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11 Giu [16:01]

La FIA conferma la stabilità nel WRC
le Rally1 ibride resteranno fino al 2026

Michele Montesano

Retromarcia nel Mondiale Rally. A differenza di quanto ventilato lo scorso febbraio, dal prossimo anno non ci sarà la tanto discussa convergenza tra le Rally1 e le Rally2. Ad animare il WRC ci saranno ancora le vetture ibride che resteranno fino al 2026, ovvero fino alla naturale conclusione dell’attuale ciclo regolamentare. A confermarlo è stato il FIA World Motor Sport Council, che si è tenuto quest’oggi a Samarcanda in Uzbekistan.

La drastica virata verso l’
eliminazione dell’ibrido non era piaciuta ai costruttori coinvolti suscitando più di qualche malumore. Così, a seguito dei vari incontri tenutisi negli scorsi mesi tra FIA, organizzatori e produttori coinvolti, si è quindi deciso di propendere per la stabilità nel Mondiale Rally. In particolare i regolamenti tecnici, sia delle vetture Rally1 che delle Rally2, resteranno invariati per i prossimi due anni. Una scelta che mira a non destabilizzare le attuali Case impegnate nel WRC, vale a dire Toyota, Hyundai e Ford M-Sport, e che permette di studiare con relativa calma il regolamento futuro.

A tal proposito, sempre nel Consiglio Mondiale FIA, è stato reso noto che tutte le parti interessate stanno lavorando attivamente per redigere il prossimo regolamento tecnico che entrerà in vigore a partire dalla stagione 2027. L’obiettivo sarà quello di arrivare con un programma già delineato nella riunione del prossimo dicembre per ricevere, così, l’approvazione definitiva. Ciò consentirà ai costruttori che vorranno entrare nel WRC di avere più di due anni per sviluppare le loro vetture.

Inoltre, in seguito alla creazione del WRC Sporting Working Group, anche il regolamento sportivo sarà rivisto per ridurre i costi e cercare di rendere la categoria più attrattiva sfruttando anche un utilizzo più massiccio dei media. Proprio in merito, FIA e WRC Promoter rafforzeranno la loro squadra sia nell’ambito commerciale che della comunicazione.

2 Giu [14:42]

Rally d’Italia – Finale
Tänak batte Ogier nell’ultima speciale

Michele Montesano

Il Rally d’Italia Sardegna, anche quest’anno, si è confermato terreno di caccia per Hyundai. Nell’isola dei Quattro Mori Ott Tänak e Martin Järveoja hanno conquistato il primo successo stagionale nel WRC. Al termine di un rally combattuto, serrato e incerto fino all’ultimo, la coppia estone della Hyundai ha saputo regalare un finale rocambolesco ottenendo la vittoria proprio nell’ultima speciale e per soli due decimi nei confronti di Sebastien Ogier. L’otto volte iridato, suo malgrado, si è dovuto accontentare del secondo gradino del podio precedendo la Hyundai di Dani Sordo.

Così come accaduto già in Croazia e Portogallo, anche in Sardegna Ogier (nella foto sotto) sembrava l’uomo da battere. Il francese ha messo subito in chiaro le sue intenzioni vincendo la prima speciale del venerdì. Sfruttando il favorevole ordine di partenza della prima tappa, Ogier si è quindi subito installato in vetta alla classifica. Il pilota Toyota ha, però, dovuto fare i conti con un volitivo Tänak. I due nella mattinata del sabato hanno dato vita a un intenso duello a suon di scratch scambiandosi più volte la prima posizione.



Ma, nella tornata pomeridiana, Tänak ha mollato il colpo. Non si sa se per ordini di scuderia, o se per problemi di assetto con la sua i20N Rally1, fatto sta che l’estone ha man mano perso il contatto da Ogier chiudendo il sabato con uno svantaggio di 17”1 sul francese. Quest’oggi il pilota di Gap ha quindi preferito non correre rischi gestendo il suo margine. Pur vedendosi assottigliare il suo vantaggio, Ogier non ha perso la calma arrivando all’ultima speciale di Sassari-Argentiera 2 con 6”2 di scarto su Tänak.

Quando il team Toyota sembrava già pronto per festeggiare il quinto successo nel Rally d’Italia Sardegna del pilota di Gap, una foratura lenta ha cambiato le sorti della gara. Nonostante Ogier sia riuscito a concludere la Power Stage, per appena due decimi ha dovuto cedere la vittoria a Tänak (nella foto sotto). Visibilmente incredulo, l’estone ha così conquistato la sua ventesima affermazione in carriera nel WRC rilanciandosi anche nel campionato piloti. Infatti, complici i punti guadagnati grazie al secondo posto nel Super Sunday, Tänak è riuscito a risalire in seconda posizione in classifica generale.



A mantenere le redini del campionato è sempre Thierry Neuville. Uscito fuoristrada nel corso della PS8 di Tula-Erula del sabato, il belga è riuscito a raddrizzare il fine settimana nella tappa conclusiva. Nonostante quest’oggi sia stato costretto ad aprire le speciali, Neuville ha impresso un ritmo inarrivabile siglando lo scratch in tre delle quattro Prove Speciali in programma. Ciò gli ha consentito di vincere sia il Super Sunday che la Power Stage guadagnando punti preziosi in ottica campionato. A completare la festa Hyundai ci ha pensato Sordo. Infatti, approfittando dei ritiri degli avversari, lo spagnolo è riuscito a risalire fino al terzo posto.

Ennesimo fine settimana difficile per Elfyn Evans. Subito fuori dalla lotta per la vittoria, per via di una foratura accusata nella prima speciale del venerdì, il gallese della Toyota è stato costretto a un rally tutto in rimonta. Evans, però, non si è dato per vinto risalendo fino in quarta posizione. Inoltre l’alfiere della Toyota è riuscito a guadagnare punti extra, grazie al terzo posto nella tappa della domenica, limando di sei lunghezze il distacco da Neuville in classifica piloti. Peccato per Takamoto Katsuta, costretto al ritiro per un problema alla trasmissione nella tappa del sabato, quando occupava la zona podio.

Il Rally d’Italia Sardegna si è rivelato più ostico del previsto per il team Ford M-Sport. Nonostante i problemi ai freni, accusati il sabato sulla sua Puma Rally1, Gregoire Munster è riuscito a chiudere in quinta posizione. Tutt’altra storia per Adrien Fourmaux, costretto al ritiro il venerdì quando occupava il terzo posto. Tradito da noie elettroniche, il francese è tornato in azione conquistando il settimo posto nel Super Sunday e il quarto crono nella Power Stage.



Sami Pajari e Enni Mälkönen (nella foto sopra) hanno letteralmente dominato nel WRC2. La coppia finlandese, al volante della Toyota Yaris Rally2, dapprima ha dato vita a un intenso duello contro Pierre-Louis Loubet. Poi, quando il francese è stato costretto al ritiro, Pajari ha preso il largo tagliando il traguardo davanti a Yohan Rossel. Scivolato a centro classifica nella prima tappa, il francese della Citroën si è reso protagonista di un’intensa rimonta precedendo il vincitore del Rally del Portogallo Jan Solans. Quattordicesimi assoluti, Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno conquistato il nono posto di classe WRC2.

Domenica 2 giugno 2024, classifica Super Sunday (top 10)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 26'02"7
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2"6
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 14"2
4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 19"9
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 32"7
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 34"2
7 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 56"8
8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 1'27"2
9 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 1'32"2
10 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'33"8

Domenica 2 giugno 2024, classifica finale (top 15)

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3:06:05.6
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 0"2
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'25"8
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'37"8
5 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 6'42"9
6 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 7'13"4
7 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 7'45"7
8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 7'52"7
9 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 10'05"4
10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 10'09"3
11 - Virves-Lesk (Skoda Fabia WRC2) - Virves - 10'31"9
12 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 10'44"7
13 - McErlean-Fulton (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 11'29"4
14 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia WRC2) - Daprà - 15'03"4
15 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 16'43"4

Il campionato piloti
1.Neuville 122 punti; 2.Tanak 104; 3.Evans 104; 4.Ogier 92; 5.Fourmaux 74; 6.Katsuta 52; 7.Rovanpera 36; 8.Sordo 27; 9.Lappi 23; 10.Munster 16.

Il campionato costruttori
1.Hyundai 269 punti; 2.Toyota Gazoo 256; 3.M-Sport Ford 131.

1 Giu [19:38]

Rally d’Italia – 2° giorno finale
Ogier sorpassa Tänak e vede la vittoria

Michele Montesano

Inarrestabile Sebastien Ogier. Dopo aver conquistato il suo sessantesimo rally iridato in Portogallo, l’otto volte campione WRC ha tutta l’intenzione di proseguire la sua striscia vincente provando a ottenere la quinta affermazione nel Rally d’Italia Sardegna. Il francese aveva messo le cose in chiaro fin dall’inizio, siglando il miglior crono nella prima speciale del venerdì, tuttavia ha dovuto vedersela con un coriaceo Ott Tänak. Vinto l’intenso duello contro l’estone, per Ogier la strada verso il successo sembra ormai spianata.

L’inizio del giro pomeridiano, della tappa del sabato, è coinciso con un altro ritiro. Salito in terza posizione, dopo l’uscita di Thierry Neuville nel corso dell’ultima PS della mattinata, Takamoto Katusta è stato costretto a fermarsi a bordo strada nella prova di Monte Lerno-Monti di Ala tradito dalla trasmissione della sua Toyota Yaris Rally1. Visto quanto accaduto al giapponese, i vertici Hyundai hanno chiesto ai propri piloti di non forzare il ritmo badando a portare a casa punti fondamentali per il campionato costruttori.



Approfittando degli ordini di scuderia del team Hyundai, Ogier ha così ripreso la vetta del Rally d’Italia Sardegna. L’otto volte iridato è stato il più veloce al termine della speciale di Monte Lerno-Monti di Ala scalzando Tänak dal primo posto in classifica generale. Ogier si è quindi ripetuto nella successiva Coiluna-Loelle estendendo il margine nei conforti dell’estone (nella foto sopra) a quasi dieci secondi.

La musica non è cambiata al secondo passaggio, con il francese della Toyota che ha messo a segno un ulteriore scratch nella ripetizione della Monte Lerno-Monti di Ala. Ottenendo il secondo crono nell’ultima speciale di giornata, Ogier si è quindi assicurato il primato del sabato che verrà convertito in punti solamente se arriverà al traguardo della Power Stege conclusiva di domani.

Tanto veloce e determinato nella mattinata, Tänak si è rivelato decisamente più remissivo nella tornata pomeridiana. L’ordine imposto dalla squadra ha costretto l’estone a sotterrare l’ascia di guerra perdendo l’occasione di conquistare la sua prima vittoria stagionale e, di conseguenza, avvicinarsi alla vetta del campionato piloti. Tänak, giunto a fine tappa, ha oltretutto lamentato anche problemi di assetto sulla sua i20N Rally1.



Dopo il ritiro di Katsuta, Dani Sordo è salito in zona podio. Terzo e lontanissimo dalla vetta, lo spagnolo della Hyundai ha quindi deciso di consolidare la posizione gestendo il vantaggio su Elfyn Evans. Il compito non si è rivelato così gravoso e, risolti i problemi di assetto della mattina, Sordo è riuscito a tenere a bada il gallese della Toyota. L’unico guizzo messo a segno da Evans è arrivato a fine giornata con lo scratch ottenuto nella ripetizione di Coiluna-Loelle.

Quinto, e ultimo dei piloti al volante delle Rally1 a “pieni giri”, Gregoire Munster (nella foto sopra). Risolti i problemi ai freni sulla sua Ford Puma, il lussemburghese ha approfittato dei ritiri altrui per salire in top 5. Uscito di scena ieri per noie elettriche sulla sua vettura, Adrien Fourmaux è tornato nella mischia iniziando un intenso recupero culminato con il quindicesimo posto assoluto.



Nel WRC2 è proseguito imperterrito il cammino di Sami Pajari (nella foto sopra). Il finlandese, al volante della Toyota Yaris Rally2, ha esteso ulteriormente il suo vantaggio sugli inseguitori capitanati da Yohan Rossel. Il pilota della Citroën, nel corso della ripetizione di Monte Lerno-Monti di Ala, ha sorpassato Jan Solans che è così sceso all’ultimo gradino del podio. Quattordicesimo assoluto, l’equipaggio tricolore composto da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti ha messo in mostra un ritmo consistente chiudendo la tappa in nona posizione di classe.

Sabato 1° giugno 2024, classifica dopo la SS12 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h39'43"2
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 17"1
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'12"8
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'43"3
5 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 5'28"8
6 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 5'38"5
7 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 6'33"2
8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 6'45"2
9 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 8'12"1
10 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 8'22"1
11 - Virves-Lesk (Skoda Fabia WRC2) - Virves - 8'30"8
12 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 8'50"4
13 - McErlean-Fulton (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 9'46"8
14 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia WRC2) - Daprà - 11'50"8
15 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 16'06"3

1 Giu [14:07]

Rally d’Italia – 2° giorno mattino
Tänak precede Ogier, Neuville fuori

Michele Montesano

Toyota contro Hyundai, questo duello tra i due costruttori asiatici è ormai una costante del WRC. Anche nel Rally d’Italia Sardegna è proseguita la lotta al vertice tra i coreani e i giapponesi con Ott Tänak e Sebastien Ogier impegnati in un serrato duello sul filo dei secondi. Ad avere la meglio, al termine della tornata mattutina del sabato, è stato Tänak che ha chiuso con un margine di 3”5 su Ogier, ma nulla è ancora scolpito nella roccia. Tutt’altra storia per Thierry Neuville che all’ultimo ha buttato all’aria un prezioso terzo posto.

È stato Tänak ad aprire la tappa del sabato siglando lo scratch della speciale di Tempio Pausania. L’estone è stato bravo ad approfittare di una foratura lenta accusata dal leader Ogier per balzare al comando delle operazioni. Incassato il colpo, non si è fatta attendere la risposta del pilota Toyota che ha ristabilito le gerarchie nella successiva Tula-Erula. Nonostante la superficie dura e abrasiva, Ogier (nella foto sotto) è letteralmente volato sugli sterrati sardi e, siglando il miglior crono, è tornato in vetta alla classifica.



Tänak, nel secondo passaggio, ha poi dato la spallata decisiva. In splendida forma, l’alfiere della Hyundai ha dapprima siglato il secondo crono nella ripetizione di Tempio Pausania, scalzando nuovamente Ogier, per poi firmare lo scratch della Tula-Erula 2. Il francese della Toyota ha provato a rispondere nell’ultima speciale della mattinata ma ha commesso una piccola sbavatura stallonando la posteriore sinistra. A corto di ruote di scorta, Ogier ha quindi preferito non rischiare ulteriormente rimandando il prosieguo della sfida alla tornata pomeridiana.

Chi ha da recriminare è Neuville. Il belga, fin dalla prima prova della mattina, ha proseguito la rimonta issandosi al terzo posto. Ormai già troppo lontano dalla vetta, il leader di campionato ha preferito blindare l’ultimo gradino del podio siglando anche lo scratch nella ripetizione di Tempio Pausania. Ma a metà della Tula-Erula 2 ha commesso un errore che gli potrà costare caro anche in ottica campionato. Nel corso degli ultimi chilometri della speciale, Neuville è arrivato troppo veloce in una curva destra lenta. Nel tentativo di recuperare la traiettoria, la vettura si è intraversata finendo in un fossato (nella foto sotto). L’assenza di commissari di percorso e spettatori sul luogo ha costretto il belga alla definitiva resa.



Ad approfittare del ritiro di Neuville è stato Takamoto Katusta. Bravo a scalzare un non irresistibile Dani Sordo già nella prima speciale di Tempio Pausania, il nipponico si trova ora al terzo posto assoluto. Finora autore di una prestazione scialba e anonima, Sordo ha chiuso la tornata mattutina del sabato con un margine di 23” su Elfyn Evans. Subito fuori dalla lotta di vertice, per via di una foratura accusata nella prima speciale di ieri, il gallese della Toyota dovrà provare a capitalizzare al massimo il ritiro di Neuville per recuperare punti preziosi in ottica campionato.

Il Rally d’Italia Sardegna si sta dimostrando avaro di soddisfazioni in casa Ford M-Sport. Se ieri noie tecniche sulla Puma Rally1 avevano costretto Adrien Fourmaux ad alzare bandiera bianca, quest’oggi un problema ai freni ha rallentato anche la corsa di Gregoire Munster. Il lussemburghese è così scivolato in settima posizione anche alle spalle del leader del WRC2 Sami Pajari (nella foto sotto).



Sesto assoluto, il finlandese della Toyota Yaris Rally2 si è dimostrato il più veloce della classe cadetta. Complice anche un errore da parte di Pierre-Louis Loubet, che nel secondo passaggio di Tula-Erula ha perso oltre due minuti, Pajari ha ora un vantaggio di 49”2 su Jan Solans. Alle spalle dello spagnolo è riuscito a risalire Nikolay Gryazin che, però, in Sardegna non raccoglierà punti per il WRC2. Così al terzo posto di classe troviamo Il leader del campionato Yohan Rossel, bravo a sfruttare l’ordine di partenza per recuperare ben dodici posizioni nell’arco delle quattro speciali mattutine.

Sabato 1° giugno 2024, classifica dopo la SS8 (top 15)

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1h51'09"7
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3"5
3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'17"5
4 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'34"6
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'57"6
6 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 3'26"7
7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'31"3
8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 4'15"9
9 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 4'30"4
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 4'54"3
11 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 5'37"3
12 - Loubet-Pascaud (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5'37"9
13 - Virves-Lesk (Skoda Fabia WRC2) - Virves - 5'40"3
14 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 5'47"9
15 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 5'52"6

31 Mag [20:33]

Rally d’Italia – 1° giorno
Ogier vince il duello contro Tänak

Michele Montesano

Il 21° Rally d’Italia Sardegna, appuntamento che segna anche il giro di boa della stagione 2024 del WRC, è entrato nel vivo con la tappa del venerdì. Archiviato lo Shakedown della mattinata a Ittiri, la lotta per il primato ha visto contrapposti i due campioni del Mondiale Rally Sebastien Ogier e Ott Tänak. Dopo quattro Prove Speciali, e 72,82 km cronometrati, a separare i due piloti ci sono solamente 4”5 a favore del portacolori del team Toyota. Il francese e l’estone della Hyundai hanno già fatto il vuoto, visto che Dani Sordo, terzo, è già staccato di oltre mezzo minuto dalla vetta.

Sfruttando l’ottimo ordine di partenza, quinto ad affrontare le speciali del venerdì, Ogier ha dettato subito l’andatura siglando lo scratch della Osimo-Tergu. L’otto volte iridato WRC ha così staccato il miglior crono battendo di 7”7 Tänak, il primo degli inseguitori. L’estone non si è fatto intimidire e ha immediatamente risposto nella successiva Sedini-Castelsardo riportandosi a meno di due secondi dal battistrada.

Anche nella seconda tornata il duello al vertice è proseguito con Ogier che si è confermato nella ripetizione di Osimo-Tergu firmando il secondo scratch di giornata. Si attendeva quindi la risposta di Tänak (nella foto in basso) nella conclusiva Sedini-Castelsardo 2, ma non è andata così. L’estone, secondo al traguardo, è stato tradito dall’elettronica della sua i20N Rally1 riuscendo a guadagnare solamente due decimi su Ogier.



Più intensa che mai anche la lotta per il terzo posto: Sordo, Takamoto Katsuta e Thierry Neuville hanno terminato la tappa del venerdì racchiusi in appena 3”4. Nonostante lo spagnolo della Hyundai non sia apparso tra i piloti più competitivi sugli sterrati sardi, è riuscito a massimizzare le défaillance altrui. Dopo aver chiuso in quarta posizione la prima speciale, alle spalle di un consistente Adrien Fourmaux, lo spagnolo della Hyundai ha perso terreno nella successiva Sedini-Castelsardo scivolando quinto.

Dapprima una foratura lenta alla posteriore sinistra, nel corso della PS3, e poi un problema meccanico sulla Ford Puma Rally1, occorso nell’ultima speciale di giornata, hanno costretto alla resa Fourmaux (nella foto sotto). Oltre al ritiro del francese, Sordo ha sfruttato il ritmo non irresistibile di Katsuta per salire sul podio provvisorio. Quarto al traguardo di giornata, il nipponico della Toyota è almeno riuscito a resistere all’avanzata di Neuville.

Costretto ad aprire per primo le speciali di giornata, il belga ha affrontato i due passaggi della speciale Osimo-Tergu in difesa. Invece, sfruttando il terreno più compatto e le Pirelli Scorpion Hard, Neuville si è scatenato nella prova di Sedini-Castelsardo ottenendo il secondo crono nel primo passaggio per poi siglare lo scratch nella seconda tornata. L’alfiere della Hyundai ha così concluso la tappa del venerdì davanti al diretto rivale di campionato Elfyn Evans.



Giornata da dimenticare per il gallese della Toyota. Costretto a inseguire, dopo aver accusato una foratura lenta già nel corso della prima speciale, Evans non ha potuto spingere perché a corto di ruote di scorta. Sesto al termine della prima tappa, l’alfiere della Toyota paga già un distacco di oltre venti secondi da Neuville. In difficoltà di assetto con la sua Ford Puma, Gregoire Munster ha chiuso la giornata all’ultimo posto tra i piloti al via con le Rally1.

Lotta intensa anche nel WRC2. Complici gli scratch conquistati nelle ultime due speciali, Sami Pajari è riuscito ad avere la meglio su Pierre-Louis Loubet. Il finlandese, al volante della Toyota Yaris Rally2, può contare su un margine di 18”3 sulla Skoda del francese. Terzo posto per Jan Solans che, nella mattinata di domani, dovrà vedersela con gli agguerriti Georg Linnamäe e Marco Bulacia.

Venerdì 31 maggio 2024, classifica dopo la SS4 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 53'43"1
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 4"5
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 33"2
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 34"5
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 36"6
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 57"3
7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'09"2
8 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 1'34"6
9 - Loubet-Pascaud (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 1'52"9
10 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 2'03"2
11 - Linnamäe-Morgan (Toyota GR Yaris WRC2) - Linnamäe - 2'06"7
12 - Bulacia-Vallejo (Citroen C3 WRC2) - Bulacia - 2'07"8
13 - McErlean-Fulton (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'10"1
14 - Suninen-Markkula (Hyundai i20N WRC2) - Suninen - 2'27"9
15 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 2'28"6

31 Mag [12:37]

Rally d’Italia – Shakedown
Neuville apre nella doppietta Hyundai

Michele Montesano

Il Rally d’Italia Sardegna, giunto alla sua 21ª edizione, potrà essere uno snodo cruciale per il prosieguo della stagione 2024 del WRC. Con quattro vincitori diversi su cinque gare finora disputate, nel Mondiale Rally regna l’assoluto equilibrio. Incertezza che si riverbera anche su chi sarà il vincitore sugli sterrati sardi, che torneranno ad avere come centro nevralgico Alghero. Il Rally d’Italia Sardegna, inoltre, introdurrà un formato di gara più compatto che sarà condensato in sole quarantott’ore.

Nell’isola dei Quattro Mori, Hyundai è il team da battere. La Casa coreana ha infatti conquistato sei delle ultime otto edizioni ottenendo un’importante doppietta proprio lo scorso anno. Riflettori puntati, dunque, su Thierry Neuville in cerca del quarto successo in Sardegna. Contando su un vantaggio di 24 punti su Elfyn Evans e 31 lunghezze su Ott Tänak, il belga vorrà proseguire la fuga in campionato. Finalmente a suo agio con la i20N Rally1 sugli sterrati portoghesi, Tänak potrà essere sicuramente uno dei protagonisti. Per l’occasione tornerà anche Dani Sordo che ha conquistato due volte il Rally d’Italia Sardegna.



Unico ad aver vinto due rally in questo primo scorcio di stagione, Sebastien Ogier proverà a conquistare il terzo centro. Già detentore del record di vittorie, quattro in coabitazione con Sebastien Loeb, il pilota Toyota cercherà di apporre il suo quinto sigillo sul Rally di Sardegna. Ricordiamo che finora l’otto volte iridato, assieme all’assente Kalle Rovanperä, è stato l’unico a portare sul gradino più alto del podio la Yaris Rally1. Se non vorrà perdere ulteriore contatto dalla vetta della classifica generale, Evans sarà quindi chiamato a una gara da protagonista. Non mancherà Takamoto Katsuta che, dopo un avvio di campionato positivo, sarà desideroso di conquistare un altro podio.

Costante e affidabile, Adrien Fourmaux è diventato sul campo l’uomo di punta di Ford M-Sport. Decisamente più maturo e meno incline all’orrore, il francese ha raccolto risultati incoraggianti nel primo scorcio di stagione. Non si può dire altrettanto di Gregoire Munster, ancora troppo acerbo e, di conseguenza, troppo lontano dalle prestazioni del compagno di squadra.



Ad aprire il Rally d’Italia Sardegna è stato Neuville che ha ottenuto il miglior crono dello Shakedown di Ittiri. Nei 2,08 km cronometrati ricavati all’interno del tracciato di Rallycross, il belga è stato il più veloce staccando, nel suo terzo e ultimo passaggio, un tempo di 2’13”5. Costretto ad aprire le speciali della tappa odierna, Neuville ha già messo in conto che sarà costretto a stare sulla difensiva. Doppietta Hyundai grazie al secondo crono di Tänak staccato di sei decimi dal battistrada.

Ogier ha chiuso il podio virtuale. L’otto volte iridato WRC, grazie all’ottima posizione di partenza, quest’oggi sarà l’uomo da tenere d’occhio. Quarto crono per Sordo che ha preceduto Katsuta, autore dello stesso cromo dello spagnolo, e uno spettacolare Pierre-Louis Loubet. Retrocesso quest’anno nel WRC2, il pilota della Corsica ha piazzato la sua Skoda Fabia griffata Toksport WRT al sesto posto assoluto precedendo gli alfieri del suo ex team M-Sport Fourmaux, settimo, e Munster addirittura decimo. Solamente ottavo Evans già focalizzato alla tappa di oggi pomeriggio.



Detto dell’ottima prestazione di Loubet, Martin Prokop è stato il secondo più veloce tra le WRC2 precedendo Fabrizio Zaldivar, entrambi al volante della Skoda Fabia Rally2. Buona la prestazione di Teemu Suninen, quarto, mentre il leader di campionato Yohan Rossel è riuscito a siglare solamente il settimo tempo di classe. Da segnalare l’assenza di Oliver Solberg costretto, sotto consiglio dei medici, a dare forfait a causa di una reazione allergica.

Il 21° Rally d’Italia Sardegna sarà composto da 16 Prove Speciali per un totale di 266,12 km cronometrati concentrati in sole 48 ore. Il format sperimentale sarà attentamente valutato dalla FIA e da WRC Promoter che, in futuro, potrebbero optare per replicarlo in altri rally. Le ostilità in Sardegna inizieranno ufficialmente il venerdì pomeriggio. I piloti affronteranno due passaggi delle speciali di Osilo-Tergu, in versione lunga e in senso contrario rispetto le ultime edizioni, e Sedini-Castelsardo per un totale di 77,82 km cronometrati.

La tappa del sabato vedrà i piloti impegnati ad affrontare 149 km cronometrati senza parco assistenza di metà giornata. La mattina ci saranno le classiche prove di Tempio e Tula-Erula, da ripetere due volte, e il pomeriggio il doppio passaggio di Monte Lerno e Coiluna Loelle. Infine saranno 39,30 i km cronometrati della tappa conclusiva della domenica suddivisi nelle due speciali di Cala Flumini e Sassari-Argentiera, quest’ultima nel secondo passaggio farà da Power Stage conclusiva. Pirelli ha portato in Sardegna le nuove Scorpion che hanno debuttato in Portogallo. Visto il fondo, duro e abrasivo, le Hard saranno le gomme principali, mentre le Soft potranno essere utilizzate nel corso dei primi passaggi o in caso di pioggia.

Venerdì 31 maggio 2024, shakedown (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'13"5
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'14"1
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'14"2
4 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'14"7
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'14"7
6 - Loubet-Pascaud (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'15"6
7 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'15"9
8 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'16"1
9 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 2'16"8
10 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'17"1
11 - Zaldivar-Der Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - Zaldivar - 2'17"2
12 - Suninen-Markkula (Hyundai i20N WRC2) - Suninen - 2'17"6
13 - McErlean-Fulton (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'17"9
14 - Creighton-Regan (Ford Fiesta WRC2) - Ireland Academy - 2'18"7
15 - Lindolm-Hamalainen (Hyundai i20N WRC2) - Lindolm - 2'18"8

23 Mag [8:20]

Rally Italia Sardegna, format compatto
Toyota con Ogier, Sordo su Hyundai

Michele Montesano

La 21ª edizione del Rally Italia Sardegna porterà un’interessante novità nel Mondiale Rally. Infatti nell’isola dei Quattro Mori esordirà un format di gara più compatto. Su richiesta del WRC Promoter, la FIA ha concesso una deroga agli organizzazioni del rally italiano per sperimentare un weekend di gara accorciato. Ciò non significa che mancherà lo spettacolo, perché i piloti si daranno battaglia per un totale di 266,12 km cronometrati suddivisi in tre tappe e sedici Prove Speciali.

Il Rally Italia Sardegna scatterà la mattina del venerdì 31 maggio per lo Shakedown. La gara inizierà ufficialmente il pomeriggio con le prime quattro speciali, per un totale di 77,82 km cronometrati. La tappa del sabato, la più dura, sarà composta da otto prove con i piloti che affronteranno 149 km cronometrati. Infine la domenica vedrà le ultime quattro speciali del rally con ulteriori 39,30 km cronometrati. In base al riscontro che si avrà al termine del rally sardo, FIA e WRC Promoter potrebbero decidere se replicare tale format in altre occasioni.

Saranno ben ottantasette gli equipaggi iscritti al Rally Italia Sardegna, ma i riflettori saranno puntati sui protagonisti del WRC. Reduce dai due successi consecutivi ottenuti in Croazia e Portogallo, Sebastien Ogier si ripresenta ai nastri di partenza con i favori del pronostico. Già detentore del record di vittorie, quattro in coabitazione con Sebastien Loeb, il pilota Toyota cercherà di conquistare il suo quinto Rally di Sardegna. Non mancheranno Elfyn Evans, desideroso di rifarsi dopo un Rally del Portogallo vissuto da comprimario, e Takamoto Katsuta.

Hyundai spera di ripetere la doppietta conquistata lo scorso anno. Il leader di campionato Thierry Neuville vorrà apporre nuovamente il suo sigillo sugli sterrati sardi. Infatti il belga può vantare ben tre centri nella prova tricolore del Mondiale Rally. Da non sottovalutare anche Ott Tänak che in Portogallo ha mostrato finalmente un passo competitivo. Tornerà sulla terza i20N Rally1 Dani Sordo. L’esperienza dello spagnolo, che ha vinto due volte in Sardegna, potrà rivelarsi fondamentale per il team Hyundai.

Nessuna novità per quanto riguarda Ford M-Sport che farà affidamento su un sorprendere Adrien Fourmaux. Il francese, in questo primo scorcio di stagione, è riuscito a infilarsi costantemente nelle prime cinque posizioni mostrando un passo consistente e una guida priva di sbavature. Ancora troppo incline all’errore, Gregoire Munster in Sardegna sarà invece chiamato a una prova più solida.

Tra i nostri portacolori ci sarà al via l’equipaggio dell’ACI Team Italia Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, reduci dal nono posto di classe ottenuto in Portogallo. Mentre in WRC2 Masters Cup prenderà il via l’ex campione Mauro Miele navigato dal fido Luca Beltrame. Da non sottovalutare anche Enrico Brazzoli, Gianmarco Donetto, Simone Romagna, Luca Hoelbling, Christian Tiramani, Giuseppe Pozzo e Carlo Covi tutti al volante di una Skoda Fabia Rally2.

12 Mag [19:38]

Rally del Portogallo – Finale
Ogier conquista la 60ª vittoria

Michele Montesano

Conquistando il Rally del Portogallo Sebastien Ogier è entrato nella storia del WRC. Oltre a siglare il sesto centro nella prova lusitana, scalzando Markku Alen fermo a cinque, il francese ha ottenuto la vittoria numero sessanta nel Mondiale Rally. Una carriera costellata di successi che l’otto volte iridato WRC continua ad alimentare costantemente, visti anche i due successi consecutivi conquistati dapprima sull’asfalto della Croazia e poi sugli sterrati portoghesi.

Protagonista di un fine settimana perfetto, Ogier ha saputo capitalizzare al meglio il ritiro di Kalle Rovanperä cappottatosi nella mattinata del sabato quando occupava il primo posto. Prese le redini della gara, il francese della Toyota ha poi tenuto a bada i due piloti Hyundai Ott Tänak e Thierry Neuville tagliando per primo il traguardo. Anche se non ha vinto, la squadra coreana torna dal Portogallo decisamente soddisfatta. Infatti, oltre ad aver conquistato il primato in classifica costruttori, Neuville ha allungato nella graduatoria riservata ai piloti.



Secondo al termine del Rally del Portogallo, Tänak è stato il grande protagonista della domenica. Costretto a sotterrare lascia di guerra il sabato, per colpa di una foratura lenta, l’estone si è rifatto con gli interessi dominando il Super Sunday. Oltre alla vittoria di tappa della domenica, Tänak ha poi messo in cascina ulteriori punti per aver ottenuto il secondo posto nella Power Stage finale.

A sorridere anche Neuville. Bravo a non perdere troppo terreno nella prima giornata, quando è stato costretto ad aprire le speciali, il belga ha poi approfittato dei ritiri di Rovanperä e Takamoto Katsuta per risalire in zona podio. Secondo nel Super Sunday, Neuville ha infine trionfato nella Power Stage di Fafe. Un risultato decisamente positivo che permette al pilota Hyundai di consolidare il primato in classifica iridata.



Continua a sorprendere Adrien Fourmaux. Veloce e consistente, il francese ha piazzato la Ford Puma Rally1 a ridosso del podio. Lontano dai guai nelle prime tappe, l’alfiere del team M-Sport quest’oggi ha spinto sorpassando Dani Sordo, eccessivamente prudente nelle prime speciali della mattinata. Fourmaux ha così conquistato il quarto posto sia nel Super Sunday che nella classifica finale del Rally del Portogallo.

Fine settimana da dimenticare per Elfyn Evans. Dapprima per via di un errore commesso dal suo navigatore e poi per colpa di una foratura, il gallese è uscito dalla lotta di vertice già nella tappa del venerdì. Il pilota della Toyota ha quindi badato a portare a termine la giornata del sabato per poi tentare di recuperare punti la domenica. Ma, ancora una volta, la sfortuna gli ha messo i bastoni fra le ruote. Nel corso della ripetizione di Cabeceiras de Basto un surriscaldamento del motore della Yaris ha costretto Evans a proseguire nella sola modalità elettrica. Fortunatamente il gallese è riuscito a portare a termine il rally incassando, però, solamente i punti ottenuto al termine del sabato.



Pur vincendo tra le Rally2, Nikolay Gryazin nel Rally del Portogallo non ha raccolto punti validi per il campionato WRC2. A salire sul primo gradino del podio è stato così Jan Solans. Lo spagnolo ha dato vita a un intenso duello contro Joshua McErlean vincendo per soli 3”2. Solans ha così regalato alla Toyota il primo successo nel WRC2, mentre l’irlandese ha ottenuto il primo podio della categoria cadetta. A chiudere il podio Lauri Joona. Nonostante il quinto posto, complice il ritiro di Oliver Solberg, Yohan Rossel ha mantenuto la leadership del campionato. Al termine di un fine settimana tutto in crescendo, Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno ottenuto il nono posto di classe.

Domenica 12 maggio 2024, classifica Super Sunday (top 10)

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 39'32"5
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2"4
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"0
4 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 18"9
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 33"4
6 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'16"4
7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'18"3
8 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'27"3
9 - McErlean-Fulton (Hyundai i20N WRC2) - McErlean - 2'16"9
10 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 2'21"7

Domenica 12 maggio 2024, classifica finale (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h41'32"3
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 7"9
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'09"8
4 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'47"8
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'48"9
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6'36"0
7 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 11'48"4
8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 11'52"9
9 - McErlean-Fulton (Hyundai i20N WRC2) - McErlean - 11'56"1
10 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 13'40"3
11 - Zaldivar-Der Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - Zaldivar - 14'07"3
12 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 14'23"5
13 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris WRC2) - Viinikka - 15'06"2
14 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 16'46"1
15 - Linnamae-Morgan (Toyota GR Yaris WRC2) - Linnamae - 18'30"6

Il campionato piloti
1.Neuville 110 punti; 2.Evans 86; 3.Tanak 79; 4.Fourmaux 71; 5.Ogier 70; 6.Katsuta 49; 7.Rovanpera 36; 8.Lappi 23; 9.Mikkelsen 14; 10.Munster 8.

Il campionato costruttori
1.Hyundai 219 punti; 2.Toyota Gazoo 215; 3.M-Sport Ford 116.

11 Mag [23:54]

Rally del Portogallo – 3° giorno
Ogier 1°, Rovanperä e Katsuta Ko

Michele Montesano

La tappa del sabato del Rally del Portogallo, quinto appuntamento stagionale del WRC, non ha lesinato in colpi di scena e ritiri eccellenti. Ancora una volta gli sterrati lusitani si sono dimostrati duri quanto selettivi. A farne le spese è stata la Toyota che, pur mantenendo il comando delle operazioni con Sebastien Ogier, ha visto sia Kalle Rovanperä che Takamoto Katsuta costretti ad alzare bandiera bianca. A guadagnare il podio sono stati così i piloti Hyundai Ott Tänak e Thierry Neuville.

Autore dello scratch della speciale di Felgueiras, Rovanperä ha inaugurato la giornata del sabato nel migliore dei modi. Ma, nella successiva Mortim, il Flying Finn è incappato in un errore capottando la sua Yaris Rally1. A ereditare il comando è stato Ogier che ha cercato di mettere in cassaforte il primato siglando il miglior tempo della speciale. Ma il prosieguo della giornata ha visto Toyota incassare un altro duro colpo. Nella PS di Amarante, Katsuta è stato tradito dal cedimento di una sospensione della sua Yaris finendo anzitempo la gara.

Lo stesso Ogier, preoccupato per quanto accaduto al team mate, ha ceduto momentaneamente la leadership a Tänak salvo poi riprendersela nella successiva Paredes, complice una foratura lenta sulla Hyundai dell’estone. Il duello si è protratto anche nel pomeriggio a suon di scratch, ma a prevalere è stato il francese della Toyota che ha chiuso con un margine di quasi dodici secondi su Tanak. Nulla è però ancora deciso, le quattro speciali di domani potranno riservare ulteriori sorprese.

Ad approfittarne è stato anche Neuville. Il leader di campionato, pur commettendo qualche sbavatura di troppo, è riuscito a salire in zona podio. A scortate il belga ci ha pensato Dani Sordo, chiamato a svolgere il ruolo di gregario per supportare la rincorsa al titolo iridato della Hyundai. Così come già visto negli altri Rally, Adrien Fourmaux ha cercato di fare della regolarità la sua arma vincente. Anche in Portogallo il francese di Ford M-Sport è riuscito a capitalizzare chiudendo la tappa del sabato quinto davanti a Elfyn Evans. Costretto a recuperare il terreno perso per la disavventura di ieri, il gallese della Toyota proverà a cercare di limitare i danni nella tappa della domenica.

I colpi di scena non sono mancati neppure nel WRC2. Dapprima Oliver Solberg si è capottato nella stessa PS di Rovanperä, poi è toccato al suo compagno Gus Greensmith parcheggiare la Skoda Fabia a seguito di un errore commesso nella tornata pomeridiana. Così al comando delle operazioni è salito Nikolay Gryazin che ha chiuso la tappa del sabato seguito da Jan Solans e Joshua McEarlean.

Sabato 11 maggio 2024, classifica dopo la SS18 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h01'55"8
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 11"9
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'11"4
4 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'25"6
5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'32"9
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'23"8
7 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 9'25"5
8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 9'35"2
9 - McErlean-Fulton (Hyundai i20N WRC2) - McErlean - 9'43"2
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 9'46"8
11 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 10'55"7
12 - Zaldivar-Der Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - Zaldivar - 11'06"7
13 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris WRC2) - Viinikka - 11'30"0
14 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 12'14"3
15 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 13'29"5

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