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16 Lug [7:22]

TCR World Tour a Vila Real
Ehrlacher e Michelisz sugli scudi

Michele Montesano

Il TCR World Tour ha archiviato la prima metà della stagione sul difficile e spettacolare tracciato cittadino di Vila Real. Il circuito portoghese ha visto Yann Ehrlacher centrare il suo primo successo dell’anno, mentre Norbert Michelisz si è imposto nella gara conclusiva. A sorridere è stato anche Santiago Urrutia che, grazie a due piazzamenti in top 5, ha confermato la sua leadership nella classifica generale.

La prima gara si è decisa già allo spegnimento dei semafori. Ehrlacher è scattato meglio del poleman Mikel Azcona prendendo immediatamente il comando della corsa, mentre Ma Qing Hua e Urrutia si sono sistemati alle spalle della Hyundai dello spagnolo. Dopo i primi giri i due battistrada hanno provato ad allungare, ma l'incidente di Mathieu Casalonga ha reso necessario il primo intervento della safety-car. Alla ripartenza il francese della Geely ha mantenuto il controllo della situazione, mentre le strategie dei Joker Lap hanno iniziato a rimescolare il gruppo favorendo soprattutto Michelisz, autore di una bella rimonta dalla nona posizione.



Il momento chiave della corsa è arrivato nel finale con il contatto tra Thed Björk e Jimmy Clairet, che ha provocato una seconda neutralizzazione. Ehrlacher ha saputo sfruttare al meglio anche la gestione dell'ultimo Joker Lap, tornando davanti ad Azcona quando lo spagnolo ha effettuato il proprio passaggio obbligatorio nell'ultimo giro. Il francese ha così conquistato il suo primo successo del 2026 precedendo Azcona e Urrutia, con Ma quarto e Michelisz quinto dopo una gara tutta in rimonta. L'episodio tra Björk e Clairet è stato poi giudicato dai commissari a favore del pilota Audi, con lo svedese penalizzato di tre posizioni sulla griglia della seconda manche.

La sanzione ha così promosso Michelisz in pole position per la seconda gara. L’alfiere della Hyundai non si è lasciato sfuggire l'occasione. L'ungherese ha mantenuto il comando alla partenza davanti a Jenson Brickley, mentre Björk ha iniziato la sua rimonta dalla quarta casella. Nelle prime fasi Clairet e Azcona hanno invece subito una battuta d’arresto. Il francese è stato costretto al ritiro per un problema al cambio, mentre lo spagnolo della Hyundai è rientrato ai box per un inconveniente tecnico che lo ha relegato nelle retrovie.



Anche la seconda corsa è stata neutralizzata dalla safety-car, entrata in pista dopo l'incidente di Stian Paulsen. Alla ripartenza Björk si è riportato negli scarichi di Michelisz, dando vita a un acceso duello per la vittoria. Lo svedese ha tentato in più occasioni di attaccare il leader, ma la diversa gestione dei Joker Lap si è rivelata decisiva. Dovendo ancora completare il secondo passaggio obbligatorio, Björk è stato costretto a imboccare il tratto alternativo al penultimo giro perdendo, così, diverse posizioni.

Michelisz ha conquistato il secondo successo stagionale davanti alle due Cupra di SP Compétition, con Aurélien Comte secondo e Viktor Andersson terzo, quest’ultimo al primo podio della carriera nel TCR World Tour. Urrutia ha concluso in quarta posizione davanti a Ehrlacher e Ma Qing Hua, mentre Björk ha dovuto accontentarsi del settimo posto dopo aver accarezzato fino all'ultimo la possibilità di giocarsi la vittoria.

Ora il TCR World Tour si prende una lunga pausa. Il Mondiale Turismo tornerà in pista dal 2 al 4 ottobre all'Inje Speedium, in Corea del Sud, per dare il via alla lunga trasferta asiatica che segna anche la seconda parte della stagione.

Domenica 12 luglio 2026, gara 1

1 - Yann Ehrlacher (Geely Preface) – Cyan – 16 giri
2 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) – BRC – 0"988
3 - Santiago Urrutia (Geely Preface) – Cyan – 1"621
4 - Qinghua Ma (Geely Preface) – Cyan – 2"495
5 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) – BRC – 5"214
6 - Aurélien Comte (Cupra León VZ) – Pussier – 5"913
7 - Viktor Andersson (Cupra León VZ) – Pussier – 6"479
8 - Jenson Brickley (Honda Civic Type R) – ALM – 7"345
9 - Manuel Fernandes (Audi RS3 LMS) – Vannin – 12"163
10 - Enzo Gianfratti (Cupra León VZ) – Pussier – 14"415
11 - Mikael Karlsson (Honda Civic Type R) – ALM – 15"480
12 - Stian Paulsen (Audi RS3 LMS) – Vannin – 16"096

Giro più veloce: Yann Ehrlacher 2'00"313

Ritirati
Jimmy Clairet (Audi RS3 LMS) – Clairet
Thed Björk (Geely Preface) – Cyan
Mathieu Casalonga (Audi RS3 LMS) – Clairet
Daniel Teixeira (Hyundai Elantra N) – Teixeira

Domenica 12 luglio 2026, gara 2

1 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) – BRC – 16 giri
2 - Aurélien Comte (Cupra León VZ) – Pussier – 1"651
3 - Viktor Andersson (Cupra León VZ) – Pussier – 1"772
4 - Santiago Urrutia (Geely Preface) – Cyan – 2"390
5 - Yann Ehrlacher (Geely Preface) – Cyan – 3"066
6 - Qinghua Ma (Geely Preface) – Cyan – 3"958
7 - Thed Björk (Geely Preface) – Cyan – 7"301
8 - Jenson Brickley (Honda Civic Type R) – ALM – 12"428
9 - Mikael Karlsson (Honda Civic Type R) – ALM – 22"758
10 - Manuel Fernandes (Audi RS3 LMS) – Vannin – 24"878
11 - Enzo Gianfratti (Cupra León VZ) – Pussier – 25"597
12 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) – BRC – 1 giro

Giro più veloce: Norbert Michelisz 2'01"577

Ritirati
Jimmy Clairet (Audi RS3 LMS) – Clairet
Stian Paulsen (Audi RS3 LMS) – Vannin
Mathieu Casalonga (Audi RS3 LMS) – Clairet
Daniel Teixeira (Hyundai Elantra N) – Teixeira

Il campionato
1.Urrutia 230 punti; 2.Azcona 220; 3.Michelisz 198; 4.Ehrlacher 186; 5.Comte 168; 6.Björk 161; 7.Ma 145; 8.Andersson 90; 9.Brickley 72; 10.Teddy Clairet 51.
7 Lug [10:26]

TCR Europe all'Hungaroring
Butti e Park tra bagarre e penalità

Michele Montesano

Colpi di scena sia in pista che nel post gara. il fine settimana ungherese del TCR Europe ha di fatto riaperto la lotta per il campionato. Se sulla pista dell'Hungaroring Ruben Volt è stato il grande protagonista della prima gara, una penalità inflitta al pilota estone ha poi consegnato il successo a Marco Butti. Nella seconda manche è invece arrivata la prima affermazione nella serie continentale per Junui Park. Svoltato il giro di boa della stagione, al comando della classifica generale resta ancora Nicolas Taylor. Tuttavia il canadese si trova ora a dover gestire un margine sensibilmente ridotto.

Autore della pole position, Butti non è riuscito a sfruttare al meglio lo scatto al via di gara 1. Il pilota della Cupra Monlau Motorsport è stato sorpreso da Volt, che con la Honda Civic Type R di ALM Motorsport ha preso il comando già alla prima curva. Alle loro spalle Tiago Pernía si è installato al terzo posto, mentre nelle retrovie diversi contatti hanno animato i primi giri coinvolgendo, tra gli altri, Felipe Fernández, Mike Halder e Gabriele Covini. L'italiano della Hyundai BRC è stato danneggiato in un contatto con Victor Chan, perdendo progressivamente terreno fino a essere costretto a rientrare ai box.



Davanti Volt ha mantenuto sempre un margine rassicurante su Butti, senza però riuscire a scrollarsi di dosso l'italiano. La corsa è cambiata nella seconda parte con l'ingresso della safety-car, resa necessaria dopo il ritiro di János Csik. Alla ripartenza Butti ha provato ripetutamente ad attaccare il leader, arrivando a mettergli pressione nelle ultime tornate, ma Volt non ha commesso errori e ha tagliato il traguardo davanti a tutti conquistando quella che sembrava essere la sua seconda vittoria stagionale. Pernía ha completato il podio davanti a Viktor Andersson e ad Halder, mentre Nicolas Taylor, dopo una gara complicata, si è dovuto accontentare dell'undicesima posizione.

La classifica è però stata completamente rivoluzionata al termine delle verifiche tecniche. Volt è stato penalizzato di 30 secondi perché alcuni meccanici stavano ancora lavorando sulla sua vettura dopo l'esposizione del cartello dei cinque minuti prima della partenza. La sanzione ha consegnato la vittoria a Butti, al primo successo stagionale, promuovendo Pernía al secondo posto e Andersson al terzo. Sono poi arrivate ulteriori penalità per Chan, Concepción, Covini e, dopo ulteriori accertamenti conclusi soltanto la domenica mattina, anche per Fernández, modificando ancora la top-10 definitiva e permettendo a Taylor di risalire fino all'ottava posizione.



La seconda gara ha visto invece emergere Park. Scattato dalla prima fila, il pilota della Hyundai Solite Indigo Racing ha preso immediatamente il comando approfittando della partenza non impeccabile del poleman Chan. Alle sue spalle si sono inseriti Andersson e Covini, mentre Volt e Butti hanno iniziato subito la loro rimonta. Ben presto la gara ha vissuto uno dei suoi episodi decisivi quando le due Audi di PMA Motorsport sono finite fuori gioco dopo un contatto tra Taylor e Nicola Baldan. Il canadese, leader del campionato, ha riportato danni alle sospensioni ed è stato costretto al ritiro insieme al compagno di squadra provocando anche l'ingresso della safety-car.

Alla ripartenza Park ha mantenuto saldamente la leadership, mentre alle sue spalle Volt ha superato prima Andersson e poi si è lanciato all'inseguimento del coreano. Anche Butti ha trovato il varco sul compagno di squadra per conquistare il terzo gradino del podio. Nell'ultimo giro Volt ha tentato in ogni modo di strappare la vittoria, ma Park ha difeso con freddezza la prima posizione conquistando il suo primo successo nel TCR Europe con appena tre decimi di vantaggio. Butti ha così completato un altro podio davanti ad Andersson e Alex Ley, promosso quinto dopo la penalità inflitta a Covini per il contatto con Chan. Dopo le verifiche post-gara sono entrati nella top-10 anche Concepción, Fernández, Chan e Halder.

Sabato 5 luglio 2026, gara 1

1 - Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau - 13 giri
2 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino - 3"557
3 - Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau - 4"859
4 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 5"243
5 - Max Hart (Honda Civic Type R) - ALM - 6"813
6 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 8"602
7 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 10"013
8 - Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA - 11"271
9 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 12"099
10 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 13"945
11 - Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA - 14"244
12 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - RC2 - 15"764
13 - Sandro Pelatti (Cupra Leon VZ) - SP - 16"015
14 - Santiago Concepción (Honda Civic Type R) - Martino - 18"959
15 - Victor Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 19"797
16 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 21"607
17 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 28"138
18 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 29"000
19 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 52"136

Giro più veloce: Ruben Volt 1'53"500

Ritirati
János Csik (Hyundai i30 N) - Speed Technika

Domenica 5 luglio 2026, gara 2

1 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 13 giri
2 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 0"382
3 - Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau - 4"625
4 - Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau - 5"431
5 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 7"790
6 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino - 8"946
7 - Santiago Concepción (Honda Civic Type R) - Martino - 9"123
8 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 10"380
9 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - RC2 - 12"018
10 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 15"903
11 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 16"484
12 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 16"516
13 - Max Hart (Honda Civic Type R) - ALM - 17"365
14 - János Csik (Hyundai i30 N) - Speed Technika - 19"056
15 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 19"080
16 - Victor Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 19"652
17 - Sandro Pelatti (Cupra Leon VZ) - SP - 33"273
18 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 2 giri

Giro più veloce: Junui Park 1'54"095

Ritirati
Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA
Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA

Il campionato
1.Taylor 147 punti; 2.Andersson 133; 3.Butti 132; 4.Halder 130; 5.Pernia 125; 6.Baldan 123; 7.Ley 117; 8.Volt 109; 9.Park 95; 10.Fernández 73.
6 Lug [19:50]

TCR World Tour a Le Castellet
Azcona e Clairet protagonisti in Francia

Michele Montesano

Fine settimana delle prime volte per il TCR World Tour. Nella tappa di Le Castellet a dividersi i successi sono stati Mikel Azcona e Teddy Clairet. Lo spagnolo della Hyundai ha conquistato la sua prima vittoria della stagione, mentre il francese della Cupra ha festeggiato davanti al pubblico di casa il primo successo della carriera nel Mondiale Turismo. Sul fronte della classifica generale, Santiago Urrutia ha conservato la vetta del campionato, anche se il margine sui rivali si è ulteriormente assottigliato.

La prima manche ha visto Azcona dominare dalla pole fino al traguardo. Allo spegnersi dei semafori Yann Ehrlacher ha provato subito a insidiare il pilota Hyundai, ma lo spagnolo ha difeso la posizione alla prima staccata mantenendo il comando della corsa. Le prime battute sono state interrotte dall'ingresso della safety-car dopo il contatto che ha coinvolto Raphael Fournier e Damiano Reduzzi. Il pilota francese è finito contro la Hyundai dell'italiano danneggiando la sospensione e costringendo la direzione gara a neutralizzare la corsa.



Alla ripartenza Azcona ha immediatamente imposto il proprio ritmo riuscendo dapprima a respingere gli attacchi di Ehrlacher e poi ad allungare sul francese della Geely. Alle loro spalle la lotta per il terzo posto si è risolta a favore di Norbert Michelisz, bravo a superare Thed Björk dopo pochi giri. Più movimentata è stata invece la rimonta delle Geely di Urrutia e Ma Qing Hua, costrette a partire dal fondo dello schieramento dopo le penalità rimediate in qualifica. Entrambi hanno recuperato posizioni fino a raggiungere e superare Julien Briché.

Le fasi finali sono state condizionate dalle forature che hanno messo fuori gioco Björk e Jenson Brickley, entrambi costretti a rientrare ai box mentre occupavano posizioni di rilievo. Azcona ha così potuto tagliare il traguardo con quasi tre secondi di vantaggio su Ehrlacher, mentre Michelisz ha completato il podio. Aurélien Comte e Clairet hanno portato la Cupra al quarto e quinto posto, precedendo Urrutia, Ma e Briché.



La seconda gara, caratterizzata dalla griglia invertita, ha offerto una corsa decisamente più combattuta. Manuel Fernandes, scattato dalla prima piazzola, è stato subito scavalcato in partenza per poi precipitare nelle retrovie, a seguito di un contatto alla prima curva. A sfruttare al meglio la situazione sono stati Ma e Clairet, con il francese che ha prontamente preso il comando delle operazioni.

Nelle retrovie non sono mancati i colpi di scena. Il duello tra Björk e Comte si è concluso con un contatto che ha spedito lo svedese in testacoda e costretto il francese della Cupra ai box per riparare i danni alla sospensione. La lotta più interessante si è poi sviluppata alle spalle dei primi, dove Urrutia ha dovuto difendere il podio dagli attacchi di Azcona ed Ehrlacher. L'uruguaiano ha resistito con decisione ai tentativi dello spagnolo conquistando punti preziosi nella corsa al titolo.



Nel finale Ma ha ridotto il distacco da Clairet arrivando negli ultimi due giri in scia al pilota della Cupra. Il cinese ha provato in ogni modo a trovare uno spiraglio, ma Clairet non ha commesso errori e ha mantenuto la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi ciò ha permesso al francese di conquistare la sua prima affermazione nel TCR World Tour per appena 153 millesimi di vantaggio. Urrutia ha completato il podio davanti ad Azcona, mentre Björk ha chiuso quinto dopo che Ehrlacher gli ha lasciato strada proprio sul traguardo. Infine Michelisz ha terminato settimo davanti a Brickley.

Sabato 4 luglio 2026, gara 1

1 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N TCR) – BRC – 18 giri
2 - Yann Ehrlacher (Geely Preface TCR) – Cyan – 2"949
3 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N TCR) – BRC – 7"814
4 - Aurélien Comte (Cupra León VZ TCR) – Pussier – 10"109
5 - Teddy Clairet (Cupra León VZ TCR) – Clairet – 10"704
6 - Santiago Urrutia (Geely Preface TCR) – Cyan – 18"958
7 - Qinghua Ma (Geely Preface TCR) – Cyan – 19"417
8 - Julien Briché (Hyundai Elantra N TCR) – Briché – 20"063
9 - Damiano Reduzzi (Hyundai Elantra N TCR) – Reduzzi – 39"259
10 - Tom Pussier (Cupra León VZ TCR) – Pussier – 53"310
11 - Jenson Brickley (Honda Civic Type R TCR) – ALM – 58"271
12 - Gilles Chauvin (Cupra León VZ TCR) – Pussier – 1'00"690
13 - Thed Björk (Geely Preface TCR) – Cyan – 1'26"860

Giro più veloce: Mikel Azcona 1'32"667

Ritirati
Manuel Fernandes (Audi RS 3 LMS TCR) – Vannin
Raphaël Fournier (Hyundai Elantra N TCR) – Fournier

Domenica 5 luglio 2026, gara 2

1 - Teddy Clairet (Cupra León VZ TCR) – Teddy Clairet – 16 giri
2 - Qinghua Ma (Geely Preface TCR) – Cyan – 0"153
3 - Santiago Urrutia (Geely Preface TCR) – Cyan – 5"374
4 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N TCR) – BRC – 6"553
5 - Thed Björk (Geely Preface TCR) – Cyan – 7"740
6 - Yann Ehrlacher (Geely Preface TCR) – Cyan – 7"945
7 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N TCR) – BRC – 12"476
8 - Jenson Brickley (Honda Civic Type R TCR) – ALM – 13"254
9 - Manuel Fernandes (Audi RS 3 LMS TCR) – Vannin – 21"668
10 - Damiano Reduzzi (Hyundai Elantra N TCR) – Reduzzi – 28"862
11 - Raphaël Fournier (Hyundai Elantra N TCR) – Fournier – 32"133
12 - Gilles Chauvin (Cupra León VZ TCR) – Pussier – 1'00"651
13 - Tom Pussier (Cupra León VZ TCR) – Pussier – 1 giro

Giro più veloce: Teddy Clairet 1'32"420

Ritirati
Julien Briché (Hyundai Elantra N TCR) – Briché
Aurélien Comte (Cupra León VZ TCR) – Pussier

Il campionato
1.Urrutia 182 punti; 2.Azcona 176; 3.Michelisz 150; 4.Björk 147; 5.Ehrlacher 128; 6.Comte 123; 7.Ma 101; 8.Andersson 52; 9.Teddy Clairet 51; 10.Brickley 48.
15 Giu [23:52]

TCR World Tour a Valencia
Geely protagonista con Urrutia

Michele Montesano

Il secondo appuntamento del TCR World Tour 2026, disputato sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, ha avuto come protagonista assoluto Santiago Urrutia. Al volante della Geely Preface, gestita dal team Cyan Racing, l’uruguaiano ha firmato una storica tripletta conquistando tutte e tre le gare del fine settimana spagnolo. Mai nessuno come lui, Urrutia è diventato il primo pilota a centrare tale obiettivo nell’ultima incarnazione del Mondiale Turismo. Con tale risultato l’alfiere della Geely ha anche guadagnato la vetta della classifica generale del campionato.



Gara 1 ha visto partire dalla pole position Yann Ehrlacher. Il francese è stato subito coinvolto in un acceso duello con il compagno di squadra Thed Björk. Approfittando della bagarre, Mikel Azcona è riuscito a passare rapidamente al comando dopo essere scattato dalla quinta posizione. Alle sue spalle si sono così sistemati Ehrlacher, Urrutia e Björk. Azcona ha quindi gestito la corsa mantenendo un piccolo margine sulle Geely. Il primo colpo di scena è però avvenuto nella seconda metà della gara, quando Ehrlacher è stato costretto alla resa per il cedimento del motore della sua Geely.

Quando sembrava che Azcona avesse ormai la vittoria in pugno, la sorte gli ha voltato le spalle. A pochi minuti dalla bandiera a scacchi, una foratura all’anteriore destra ha costretto lo spagnolo della Hyundai a rientrare ai box spalancando la strada a Urrutia. L’uruguaiano ha così interrotto un digiuno dalla vittoria che durava da tre anni conquistando il successo davanti a Björk e ad Aurelien Comte, quest’ultimo autore del primo podio stagionale per Cupra. Quarto Norbert Michelisz che ha preceduto Viktor Andersson.



Altrettanto imprevedibile la seconda manche. Julien Briché, scattato dal palo sfruttando la griglia invertita, è stato tamponato Sten-Dorian Piirimägi. I due sono finiti fuori traiettoria e a beneficiarne è stato Jenson Brickley, che si è ritrovato leader davanti a Comte e a Urrutia. L’uruguaiano ha superato Comte nelle prime fasi e si è lanciato all’inseguimento della Honda di Brickley. Una safety-car, causata dall’uscita di pista di Manuel Fernandes, ha ricompattato il gruppo e riaperto i giochi.

Alla ripartenza Brickley ha mantenuto il comando ma, a pochi minuti dalla fine, ha dovuto alzare bandiera bianca per noie al propulsore della Civic Type R. Urrutia ha così ereditato la leadership e si è involato verso la seconda vittoria consecutiva. Secondo posto per Comte, mentre Michelisz è salito sul podio grazie a una penalità di cinque secondi inflitta a Ma Qing Hua per violazione dei track limits. Azcona ha terminato quinto davanti a Björk e Jimmy Clairet. Nuovo zero in casella per Ehrlacher, costretto al ritiro quando occupava la top-10.



Sfruttando il sistema di punteggio per l’assegnazione dei posti in griglia, Urrutia è scattato dalla pole in gara 3. Dopo aver difeso la prima posizione dagli attacchi di Björk, l’uruguaiano si è involato verso la vittoria. Alle spalle delle due Geely si sono istallati i piloti Hyundai Michelisz e Azcona che hanno avuto la meglio sulla Cupra di Comte. Michelisz, nel corso dell’ultimo giro, ha poi ceduto il posto ad Azcona che ha conquistato il terzo gradino del podio davanti al pubblico di casa.

Michelisz ha quindi terminato quarto precedendo le Cupra Leon di Comte e Andersson. Solo settimo Ehrlacher, finalmente al traguardo dopo essere arrivato ai ferri corti con il compagno di squadra Ma. Questa volta ad avere la peggio è stato il cinese che ha riportato danni all’avantreno della sua Geely Preface dovendo ritirarsi dopo appena quattro giri.

Sabato 13 giugno 2026, gara 1

1 - Santiago Urrutia (Geely Preface) – Cyan – 24 giri
2 - Thed Björk (Geely Preface) – Cyan – 0"314
3 - Aurélien Comte (Cupra León VZ) – Pussier – 1"252
4 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) – BRC – 1"875
5 - Viktor Andersson (Cupra León VZ) – Monlau – 4"686
6 - Jenson Brickley (Honda Civic Type R) – ALM – 5"656
7 - Julien Briché (Hyundai Elantra N) – Briché – 6"329
8 - Sten Dorian Piirimägi (Honda Civic Type R) – ALM – 20"472
9 - Enzo Gianfratti (Cupra León VZ) – Monlau – 20"741
10 - Erik Zabala (Audi RS 3 LMS) – VAQUE – 22"360
11 - Rene Povlsen (Honda Civic Type R) – ALM – 28"842
12 - Sandro Pelatti (Cupra León VZ) – Pussier – 32"479
13 - Damiano Reduzzi (Hyundai Elantra N) – Reduzzi – 35"003
14 - Raphaël Fournier (Hyundai Elantra N) – Fournier – 36"014
15 - Samuel Chalgine (Cupra León VZ) – Chalgine – 36"095
16 - Luke Sargeant (Audi RS 3 LMS) – Vannin – 38"006
17 - Mathieu Casalonga (Audi RS 3 LMS) – Casalonga – 44"579
18 - Busián Fontán (Audi RS 3 LMS) – Schimpf – 45"265
19 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) – BRC – 47"641
20 - Demir Eröge (Honda Civic Type R) – ALM – 47"661
21 - Sebastian Quirino (Cupra León VZ) – Monlau – 57"568
22 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) – BRC – 1'06"525
23 - Jimmy Clairet (Honda Civic Type R) – ALM – 1 giro

Giro più veloce: Yann Ehrlacher 1’19”571

Ritirati
Yann Ehrlacher (Geely Preface) – Cyan
Manuel Fernandes (Audi RS 3 LMS) – Vannin
Qinghua Ma (Geely Preface) – Cyan

Domenica 14 giugno 2026, gara 2

1 - Santiago Urrutia (Geely Preface) – Cyan – 22 giri
2 - Aurélien Comte (Cupra León VZ) – Pussier – 1"346
3 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) – BRC – 2"970
4 - Qinghua Ma (Geely Preface) – Cyan – 6"807
5 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) – BRC – 8"146
6 - Thed Björk (Geely Preface) – Cyan – 9"515
7 - Jimmy Clairet (Honda Civic Type R) – ALM – 10"740
8 - Viktor Andersson (Cupra León VZ) – Monlau – 12"564
9 - Enzo Gianfratti (Cupra León VZ) – Monlau – 15"435
10 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) – BRC – 23"402
11 - Erik Zabala (Audi RS 3 LMS) – VAQUE – 27"002
12 - Sandro Pelatti (Cupra León VZ) – Pussier – 29"090
13 - Raphaël Fournier (Hyundai Elantra N) – Fournier – 30"649
14 - Rene Povlsen (Honda Civic Type R) – ALM – 33"215
15 - Sten Dorian Piirimägi (Honda Civic Type R) – ALM – 34"081
16 - Damiano Reduzzi (Hyundai Elantra N) – Reduzzi – 35"909
17 - Busián Fontán (Audi RS 3 LMS) – Schimpf – 37"240
18 - Samuel Chalgine (Cupra León VZ) – Chalgine – 40"787
19 - Demir Eröge (Honda Civic Type R) – ALM – 43"603
20 - Sebastian Quirino (Cupra León VZ) – Monlau – 44"931
21 - Mathieu Casalonga (Audi RS 3 LMS) – Casalonga – 1'22"094
22 - Jenson Brickley (Honda Civic Type R) – ALM – 4 giri
23 - Luke Sargeant (Audi RS 3 LMS) – Vannin – 6 giri

Giro più veloce: Santiago Urrutia 1’19”644

Ritirati
Yann Ehrlacher (Geely Preface) – Cyan
Manuel Fernandes (Audi RS 3 LMS) – Vannin
Julien Briché (Hyundai Elantra N) – Briché

Domenica 14 giugno 2026, gara 3

1 - Santiago Urrutia (Geely Preface) – Cyan – 24 giri
2 - Thed Björk (Geely Preface) – Cyan – 1"582
3 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) – BRC – 3"658
4 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) – BRC – 3"970
5 - Aurélien Comte (Cupra León VZ) – Pussier – 5"482
6 - Viktor Andersson (Cupra León VZ) – Monlau – 9"739
7 - Yann Ehrlacher (Geely Preface) – Cyan – 10"531
8 - Jimmy Clairet (Honda Civic Type R) – ALM – 11"094
9 - Julien Briché (Hyundai Elantra N) – Briché – 20"707
10 - Sten Dorian Piirimägi (Honda Civic Type R) – ALM – 21"140
11 - Sandro Pelatti (Cupra León VZ) – Pussier – 27"773
12 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) – BRC – 30"817
13 - Rene Povlsen (Honda Civic Type R) – ALM – 36"032
14 - Raphaël Fournier (Hyundai Elantra N) – Fournier – 36"430
15 - Luke Sargeant (Audi RS 3 LMS) – Vannin – 37"021
16 - Damiano Reduzzi (Hyundai Elantra N) – Reduzzi – 44"199
17 - Manuel Fernandes (Audi RS 3 LMS) – Vannin – 50"029
18 - Demir Eröge (Honda Civic Type R) – ALM – 1'05"807
19 - Jenson Brickley (Honda Civic Type R) – ALM – 3 giri

Giro più veloce: Santiago Urrutia 1’19”751

Ritirati
Mathieu Casalonga (Audi RS 3 LMS) – Casalonga
Busián Fontán (Audi RS 3 LMS) – Schimpf
Qinghua Ma (Geely Preface) – Cyan

Non partiti
Enzo Gianfratti (Cupra León VZ) – Monlau
Erik Zabala (Audi RS 3 LMS) – VAQUE
Samuel Chalgine (Cupra León VZ) – Chalgine
Sebastian Quirino (Cupra León VZ) – Monlau

Il campionato
1.Urrutia 140 punti; 2.Björk 120; 3.Azcona 111; 4.Michelisz 106; 5.Comte 103; 6.Ehrlacher 77; 7.Ma 62; 8.Andersson 52; 9.Brickley 28; 10.Guerrieri 28.
9 Giu [14:17]

TCR Europe a Le Castellet
Baldan e Taylor firmano il weekend Audi

Michele Montesano

Il TCR Europe ha fatto tappa al Paul Ricard per il quinto appuntamento della stagione. A lasciare la Francia con il sorriso è stato soprattutto il team PMA Motorsport, capace di monopolizzare il fine settimana grazie alle vittorie di Nicola Baldan nella prima gara e di Nicolas Taylor nella seconda manche. Il canadese ha inoltre preso il comando della graduatoria generale del campionato europeo. Al contrario il diretto rivale Mike Halder ha pagato a caro prezzo un weekend particolarmente sfortunato.

La prima gara è stata caratterizzata da numerosi cambi al vertice. Viktor Andersson non è riuscito a capitalizzare la partenza dal palo. A scambiarsi la leadership sono stati così Marco Butti, Mikhail Simonov, Halder e Victor Weyrich, in una corsa resa imprevedibile dalle numerose forature che hanno colpito diversi protagonisti. Simonov e Halder, entrambi in lotta per la vittoria, sono stati costretti a fermarsi ai box, così come Butti nelle fasi finali.



Ad approfittarne è stato proprio Baldan. Autore di una gara in rimonta, il pilota veneto dell’Audi ha recuperato terreno superando dapprima Andersson per poi andare all'attacco di Weyrich nelle fasi decisive. Una volta conquistato il comando, Baldan è riuscito a controllare il ritorno del francese centrando il suo primo successo internazionale dal 2024. Alle sue spalle hanno chiuso Weyrich e Andersson, con Ruben Volt quarto davanti a Tiago Pernía e Taylor.

La classifica è stata però modificata dopo l'arrivo. Weyrich è stato sanzionato di dieci secondi per un sorpasso effettuato oltre i limiti della pista scivolando, così, dal secondo al quarto posto. Anche Volt ha ricevuto una penalità per un'irregolarità analoga, consentendo così ad Andersson di salire secondo e a Pernía di conquistare il terzo gradino del podio.



A caratterizzare la seconda manche è stato l’intenso duello tra Mikhail Simonov e Taylor. Il canadese ha preso subito il comando superando il poleman Gabriele Covini, ma ha dovuto poi cedere la leadership aWeyrich. Il pilota francese sembrava lanciato verso la vittoria davanti al pubblico di casa quando, proprio sul più bello, è stato tradito dalla sua Cupra per un problema tecnico che l’ha costretto al ritiro.

Taylor si è così ritrovato nuovamente in testa dovendo, però, resistere fino all'ultima curva agli attacchi di Simonov. Dopo una serie di tentativi, il russo ha tentato l’affondo decisivo nell'ultimo giro, ma il portacolori del PMA Motorsport ha mantenuto la posizione andando a conquistare il secondo successo stagionale per appena pochi decimi di vantaggio. Nonostante una foratura accusata proprio nel finale, alle spalle dei primi due ha concluso Baldan.



Appena fuori dal podio Junui Park. L’alfiere della Hyundai griffata BRC ha chiuso davanti a Volt, che ha completato la top-5, e Pernía. Sesta piazza per Covini seguito da Michael Markussen e Giacomo Prandelli. Solamente quattordicesimo l’ex leader di campionato Halder, tamponato anche da Santiago Conception. Fine settimana stregato per Butti, questa volta costretto ad alzare bandiera bianca già al termine del primo giro.

Sabato 6 giugno 2026, gara 1

1 - Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA - 13 giri - 29'08"631
2 - Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau - 5"519
3 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino - 10"727
4 - Victor Weyrich (Cupra Leon VZ) - Herrero - 10"842
5 - Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA - 11"503
6 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 14"534
7 - Mateo Herrero (Cupra Leon VZ) - Herrero - 14"855
8 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 15"151
9 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 21"800
10 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 23"091
11 - Santiago Concepción (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 26"441
12 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 27"599
13 - Sandro Pelatti (Cupra Leon VZ) - SP - 29"913
14 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 32"251
15 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 32"270
16 - Mikhail Simonov (Cupra Leon VZ) - SP - 58"249
17 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 1'13"527
18 - Max Hart (Honda Civic Type R) - ALM - 1'17"047
19 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 1'40"338
20 - Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau - 1'50"084
21 - Tom Chiappe (Cupra Leon VZ) - SP - 1 giro
22 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 1 giro

Giro più veloce: Mikhail Simonov 2'12"607

Ritirati
Victor Fernández (Honda Civic Type R) - Club RC2
Michael Markussen (Honda Civic Type R) - Club RC2

Domenica 7 giugno 2026, gara 2

1 - Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA - 13 giri - 29'07"552
2 - Mikhail Simonov (Cupra Leon VZ) - SP - 0"284
3 - Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA - 5"142
4 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 6"438
5 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 14"032
6 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino - 17"423
7 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 22"802
8 - Michael Markussen (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 23"676
9 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 30"195
10 - Sandro Pelatti (Cupra Leon VZ) - SP - 31"877
11 - Santiago Concepción (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 35"775
12 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 37"536
13 - Mateo Herrero (Cupra Leon VZ) - Herrero - 45"254
14 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 1'06"068
15 - Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau - 1'27"804
16 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 1'28"227
17 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 1'50"126
18 - Victor Fernández (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 1 giro
19 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 1 giro

Giro più veloce: Victor Weyrich (Cupra Leon VZ) - 2'13"040

Ritirati
Victor Weyrich (Cupra Leon VZ) - Herrero
Victor Chan (Honda Civic Type R) - Club RC2
Max Hart (Honda Civic Type R) - ALM
Tom Chiappe (Cupra Leon VZ) - SP
Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau

Il campionato
1.Taylor 135 punti; 2.Baldan 117; 3.Halder 102; 4.Andersson 91; 5.Ley 81; 6.Park 81; 7.Pernia 80; 8.Volt 76; 9.Butti 70; 10.Fernández Gil 55.
18 Mag [17:35]

TCR Europe a Spa
Fernandez e Volt sulla cresta dell’Honda

Michele Montesano

Spa non ha deluso le aspettative regalando due gare intense del TCR Europe. Unico comune denominatore la Honda Civic Type R che ha sbaragliato la concorrenza sul difficile, quanto affascinante, circuito belga. Ad uscire a testa alta dal fine settimana delle Ardenne sono stati Felipe Fernandez, protagonista di una prima manche condotta dall’inizio alla fine, e Ruben Volt autore di una corsa vissuta tutta in rimonta. Ma a sorridere è stato anche Mike Halder salito in vetta alla classifica del campionato.

Il weekend belga si è aperto con l’incidente di Alex Ley nelle qualifiche. Per via del violento impatto all’Eau Rouge-Raidillon, il leader del campionato, nonché dominatore della prima tappa del Mugello, è stato costretto a dare forfait dopo che gli uomini del BRC Racing Team non sono riusciti a riparare la Hyundai Elantra N pesantemente danneggiata.



Scattato dalla pole position di gara 1, Fernández ha cercato di imporre subito il proprio ritmo. Alle sue spalle Viktor Andersson, al volante della Cupra Leon, è stato autore di uno scatto perfetto riuscendo a superare Halder per portarsi in seconda posizione. I due hanno dato vita a un intenso duello che ha consentito a Fernández di scappare verso la vittoria.

Con Volt scivolato su una chiazza d’olio, Marco Butti ha dapprima ereditato la quarta posizione e poi messo nel mirino Halder. Se Andersson ha tagliato per secondo il traguardo, Halder è stato scavalcato all’ultimo giro da Butti che ha così ottenuto il terzo gradino del podio. Quinta piazza per Nicolas Taylor che ha preceduto Adam Shepherd, sulla Cupra Leon, e Junesung Park. A completare la top-10 sono stati un consistente Nicola Baldan, seguito dalle Honda di Max Hart e Michael Markussen.



La pioggia, caduta a intermittenza, è stata la vera protagonista della seconda manche creando scompiglio in merito agli pneumatici da montare. Gabriele Covini, partito dalla prima fila per l’inversione della griglia, è rimasto fermo al palo lasciandolo strada a Baldan e Park. Il sudcoreano è salito al comando appena prima dell’ingresso della safety-car, chiamata in seguito all’incidente che ha coinvolto Victor Fernández, Jac Constable, Sandro Pelatti e Victor Weyrich alla Bruxelles.

Ad approfittarne è stato Volt che, in regime di neutralizzazione, ha montato le gomme rain e alla ripartenza ha iniziato un recupero forsennato. Ugualmente Taylor è riuscito a salire in vetta alla gara, ma l’alfiere del team PMA ha ben presto dovuto fare i conti con Volt che, complice la differenza di pneumatici, l’ha sverniciato conquistando la vittoria di gara 2. Ad approfittarne anche Tiago Pernía che poi è stato penalizzato di cinque secondi, per sorpasso effettuato sotto doppia bandiera gialla, retrocedendo al terzo gradino del podio dietro Taylor.



Halder ha conquistato un preziosissimo quarto posto superando Park all’ultima curva insieme al compagno Hart. Reo di aver tagliato all’uscita del Raidillon, Park è poi stato sanzionato di 10 secondi scivolando nono. Ad approfittarne sono stati i nostri portacolori Butti, al volante Cupra Leon, Baldan e Giacomo Prandelli, entrambi su Audi RS3 LMS. Mentre l’alfiere del Monlau Motorsport Adam Shepherd ha completato la zona punti.

Sabato 16 maggio 2026, gara 1

1 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 11 giri
2 - Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau - 0"930
3 - Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau - 1"842
4 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 2"090
5 - Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA - 7"996
6 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 9"253
7 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 17"120
8 - Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA - 21"407
9 - Max Hart (Honda Civic Type R) - ALM - 23"660
10 - Michael Markussen (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 24"131
11 - Santiago Concepción (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 24"497
12 - Ruben Volt (Honda Civic Type R FL5) - ALM - 25"024
13 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 26"798
14 - Stian Paulsen (Audi RS 3 LMS) - Paulsen - 32"444
15 - Jac Constable (Audi RS 3 LMS) - JH Racing - 32"834
16 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 33"620
17 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 41"047
18 - Tom Chiappe (Cupra Leon VZ) - SP - 57"878
19 - Sandro Pelatti (Cupra Leon VZ) - SP - 1'04"535

Giro più veloce: Marco Butti 2'29"644

Ritirati
Victor Weyrich (Cupra Leon VZ) - Herreo
Victor Fernández (Honda Civic Type R) - Club RC2
Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC
Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino

Domenica 17 maggio 2026, gara 2

1 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 9 giri
2 - Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA - 6"869
3 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino - 9"059
4 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 10"933
5 - Max Hart (Honda Civic Type R) - ALM - 11"116
6 - Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau - 12"313
7 - Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA - 13"811
8 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 14"181
9 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 21"399
10 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 23"807
11 - Santiago Concepción (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 25"403
12 - Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau - 26"193
13 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 27"822
14 - Michael Markussen (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 29"433
15 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - Club RC2 - 32"181
16 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 32"768
17 - Jac Constable (Audi RS 3 LMS) - JH Racing - 36"348
18 - Stian Paulsen (Audi RS 3 LMS) - Paulsen - 1 giro
19 - Tom Chiappe (Cupra Leon VZ) - SP - 1 giro
20 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 2 giri

Giro più veloce: Ruben Volt 2'52"280

Ritirati
Victor Weyrich (Cupra Leon VZ) - Herreo
Victor Fernández (Honda Civic Type R) - Club RC2
Sandro Pelatti (Cupra Leon VZ) - SP

Il campionato
1.Halder 92 punti; 2.Taylor 87; 3.Park 71; 4.Ley 65; 5.Butti 64; 6.Baldan 61; 7.Andersson 55; 8.Hart 48; 9.Fernández Gil 47; 10.Volt 42.
13 Mag [13:04]

TCR World Tour a Misano
Hyundai apre, primo successo per Geely

Michele Montesano

È spettato al circuito di Misano, intitolato a Marco Simoncelli, l’onore di inaugurare la stagione 2026 del TCR World Tour. Tra certezze e novità, il Mondiale Turismo è stato aperto dalla Hyundai del team BRC che, non solo ha centrato il successo in gara uno con Norbert Michelisz ma, al termine del fine settimana romagnolo, è salito in vetta alla graduatoria generale con Mikel Azcona. Protagonista anche la nuova Geely Preface TCR, subito vincente al debutto nelle mani di Ma Qing Hua.



La prima manche ha visto il dominio della Hyundai, con Michelisz che ha preceduto il compagno di squadra Azcona. Scattato dalla pole, lo spagnolo ha mantenuto il comando precedendo l’ungherese e le Geely di Yann Ehrlacher, Santiago Urrutia e Thed Björk. Tuttavia, già al secondo giro, Azcona ha ceduto il primato a Michelisz che si è involato verso la vittoria. Ehrlacher ha provato a mettere sotto pressione lo spagnolo, ma Azcona si è mostrato coriaceo tanto che il campione in carica si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio regalando, così, alla Geely Preface il primo podio nel TCR World Tour.

Quarto posto per Urrutia, mentre alle sue spalle nelle fasi finali si è acceso un duello tra Björk e Aurelien Comte. Nulla da fare per quest’ultimo che si è accontentato della sesta piazza con la sua Cupra Leon VZ precedendo Esteban Guerrieri, protagonista di una bella rimonta dopo aver preso il via dalla sesta fila. Ottavo posto per Ma seguito da Jean-Karl Vernay, risalito dalla dodicesima piazzola, e da Gabriele Covini. Corsa complessa per le Honda del team ALM Motorsport. Subito fuori Jenson Brickley per un problema tecnico, mentre Ruben Volt è stato rallentato da una sosta ai box non prevista.



La pioggia, caduta prima della partenza, ha regalato un avvio di gara 2 scoppiettante. Scattato dal palo, grazie all’inversione della griglia, Brickley ha mantenuto le redini della corsa. Tuttavia l’inglese ha dovuto ben presto fare i conti con Ma. Dopo un feroce pressing, il cinese ha atteso fino al sesto giro per sferrare l’attacco decisivo su Brickley e salire in testa. Ma ha quindi preso il largo regalando alla Geely il primo successo nel TCR World Tour. Alle sue spalle Azcona ha coronato una gara tutta in rimonta dalla quarta fila che gli ha permesso di lasciare Misano in testa alla classifica generale.

Sceso a centro gruppo Brickley, per un calo di prestazioni della sua Honda, a conquistare il terzo gradino del podio è stato Björk. Comte ha chiuso quarto davanti al campione in carica Ehrlacher e a Urrutia, con tutte le Geely nelle prime sei posizioni. Ancora una volta Guerrieri è stato il migliore tra i piloti Honda con il settimo posto finale davanti a Brickley, e le Civic di Volt e Ramiro Zago. Gara da dimenticare per Michelisz, costretto al ritiro già nelle prime battute per via di una foratura sulla sua Hyundai Elantra N.

Sabato 9 maggio 2026, gara 1

1 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) – BRC – 15 giri
2 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) – BRC – 1"170
3 - Yann Ehrlacher (Geely Preface) – Cyan – 1"704
4 - Santiago Urrutia (Geely Preface) – Cyan – 2"138
5 - Thed Björk (Geely Preface) – Cyan – 5"244
6 - Aurélien Comte (Cupra León VZ) – Pussier – 5"708
7 - Esteban Guerrieri (Honda Civic Type R) – GOAT – 11"318
8 - Ma Qinghua (Geely Preface) – Cyan – 13"640
9 - Jean-Karl Vernay (Cupra León VZ) – Pussier – 14"058
10 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) – BRC – 20"661
11 - Viktor Andersson (Cupra León VZ) – Monlau – 22"085
12 - Ramiro Zago (Honda Civic Type R) – MM Motorsport – 29"072
13 - Teddy Clairet (Honda Civic Type R) – ALM – 30"899
14 - Damiano Reduzzi (Hyundai Elantra N) – Reduzzi – 42"727
15 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) – ALM – 1 giro
16 - Raphaël Fournier (Hyundai Elantra N) – Fournier – 2 giri
17 - Julien Briché (Hyundai Elantra N) – Briché – 2 giri

Giro più veloce: Mikel Azcona 1’41”362

Ritirati
Jenson Brickley (Honda Civic Type R) – ALM

Domenica 10 maggio 2026, gara 2

1 - Ma Qinghua (Geely Preface) – Cyan – 15 giri
2 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) – BRC – 0"973
3 - Thed Björk (Geely Preface) – Cyan – 1"628
4 - Aurélien Comte (Cupra León VZ) – Pussier – 4"094
5 - Yann Ehrlacher (Geely Preface) – Cyan – 4"483
6 - Santiago Urrutia (Geely Preface) – Cyan – 8"950
7 - Esteban Guerrieri (Honda Civic Type R) – GOAT – 10"445
8 - Jenson Brickley (Honda Civic Type R) – ALM – 12"897
9 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) – ALM – 13"716
10 - Ramiro Zago (Honda Civic Type R) – MM Motorsport – 17"284
11 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) – BRC Hyundai N – 20"736
12 - Raphaël Fournier (Hyundai Elantra N) – Fournier – 21"034
13 - Julien Briché (Hyundai Elantra N) – Briché – 24"918
14 - Jean-Karl Vernay (Cupra León VZ) – Pussier – 26"716
15 - Damiano Reduzzi (Hyundai Elantra N) – Reduzzi – 33"937
16 - Teddy Clairet (Honda Civic Type R) – ALM – 1 giro

Giro più veloce: Santiago Urrutia 1’41”044

Ritirati
Viktor Andersson (Cupra León VZ) – Monlau
Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) – BRC

Il campionato
1.Azcona 65 punti; 2.Ehrlacher 48; 3.Björk 44; 4.Ma 42; 5.Urrutia 42; 6.Michelisz 40; 7.Comte 36; 8.Guerrieri 28; 9.Covini 14; 10.Volt 13.
28 Mar [10:29]

Il TCR World Tour parte da Misano
Confermato il calendario di otto tappe

Michele Montesano

Un ritorno in grande stile. Inizialmente fuori dal calendario 2026 del TCR World Tour, l’Italia è tornata ad affacciarsi nel Mondiale Turismo dalla porta principale. Toccherà infatti al circuito di Misano, intitolato al compianto Marco Simoncelli, inaugurare la stagione con una doppia gara prevista nel fine settimana del 10 maggio.

Il circuito romagnolo andrà a sostituire la tappa di Città del Messico che, a seguito di problemi organizzativi, è stata ufficialmente riprogrammata al 2027. Dopo aver ospitato il TCR Europe nel 2025, quest’anno Misano avrà l’onore di aprire la stagione del TCR World Tour. L’evento si disputerà in concomitanza con il secondo ACI Racing Weekend del 2026, ma in questa occasione non ci sarà il TCR Italy a fare da supporto.

Confermato il resto del calendario. Dopo Misano la stagione europea proseguirà con la tappa spagnola di Valencia, a metà giugno, seguito da Le Castellet, il fine settimana del 5 luglio, e infine l’atteso appuntamento di luglio sul cittadino portoghese di Vila Real.

Conclusa la lunga pausa estiva, il TCR World Tour si trasferirà in Asia. A inizio ottobre toccherà alla Corea del Sud ospitare il Mondiale Turismo, sul tracciato di Inje Speedium. Poi, sempre a ottobre, il doppio appuntamento in Cina dapprima a Chengdu e poi a Zhuzhou. Infine, come da tradizione, il gran finale sul cittadino di Macao il weekend del 22 novembre.

Il calendario del FIA TCR World Tour 2026

10 maggio – Misano (Italia)
14 giugno – Valencia (Spagna)
5 luglio – Le Castellet (Francia)
12 luglio – Vila Real (Portogallo)
4 ottobre – Inje Speedium (Corea del Sud)
18 ottobre – Chengdu Tianfu (Cina)
25 ottobre - Zhuzhou (Cina)
22 novembre – Macao (Macao)
23 Mar [12:30]

TCR Europe al Mugello
Ley e Taylor si divido la scena

Michele Montesano

Il Mugello ha inaugurato la stagione 2026 del TCR Europe nel segno di Hyundai e di Alex Ley. L’accoppiata del BRC Racing Team ha infatti dominato la scena in Toscana ottenendo pole position, vittoria nella prima manche e secondo posto in gara due. L’unico a spezzare il monologo dell’inglese è stato Nicolas Taylor che, al volante dell’Audi RS 3 del PMA Motorsport, ha trionfato nella seconda manche. Ma in virtù dei migliori piazzamenti, Ley esce dalla tappa del Mugello in testa al campionato.



Sulle colline toscane, Ley ha capitalizzato al meglio la partenza dalla pole in gara 1. Alle spalle del britannico il compagno di squadra Gabriele Covini ha ben presto dovuto cedere il passo a Junesung Park. Ma la corsa è stata subito interrotta da Victor Weyrich che, dopo un contatto con Felipe Fernández, si è insabbiato costringendo la direzione gara a mandare in pista la safety-car. Alla ripartenza Ley ha subito allungato su Park e Covini che, procedendo nell’ordine fin sotto la bandiera a scacchi, hanno regalato una tripletta alla Hyundai.

Appena fuori dal podio le Honda Civic Type R, del team ALM Motorsport, di Max Hart e Mike Halder. Buon sesto posto per Nicola Baldan, il più veloce dei piloti Audi. Alle spalle dell’alfiere del PMA Motorsport ha chiuso Mikhail Simonov, sulla Cupra Leon, seguito dal compagno di squadra nonché campione del TCR Italy Taylor. A completare la zona punti Santiago Concepcíon e Marco Butti. Proprio quest’ultimo, dopo essere andato in testacoda nelle prime fasi, si è reso protagonista di un’intenso recupero che l’ha portato in top 10.



Sfruttando la griglia invertita di gara 2, Taylor è scattato dalla prima piazzola prendendo subito il largo. Alle spalle del canadese si è inserito Park che ha ingaggiato un duello serrato con Butti. I due, verso metà gara, sono arrivati al contatto con Park che ha perso diverse posizioni e l’italiano, ritenuto colpevole della manovra, sanzionando di cinque secondi. Ad approfittarne è stato così Ley che, partito dalla decima piazzola in griglia, aveva già recuperato ben sette posizioni.

Nella seconda manche la vettura di sicurezza è entrata in azione due volte. La prima a seguito dello sconto che ha visti protagonisti Julien Briché e Victor Fernandez e la seconda, subito dopo il restart, per un contato tra Covini e Concepcíon. Ripresa la gara, a un giro dal termine, Taylor ha mantenuto la calma tagliando per primo il traguardo seguito da Ley e Mike Halder, sulla Honda dell’ALM. Fuori dal podio Park e Baldan che hanno completato così la top 5. Nonostante la penalità Butti ha chiuso Settimo alle spalle di Viktor Andersson.

Sabato 21 marzo 2026, gara 1

1 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 13 giri
2 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 3"291
3 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 3"655
4 - Max Hart (Honda Civic Type R) - ALM - 4"155
5 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 5"431
6 - Nicola Baldan (Audi RS 3) - PMA - 5"697
7 - Mikhail Simonov (Cupra Leon) - Goat - 6"153
8 - Nicolas Taylor (Audi RS 3) - PMA - 6"434
9 - Santiago Concepción (Audi RS) - Aikoa - 7"093
10 - Marco Butti (Cupra Leon) - Monlau - 7"562
11 - Adam Shepherd (Cupra Leon) - Monlau - 14"571
12 - Viktor Andersson (Cupra Leon) - Monlau - 15"119
13 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3) - Aikoa - 16"203
14 - Tom Chiappe (Cupra Leon) - Chiappe - 16"674
15 - Sandro Pelatti (Cupra Leon) - PMA - 22"667
16 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Sebastian - 22"838
17 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 23"513
18 - Raphael Fournier (Hyundai Elantra N) - Fournier - 24"440
19 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - RC2 - 25"842
20 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 1'28"048
21 - Julien Briché (Hyundai Elantra N) - JSB - 1 giro
22 - Victor Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 3 giri

Giro più veloce: Alex Ley 1'55"672

Ritirati
Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo
Victor Weyrich (Cupra Leon) - Weyrich

Domenica 22 marzo 2026, gara 2

1 - Nicolas Taylor (Audi RS 3) - PMA - 13 giri
2 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 0"835
3 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 1"428
4 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 2"080
5 - Nicola Baldan (Audi RS 3) - PMA - 2"871
6 - Viktor Andersson (Cupra Leon) - Monlau - 5"396
7 - Marco Butti (Cupra Leon) - Monlau - 5"452
8 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Sebastian - 5"663
9 - Mikhail Simonov (Cupra Leon) - Goat - 6"344
10 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 6"352
11 - Tom Chiappe (Cupra Leon) - Chiappe - 6"432
12 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 7"902
13 - Santiago Concepción (Audi RS 3) - Aikoa - 8"547
14 - Sandro Pelatti (Cupra Leon) - PMA - 8"707
15 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3) - Aikoa - 8"968
16 - Adam Shepherd (Cupra Leon) - Monlau - 10"215
17 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - RC2 - 10"344
18 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 3 giri

Giro più veloce: Alex Ley 1'56"046

Ritirati
Julien Briché (Hyundai Elantra N) - JSB
Victor Fernández (Honda Civic Type R) - RC2
Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo
Max Hart (Honda Civic Type R) - ALM
Victor Weyrich (Cupra Leon) - Weyrich

Squalificati
Raphael Fournier (Hyundai Elantra N) - Fournier

Il campionato
1.Ley 65 punti; 2.Park 47; 3.Halder 44; 4.Taylor 42; 5.Baldan 35; 6.Covini 30; 7.Simonov 24; 8.Butti 22; 9.Hart 20; 10.Andersson 20.
2 Feb [13:05]

TCR World Tour, il calendario 2026
Otto appuntamenti, assente l’Italia

Michele Montesano

Seppur con qualche modifica, il FIA TCR World Tour prosegue nel solco della continuità in vista dell’imminente stagione 2026. Infatti saranno ancora otto gli appuntamenti che caratterizzeranno il campionato Mondiale Turismo, distribuiti tra aprile e novembre, per un totale di 20 gare complessive che andranno a toccare tre continenti.

Confermato l’abbinamento tra il TCR World Tour e le serie locali che supporteranno, di volta in volta, i protagonisti che affronteranno l’intera stagione. A mancare, purtroppo, sarà una tappa in Italia. Per la prima volta dal 2020 il Mondiale Turismo non toccherà il nostro Paese, per via dell’impossibilità di trovare una data valida anche per le esigenze logistiche del campionato internazionale.

Così come avvenuto lo scorso anno, anche il campionato 2026 scatterà in Messico. Sarà l’Autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico ad aprire la stagione nell’ultimo fine settimana di aprile, in abbinamento con il TCR Mexico. Dopo una lunga pausa il TCR World Tour sbarcherà in Europa. Toccherà a Valencia ospitare il secondo round a metà giugno, assieme al TCR Spain. Mentre a luglio sarà la volta di Le Castellet, in Francia, e del cittadino portoghese di Vila Real.

Conclusa la pausa estiva, e assente l’Australia, le ostilità riprenderanno in Asia. Il primo fine settimana di ottobre spetterà all’Inje Speedium, in Corea del Sud, ospitare il TCR World Tour. Sarà poi la volta della doppia trasferta in Cina. La prima tappa sul Chengdu Tianfu International Circuit che, inaugurato due anni fa, farà il proprio debutto assoluto nel panorama delle competizioni internazionali a ruote coperte. Seguirà il ritorno a Zhuzhou, sul tracciato dell’Hunan International Circuit, a fine ottobre.

Come da tradizione, il gran finale andrà in scena sull’iconico Gran Premio di Macao. Il fine settimana del 22 novembre si chiuderà quindi la stagione del Mondiale Turismo sul celebre circuito cittadino di Guia. Inoltre, così come tutti gli altri appuntamenti orientali, anche l’ultima tappa che si svolgerà sulle anguste strade dell’ex protettorato portoghese sarà abbinata al TCR Asia.

Dal punto di vista sportivo, il format del TCR World Tour rimarrà invariato rispetto al 2025, con quattro eventi articolati su due gare e altrettanti su tre gare, per un totale di 20 manche valide per il campionato. Gli appuntamenti di Città del Messico, Valencia, Inje e Chengdu adotteranno il formato esteso, mentre Le Castellet, Vila Real, Zhuzhou e Macao manterranno la struttura tradizionale su due corse.

Il calendario del FIA TCR World Tour 2026

26 aprile – Città del Messico (Messico)
14 giugno – Valencia (Spagna)
5 luglio – Le Castellet (Francia)
12 luglio – Vila Real (Portogallo)
4 ottobre – Inje Speedium (Corea del Sud)
18 ottobre – Chengdu Tianfu (Cina)
25 ottobre - Zhuzhou (Cina)
22 novembre – Macao (Macao)
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