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16 Set [17:59]

Rally1: ecco come funzioneranno
le WRC ibride del 2022

Michele Montesano

Ormai ci siamo, manca davvero poco al debutto ufficiale delle nuove WRC. Sarà il Rally di Montecarlo, in scena a fine gennaio, a far da cornice alla prima assoluta delle Rally1. Come prevedibile, i test per Toyota, Hyundai e Ford M-Sport sono iniziati da tempo. Le vetture laboratorio stanno macinando chilometri su chilometri per cercare di affinare aerodinamica, meccanica e soprattutto la nuova componente ibrida. Infatti, anche nei rally si è deciso di imboccare la direzione green, condizione necessaria e sufficiente per uniformarsi alla produzione e attirare nuove case nel campionato. Ma come funzioneranno le nuove vetture? La FIA ha finalmente svelato qualcosa in più.



Ecco come sarà costituito il Powertrain
Alla base delle Rally1 resta il motore termico 1.6 Turbo, diretta evoluzione di quello finora in uso, in grado di sviluppare circa 380 CV. L’unità motrice endotermica sarà accoppiata ad un motore elettrico che, durante la massima accelerazione, fornirà fino a 100 KW di potenza (circa 134 CV) e 180 Nm di coppia. Le nuove WRC saranno quindi in grado di sprigionare una potenza massima superiore ai 500 CV. La parte elettrica, identica su tutte le vetture, sarà fornita da Compact Dynamics e lavorerà direttamente sull’albero di trasmissione (quindi a valle del cambio). L’unità ibrida peserà circa 84 kg e sarà supportata da una batteria da 3,9 KWh prodotta dalla Kreisel Electric.



Modalità di utilizzo del sistema elettrico
Dal punto di vista operativo, la FIA ha stabilito tre modalità di utilizzo del sistema elettrico. Inoltre, durante le PS, non sarà il pilota ad azionare direttamente la parte ibrida, questo infatti sarà gestito da mappature implementate dai team in precedenza. Di seguito le modalità di utilizzo del sistema elettrico:
Full Electric Mode. L’auto funzionerà esclusivamente con il motore elettrico con potenza limitata al 50%, per estendere la durata della batteria. Tale modalità sarà utilizzata nel Parco Assistenza e nei trasferimenti quando si passerà nei centri abitati.
Stage Start Mode. Durante le partenze delle Prove Speciali motore termico ed elettrico lavoreranno in sinergia, garantendo tutta la potenza di oltre 500 CV per un massimo di 10 secondi.
Stage Mode. Durante le prove speciali i piloti potranno utilizzare tre mappatura precedentemente personalizzate. Sarà la centralina quindi, in base allo stile di guida del pilota, a gestire la potenza extra garantita dal motore elettrico. Infatti la potenza aggiuntiva di 100 KW sarà possibile utilizzarla solamente per alcuni secondi nel corso delle prove. Inoltre il moto-generatore potrà rigenerare fino a 30 kW in ogni frenata. La gestione della carica della batteria rivestirà quindi un ruolo fondamentale per lo svolgimento dei rally.



Ecologia e sicurezza
La sicurezza delle WRC verrà ulteriormente incrementata. L’intera parte elettrica sarà protetta da una cellula in carbonio progettata per resistere a impatti superiori i 70 G di decelerazione. Inoltre sulle vetture saranno montate delle spie di sicurezza sulla falsariga di quanto visto in Formula 1. La luce verde indicherà il corretto funzionamento del sistema elettrico (l’auto potrà essere toccata in tutta sicurezza da meccanici e commissari di percorso o spettatori in caso di spinta), la spia rossa indicherà un’anomalia e relativo pericolo.

Un’altra novità del 2022 sarà l’utilizzo del bio-carburante prodotto dalla P1 Racing Fuels che, come sulle vetture del WTCR (
leggi l’articolo QUI) sarà sintetico e sostenibile al 100%. L’azienda tedesca infatti produrrà il carburante da rifiuti biologici e di derivazione agricola. L’obiettivo è di generare anche un impatto zero nei Service Park, facendo ampio uso di fonti rinnovabili.

12 Set [14:37]

Rally Acropoli – Finale
Rovanpera vince, Ogier allunga

Michele Montesano

È sempre più una solida realtà nel panorama rallystico Kalle Rovanpera che, con il Rally dell’Acropoli, ha conquistato il suo secondo successo in carriera nel WRC. Proprio come in Estonia, il finlandese ha conquistato una vittoria perentoria mettendo di fatto un’ipoteca nella giornata del sabato. Mai domo il Flying Finn ha detto la sua anche oggi, impostando un ritmo indiavolato fino a conquistare la Power Stage. Meritato secondo posto finale per Ott Tanak, l’unico in grado di spezzare il dominio Toyota. L’estone ha provato a mettere il sale sulla coda a Rovanpera, ma la sua prestazione si è rivelata incostante durante l’arco del weekend fra problemi alla vettura e un assetto non sempre ottimale. Per Sebastien Ogier mai un terzo posto poteva regalare tanta soddisfazione, il campione in carica ha messo in cascina altri punti preziosissimi in ottica mondiale. Il francese, complice un Rally dell’Acropoli tutto in salita per Elfyn Evans e Thierry Neuville, vede sempre più vicino il suo ottavo titolo iridato.

È iniziata con un’incognita in più l’ultima mattinata greca: la pioggia ha trasformato la speciale di Tarzan in una prova degna del Rally del Galles. Fango, acquitrino, perdita di punti di riferimento e un continuo cambio di aderenza hanno messo a dura prova i piloti. La scelta ideale si è rivelata montare le Pirelli Soft in grado di dare la giusta confidenza e livello di grip. Ci hanno sperato in Hyundai Motorsport, con tutti i piloti su mescola morbida, ma non hanno fatto i conti con Rovanpera. Se Tanak ha avuto la meglio su Ogier per 13”9, il finlandese (con 2 gomme Soft e 2 Hard incrociate) ha rifilato addirittura 14”1 all’estone chiudendo definitivamente i giochi.



Tanak si è poi ripreso con gli interessi nella prova più lunga di tutto il rally la Pyrgos, guadagnando più di 9 secondi sulle Toyota Yaris di Ogier e Rovanpera. L’estone ha poi ammesso che è stato afflitto da noie elettriche sulla sua Hyundai i20 WRC+, correndo sotto la pioggia senza i tergicristalli funzionanti, ciò nonostante ha messo in cassaforte il secondo posto. L’Acropoli si è concluso nel segno di Rovanpera e della Toyota, con il finnico al comando seguito da Evans e Ogier a siglare una sonante tripletta marchiata Yaris nella Power Stage.

Ha concluso al quarto posto Daniel Sordo, protagonista di un rally vissuto in chiaroscuro. Dopo un avvio promettente, lo spagnolo si è man mano spento. A pesare sulla sua performance sicuramente la mancanza di affiatamento con il nuovo navigatore Candido Carrera. Nel prossimo Rally di Finlandia a salire sulla terza Hyundai ci sarà nuovamente Craig Breen. Quinto posto per la Ford di Gus Greensmith in netta difficoltà con le note per tutta la tappa odierna. L’inglese ha stretto i denti fino al traguardo ottenendo un risultato insperato alla vigilia.



Sceso al sedicesimo posto venerdì pomeriggio per noie al cambio, Evans si è rimboccato le maniche risalendo al sesto posto finale. Il gallese, su di un terreno decisamente nelle sue corde, ha mostrato che poteva avere il passo per ambire tranquillamente al podio. Aumenta così l’amarezza e la frustrazione per aver perso ulteriore contatto dalla vetta della classifica generale.

Non è iniziata per il verso giusto la mattina di Adrien Fourmaux. Il francese, quinto assoluto, durante il trasferimento verso la prima PS di giornata ha accusato un calo di potenza al motore. Fermatisi prima della partenza l’equipaggio Ford ha iniziato a controllare febbrilmente la Fiesta, la riparazione è costata 18 minuti di ritardo pari a 3 minuti di penalità. Fourmaux, sostituite le candele, ha conquistato il secondo miglior crono nella Pyrgos concludendo al settimo posto assoluto.

Con il quarto posto nella Power Stage, Neuville ha provato a raddrizzare un complicato Rally dell’Acropoli. Dopo aver riaperto i giochi iridati ad Ypres, Il belga si è trovato a fare i conti con i problemi della sua Hyundai i20 fino a concludere all’ottavo posto. È andata decisamente peggio a Pierre-Louis Loubet che non si è presentato ai nastri di partenza della prima PS di giornata per un problema meccanico, salutando anzitempo la compagnia.



Il duello nel WRC2 è continuato fino all’ultima tappa. La lotta in casa Toksport WRT è stata intensa con Andreas Mikkelsen che ha avuto la meglio su Marco Bulacia nelle ultime PS. Il norvegese questa mattina è stato perfetto non lasciando nulla al caso. Il pilota Skoda inoltre ha approfittato dello zero in classifica di Mads Ostberg, rallentato da un guasto alla trasmissione sulla sua Citroën, per allungare in campionato. Terzo posto per Nikolay Gryazin chiamato a sostituire Teemu Suninen sulla Fiesta Rally2 del team M-Sport. Undicesimo posto assoluto, e vittoria di classe WRC3, per il francese Yohan Rossel.

Domenica 12 settembre 2021, 4° giorno finale

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 3h28'24"6
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 42"1
3 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 1'11"3
4 - Sordo-Rozada (Hyundai i20) - 3'01"0
5 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 5'45"0
6 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 6'42"7
7 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 6'54"4
8 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 8'41"1
9 - Mikkelsen-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 9'02"5
10 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 9'19"2
11 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC2) - 10'50"8
12 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 11'23"6
13 - Ingram-Whittock (Skoda Fabia WRC2) - 11'49"7
14 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 13'55"6
15 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 15'04"5

Il campionato piloti
1.Ogier 180 punti; 2.Evans 136; 3.Neuville 130; 4.Rovanpera 129; 5.Tanak 106; 6.Katsuta 66; 7.Breen 60; 8.Greensmith 44; 9.Sordo 43; 10.Fourmaux 36.

Il campionato team
1.Toyota 397 punti; 2.Hyundai 340; 3. M-Sport Ford 153; 4.Hyundai 2C Competition 44.

11 Set [18:33]

Rally Acropoli – 3° giorno finale
Rovanpera leader, Ogier vede Tanak

Michele Montesano

Con la prima posizione saldamente nelle mani di Kalle Rovanpera, la lotta nel Rally dell’Acropoli si è focalizzata per il secondo posto. Il pomeriggio, con solamente 2 speciali disputate, ha visto entrare nel vivo il duello fra Sebastien Ogier e Ott Tanak. I due campioni del WRC non si sono risparmiati, mettendo in mostra i muscoli sugli sterrati greci. A tirare la prima stoccata ci ha pensato Ogier che, nella ripetizione di Pavliani, ha limato 1”1 dalla Hyundai. Ma la risposta di Tank è stata immediata e, complice la scelta di montare le Pirelli Soft, l’estone ha rifilato ben 6”9 al sette volte iridato. I giochi non sono ancora chiusi: con 3 PS ancora da disputare i 9”4 che separano i due non permettono di certo al pilota Hyundai di tirare un sospiro di sollievo.

A differenza di Tanak e Ogier, il leader Rovanpera ha preferito non correre rischi caricando a bordo della sua Yaris due pneumatici di scorta. Il maggior peso della vettura si è riflettuto anche sul cronometro, il finlandese ha perso 9 secondi per strada mantenendo però un margine rassicurante di 30”8 su Tanak. “Sono abbastanza soddisfatto. Oggi pomeriggio abbiamo fatto una scelta di assetto non azzeccata perdendo un po’ di trazione. Nell’ultima prova abbiamo spinto anche se il grip non c’era, ora pensiamo a domani”.



Con il quarto posto in cassaforte, Daniel Sordo oggi pomeriggio ha guidando di conserva. Lo spagnolo ha perso ulteriormente terreno dal podio, scivolando a oltre 2 minuti dalla vetta. Piccolo brivido nel corso della PS11, quando il parabrezza della Hyundai i20 WRC+ si è improvvisamente appannato riducendo drasticamente la visibilità del pilota.

Il recupero di Gus Greensmith si è concluso con un nulla di fatto, l’inglese paga ancora 15”8 nei confronti di Adrien Fourmaux. Da parte sua il francese ha approfittato della situazione per accumulare ulteriore esperienza sugli sterrati in vista della prossima stagione. Dopo le lamentele della mattinata, sulla Fiesta di Fourmaux gli uomini di M-Sport hanno modificato anche l’assetto e sostituito il differenziale centrale.



Elfyn Evans ha culminato la sua rincorsa odierna conquistando il settimo posto assoluto. Il gallese ha sofferto nella PS11 per via delle gomme Hard che non sono andate immediatamente in temperatura, per poi incrementare il ritmo nell’ultima speciale di giornata. A sorridere anche Thierry Neuville, rientrato in top-10 dopo una bella rimonta. Il belga ha scalzato dalla decima posizione il leader del WRC3 Yohan Rossel.

Dopo un serrato duello interno Marco Bulacia è riuscito a riconquistare la leadership di classe WRC2. Il boliviano ha concluso la giornata con un margine di soli 8 decimi sul compagno di scuderia Andreas Mikkelsen. Complice il ritiro di Mads Ostberg, il norvegese del Toksport WRT in Grecia può guadagnare punti pensati in ottica campionato: “Ho provato a guidare veloce ma non oltre il limite. Non voglio rischiare troppo perché abbiamo un campionato a cui pensare”.

Sabato 11 settembre 2021, 3° giorno

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 2h36'52"8
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 30"8
3 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 40"2
4 - Sordo-Rozada (Hyundai i20) - 2'09"4
5 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 3'19"2
6 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 3'35"0
7 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 5'51"9
8 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 7'09"0
9 - Mikkelsen-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 7'09"8
10 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 7'47"6
11 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC2) - 8'32"7
12 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 8'51"8
13 - Ingram-Whittock (Skoda Fabia WRC2) - 9'07"2
14 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 10'23"5
15 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 11'03"0

11 Set [13:05]

Rally Acropoli – 3° giorno mattino
Rovanpera vuole chiudere i giochi

Michele Montesano

È partito con il coltello fra i denti Kalle Rovanpera nella mattinata del Rally dell’Acropoli. Il finlandese vuole chiudere i giochi della tappa greca del WRC già al termine di questa giornata. Con una sequenza impressionante, il pilota Toyota ha allungato il suo vantaggio sui diretti inseguitori Ott Tanak e Sebastien Ogier. Rovanpera è letteralmente volato conquistando tutte le PS di giornata correndo anche qualche rischio di troppo, quando nella Bauxites ha rischiato di cappottare intraversando la sua Yaris.

Fondamentale la scelta di pneumatici, il finnico ha optato per 2 Pirelli Soft e 2 Hard incrociati nella Pavliani 1, 3 Hard e 1 Soft nella Gravia, infine montando esclusivamente le mescole più dure nelle ultime due PS. I risultati si sono visti con Rovanpera che è arrivato al Service Parck di metà giornata con un vantaggio di 39”7 su Tanak. Da parte sua l’estone ha fatto di tutto per non perdere contatto dal battistrada, ma la Hyundai non l’ha assecondato come voleva. Inoltre, per via di un errore nell’ultima PS di giornata, Tanak ha perso 11”8 nei confronti di Rovanpera, mettendo a rischio anche la sua seconda posizione.



Le velleità di vittoria per Ogier sono state definitivamente accantonate, anche se la lotta per il secondo posto catalizzerà l’attenzione della tornata pomeridiana. Inoltre, considerando che i diretti rivali per la conquista del titolo navigano nelle retrovie, il gradino più basso del podio non è assolutamente da disprezzare. Il sette volte iridato, a parità di vettura, non è riuscito minimamente ad avvicinarsi ai tempi fatti registrare da Rovanpera, pagando 43”3 dal finlandese. Ogier, per tutte le speciali, ha lamentato un fondo troppo scivoloso che non gli ha permesso di spingere come voleva.

Stabilmente in quarta posizione, Daniel Sordo finora non ha fatto la differenza come sperava il Team Principal di Hyundai Motorsport Andrea Adamo. Lo spagnolo non è per nulla soddisfatto del suo operato: “Non sono affatto felice, sono troppo lento. La macchina si muove troppo al posteriore, appena esco dalla traiettoria diventa impossibile da tenere dritta. In classifica siamo nel bel mezzo del nulla, quindi posso provare a spingere ancora un po’”.



È continuata la lotta fratricida in casa Ford M-Sport per il quinto posto. Entrambi su gomme Soft, Gus Greensmith nelle prime due PS ha dimezzato il divario su Adrien Fourmaux. Purtroppo un testacoda nella speciale di Bauxites ha ricacciato l’inglese in sesta posizione, a 17”3 dal compagno di colori.

Sistemati i problemi al cambio di ieri, Elfyn Evans è tornato a dire la sua in Grecia. Il gallese ha segnato tempi interessanti nell’arco della mattina, dimostrando che poteva ambire tranquillamente alla top-5. L’obiettivo del pilota Toyota è di riagganciare i primi 10, magari conquistando punti preziosi nella Power Stage di domenica. Discorso simile per Thierry Neuville anche se il distacco da recuperare è maggiore. Il vincitore del Rally di Ypres, dopo il problema al servosterzo che ha afflitto la sua i20 WRC+ nella giornata di ieri, non ha trovato ancora il giusto feeling con la vettura “baciando” anche un terrapieno nella Eleftherohri 1.



Nel WRC2 Andreas Mikkelsen ha ristabilito già nella prima PS di giornata le gerarchie nel team Toksport WRT, balzando davanti a Marco Bulacia. Il norvegese ha poi cercato di gestire la prima posizione con il boliviano che ha risposto nelle due speciali successive. Le ostilità però sono finite anzitempo, con la direzione gara che ha sospeso la PS10 per motivi di sicurezza (troppi spettatori disposti in maniera pericolosa ai bordi della prova). Ampiamente distanziato Nikolay Gryazin che, al volante della Ford Fiesta Rally2, mantiene saldamente la terza posizione di classe. A comandare la classifica del WRC3 è la Skoda Fabia Evo dell’inglese Chris Ingram.

Sabato 11 settembre 2021, 3° giorno mattina

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 2h06'50"2
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 39"7
3 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 43"3
4 - Sordo-Rozada (Hyundai i20) - 1'32"9
5 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 2'44"1
6 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 3'01"4
7 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 5'41"7
8 - Mikkelsen-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 5'44"5
9 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 5'54"5
10 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC2) - 6'30"6
11 - Ingram-Whittock (Skoda Fabia WRC2) - 6'37"4
12 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 6'37"6
13 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 6'57"1
14 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 7'35"6
15 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 8'27"1

10 Set [18:52]

Rally Acropoli – 2° giorno finale
Rovanpera 1°, è lotta fra Tanak e Ogier

Michele Montesano

Al termine della seconda giornata del Rally dell’Acropoli non è cambiato il podio virtuale del WRC. È ancora Kalle Rovanpera a tenere le redini della corsa, tuttavia inizia a sentire il fiato sul collo da parte di Ott Tanak e Sebastien Ogier. Infatti i primi tre sono racchiusi in soli 3”9 e, con i giochi ancora apertissimi, nulla può essere lasciato al caso. Inoltre le condizioni mutevoli del fondo, con il fango che si è man mano asciugato, hanno creato non pochi grattacapi ai piloti.

Rovanpera oggi pomeriggio ha cercato di limitare i danni.Dopo lo scratch nella ripetizione di Aghii Theodori, il finlandese è stato costretto a gestire una vettura in carenza di grip. Ne ha approfittato immediatamente Ogier che, nella PS di Thiva, ha piazzato la zampata del campione rifilando 4”7 a Rovanpera e 7”1 a Tanak, balzando al secondo posto della classifica. La risposta dell’estone di casa Hyundai non si è fatta attendere e, nell’ultima speciale di giornata, ha ristabilito le gerarchie con uno strepitoso scratch. Nonostante il secondo posto, Tanak si è lamentato di una mancanza di feeling e di problemi elettrici che hanno attanagliato la sua i20 WRC+.



Gli dei dell’Olimpo con ogni probabilità simpatizzano per Ogier, visto che la sfortuna si è accanita contro i diretti contendenti per la conquista del titolo. Sono continuati i problemi di trasmissione per la Toyota di Elfyn Evans. Nel corso della PS3 di questa mattina il gallese era rimasto bloccato in sesta marcia. L’equipaggio Toyota ha provato a sfruttare la pausa di metà giornata per provare a sistemare la situazione, ma senza l’ausilio del Service Park è stato impossibile. Rientrato in corsa con l’utilizzo della terza e quarta marcia, Evans è riuscito a concludere stoicamente la giornata.



Non è andata meglio a Thierry Neuville che nel Remote Service ha avuto una doccia fredda: sulla sua Hyundai si è rotto il servosterzo. Il belga, assieme al navigatore Martijn Wydaeghe, ha provato a riparare il guasto arrivando al Controllo Orario della PS4 con un ritardo di 24 minuti. Oltre ai 4 minuti di penalità, Neuville ha perso altri 1’50”9 per strada. La risposta, tutta d’orgoglio, è arrivata nella PS successiva la Thiva, dove il belga ha stampato il secondo tempo. “Abbiamo chiuso la falla del servosterzo con della colla, ma siamo stati costretti continuamente a rabboccare l’olio. Non è stato facile, l’auto aveva un sacco di problemi”.

Quarto posto, e sempre più nella terra di nessuno, Daniel Sordo. Lo spagnolo non è riuscito ancora a trovare il giusto affiatamento con il nuovo navigatore Candido Carrera, inoltre il feeling non ideale con la Hyundai i20 non ha di certo aiutato. Lo spagnolo ha comunque un vantaggio rassicurante su Adrien Fourmaux prima punta di casa Ford M-Sport. Il francese ha avuto la meglio nella lotta interna, complice un errore di Gus Greensmith in cui ha danneggiato la sospensione posteriore sinistra della sua Fiesta. A porre fine anticipatamente alle ostilità è stato Pierre-Louis Loubet autore di un fuoripista nella PS6. Il francese, a causa di una rottura del braccetto dello sterzo, ha perso il controllo della sua Hyundai fermandosi in una posizione precaria a bordo strada. La direzione gara ha preferito esporre la bandiera rossa e fermare anzitempo la gara.



Per il team Toksport WRT si sta delineando una doppietta in WRC2. Marco Bulacia, settimo assoluto, comanda le operazioni con 5”4 su Andreas Mikkelsen. Il norvegese, da parte sua, ha preferito non prendere troppi rischi, visto il ritiro del principale rivale alla corsa al titolo Mads Ostberg. Il campione in carica è stato bersagliato dalla cattiva sorte: dopo aver disputato la maggior parte delle prove con la sola trazione posteriore, il norvegese ha alzato definitivamente bandiera bianca quando ha urtato un masso nella PS5. A completare il podio ci ha pensato Nikolay Gryazin, al suo primo rally con la Ford Fiesta griffata M-Sport. Nono posto assoluto per il leader del WRC3 Chris Ingram al volante della Skoda Fabia Evo. Da segnalare il ritiro di Oliver Solberg per un danno alle sospensioni della sua Hyundai i20N.

Venerdì 10 settembre 2021, 2° giorno

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 1h01'57"1
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 3"7
3 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 3"9
4 - Sordo-Rozada (Hyundai i20) - 23"9
5 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 54"2
6 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 1'23"3
7 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 2'40"9
8 - Mikkelsen-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 2'46"3
9 - Ingram-Whittock (Skoda Fabia WRC2) - 2'52"7
10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 3'03"1
11 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 3'06"2
12 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC2) - 3'19"5
13 - Zaldivar-Del Barrio (Skoda Fabia WRC2) - 4'32"7
14 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 4'36"0
15 - Linnamae-Morgan (Skoda Fabia WRC2) - 4'44"9

10 Set [12:16]

Rally Acropoli – 2° giorno mattino
Rovanpera 1°, Evans noie al cambio

Michele Montesano

Il Rally dell’Acropoli è entrato nel vivo e, come da tradizione, non ha lesinato in colpi di scena. A salire in cattedra in Grecia, nono appuntamento del WRC, è stato Kalle Rovanpera. Il finlandese della Toyota però non può certo rilassarsi infatti dietro di lui, a soli 3 secondi, c’è l’ombra minacciosa di Ott Tanak. I due piloti hanno aperto le danze di questa giornata siglando gli scratch delle prime due Prove Speciali. L’estone, per soli 2 decimi, è riuscito ad avere la meglio su Sebastien Ogier nella Aghii Theodori 1. Ha fatto ancora meglio Rovanpera che, nella Loutraki, ha inflitto ben 2”1 sul secondo arrivato Daniel Sordo.

Dopo la prova spettacolo di ieri, Ogier era riuscito a mantenere la leadership anche dopo la prima PS di giornata. Il francese poi è scivolato in terza posizione assoluta ma ha di che sorridere, infatti la sua Yaris si sta comportando alla perfezione sui difficili sterrati greci. Inoltre la scelta di montare le Pirelli Hard, oltre a caricare solamente una gomma di scorta, si è rivelata vincente. A far sorridere il sette volte iridato anche il problema al cambio che ha attanagliato il compagno di colori Elfyn Evans. Durante il trasferimento fra la PS2 e la PS3, il gallese è stato costretto a fermarsi a bordo strada per provare a risolvere un problema sulla sua Toyota. Arrivato al Controllo Orario con un ritardo di 4 minuti, Evans ha percorso la terza prova con il cambio rimasto bloccato in sesta marcia. Considerando che non ci sarà il Service Parck di metà giornata, il gallese potrebbe optare anche per un ritiro, che si rivelerebbe pesantissimo in ottica campionato.



Quarto posto per Sordo alla prima assoluta con il nuovo navigatore Candido Carrera. Dopo la prima speciale ancora esplorativa, lo spagnolo ha corretto le note incrementando notevolmente il suo ritmo. Il pilota Hyundai ha però subito una sanzione di 10 secondi per colpa di una partenza anticipata. Sordo potrebbe giocare un ruolo fondamentale per il team Hyundai Motorsport mettendo sotto pressione Ogier, magari inducendolo all’orrore. Non è iniziato nel migliore dei modi il Rally dell’Acropoli per Thierry Neuville. Il belga nella prima prova di giornata ha lamentato un bilanciamento non ottimale sulla sua i20 WRC+. “Ho fatto del mio meglio. Non sono sicuro al 100% del comportamento della vettura: a volte perdo il posteriore e altre volte l’anteriore. Abbiamo apportato alcune modifiche fra le due PS e il feeling è migliorato ma non abbastanza.” Ha ammesso Neuville al termine della speciale di Loutraki.

Sesta e settima posizione per Adrien Fourmaux e Gus Greensmith. I due piloti Ford M-Sport sono divisi da 6”5 e attualmente stanno viaggiando con un ritmo costante per non perdere troppo terreno dai primi. Anche Pierre-Louis Loubet ha subito una penalità di 10 secondi per partenza anticipata, il francese di casa Hyundai occupa stabilmente l’ottava posizione.



Oliver Solberg è apparso subito in palla conquistando il primo posto nella classe WRC2. Il figlio d’arte ha il compito di portare al primo successo su sterrato la nuova Hyundai i20N Rally2. Andreas Mikkelsen occupa il secondo posto. Il norvegese, affiancato per l’occasione da Elliott Edmondson, dovrà fare i conti con le note di navigazione in inglese. A chiudere il podio di classe WRC2 Marco Bulacia, autore del miglior tempo nella PS3. La sfortuna ha continuato a bersagliare Mads Ostberg che già nei primi metri di giornata ha accusato un problema al differenziale anteriore della sua Citroën C3. Dopo aver perso oltre 5 minuti, il norvegese ora dovrà decidere se continuare o meno la sua avventura in Grecia.

Venerdì 10 settembre 2021, 2° giorno mattina

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 27:15.0
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 3"0
3 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 4"3
4 - Sordo-Rozada (Hyundai i20) - 17"9
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 18"7
6 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 28"6
7 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 35"1
8 - Loubet-Labourdette (Hyundai i20) - 50"1
9 - Solberg-Johnston (Hyundai i20 WRC2) - 1'09"8
10 - Mikkelsen-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 1'16"2
11 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 1'19"2
12 - Ingram-Whittock (Skoda Fabia WRC2) - 1'20"1
13 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 1'26"3
14 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 1'26"6
15 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC2) - 1'37"3

9 Set [18:35]

Rally Acropoli – 1° giorno
Ogier comanda la tripletta Toyota

Michele Montesano

La superba cornice di Piazza Syntagma ha ufficialmente aperto le ostilità del Rally dell’Acropoli, nono appuntamento del campionato WRC 2021. Le vetture del Mondiale Rally, seppur già con assetto da terra, si sono sfidate nella piazza più importante di Atene sotto “lo sguardo vigile” del Partenone. Ad aprire le danze non poteva che essere Sebastien Ogier. Il sette volte iridato ha fermato il cronometro a 51”5 nella prova spettacolo dell’Athens Stage.

Su di un percorso lungo poco meno di un chilometro, le Toyota Yaris WRC+ hanno monopolizzato il podio. Elfyn Evans, pur prendendosi qualche rischio di troppo, si è fermato a 6 decimi da Ogier. Discorso simile per Kalle Rovanpera, in grande spolvero nello shakedown di questa mattina, il finlandese ha concluso a 8 decimi dal caposquadra. La giornata di domani sarà cruciale per Ogier in quanto scenderà per primo nelle PS, ma il fango potrà essere un alleato fondamentale per il francese.

A seguire la tripletta griffata Hyundai Motorsport capeggiata da Thierry Neuville. Il belga, quarto, ha preceduto per un solo decimo Daniel Sordo e Ott Tanak autori dello stesso tempo. I piloti Ford M-Sport hanno approfittato per dare spettacolo al numeroso pubblico che ha attorniato il lembo di asfalto. Ma lo show si è rivelato inversamente proporzionale al tempo fatto registrare dal cronometro: sia Gus Greensmith che Adrien Fourmaux si sono classificati oltre la quindicesima posizione.

Rientrati nella lotta del WRC2, Andreas Mikkelsen e Mads Ostberg hanno immediatamente messo in riga gli avversari. Entrambi hanno siglato il medesimo tempo di 52”8 classificandosi rispettivamente settimo e ottavo assoluto. Nono posto, e primo di classe WRC3, per il polacco Kajetan Kajetanowicz al volante della Skoda Fabia Evo Rally2. Appena fuori dalla top-10 Oliver Solberg, alle prese con la nuova Hyundai i20N Rally2 al debutto ufficiale su fondo sterrato.

Giovedì 9 settembre 2021, 1° giorno

1 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 51"5
2 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 0"6
3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 0"8
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 0"9
5 - Sordo-Rozada (Hyundai i20) - 1"0
6 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 1"0
7 - Mikkelsen-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 1"3
8 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 1"3
9 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 1"5
10 - Linnamae-Morgan (Skoda Fabia WRC2) - 1"5
11 - Solberg-Johnston (Hyundai i20 WRC2) - 1"6
12 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 2"0
13 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC2) - 2"2
14 - Ingram-Whittock (Skoda Fabia WRC2) - 2"7
15 - Zaldivar-Del Barrio (Skoda Fabia WRC2) - 2"8

9 Set [11:07]

Rally Acropoli – Shakedown
Rovanpera vola sul fango greco

Michele Montesano

Dopo otto lunghe stagioni fuori dal giro iridato il Rally dell’Acropoli è ritornato nel WRC. Quest’anno la Grecia farà da ago della bilancia per il prosieguo del campionato mondiale Rally. A quattro gare dalla fine, la terra della penisola ellenica potrà riaprire definitivamente i giochi o spianare la strada all’ottavo titolo di Sebastien Ogier. Chiamato a sostituire il Rally del Cile, l’Acropoli, complice la collocazione settembrina, si preannuncia una sfida molto impegnativa con superfici umide e fangose che hanno preso il posto di sabbia e polvere a cui eravamo abituati.

Ogier, dopo un Rally di Ypres vissuto in ombra, è chiamato ad un pronto riscatto. Il francese comanda la classifica con 162 punti, ben 38 lunghezze nei confronti dei diretti inseguitori Elfyn Evans e Thierry Neuville. Proprio il belga, nel rally di casa, ha limato al leader ben 14 punti in un sol colpo. Il pilota Hyundai ha dalla sua parte un team che farà gioco di squadra per cercare di recuperare ulteriore terreno, mentre Ogier dovrà fare tutto da solo visto che in Toyota non esistono i team orders. Discorso speculare in classifica costruttori con il Toyota Gazoo Racing Team WRT che, con 348 punti, precede la compagine di Hyundai Motorsport ferma a 307.

Ad aprire le danze ci ha pensato Kalle Rovanpera che sullo shakedown di Lamia, lungo appena 4,25 Km, ha messo tutti in riga. Il finlandese, già al suo primo tentativo, ha stampato un crono inarrivabile sia per gli altri che per se stesso! “Le condizioni sono davvero fangose e difficili, è molto diverso da come ci aspettavamo” ha commentato Rovanpera a caldo. Con un tempo di 3’14”3 il pilota Toyota ha staccato di 2”7 Neuville, primo fra i piloti Hyundai. A chiudere il podio virtuale Ott Tanak, dato per favorito sugli sterrati greci.



Daniel Sordo, con il quarto crono, ha completato la tripletta delle i20 WRC+. Lo spagnolo, navigato per la prima volta da Cándido Carrera, ha avuto qualche problema di bilanciamento durante il suo primo tentativo. Quinto, e 6 secondi più lento di Rovanpera, Evans che si appresta a vivere un rally tutto in rimonta per recuperare terreno da Ogier. Proprio il sette volte iridato, che scherzando ha paragonando il fondo dell’Acropoli al Rally del Galles, ha concluso con il sesto posto finale.

Gus Greensmith, il più veloce fra i piloti Ford M-Sport, ha preceduto di 4 decimi il compagno Adrien Fourmaux ottavo. Questa volta non è stato Pierre-Louis Loubet a chiudere il plotone delle WRC+, bensì il pilota di casa Jourdain Serderidis ventunesimo nella classifica assoluta. Manca all’appello Takamoto Katsuta, il nipponico è stato costretto a dare forfait per la mancanza di un navigatore. Il sostituto di Daniel Barritt, ancora infortunato dopo il contraccolpo alla schiena subito nel Rally d’Estonia, Keaton Williams è stato costretto a rientrare a casa per via di un’emergenza familiare.



A comandare la classifica del WRC2 Mads Ostberg, il pilota Citroën ha preceduto Oliver Solberg che ha portato al debutto la Hyundai i20N Rally2 sugli sterrati. Terzo Marco Bulacia seguito dal rientrante Andreas Mikkelsen. Quinto tempo per Nikolay Gryazin al debutto con la Ford Fiesta Rally2, chiamato a sostituire Temu Suninen dopo la separazione con M-Sport.

La combinazione di superfici ruvide inframezzate da fango, dovute alle piogge cadute nei giorni scorsi, e la presenza di pietre acuminate rende il Rally Acropoli estremamente duro. Composto da 15 Prove Speciali, per un totale di 292,19 Km cronometrati, la prova greca metterà a dura prova piloti e soprattutto auto. Dopo la prima PS spettacolo di oggi pomeriggio, ricavata a Piazza Syntagma ad Atene, i giochi inizieranno a farsi seri domani quando a dividere la tappa ci sarà solamente un Remote Service. La carovana si sposterà sabato nella zona di Pavliani e Itea con 6 crono in programma, per poi concludere domenica con 3 speciali fra cui la storica Tarzan ripetuta due volte.

7 Set [11:01]

Annullato il Rally del Giappone
Monza chiuderà la stagione?

Michele Montesano

Ora c’è l’ufficialità: il Rally del Giappone non si disputerà neanche quest’anno. Il campionato WRC dovrà trovare un’altra location come ultima tappa del campionato 2021. Dopo la cancellazione delle gare asiatiche da parte di Formula 1, FIA WEC e WTCR era logico aspettarsi che anche gli organizzatori del Mondiale Rally prendessero la medesima decisione. Ormai tutte le serie internazionali hanno rinunciato agli eventi in estremo Oriente per il riacutizzarsi del Covid-19 e le relative restrizioni che impongono la quarantena obbligatoria all’arrivo.

Eppure le speranze di vedere le vetture WRC ritornare in Giappone, dopo 11 anni di assenza, erano rimaste vive fino alla fine. Infatti l’evento, previsto dal 12 al 14 novembre, si sarebbe dovuto svolgere a Nagoya, quindi in una zona meno affollata rispetto a Tokyo, sede delle Olimpiadi e dei Giochi Paralimpici. Tuttavia lo svolgimento su strade pubbliche avrebbe creato ulteriori problemi a livello logistico, da qui la decisione di gettare la spugna per il secondo anno consecutivo, sperando in un ritorno in pianta stabile nel 2022.

Il promoter ha dichiarato che verrà trovata una soluzione alternativa al più presto. Logico aspettarsi il ritorno dell’ACI Rally di Monza che l’anno scorso, al suo debutto, ha ricevuto ampi consensi da piloti e addetti ai lavori. Secondo alcune fonti mancherebbe solamente l’ufficialità, il Tempio della velocità potrebbe avere quindi l’onore di chiudere il ciclo delle WRC+.

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