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22 Gen [9:27]

Completato lo schieramento 2021
Anche Toyota annuncia i piloti

Marco Cortesi

Kenta Yamashita tornerà a correre nella categoria GT come suo impegno principale, abbandonando l’endurance e ritrovando come compagno di squadra Kazuya Oshima, con cui aveva vinto il titolo 2019 anche se la vettura ora è del team Cerumo. Ci sarà un nuovo sponsor, la compagnia petrolchimica Eneos.

Sacha Fenestraz è stato “promosso” sulla vettura di punta del team Tom’s, e sostituirà Nick Cassidy sulla Supra numero 37 accanto a Ryo Hirakawa. La 36 vedrà protagonisti Sho Tsuboi, che rientra dal team Cerumo, ed il confermato Koudai Tsukakoshi.

Invariati i piloti delle altre tre vetture. Si tratta di Tachikawa-Ishiura per Cerumo, Kunimoto-Miyata per Bandow e Kovalainen-Nakayama per Sard. Heikki Kovalainen è già arrivato in Giappone e presumibilmente… ci resterà per evitare problemi logistici. Confermato nel GT300 Sena Sakaguchi, che era tra i "papabili" per un possibile balzo nella classe superiore.

Lo schieramento completo del SuperGT GT500

Toyota
Tachikawa-Ishiura (Toyota Supra) – Cerumo
Hirakawa-Yamashita (Toyota Supra) – Tom's
Sekiguchi-Fenestraz (Toyota Supra) – Tom's
Kunimoto-Mijata (Toyota Supra) – Bandoh
Nakayama-Kovalainen (Toyota Supra) - Sard
Oshima-Yamashita (Toyota Supra) – Cerumo

Honda
Izawa-Otsu (Honda NSX) – Nakajima
Oyu-Sasahara (Honda NSX) – Mugen
Yamamoto-Makino (Honda NSX) – Kunimitsu
Tsukakoshi-Baguette (Honda NSX) – Real
Nojiri-Fukuzumi (Honda NSX) – ARTA

Nissan
Matsuda-Quintarelli (Nissan GTR) – Nismo
Hirate-Chiyo (Nissan GTR) – Bmax
Matsushita-Hiramine (Nissan GTR) – Impul
Takaboshi-Sasaki (Nissan GTR) – Kondo

15 Gen [8:47]

Honda presenta la line-up 2021
Mutoh fuori, dento Oyu

Marco Cortesi

C'è solo un cambiamento, almeno per quanto riguarda i piloti, nello schieramento Honda per il SuperGT giapponese 2021. La casa del sol levante continuerà a mettere in pista cinque delle nuove NSX a motore anteriore, riviste a inizio 2020 per conformarsi al regolamento "Class 1" poi subito accantonato dal DTM.

Sarà Toshiki Oyu il nuovo innesto, in arrivo dalla GT300. Il ventiduenne farà il salto alla categoria maggiore, passando al team Mugen dove rimpiazzerà il 38enne Hideki Mutoh, ex IndyCar. Non è escluso che Mutoh approdi altrove: con le restrizioni ai trasporti, i piloti giapponesi sono diventati ancor più ricercati del solito.

I campioni in carica saranno confermati. Naoki Yamamoto e Tadasuke Makino continueranno al team Kunimitsu anche se quasi certamente (a meno di recuperi miracolosi) senza lo storico sponsor Raybrig.

Confermata anche la coppia Real con Koudai Tsukakoshi e Bertrand Baguette, col belga che resterà stabilmente in Giappone. La vettura passerà... in rosso per l'acquisizione dello sponsor Kehin da Hitachi, che userà il marchio Astemo. Tutto uguale anche da ARTA, con Aguri Suzuki che correrà con Tomoki Nojiri e Nirei Fukuzumi, e Nakajima che schiererà Takuya Izawa e Hiroki Otsu.

Da segnalare anche i piloti per la GT300. Ren Sato sarà accanto a Shinichi Takagi, mentre Teppei Natori sarà con Takashi Kobayashi. Il team Drago Corse, con la terza vettura, non è stato annunciato ma il Team Principal Ryo Michigami spera di essere presente.


22 Dic [19:25]

Quintarelli racconta il fine stagione
"Abbiamo dato il massimo"

Marco Cortesi - Foto Sato

Va in archivio una stagione difficile ma caratterizzata da una rincorsa impensabile alla vigilia per Ronnie Quintarelli. La Nissan GT-R si è ancora rivelata un po’ la cenerentola della categoria. La leggendaria “godzilla” inizia a sentire il peso degli anni nonostante i profondi mutamenti tecnici vissuti. Una vettura che ha raggiunto i suoi limiti di sviluppo, in particolare in termini di efficienza aerodinamica. Trovare margini di competitività da sfruttare diventa sempre più difficile.

Le due vittorie arrivate a Suzuka, anche grazie ad un po’ di fortuna con la strategia, rappresentano per la casa di Yokohama una ricompensa straordinaria, che ha tenuto l’equipaggio numero 23 in lotta fino alla fine. ”Al Fuji, le Toyota partivano favorite, grazie al poco drag e all’efficienza aerodinamic maggiore. Proprio per questo motivo, essendo particolarmente veloce, per noi è una delle piste più difficili, su cui tra l’altro si sono svolte quattro gare quest'anno. Le temperature molto fredde hanno anche portato parecchio graining sulle gomme, e raccoglievamo i detriti di gomma che rendevano la macchina ancora più difficile da guidare”.

“In qualifica, abbiamo chiuso sesti, e in gara, le Toyota partivano nelle prime quattro posizioni, ma si sono subito disturbate.” Quintarelli ha piazzato un gran sorpasso a tre avversari in un colpo solo all’esterno. Ma la strategia era una scommessa: “Siamo partiti con le stesse gomme della qualifica, in cui avevamo fatto una scelta aggressiva altrimenti saremmo stati a rischio di non passare il Q1. Ho fatto tutto quello che potevo, ma le temperature ancora più basse della domenica ci hanno punito. Avevamo ancora più graining, ed era difficilissimo pulire le gomme. Anche nel secondo stint con in mio compagno Matsuda, per cui avevamo scelto una mescola più conservativa, i problemi sono continuati.”

Alla fine, il titolo è sfumato, ma Quintarelli e Tsugio Matsuda hanno chiuso sesti in classifica, ma sono stati gli unici alfieri Nissan a restare in lotta fino alla fine. “E’ stato bello far sognare i tifosi, e comunque regalare ulteriore spettacolo in una gara già così aperta. In una stagione difficile come quella che abbiamo vissuto, le due vittorie di Suzuka hanno comunque ricompensato i nostri sforzi. Purtroppo, al Fuji ci è sempre mancato qualcosa per poter veramente lottare per la vittoria.“

Inizia ora la sfida per la stagione 2021 che potrebbe essere ancora in salita. Infatti non solo tornerà in scena la GT-R (la nuova “Zeta” dovrebbe arrivare nel 2022), ma le regole impediranno gli sviluppi aerodinamici, cosa che renderebbe difficile per gli uomini in rosso cercare di chiudere il gap in quello che è il loro tallone d’achille. “La cosa che ci fa sperare è che, a quanto sembra, il calendario tornerà ad essere quello di sempre con il ritorno di piste più tecniche come Okayama, Sugo e Autopolis nelle quali potremo cercare di fare la differenza.”

29 Nov [7:25]

Fuji 4 - Gara
Yamamoto-Makino all'ultima curva

Marco Cortesi - Foto GTA©

Sensazionale finale per il Super GT giapponese al Fuji. Dopo una cavalcata che sembrava pronta a regalare a Ryo Hirakawa e al team Tom's gara e titolo, la vettura numero 37 è rimasta senza benzina in uscita dell'ultima curva, regalando ad un superbo Naoki Yamamoto e a Tadasuke Makino un trionfo da sogno, con il team Kunimitsu tornato al vertice dopo il titolo conquistato da Yamamoto, coadiuvato da Jenson Button, due anni orsono.

Non che anche Yamamoto non sia andato vicino al disastro. Al giro 31 si trovava quarto, ma ha approfittato di un contatto tra due Toyota, che l'avevano appena passato, per rimettersi al secondo posto, e dopo aver recuperato oltre 15 secondi negli ultimi giri e tagliato il traguardo al top, la Honda numero 100 si è fermata nel giro di rientro.

Hirakawa, che prima di essere rimontato da Yamamoto aveva impostato un passo molto competitivo, si era sicuramente reso conto di quanto sarebbe stato a rischio il finale, avendo alzato nettamente il piede. A creare alterazioni nel consumo sono state le condizioni fredde (meno di 10°) che avevano già mandato in crisi per tutti la gestione delle gomme. In molti si aspettavano inoltre almeno una situazione di safety-car, che però non si è materializzata. A Hirakawa, rimasto orfano del coequipier Cassidy nelle ultime prove, sarebbero bastati pochi centilitri in più.

Per il team Kunimitsu, lanciato negli anni novanta dall'ex motociclista Kunimitsu Takahashi si tratta, oltre che del secondo titolo in tre anni, di una pubblicità perfetta dato l'addio, già annunciato, dello sponsor Raybrig dopo 23 stagioni.

Tanti KO per contatti e benzina
Come detto, altre due Toyota hanno lottato a lungo in una battaglia senza esclusione di colpi, ma sono venute a contatto. Sho Tsuboi (Cerumo) e Yuhi Sekiguci (compagno di Sacha Fenestraz da Tom's) si sono toccati in curva 1 quanto è bastato per mandare KO il primo e dare a Yamamoto, che era stato passato da entrambi, lo slancio vincente. La Honda del team Real ha terminato al quarto posto, seguita dalla gemella di casa ARTA. KO senza benzina nel finale anche il team Cerumo con Hiroaki Ishiura e Hiroki Otsu. Sesto posto per la prima delle Nissan, quella di Katsumasa Chiyo e Kohei Hirate. KO anche per Heikki Kovalainen e Yuichi Nakayama, rallentati da un contatto.

In Nissan non bastano i sorpassi di Quintarelli
Arrivati alla battaglia decisiva contro ogni previsione, non si può dire che Ronnie Quintarelli ed il team NISMO non ci abbiano provato. Il veronese, passato quarto in partenza, ha messo a segno un soprasso stellare all'esterno di tre Toyota in curva Dunlop. Purtroppo, dopo avere allungato nelle prime fasi, la performance delle sue gomme Michelin è crollata facendolo precipitare in classifica. Da quel punto in avanti, la Nissan numero 23 non ha mai più recuperato il passo degli avversari.

In GT300, il successo in gara è andato alla Toyota Supra del team Saitama Toyopet, mentre a centrare il titolo è stato l'equipaggio composto da Joao Paulo de Oliveira e Kiyoto Fujinami, secondi al traguardo.

Domenica 29 novembre 2020, gara

1 - Yamamoto-Makino (Honda NSX) – Kunimitsu - 65 giri
2 - Hirakawa-Yamashita (Toyota Supra) – Tom's - 5”940
3 - Sekiguchi-Fenestraz (Toyota Supra) – Tom's - 16”060
4 - Tsukakoshi-Baguette (Honda NSX) – Real - 45”619
5 - Nojiri-Fukuzumi (Honda NSX) – ARTA - 50”414
6 - Hirate-Chiyo (Nissan GTR) – Bmax - 52”705
7 - Sasaki-Hiramine (Nissan GTR) – Impul - 59”682
8 - Tachikawa-Ishiura (Toyota Supra) – Cerumo - 1'02”593
9 - Matsuda-Quintarelli (Nissan GTR) – Nismo - 1 giro
10 - Kunimoto-Mijata (Toyota Supra) – Bandoh - 2 giri
11 - Izawa-Otsu (Honda NSX) – Nakajima - 2 giri
12 - Mutoh-Sasahara (Honda NSX) – Mugen - 2 giri
13 - Takaboshi-Mardenborough (Nissan GTR) – Kondo - 2 giri
14 - Nakayama-Kovalainen (Toyota Supra) - Sard - 5 giri
15 - Oshima-Tsuboi (Toyota Supra) – Cerumo - 31 giri

Il campionato
1. Yamamoto-Makino 69; 2. Hirakawa 67; 3. Tsukakoshi-Baguette 59; 4. Sekiguchi-Fenestraz 56; 5. Nojiri-Fukuzumi 54; 6. Matsuda-Quintarelli 51.

28 Nov [8:39]

Fuji 4, qualifica
Yamashita nel poker Toyota

Marco Cortesi

Poker delle Toyota nell'appuntamento finale del SuperGT a Fuji. Con le zavorre azzerate e le vetture in grado di performare al loro massimo potenziale, le Supra si sono piazzate al top. In pole ha concluso Kenta Yamashita sulla prima delle vetture del team Tom's, con un margine di oltre tre decimi nei confronti di Heikki Kovalainen. Il finlandese nulla ha potuto per agguantare il rivale, che ha rimpiazzato Nick Cassidy per le ultime due prove della serie, ma ha tenuto dietro la seconda delle vetture Tom's. Sull'esemplare numero 36, che vede come Team Manager Daisuke Ito, ha terminato terzo Yuhi Sekiguchi. Yuji Tachikawa completerà la seconda fila per il team Cerumo. A sorpresa, si è inserito al quinto posto Takuya Izawa, con l'unica vettura gommada Dunlop del lotto, la Honda NSX del team Nakajima.

Sesto, Ronnie Quintarelli con la prima Nissan GT-R gommata  ha chiuso a meno di due centesimi dal giapponese, ma con un distacco di oltre sette decimi dalla pole che si spera di chiudere per la gara, nella quale chi vincerà porterà a casa con buona probabilità il titolo. In Q2 sono entrati anche i team Kunimitsu e Impul.

Sabato 28 novembre 2020, qualifica

1 - Hirakawa-Yamashita (Toyota Supra) – Tom's - 1'26”386
2 - Nakayama-Kovalainen (Toyota Supra) – Sard - 1'26”753
3 - Sekiguchi-Fenestraz (Toyota Supra) – Tom's - 1'26”841
4 - Tachikawa-Ishiura (Toyota Supra) – Cerumo - 1'27”039
5 - Izawa-Otsu (Honda NSX) – Nakajima - 1'27”113
6 - Matsuda-Quintarelli (Nissan GTR) – Nismo - 1'27”130
7 - Yamamoto-Makino (Honda NSX) – Kunimitsu - 1'27”229
8 - Sasaki-Hiramine (Nissan GTR) – Impul - 1'27”647
9 - Hirate-Chiyo (Nissan GTR) – Bmax - 1'27"414
10 - Kunimoto-Mijata (Toyota Supra) – Bandoh - 1'27"417
11 - Nojiri-Fukuzumi (Honda NSX) – ARTA - 1'27"508
12 - Tsukakoshi-Baguette (Honda NSX) – Real - 1'27"579
13 - Oshima-Tsuboi (Toyota Supra) – Cerumo - 1'27"723
14 - Mutoh-Sasahara (Honda NSX) – Mugen - 1'28"081
15 - Takaboshi-Mardenborough (Nissan GTR) – Kondo - 1'28"555

8 Nov [7:49]

Motegi 2, gara
Cinquina Honda, campionato apertissimo

Marco Cortesi

Honda in grande spolvero in una lotta campionato incredibilmente tirata a Motegi nel settimo round del SuperGT. Sulla pista di casa per il costruttore (insieme a Suzuka), il duo composto da Tomoki Nojiri e Nirei Fukuzumi ha riportato al vertice il team ARTA. Per Fukuzumi in particolare si tratta del primo successo nella categoria. Decisivo per gli uomini di Aguri Suzuki, il sorpasso di Nojiri nelle prime fasi ai danni di Hiroki Otsu, che partiva dalla pole con la Honda del team Nakajima. Pur se in difficoltà nella gestione delle gomme Dunlop durante la gara, la quadra del team di Satoru Nakajima ha approfittato di un buon timing di un safety-car per recuperare posizioni e restare al secondo posto.

E' stata predominante la gestione delle gomme, con i giri più veloci della gara fatti segnare per tutti ad inizio stint e poi tempi che si sono andati ad alzare in maniera considerevole. Alcuni hanno preferito attaccare da subito, come i primi tre, altri hanno puntato sulla regolarità. In ogni caso, con la minore zavorra per tutti (un kg per punto in campionato) le Honda hanno funzionato alla perfezioei.

A seguire, la NSX di Naoki Yamamoto e Tadasuke Makino, terza ad oltre un minuto davanti ad altre due Honda, per una top-5 completamente dominata. Ukyo Sasahara e Hideki Mutoh hanno confermato la quarta posizione al via così come Tsukakoshi-Baguette. Al sesto posto, Ryo Hirakawa e Kenta Yamashita, sostituto di Nick Cassidy per questo appuntamento. Hirakawa ha "saltato" nel finale Tsugio Matsuda, anche lui finito in difficoltà dopo che Ronnie Quintarelli aveva sempre occupato la top-5 nelle battute iniziali.

Sette equipaggi in sei punti
Molto più lontane però le altre vetture contendenti per il titolo, come le Toyota di Oshima-Tsuboi e Sekiguchi-Fenestraz. Grazie agli esiti della gara di Motegi, il SuperGT si presenta con i primi sette equipaggi in classifica separati da sei punti. Una situazione assolutamente imprevedibile per l'ultimo appuntamento, che sarà a fine mese al Fuji, senza l'applicazione della zavorra. Al momento, il solo Hirakawa e Tsukakoshi-Baguette conducono, con Matsuda e Quintarelli a due lunghezze di distacco. 10 equipaggi su 13 possono vincere il titolo, e tutti e tre i costruttori rappresentati. In classe GT300, successo targato Nissan con Kiyoto Fujinami e Joao Paulo de Oliveira.

Domenica 8 novembre 2020, gara

1 - Nojiri-Fukuzumi (Honda NSX) – ARTA - 63 giri
2 - Izawa-Otsu (Honda NSX) – Nakajima - 46”238
3 - Yamamoto-Makino (Honda NSX) – Kunimitsu - 1'10”630
4 - Mutoh-Sasahara (Honda NSX) – Mugen - 1'12”684
5 - Tsukakoshi-Baguette (Honda NSX) – Real - 1'19”379
6 - Hirakawa-Yamashita (Toyota Supra) - Tom's - 1'27”441
7 - Matsuda-Quintarelli (Nissan GTR) – Nismo - 1'33”652
8 - Nakayama-Kovalainen (Toyota Supra) – Sard - 1'34”251
9 - Sasaki-Hiramine (Nissan GTR) – Impul - 1'35”463
10 - Tachikawa-Ishiura (Toyota Supra) – Cerumo - 1'36”967
11 - Kunimoto-Miyata (Toyota Supra) – Bandoh - 1'36”697
12 - Oshima-Tsuboi (Toyota Supra) – Cerumo - 1'37”226
13 - Sekiguchi-Fenestraz (Toyota Supra) - Tom's - 1 giro

Ritirati
45° giro - Chiyo-Hirate
58° giro - Takaboshi-Mardenborough

Il campionato
1. Tsukakoshi-Baguette 51; 2. Hirakawa 51; 3. Matsuda-Quintarelli, 4. Yamamoto-Makino 49; 5. Nojiri-Fukuzumi 48.

7 Nov [8:32]

Motegi 2, qualifica
Pole di Izawa, tripletta Honda

Marco Cortesi

Pole position per Takuya Izawa nel SuperGT a Motegi. Nel settimo round del campionato del sol levante, il pilota del team Nakajima ha confermato il risultato del Q1 del compagno Hiroki Otsu, piazzando al vertice la Honda numero 64, l'unica vettura del lotto gommata Dunlop. Ad aiutarlo anche la zavorra ridotta, di soli 15kg (a Motegi è previsto 1kg per ogni punto in classifica). Al secondo posto il team ARTA col tempo di Nirei Fukuzumi in coppia con Tomoki Nojiri. Terza piazza per un'altra Honda NSX, quella di Tadasuke Makino e Naoki Yamamoto del team Kunimitsu.

Ottimo il quarto posto centrato da Ronnie Quintarelli con la Nissan numero 23, che attualmente occupa il terzo posto in classifica a pari merito con la Toyota di Fenestraz-Sekiguchi e la Honda di Tsukakoshi-Baguette. Il veronese ha preso il volante da Tsugio Matsuda, settimo in Q1, e conquistato la seconda fila. A seguire la prima Toyota Supra, quella di Kunimoto-Miyata non in lotta per il titolo. Ottava posizione per Fenestraz, mentre fuori dalla Q2 hanno chiuso gli altri rivali in graduatoria.

Noni partiranno Oshima-Tsuboi, al momento leader con la seconda Supra Cerumo, mentre Kenta Yamashita, che sostituisce Nick Cassidy sulla vettura seconda in graduatoria, non è entrato nella sessione finale chiudendo tredicesimo. Il neozelandese, diventato pilota Virgin in Formula E, è dovuto scendere in pista a Magione per un test, abbandonando le prospettive di titolo.

Sabato 7 novembre 2020, qualifica

1 - Izawa-Otsu (Honda NSX) – Nakajima - 1'36"140
2 - Nojiri-Fukuzumi (Honda NSX) – ARTA - 1'36"593
3 - Yamamoto-Makino (Honda NSX) – Kunimitsu - 1'36"779
4 - Matsuda-Quintarelli (Nissan GTR) – Nismo - 1'36"885
5 - Kunimoto-Miyata (Toyota Supra) - Bandoh - 1'37"151
6 - Tachikawa-Ishiura (Toyota Supra) – Cerumo - 1'37"173
7 - Hirate-Chiyo (Nissan GTR) – Bmax - 1'37"217
8 - Sekiguchi-Fenestraz (Toyota Supra) – Tom's - 1'37"259
9 - Oshima-Tsuboi (Toyota Supra) – Cerumo - 1'37"304
10 - Tsukakoshi-Baguette (Honda NSX) – Real - 1'37"328
11 - Mutoh-Sasahara (Honda NSX) – Mugen - 1'37"463
12 - Nakayama-Kovalainen (Toyota Supra) – Sard - 1'37"564
13 - Hirakawa-Yamashita (Toyota Supra) - Tom's - 1'37"572
14 - Sasaki-Hiramine (Nissan GTR) – Impul - 1'37"615
15 - Takaboshi-Mardenborough (Nissan GTR) – Kondo - 1'37"860

25 Ott [7:29]

Suzuka 2, gara
Colpaccio di Quintarelli-Matsuda

Marco Cortesi

Ronnie Quintarelli e Tsugio Matsuda hanno centrato nel sesto round del SuperGT a Suzuka un'incredibile vittoria dopo essere partiti dal fondo dello schieramento per un violento incidente in qualifica. A fare la differenza, oltre alla performance di team e piloti, una safety-car ed un pit-stop arrivati esattamente al momento giusto. Quando una Toyota GT300 è finita contro le barriere al 23° giro, il team ha richiamato Quintarelli ai box pochi istanti prima che la pit-lane venisse chiusa per la neutralizzazione, e Matsuda è riemerso davanti a tutti.

Si è trattato di tempismo ma anche di fortuna, dato che pochi istanti dopo, la Supra ferma a bordo pista è ripartita. A quel punto Matsuda, passato dal centro medico ieri dopo il gran botto delle prove al gradino più alto del podio, si è progressivamente liberato del traffico involandosi verso il successo. Per il team NISMO è arrivato il balzo al terzo posto in campionato a pari punti con altri due equipaggi, e a due sole lunghezze dalla vetta

Secondo posto per un'altra GT-R, quella del team Impul di Sasaki-Hiramine, partita in quarta posizione con Sasaki autore di una gran rimonta. Dopo aver passato la Honda di Fukuzumi-Nojiri ai box, la safety-car ha interrotto il ritorno di Fukuzumi che, a gomme calde, sembrava in grado di riprendersi il secondo posto. Nel finale, le posizioni sono rimaste invariate ma al trenino si è aggiunta un'altra Nissan, quella di Hirate-Chiyo, riavvicinatasi col traffico ma non a sufficienza per mirare al podio.

Quinta piazza per il team Cerumo con Tachikawa-Ishiura, mentre il duo Izawa-Otsu ha perso terreno al sesto posto. La prima delle macchine di alta classifica è stata la Toyota di Fenestraz-Sekiguchi, settima. La seconda Supra del team Tom's di Cassidy-Hirakawa ha invece pagato cara una tamponata alla Honda di Tsukakoshi-Baguette che ha portato entrambe le vetture ai box. Safety-car decisiva anche in classe GT300 con il successo dell'Audi R8 del team Hitotsuyama con al volante Christopher Mies e Shintaro Kawabata.

Domenica 25 ottobre 2020, gara

1 - Matsuda-Quintarelli (Nissan GTR) – Nismo - 52 giri
2 - Sasaki-Hiramine (Nissan GTR) – Impul - 4"616
3 - Nojiri-Fukuzumi (Honda NSX) – ARTA - 5"342
4 - Hirate-Chiyo (Nissan GTR) – Bmax - 6"256
5 - Tachikawa-Ishiura (Toyota Supra) – Cerumo - 8"044
6 - Izawa-Otsu (Honda NSX) – Nakajima - 13"842
7 - Sekiguchi-Fenestraz (Toyota Supra) – Tom's - 15"726
8 - Takaboshi-Mardenborough (Nissan GTR) – Kondo - 25"49
9 - Kunimoto-Mijata (Toyota Supra) – Bandoh - 26"038
10 - Tsukakoshi-Baguette (Honda NSX) – Real - 35"379
11 - Nakayama-Kovalainen (Toyota Supra) – Sard - 43"821
12 - Oshima-Tsuboi (Toyota Supra) – Cerumo - 86"237
13 - Mutoh-Sasahara (Honda NSX) – Mugen - 92"326

Il campionato
1. Oshima-Tsuboi 47; 2. Hirakawa-Cassidy 46; 3. Quintarelli-Matsuda, Tsukakoshi-Baguette, Sekiguchi-Fenestraz 45.

24 Ott [13:39]

Suzuka 2, qualifica
Seconda pole di fila per Fukuzumi

Marco Cortesi

Seconda pole di fila per Nirei Fukuzumi nel sesto appuntamento del SuperGT giapponese a Suzuka. Il pilota di Tokushima, schierato dal team ARTA, ha comandato la doppietta delle Honda NSX in coppia con Yuhi Sekiguchi, beffando la Takuya Izawa sulla vettura di Nakajima. Interessante il risultato del Q1 che aveva visto al comando due rookie, Ritomo Miyata su Toyota per il team Bandoh e Hiroki Otsu proprio sulla vettura poi passata a Izawa. Il compagno di Miyata invece, Yuji Kunimoto, ha centrato il terzo posto.

Quarta posizione per la prima delle Nissan, quella di Sasaki-Hiramine per il team Impul, davanti all’esemplare del team B-Max con Hirate-Chiyo. Sesta posizione per la Toyota Cerumo di Tachikawa-Ishiura, con i primi sei posti andati a vetture con meno di 35 kg di zavorra a bordo. Non ha potuto essere della partita Ronnie Quintarelli, con il compagno di colori in NISMO Tsugio Matsuda che è finito fuoripista ad inizio Q1, facendo uscire la bandiera rossa.

Nessuna delle vetture di testa del campionato era entrata nel Q2 incluse le due Toyota Tom’s, gravate da oltre 95kg “equivalenti” di penalizzazione. Lexus al vertice in GT300: pole per la RCF di Sena Sakaguchi.

Sabato 24 ottobre 2020, qualifica

1 - Nojiri-Fukuzumi (Honda NSX) – ARTA - 1'44"963 - Q2
2 - Izawa-Otsu (Honda NSX) – Nakajima - 1'45"054 - Q2
3 - Kunimoto-Mijata (Toyota Supra) – Bandoh - 1'45"348 - Q2
4 - Sasaki-Hiramine (Nissan GTR) – Impul - 1'45"615 - Q2
5 - Hirate-Chiyo (Nissan GTR) – Bmax - 1'45"890 - Q2
6 - Mutoh-Sasahara (Honda NSX) – Mugen - 1'45"920 - Q2
7 - Tachikawa-Ishiura (Toyota Supra) – Cerumo - 1'46"664 - Q2
8 - Yamamoto-Makino (Honda NSX) – Kunimitsu - 1'46"907 - Q2
9 - Tsukakoshi-Baguette (Honda NSX) – Real - 1'46"529 - Q1
10 - Oshima-Tsuboi (Toyota Supra) – Cerumo - 1'46"673 - Q1
11 - Hirakawa-Cassidy (Toyota Supra) – Tom's - 1'46"796 - Q1
12 - Sekiguchi-Fenestraz (Toyota Supra) – Tom's - 1'46"805 - Q1
13 - Takaboshi-Mardenborough (Nissan GTR) – Kondo - 1'46"954 - Q1
14 - Nakayama-Kovalainen (Toyota Supra) – Sard - 1'46"324 - Q1
15 - Matsuda-Quintarelli (Nissan GTR) – Nismo - no time - Q1


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