Massimo Costa - XPB ImagesDal 1953 in avanti, dopo la sbornia dei Mondiali vinti da Nino Farina ed Alberto Ascari, la Formula 1 non ha più regalato sogni ai piloti italiani. Annate buie, annate tragiche, sfortunate, pochi risultati, nessuno in lotta per le posizioni di vertice nella classifica iridata. Finché...
Finché non è arrivato il 1985.
Michele Alboreto, a seguito dei brillanti risultati ottenuti con la Tyrrell nel 1982 e 1983, l'anno seguente approda in Ferrari e conclude al quarto posto con anche una vittoria a Spa, la sua terza in carriera dopo i due favolosi successi con il team del "boscaiolo" inglese.
Poi, ecco il 1985. La Ferrari sfoggia la 156 e subito Alboreto, 28 anni, la interpreta al meglio. Sedici le gare in calendario e al pronti via,
il milanese conquista la pole a Rio de Janeiro piazzandosi secondo in gara dietro alla McLaren-Porsche di Alain Prost. Il secondo appuntamento è all'Estoril, Alboreto è ancora secondo, preceduto dalla Lotus-Renault di un Ayrton Senna imprendibile con la pioggia. Prost si ritira dopo un testacoda e Alboreto balza in cima alla classifica iridata.
Terza tappa stagionale, Imola. Pubblico impazzito per Alboreto che in qualifica è quarto dietro ad Elio De Angelis. terzo. La pole è di Senna, poi la Williams-Honda di Keke Rosberg. Solo sesto Prost. Michele lotta al vertice, ma è sfortunato, un problema elettrico lo costringe ai box. I consumi giocano un ruolo determinante,
Prost si ritrova primo dopo gli stop di Senna e Johansson (compagno di Alboreto da Estoril al posto di Arnoux), ma nel serbatoio non ha la benzina necessaria per mantenere la sua McLaren nel peso regolamentare. Il francese è squalificato, vince così De Angelis, secondo. E il romano passa clamorosamente al comando del campionato.
Dopo Imola, Monte Carlo. Senna è ancora in pole, Alboreto è ottimo terzo dietro a Mansell, Prost è quinto, De Angelis nono. L'italiano della Ferrari è brillantissimo, precede Prost in seconda posizione, dietro a Senna che però si ritira per rottura del motore. Nasce una gran battaglia tra Alboreto e Prost, che supera la Ferrari.
Alboreto colpisce il cordolo al Loews e fora. Va ai box, si ritrova quarto. A fine gara piove, Prost vince mentre Alboreto recupera alla grande e si piazza secondo davanti a De Angelis. e un ottimo De Cesaris con la Ligier. De Angelis rimane leader del Mondiale con 20 punti, Prost e Alboreto lo seguono con 18. Nel 1985 prendevano punti i primi sei: 9-6-4-3-2-1.
La F1 si trasferisce a Montreal e Alboreto compie un capolavoro. Vince dopo essere scattato dalla terza piazzola della seconda fila. Davanti, le Lotus di De Angelis, splendida pole la sua, e Senna. Il motore Renault della Lotus è debole, Senna è ai box dopo soli 3 giri. De Angelis precede Alboreto che prende il comando al giro 16. Il romano perderà posizioni per motivi tecnici, Alboreto vince davanti a Johansson e Prost, e sale cima alla classifica iridata con 27 punti, Prost e De Angelis 22.
Dopo Montreal, si va sul circuito cittadino di
Detroit. Senna torna in pole davanti a Mansell, Alboreto e Prost, ottavo De Angelis. La gara è piena di colpi di scena, incidenti, errori, capovolgimenti di fronte. La vince Rosberg davanti a Johansson, Alboreto è terzo mentre Prost si ritira per un guasto ai freni e De Angelis è quinto. Ci sono così due italiani al vertice della F1: Alboreto 31 punti, De Angelis 24, poi Prost 22.

Si torna in Europa per il
GP di Francia a Le Castellet. Prima fila per Rosberg e Senna, Alboreto è terzo e divide la seconda fila con Prost. Settimo De Angelis. Dopo pochi chilometri di gara, il motore Ferrari di Alboreto esplode. Zero punti per lui mentre Prost chiude terzo e De Angelis è quinto. Vince Piquet su Rosberg. Nonostante tutto, Alboreto rimane leader con 31 punti, Prost 26, De Angelis 26.
Il GP di Silverstone vede la vittoria d iProst, protagonista di un gran duello con Senna, ma Alboreto seppur staccato di 1 giro, è secondo mentre De Angelis finisce ultimo. Il francese della McLaren in qualifica era risultato terzo, Alboreto solo sesto, De Angelis ottavo. La pole a Rosberg. Michele rimane al comando con 37 punti, ma Prost sale a 35, De Angelis terzo con 26.
Il giro di boa del campionato avviene al
Nurburgring. La pole è del sorprendente Fabi con la Toleman, Prost è terzo, Alboreto ottavo. Ma l'italiano è subito protagonista, recupera forte e va in prima posizione duellando con Prost. Il francese commette un errore, Alboreto allunga e vince davanti al francese. De Angelis è out per rottura del motore. Alboreto si porta a 46 punti, Prost 41, De Angelis è lontano, sempre terzo ma con 26 punti.
GP di Austria, Prost detta il passo e vince con gran margine, Alboreto è terzo. Tra di loro, Senna. Prost raggiunge a quota 50 punti Alboreto nella classifica generale di un campionato che fino a questo punto è entusiasmante. Poi, c'è Zandvoort dove vince Lauda (compagno di Prost in McLaren), il francese è secondo per una doppietta del team di Ron Dennis. Alboerto invece, chiude quarto e perde il contatto con Prost che si porta a 56 punti contro 53.

Alla fine della stagione mancano cinque gare e la partita è ancora apertissima. Monza, Spa, Brands Hatch, Kyalami e Adelaide sono i tracciati da affrontare. Monza è tutta per la Ferrari e Alboreto, ma le cose non vanno benissimo. Prost è settimo, Alboreto ottavo. In pole, Senna. Prost giro dopo giro recupera anche sui guai altrui e taglia per primo il traguardo con 51" su Piquet.
Alboreto vede andare in fumo il motore e da questo momento, per lui e la Ferrari il Mondiale diventa un incubo. Prost allunga ancora con 65 punti, Michele rimane fermo a 53.
A Spa, va ancora peggio. Alboreto rompe la frizione dopo pochi giri quando era terzo dietro a Senna e Prost. Vincerà Senna su Mansell, Prost è terzo e sale a 69 punti contro i 53 di Alboreto. A Brands Hatch, ancora zero punti per la Ferrari di Michele, tradito dal turbo, e quarto posto di Prost. Ormai le speranze iridate di Alboreto sono nulle. Per lui, altro ritiro a Kyalami, per rottura del turbo, Prost è terzo e matematicamente campione. Infine, per Alboreto arriva il ritiro anche ad Adelaide, rottura della trasmissione.
In testa al Mondiale per sei Gran Premi, tra il quinto e il decimo, Alboreto dopo essere stato superato da Prost, è costretto a cinque ritiri consecutivi nei cinque GP finali per rotture meccaniche. Michele è così secondo in campionato, amara consolazione, ma almeno si rivede un pilota italiano lassù nella classifica iridata.