nel WRC2 è stato Tuukka Kauppinen. Il finlandese, al volante della Toyota Yaris Rally2, ha fermato il cronometro in 1’57”2. Podio tutto nordico al termine dello Shakedown con lo svedese Isak Reiersen, autore del secondo posto con la Skoda Fabia, che ha preceduto la Yaris del finnico Roope Korhonen. Ricordiamo che dopo il promettente debutto di Monte Carlo, le Lancia Ypsilon Rally2 non sono al via del rally scandinavo.

Il Rally di Svezia si snoderà su 18 Prove Speciali per un totale di 300,66 km cronometrati. Nonostante la neve, il ghiaccio e le temperature rigide, la gara scandinava è una fra le più veloci dell’intero campionato WRC. Fulcro del fine settimana sarà la città di Umeå, situata nel nord della Svezia a oltre 600 km dalla capitale Stoccolma. La gara entrerà nel vivo già questa sera con i protagonisti del Mondiale Rally che affronteranno la prova di Umeå lunga 10,23 km.



Il resto del weekend sarà simile a quanto visto nella passata edizione. La tappa del venerdì sarà composta da 7 PS per un totale di 124,88 km cronometrati. Le speciali di Bygdsiljum, Andersvattnet e Back verranno ripetute due volte prima di concludere la giornata con la prova di Umeå Sprint. La tappa del sabato prevede 104,42 km cronometrati suddividi nuovamente in 7 PS. Gli equipaggi affronteranno, in ordine, le prove di Vännäs, Sarsjöliden e Kollksele.

Concluso il secondo passaggio pomeridiano, il sabato terminerà nuovamente con al prova spettacolo di Umeå Sprint. Infine le ultime 3 PS di domenica, per un totale di 61,13 km cronometrati. La Prova Speciale di Västervik verrà ripetuta 2 volte, poi gli equipaggi si sfideranno per il gran finale nella Power Stage ricavata nuovamente sulle strade di Umeå.

Giovedì 12 febbraio 2026, shakedown (top 5)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'51"8
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'52"1
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'52"7
4 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'52"7
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'52"9
6 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'53"2
7 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'53"8
8 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'54"0
9 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'54"5
10 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'54"8
11 - Kauppinen-Luhtinen (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 1'57"2
12 - Reiersen-Gustavsson (Škoda Fabia RS Rally2) - Reiersen - 1'58"9
13 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 1'59"8
14 - Gill-Brkic (Toyota GR Yaris Rally2) - Gill - 2'00"3
15 - Kołtun-Pleskot (Škoda Fabia RS Rally2) - Kołtun - 2'00"7

25 Gen [15:15]

Rally di Monte Carlo – Finale
Solberg da record nella tripletta Toyota

Michele Montesano

Avvio di stagione da sogno per Oliver Solberg. Rientrato in pianta stabile nel WRC, lo svedese ha iniziato la sua avventura siglando subito un record nel suo palmares. Infatti il figlio dell’iridato Petter Solberg, alla sua seconda gara con la Yaris Rally1, è diventato il più giovane pilota ad aver conquistato il Rally di Monte Carlo. Navigato da Elliott Edmondson, lo svedese della Toyota ha imposto un ritmo impressionante sulle strade innevate del Principato. Il costruttore nipponico ha di che sorridere visto che ha monopolizzato l’intero podio grazie a Elfyn Evans e Sebastien Ogier.

Non c’è stata storia. Solberg ha preso le redini del Rally di Monte Carlo già nella seconda speciale, la Esclangon-Seyne les Alpes, e non le ha più mollate fino alla fine. Tra una fitta nebbia, neve e ghiaccio, lo svedese ha letteralmente annichilito gli avversari nella tappa in notturna del giovedì mettendo in mostra una guida funambolica. Per sua stessa ammissione, Solberg ha dichiarato di essersi preso più di qualche rischio, ma l’audacia del ventiquattrenne è stata ripagata con un vantaggio di 44”2 su Evans al termine delle prime tre PS.



Distacco che è aumentato ulteriormente nella tappa del venerdì. Approfittando del duello per il secondo posto tra Evans e Ogier, Solberg ha potuto blindare la vittoria. Tuttavia non è mancato un brivido nella giornata del sabato quando, nella speciale di Vaumeilh-Claret, lo svedese ha perso il controllo della sua Yaris Rally1 finendo in un campo innevato. Solberg è stato fortunato a non restare impantanata e ha subito ripreso la strada sfondando una staccionata. Ma, ancora più incredibile, nonostante l’errore il pilota della Toyota è riuscito ugualmente a siglare lo scratch della prova.

Con la dea bendata dalla sua parte, Solberg è uscito indenne anche nella PS15, La Bollene-Vesubie, dove si è reso protagonista di un innocuo testacoda. Scampato il pericolo, lo svedese ha quindi preferito sotterrare l’ascia di guerra e portare a casa il risultato. Così, dopo aver conquistato lo scorso anno il Rally d’Estonia al debutto con la Yaris Rappy1, Solberg si è ripetuto anche sulle strade del Monte Carlo, gara che il papà Petter non è mai riuscito a vincerne nella sua lunga e gloriosa carriera.



Secondo posto per Evans. Il gallese (nella foto sopra) ha aperto le ostilità siglando lo scratch della PS1. Tuttavia la musica è ben presto cambiata e, subito il sorpasso da parte di Solberg, Evans non è più riuscito a replicare. Anzi, il gallese ha dovuto prestare attenzione anche al recupero di Ogier. Il riscatto è quindi avvenuto nella tappa odierna con Evans che ha conquistato il Super Sunday e la Power Stage conclusiva incamerando, così, punti che potranno rivelarsi fondamentali nel prosieguo del campionato.

A completare la tripletta Toyota è stato Ogier. Il nove volte iridato WRC quest’anno non è stato in grado di inserirsi nella lotta per la vittoria. Il distacco accumulato già al termine della prima tappa si è rivelato incolmabile. Il francese ha provato a recuperare terreno, perlomeno nei confronti di Evans, ma ha dovuto ben presto desistere.



Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà un’altra stagione difficile per Hyundai. Sulle strade del Monte Carlo, le i20N Rally1 sono parse nettamente inferiori rispetto le Toyota. Quarto al traguardo, Adrien Fourmaux ci ha messo tanto del suo per conquistare due scratch (nella foto sopra). Al contrario Thierry Neuville, quinto al termine del rally, non è riuscito a trovare il giusto assetto della sua Hyundai commettendo anche doversi errori. Al suo rientro nel WRC dopo otto anni di assenza, Hayden Paddon ha dovuto togliersi molta ruggine di dosso. Il neozelandese è parso nettamente più lento rispetto i suoi compagni di squadra chiudendo il Monte Carlo a quasi 18 minuti dalla vetta.

Il rovescio della medaglia di Toyota vede i volti di Takamoto Katsuta e Sami Pajari. Velocissimo nello Shakedown, il nipponico si è poi perso nel corso del fine settimana. Inoltre un guasto al servosterzo, della sua Yaris Rally1, ha fatto scivolare Katsuta fuori dalla top-10. Il giapponese si è poi ripreso risalendo fino al settimo posto conquistando la top-5 nel Super Sunday. Monte Carlo amaro per Pajari. Il giovane finlandese è stato infatti protagonista di ben due uscite di strada.



Dopo ben 24 anni, nessuna vettura M-Sport è riuscita ad arrivare al traguardo del Monte. Una disfatta che lascia l’amaro in bocca dopo quanto fatto vedere da Jon Armstrong (nella foto sopra). Al debutto con la Ford Puma Rally1, l’irlandese è stato tra i protagonisti del Rally del Principato occupando stabilmente il sesto posto. I sogni di Armstrong si sono sgretolati dopo soli 700 metri dall’inizio della penultima prova, quando è uscito fuoristrada ritirandosi.

Sorte identica per Joshua McErlean. Già uscito di strada sia giovedì che venerdì, l’irlandese è tornato in gara per provare a racimolare punti ed esperienza nel Super Sunday. Tuttavia la PS16 si è rivelata fatale anche a lui ed, esattamente come il connazionale nonché compagno di squadra, è uscito fuoristrada. Triste epilogo anche per Gregoire Munster che ha dovuto alzare bandiera bianca prima ancora dell’inizio dell’ultima tappa per noie meccaniche.



Fine settimana delle prime volte. Sesto assoluto, Leo Rossel ha conquistato il suo primo Rally di Monte Carlo, oltre al suo primo successo in carriera nel WRC2 (nella foto sopra). Il francese, navigato da Guillaume Mercoiret, ha così portato sul gradino più alto del podio di classe la Citroën C3 Rally2. Prestazione da incorniciare per Roberto Daprà e Luca Guglielmetti. La coppia italiana della Skoda ha infatti ottenuto un importante secondo posto precedendo i francesi Arthur Pelamourges, terzo, ed Eric Camilli.

Debutto dai due volti per la Lancia Ypsilon HF Rally2. Al rientro nel Mondiale Rally, la vettura della Casa torinese si è dimostrata subito efficace e velocissima sulle difficili strade monegasche. Tuttavia Yohan Rossel è stato costretto subito alla resa per colpa di un errore commesso nella prima speciale. Stessa sorte capitata nella tappa del sabato anche a Nikolay Gryazin, quando stava lottando per il primato di classe. Tuttavia la base per fare bene c’è, il team Lancia ci riproverà già nel prossimo appuntamento iridato.

Domenica 25 gennaio 2026, classifica Super Sunday (top 5)

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h08'17"4
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3"9
3 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7"5
4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 44"4
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'36"0

Domenica 25 gennaio 2026, classifica finale (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4h24'59"0
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 51"8
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'02"2
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 5'59"3
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 10'29"8
6 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 12'58"4
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 13'05"4
8 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 15'07"9
9 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 18'09"4
10 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 18'36"4
11 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 18'47"5
12 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 21'42"7
13 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 31'56"2
14 - Cherain-Vermeulen (Skoda Fabia RS Rally2) - Cherain - 31'59"3
15 - Kołtun-Pleskot (Skoda Fabia RS Rally2) - Kołtun - 35'22"1

Il campionato piloti
1.Solberg 30 punti; 2.Evans 26; 3.Ogier 18; 4.Fourmaux 17; 5.Neuville 10; 6.Katsuta 6.

Il campionato costruttori
1.Toyota 59 punti; 2.Hyundai 35; 3.Ford 0.

24 Gen [20:39]

Rally di Monte Carlo – 3° giorno finale
Solberg da brividi, esce ma resta in vetta

Michele Montesano

In stato di grazia. Oliver Solberg sta facendo il bello e il cattivo tempo nel Rally di Monte Carlo. Nonostante un’uscita di strada, lo svedese della Toyota è ancora saldamente in testa alla classifica generale del primo atto stagionale del WRC. Sulle strade del Principato è proseguita, inoltre, la dimostrazione di forza del team nipponico che, quando mancano solamente quattro speciali al termine, occupa saldamente l’intero podio.

Il brivido è avvenuto già nella prima speciale del pomeriggio, la ripetizione di La Bréole-Bellaffaire. Tradito dalla neve e dalla scarsa aderenza, in una curva a sinistra Solberg ha perso il posteriore della sua Yaris Rally1 finendo in un campo. Lo svedese ha gestito con freddezza la situazione invertendo la rotta e rimettendosi in carreggiata. A farne le spese è stata, però, la carrozzeria della sua Toyota, visto che Solberg nella foga ha centrato in pieno una staccionata per tornare in strada.



Ma la cosa più sorprendente è che, nonostante la disavventura, il campione in carica del WRC2 è riuscito ugualmente a siglare lo scratch al termine della prova. Solberg ha infatti chiuso la PS12 con un margine di 1”9 su Elfyn Evans, il primo degli inseguitori. Grazie al secondo crono il gallese ha potuto rifiatare estendendo il vantaggio nei confronti di Sebastien Ogier, terzo al traguardo della La Bréole-Bellaffaire.

Lo spettacolo del Mondiale Rally si è quindi spostato nel cuore di Monte Carlo, per la prova spettacolo del Monaco Circuit. Dopo ben 18 anni, le WRC sono tornate a calcare l’asfalto del Principato correndo anche in alcuni tratti iconici del GP di Formula 1. Ma a rovinare la festa è stata una pioggia battente che ha reso ancora più difficoltoso affrontare il percorso.

Dopo il brivido della PS12, Solberg ha preferito non rischiare sulle stradine del Principato. Lo svedese, navigato da Elliott Edmondson, ha quindi chiuso la tappa del sabato con un vantaggio di 59”3 su Evans (nella foto sopra). Proprio il gallese, nell’ultima prova di giornata, ha ceduto solamente sei decimi a Ogier puntellando, così, il secondo posto. Infatti a dividere i due piloti Toyota ci sono ora 26 secondi.



Ad uscire vittorioso dalla PS Monaco Circuit è stato Adrien Fourmaux, il quale ha siglato il suo primo scratch della stagione interrompendo anche il monologo Toyota. Protagonista di un testacoda nella prova precedente, il francese della Hyundai (nella foto sopra) è riuscito a mettersi alle spalle il suo compagno di squadra Thierry Neuville blindando, di fatto, il quarto posto. Anche il belga, sia nella La Bréole-Bellaffaire che nella successiva Monaco Circuit, è stato protagonista di un testacoda perdendo ulteriore terreno.

Al debutto sulla Ford Puma Rally1, Jon Armstrong ha continuato a stupire. Vittima di una foratura nella mattinata, l’irlandese del team M-Sport è tornato a girare su un buon ritmo consolidando la sesta posizione. Infatti sia il compagno di squadra Gregoire Munster che l’alfiere della Toyota Takamoto Katsuta sono ben distanti. Peccato per Hayden Paddon, uscito di strada nella PS12 e costretto a perdere terreno scivolando in tredicesima piazza.



Nel WRC2 è Leo Rossel l’uomo solo al comando. Il francese della Citroën (nella foto sopra) è ormai a un passo dal conquistare il Rally di Monte Carlo. Infatti il ritorno di Lancia nel Mondiale Rally è finito anzitempo. Se Yohan Rossel era stato costretto subito alla resa, oggi pomeriggio è toccato a Nikolay Gryazin sollevare la bandiera bianca. Secondo e in lotta per la vittoria di classe, il russo è stato costretto al ritiro dopo aver rotto una sospensione della Ypsilon Rally2.

Ad approfittarne è stato Roberto Daprà che, navigato da Luca Guglielmetti, è salito al secondo posto di classe e in top-10 generale. Il portacolori della Skoda dovrà però vedersela con Eric Camilli, staccato di soli 25”4 dall’italiano. A completare le prime cinque posizioni di classe ci hanno pensato Arthur Pelamourgues, su Hyundai i20N Rally2, e l’alfiere Toyota Chris Ingram.

Sabato 24 gennaio 2026, classifica dopo la SS13 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h16'34"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 59"3
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'25"3
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 6'02"9
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 7'23"0
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 10'03"9
7 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 10'57"7
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 11'29"3
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 11'36"9
10 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 12'25"6
11 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 12'51"0
12 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 15'44"5
13 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 15'48"4
14 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 17'17"7
15 - Yamamoto-Fulton (Toyota GR Yaris) - Yamamoto - 23'57"5

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