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22 Dic [12:48]

Slitta al 2024 l’introduzione del
sistema ibrido sulle vetture TCR

Michele Montesano

Il WSC Group ha annunciato che l’introduzione del sistema ibrido sulle vetture TCR verrà posticipato al 2024. La graduale introduzione dell’HTCR, così sarà denominata la classe ibrida delle Turismo, avrebbe interferito con il corretto svolgimento del neonato TCR World Tour. Infatti il nuovo campionato mondiale sarà articolato su 9 eventi selezionati tra quelli delle serie ufficiali TCR di tutto il mondo. Con più di 1000 vetture costruite dal 2015 ad oggi, la realizzazione e la distribuzione dei kit ibridi, da implementare sulle auto, avrebbe rischiato di non accontentare tutti i clienti.

Marcello Lotti, presidente di WSC, ha spiegato il motivo di tale scelta: “Questa decisione è stata dettata dal nuovo scenario che si è aperto a seguito del cambio di format delle competizioni globali delle vetture Turismo. La nascita del TCR World Ranking, che ha portato al lancio del TCR World Tour, ci ha condotto a riconsiderare l’introduzione del sistema ibrido. Questo, infatti, avrebbe precluso ai concorrenti dei campionati nazionali con vetture sprovviste del sistema ibrido di gareggiare ad armi pari con gli habitué del TCR World Tour. Abbiamo spiegato la situazione ai promotori che volevano introdurre il sistema ibrido già dal prossimo anno, dicendo loro che le loro richieste saranno esaudite nel 2024”.

Il sistema ibrido plug-in è stato ampiamente testato durante quest’anno grazie alla collaborazione di Romeo Ferraris. L’azienda italiana ha infatti sviluppato tale soluzione su una delle sue Giulietta TCR ottenendo ottimi riscontri. Il sistema ibrido plug-in è costituito da una batteria da 48 V e, grazie all’utilizzo di celle di nuova tecnologia, pesa solamente 3,5 kg. Il boost di potenza potrà essere attivato dal pilota tramite un pulsante e garantirà un incremento di 20-25 CV da utilizzare per pochi secondi. Il sistema ibrido, che ha riscosso grande interesse da parte dei produttori e organizzatori di campionati, si potrà montare su tutte le TCR omologate e, stando a quanto affermato da Lotti, verrà fornito ad un prezzo in linea con la filosofia della categoria Turismo.

14 Dic [9:44]

JAS Motorsport ha svelato
la nuova Honda Civic Type R

Michele Montesano

Jas Motorsport ha ufficialmente tolto i veli alla nuova Honda Civic Type R. Le già affollate griglie dei campionati TCR, a partire dalla prossima stagione, vedranno l’ingresso di una nuova auto. La Honda ha così confermato la proficua partnership con la struttura di Arluno che ha portato alla conquista di ben 398 vittorie e 74 titoli nei vari campionati nazionali e continentali del TCR.



Basata sul modello stradale FL5 Type R, presentata quest’estate, la versione TCR è la sintesi perfetta fra l’esperienza accumulata nelle corse e il continuo sviluppo portato avanti dalla struttura italiana di JAS Motorsport. La Honda Civic per i campionati Turismo presenta un nuovo pacchetto aerodinamico, composto da splitter, paraurti, minigonne e alettone ridisegnati, per incrementare ulteriormente la deportanza. Il nuovo telaio garantisce una maggiore stabilità in curva che si traduce in un controllo più preciso del mezzo da parte del pilota. A spingere la Honda Civic Type R TCR sarà la versione aggiornata, e appositamente preparata per le competizioni, del 4 cilindri turbo da 2 litri. Nuova anche la trasmissione e completamente rivisto l’impianto frenante.



L’esperienza maturata con la Honda NSX GT3, ha permesso di sviluppare una versione Endurance della vettura TCR. Il modello per le competizioni di durata comprende, oltre al climatizzatore per il pilota, un kit supplementare di fari, l’ ABS e un sistema di rifornimento rapido. Anche il display, presente dinnanzi al volante, sarà in grado di fornire maggiori informazioni per tenere sotto controllo i parametri vitali dell’auto.



A portare al debutto la nuova Honda Civic Type R è stato Nestor Girolami. Il vice campione del WTCR ha girato sul Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina la scorsa settimana inaugurando così la fase di sviluppo. Le consegne ai clienti sportivi inizieranno a partire dal mese di aprile. Quindi, molto probabilmente, assisteremo al debutto ufficiale dalla Civic Type R in occasione della prima gara del nuovo TCR World Tour, che si svolgerà dal 28 al 30 aprile a Portimão in concomitanza con il TCR Europe.



Girolami ha così raccontato la nuova vettura: “La Honda Civic Type R è due passi avanti in tutte le aree rispetto alla precedente auto. La migliore distribuzione dei pesi e il passo più lungo permettono una perfetta manovrabilità e stabilità nelle curve veloci. Anche lo sterzo, più reattivo e preciso, rende la vettura più facile da guidare e portare al limite. In abitacolo ti senti subito a tuo agio, grazie al sedile regolabile come sulla NSX GT3. Inoltre, sedendoti più in basso, riesci a intuire meglio il comportamento dell’auto. Abbiamo effettuato solamente 2 giorni di test, c’è ancora molto lavoro da fare prima del debutto, ma è stato un inizio decisamente incoraggiante”.

17 Ott [11:00]

TCR Europe, Montmelò
Girolami e Comtoyou campioni col giallo

Michele Montesano

Franco Girolami non ha dovuto nemmeno attendere l’avvio della prima gara del fine settimana per laurearsi campione del TCR Europe 2022. Sul circuito del Montmelò, all’argentino sono bastati i punti conquistati nelle qualifiche del sabato per avere la matematica certezza di aver conquistato il titolo continentale riservato alle vetture Turismo. Infatti, sul tracciato alle porte di Barcellona, il pilota del Comtoyou Racing ha portato la sua Audi RS3 LMS al quarto posto nella Q2 e, con i punti conquistati, ha di fatto bloccato la quasi impossibile rimonta del suo unico rivale Josh Files.

Incetta di successi per il Comtoyou Racing che, dopo aver conquistato in precedenza il campionato riservato ai Rookie con il nostro Marco Butti e il Diamond Trophy con Viktor Davidovski, ha dominato nel weekend spagnolo ottenendo anche il titolo riservato alle squadre. Finale non senza polemiche visto che il Target Competition ha fatto deflagrare una bomba nel paddock spagnolo. Al termine del weekend la squadra italiana ha infatti accusato il Comtoyou Racing di furto di dati. Nello specifico pare che un ingegnere del team belga abbia sottratto illegalmente un Hard Disk al Target Competition contenente diverse registrazioni degli onboard delle Hyundai Elantra N. Una macchia non da poco per il Comtoyou Racing che, con una nota ufficiale, si è limitato a negare l’accaduto. Finora non si sono ancora pronunciati in merito alla vicenda i vertici della TCR Europe e il WSC Group, titolare dei diritti del TCR.



Scattato dalla pole, Jack Young ha comodamente conquistato la vittoria di gara 1 (nella foto sopra). Il pilota dell’Halder Motorpsort ha di fatto chiuso i giochi già nelle prime fasi allungando sui diretti rivali capitanati da Tom Coronel. Proprio l’olandese del Comtoyou Racing è stato l’unico in grado di impensierire l’alfiere Honda. Ma il nord irlandese ha gestito il vantaggio fin sotto la bandiera a scacchi chiudendo con un margine di quasi un secondo sull’esperto Coronel. Il podio è stato completato dal neo campione Girolami che ha superato allo start Isidro Callejas. Lo spagnolo è stato scavalcato anche dalla wild card Frédéric Vervisch terminando la gara in quinta posizione.

A seguire uno stuolo di Hyundai capitanata dall’Elantra di Jáchym Galáš, sesto, seguito a ruota da Nicola Baldan e Pepe Oriola. Partito dalla quattordicesima casella, per aver sostituito il propulsore della sua Hyundai, Files ha concluso al nono posto superando negli ultimi giri Mike Halder. Con il tredicesimo posto assoluto, Butti ha conquistato la vittoria nella classe riservata ai Rookie. Mentre Viktor Davidovski, quindicesimo al traguardo, si è assicurato il successo della categoria Diamond.



Ennesima dimostrazione di forza da parte del Comtoyou Racing che ha monopolizzato il podio dell’ultima gara di campionato. Girolami ha concluso la sua cavalcata trionfale ottenendo il quarto successo stagionale davanti a Coronel (nella foto sopra), balzato al secondo posto in graduatoria generale, e Vervisch. Partito dal settimo posto, Girolami ha impiegato poco meno di un giro per salire al comando della gara, sorpassando di potenza anche il poleman John Filippi in lotta con Oriola. Entrambi i piloti poi sono stati costretti al ritiro richiamando per 2 volte l’ingresso della safety car. Nonostante ciò Girolami è riuscito a gestire al meglio le ripartenze vincendo scortato dai suoi compagni di squadra.

Scattato dalla dodicesima piazzola, Mike Halder ha concluso la manche al quarto posto seguito dal team mate Young, a sua volta autore di una bella rimonta partita dal decimo posto. Sfruttando la bagarre fra Klim Gavrilov e Files conclusasi con una toccata, Callejas è riuscito a conquistare la sesta posizione finale davanti all’Audi di Butti, ancora una volta vincitore della classifica riservata ai Rookie. Ottavo posto per Baldan, il più consistente fra i piloti del Target Competition sul circuito catalano. A chiudere la top 10 Davidovski, vincitore nuovamente del Diamond Trophy, e la Hyundai Elantra N di Galáš.

Sabato 15 ottobre 2022, gara 1

1 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 12 giri
2 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 0"993
3 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 12"430
4 - Frédéric Vervisch (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 13"043
5 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 13"946
6 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 16"081
7 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 18"679
8 - Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive - 19"226
9 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 22"074
10 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 23"042
11 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 27"243
12 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 28"102
13 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 28"499
14 - Alejandro Geppert (Hyundai Elantra N) - Teo Martin - 30"985
15 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 33"715
16 - Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 45"229
17 - Sergio López (Cupra Leon Competición) - RC2 - 47"133
18 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 47"446
19 - Rubén Fernández (Audi RS3 LMS) - RC2 - 48"701
20 - Samuel Sládečka (Hyundai Elantra N) - Janík - 59"256
21 - Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema - 1'20"078

Giro più veloce: Jack Young 1'55"407

Ritirati
Felipe Fernández (Cupra Leon Competición) - RC2

Domenica 16 ottobre 2022, gara 2

1 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 14 giri
2 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1"332
3 - Frédéric Vervisch (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 5"686
4 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 5"975
5 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 6"270
6 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 13"335
7 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 14"956
8 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 15"876
9 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 17"675
10 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 18"868
11 - Alejandro Geppert (Hyundai Elantra N) - Teo Martin - 19"159
12 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 20"855
13 - Sergio López (Cupra Leon Competición) - RC2 - 21"805
14 - Samuel Sládečka (Hyundai Elantra N) - Janík - 23"867
15 - Rubén Fernández (Audi RS3 LMS) - RC2 - 27"225
16 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 29"521 *
17 - Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema - 30"167
18 - Felipe Fernández (Cupra Leon Competición) - RC2 - 32"651 **
19 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 54"890

* 10” di penalità
** 5” di penalità

Giro più veloce: Franco Girolami 1'55"558

Ritirati
Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder
Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive
John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR

Il campionato
1.Girolami 431 punti; 2.Coronel 316; 3.Files 285; 4.Callejas 275; 5.Gavrilov 256; 6.Young 246; 7.Baldan 245; 8.Mk. Halder 228; 9.Galáš 224; 10.Filippi 202.

14 Ott [19:41]

WSC Group presenta il TCR World Tour
Per i piloti arriva il TCR World Ranking

Michele Montesano

Giornata scoppiettante per il futuro del Turismo internazionale. Dopo l’annuncio da parte della FIA in merito alla
chiusura del WTCR, la WSC Group ha presentato il TCR World Tour e il TCR World Ranking. Se il primo sarà un campionato internazionale composto da 9 eventi, il secondo costituisce una classifica globale per i piloti che gareggiano nei campionati TCR di tutto il mondo. Ancora una volta il gruppo diretto da Marcello Lotti, nonché detentore dei diritti del regolamento TCR, punta sull’innovazione per generare maggiore appeal verso le gare Turismo.

Il TCR World Tour nasce per sopperire all’assenza del Mondiale Turismo. Sarà il punto d’incontro fra piloti, team e costruttori e l’idea di rivedere il concetto base del WTCR voluto dalla FIA e dal Promoter Discovery Sports Events. Il campionato sarà composto da 9 eventi selezionati tra quelli delle serie ‘ufficiali’ TCR di tutto il mondo, dando priorità ai migliori circuiti e ai campionati più seguiti. La prima stagione del TCR World Tour partirà nel 2023 dall’Europa e toccherà 4 continenti con un calendario che verrà svelato a breve.

Al termine del campionato, i primi 15 piloti in classifica parteciperanno di diritto alla TCR World Ranking Final che sarà organizzata in collaborazione con Discovery Sports Events. Tale evento si svolgerà nell’arco di 4 giorni con un formato in stile playoff e vedrà la presenza di ben 60 concorrenti (di cui i migliori 45 presenti nel ranking mondiale) per assegnare i titoli piloti, squadre e costruttori.

A tal proposito entrerà in funzione il TCR World Ranking. A partire dal 1° gennaio 2021, la classifica tiene conto dei risultati delle ultime 20 gare disputate da ciascun pilota in base a 2 coefficienti. Il primo in merito alla serie in cui ha preso parte (gare internazionali, regionali, nazionali, di durata e altre gare sprint), mentre il secondo in base al numero di vetture presenti a ciascun evento. Inoltre i piloti che gareggeranno nel TCR World Tour riceveranno un punteggio maggiorato del 50% rispetto alle altre gare titolate TCR.

Entusiasta il patron di WSC Group Lotti: “Abbiamo avuto una proficua collaborazione con la FIA e Discovery Sports Events negli ultimi anni e quindi rispettiamo la loro decisione. Ora siamo pronti a continuare a lavorare insieme per il futuro delle competizioni Turismo. Fin dall'inizio del concetto TCR, WSC ha costruito una vasta comunità di concorrenti. Su questa base siamo fiduciosi che il TCR World Ranking, attraverso il TCR World Tour e la TCR World Ranking Final, darà a team e piloti l'opportunità di continuare a competere a livello globale. Allo stesso tempo, questo piano intende rafforzare la cooperazione che abbiamo instaurato con i promotori delle serie regionali e nazionali”.

26 Set [12:14]

TCR Europe, Monza
Girolami prenota il titolo

Da Monza - Mattia Tremolada

Franco Girolami è ormai ad un passo dal titolo 2022 del TCR Europe grazie alla vittoria conquistata in gara 2 a Monza. Il portacolori del team Comtoyou ha rimediato ad un sabato difficile, che lo aveva visto chiudere in 12esima posizione sotto la pioggia battente, vincendo gara 2 disputata su asfalto asciutto. Liberatosi al via di Felipe Fernandez e Sergio Lopez, Girolami ha scavalcato Klim Gavrilov, che scattava dalla pole in virtù dell’inversione della griglia, al secondo giro.

Ora il pilota argentino ha ben 89 punti di vantaggio nei confronti di Josh Files, ottimo quinto in gara 1 dall’11esima casella della griglia, ma solo nono nella corsa domenicale. Il portacolori di Target dovrà sperare in un miracolo a Barcellona, dal momento che i punti ancora a disposizione sono solo 96. Files dovrà anzi guardarsi dal rientro di Gavrilov, terzo in campionato a soli 16 punti di ritardo dall’inglese dopo aver chiuso in seconda piazza gara 2.



Il successo di gara 1 era invece andato al poleman John Filippi, capace di raddrizzare una stagione fin qui avara di soddisfazioni. Il pilota francese aveva perso la vetta al via ai danni di Nicola Baldan, che tuttavia non è riuscito nel colpaccio sulla pista di casa. Il pilota veneto ha ceduto il passo a Filippi, Jáchym Galáš e a Mike Halder, che ha rimontato come una furia dalla 14esima piazza, scivolando ai piedi del podio. Bella prestazione da parte di Marco Butti, ottimo quinto in qualifica e sesto al termine della corsa dopo aver anche occupato la terza posizione. Felice Jelmini, invece, ha tagliato il traguardo in decima piazza, recriminando una bandiera rossa in qualifica che gli ha impedito di andare oltre il 15esimo tempo.

Baldan ha ottenuto un brillante quarto posto anche in gara 2, tagliando il traguardo alle spalle del sorprendente Sergio Lopez, il cui miglior risultato fino a questo momento era stato un 15esimo posto al Norisring gara 1. Bene Michele Imberti, quinto con la Hyundai i30 di CRM, mentre Jack Young, dopo essere stato spedito in testacoda in gara 1, ha chiuso buon settimo, togliendosi la soddisfazione di far segnare il giro più veloce in entrambe le manche. Peccato per Jelmini, costretto al ritiro dopo essere risalito fino alla settima piazza.

Sabato 24 settembre 2022, gara 1

1 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 29’31”979
2 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 0”637
3 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 1”722
4 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 2”860
5 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 3”585
6 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite - 4”615
7 - Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive - 6”150
8 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 6”552
9 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 7”794
10 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target - 8”990
11 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 9”474
12 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 13”754
13 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 18”336
14 - Felipe Fernandez (Audi RS3 LMS) - RC2 - 19”587
15 - Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema - 20”417
16 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 20”547
17 - Matteo Poloni (Audi RS3 LMS) - BF Motorsport - 22”710
18 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 27”098
19 - Paolo Rocca (Honda Civic TypeR) - MM Motorsport - 30”164
20 - Vaclav Janik (Hyundai Elantra N) - Janík - 32”267
21 - Michele Imberti (Hyundai i30 N) - CRM - 1 giro

Giro più veloce: Jack Young 2’11”773

Ritirati
Sergio Lopez
Michelle Halder
Ruben Fernandez
Levente Losonczy

Domenica 25 settembre 2022, gara 2

1 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 22’01”435
2 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 0”326
3 - Sergio Lopez (Cupra Leon Competición) - RC2 - 3”972
4 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 6”124*
5 - Michele Imberti (Hyundai i30 N) - CRM - 7”468
6 - Felipe Fernandez (Audi RS3 LMS) - RC2 - 7”509
7 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 7”736
8 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 11”747
9 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 13”005
10 - Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive - 13”441
11 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite - 14”754
12 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 16”124
13 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 16”842
14 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 17”355
15 - Paolo Rocca (Honda Civic TypeR) - MM Motorsport - 17”812
16 - Matteo Poloni (Audi RS3 LMS) - BF Motorsport - 18”821**
17 - Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema - 20”697
18 - Ruben Fernandez (Cupra Leon Competición) - RC2 - 21”356
19 - Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 24”638*
20 - Vaclav Janik (Hyundai Elantra N) - Janík - 26”904
21 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 35”899
22 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 2 giri
23 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target - 2 giri

*5” di penalità
**30” di penalità

Giro più veloce: Jack Young 1’57”536

Ritirati
Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano

Non partito
Levente Losonczy

Il campionato
1.Girolami 354 punti; 2.Files 265; 3.Gavrilov 249; 4.Coronel 234; 5.Callejas 223; 6.Baldan 212; 7.Filippi 193; 8.Galáš 192; 9.Mk. Halder 189; 10.Oriola 170.

26 Set [10:37]

ETCR - Sachsenring
Tambay e Cupra campioni elettrici

Michele Montesano

Il FIA ETCR si è mostrato ancora una volta terreno di conquista per Cupra. Il marchio spagnolo, per il secondo anno consecutivo, si è confermato al vertice del Turismo elettrico che da quest’anno ha acquisito la titolazione di campionato mondiale. Non solo il titolo costruttori, sul circuito del Sachsenring Cupra ha messo a segno una tripletta anche nella classifica piloti. Adrien Tambay (nella foto sotto) si è laureato campione del mondo precedendo Mattias Ekström, campione uscente del PURE ETCR, e Tom Blomqvist incoronato ‘King of the Weekend’.



Nulla da fare per Maxime Martin e Mikel Azcona, anche loro in lizza per la conquista del mondiale nonché i primi ad essere stati tagliati fuori dalla lotta per il titolo. Sul tracciato tedesco il cammino del pilota Hyundai è iniziato subito in salita. Al termine della qualifica, lo spagnolo si è visto cancellare il secondo crono per un’irregolarità riscontrata sulla sua Veloster. Azcona, inoltre, ha perso la vittoria dei quarti di finale per aver ostacolato Luca Filippi. Stessa sorte per Martin che, nonostante sia riuscito a conquistare la semifinale, in precedenza è stato sanzionato per aver tamponato Jean-Karl Vernay nel corso dei quarti. 



Decisamente più lineare la marcia degli alfieri Cupra. Tambay e Blomqvist hanno conquistato i quarti e le semifinali, rispettivamente del Pool Fast e del Pool Furious lasciando le briciole agli avversari. Anche il campione in carica, nonché proprietario del team EKS, Ekström non è riuscito a tenere il passo dei figli d’arte dovendo, suo malgrado, abdicare. Tambay ha completato un weekend perfetto, marcando il massimo dei punti a disposizione. Seppur a pari merito, il francese ha dovuto cedere la corona di ‘King of the Weekend’ al compagno di squadra Blomqvist (nella foto sopra) che l’ha spuntata per aver siglato il miglior crono di tutto il fine settimana.

La Super Finale Fast ha visto il poleman Blomqvist difendere la linea interna fin dai primi metri. Partito dalla seconda piazzola, Ekstöm ha dovuto fare i conti con un arrembante Nicky Catsburg prima di cedere la sua posizione alla prima staccata del secondo passaggio. Inoltre, dopo aver messo 2 ruote nella ghiaia, il pilota Cupra ha lasciato sfilare anche Martin e Vernay scivolando in quinta posizione.



Costantemente nella scia della Hyundai Veloster, il pilota del Romeo Ferraris ha provato a sopravanzare Catsburg all’ultimo giro. Nella manovra di sorpasso Martin ha colpito l’olandese (nella foto sopra) che è andato in testacoda. Ad approfittarne Ekström, terzo al traguardo, e Giovanni Venturini salito al quarto posto dopo aver superato in precedenza Vernay. La manovra di Martin è stata archiviata come un normale incidente di gara. Il portacolori Romeo Ferraris, secondo al traguardo, è così risultato il miglior pilota non Cupra dell'intera stagione. Tale risultato, sommato alla vittoria di Blomqvist, ha di fatto incoronato Tambay 'King of the Season' del FIA ETCR.



Nonostante il titolo già in tasca, Tambay ha voluto apporre il suo sigillo anche nella Super Finale Furious (nella foto sopra). Il pilota del team Cupra EKS allo spegnimento dei semafori ha tenuto a bada Norbert Michelisz, a sua volta incalzato dal vincitore dei quarti di finale Filippi. L’ungherese ha provato ad attaccare il francese nel corso del quarto passaggio, ma Tambay è riuscito a chiudere la porta e tagliare per primo il traguardo conquistando l’ultima manche stagionale del FIA ETCR.

Filippi ha chiuso sul gradino più basso del podio seguito dal team mate Bruno Spengler, al rientro dopo il pauroso incidente di Vallelunga. È continuata la striscia negativa di Azcona scivolato dal quarto al sesto posto per una brutta partenza. Il pilota Hyundai ha provato a superare Jordi Gené ma senza l’ausilio del power-up. I due spagnoli si sono dati battaglia con Azcona che è riuscito ad avere la meglio sul connazionale a 2 giri dal termine.

Domenica 25 settembre 2022, Super Finale Fast

1 - Tom Blomqvist (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 6 giri
2 - Maxime Martin (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 1"327
3 - Mattias Ekström (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 1"332
4 - Giovanni Venturini (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 2"163
5 - Jean-Karl Vernay (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 5"012
6 - Nicky Catsburg (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 15"059

Domenica 25 settembre 2022, Super Finale Furious

1 - Adrien Tambay (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 6 giri
2 - Norbert Michelisz (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 0"468
3 - Luca Filippi (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 0"680
4 - Bruno Spengler (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 4"676
5 - Mikel Azcona (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 5"521
6 - Jordi Gene (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 6"924

Il campionato piloti
1.Tambay 535 punti; 2.Ekström 488; 3.Blomqvist 434; 4.Martin 421; 5.Azcona 408; 6.Spengler 306; 7.Michelisz 293; 8.Vernay 254; 9.Gene 223; 10.Venturini 214.

Il campionato team
1.Cupra EKS 1076 punti; 2.Hyundai 746; 3.Romeo Ferraris 732.

29 Ago [10:44]

TCR Europe, Nürburgring
Coronel vince l’unica gara del weekend

Michele Montesano

La tappa del Nürburgring della TCR Europe è stata pesantemente condizionata dal meteo. Infatti, dopo la lunga pausa estiva, ad accogliere i piloti è stata una fitta e densa nebbia che ha di fatto dimezzato il weekend tedesco. Oltre alla cancellazione delle qualifiche del sabato, la direzione gara è stata costretta a far slittare gara 1 la domenica di fatti eliminando la seconda manche. Con ancora due eventi da disputare (sul tracciato di Monza e del Montmelò), non è ancora certo se si riuscirà a recuperare la gara persa.



A delineare la griglia di partenza dell’unica manche sono stati i tempi combinati delle due sessioni di prove libere. Così a scattare dalla prima fila è stato Tom Coronel che, dopo aver chiuso la porta a Nicola Baldan nella prima curva, ha immediatamente iniziato a costruire un margine di sicurezza nei confronti dell’italiano. Assente al Norisring per la concomitanza con il WTCR, Coronel ha massimizzato il bottino ottenendo la vittoria con un margine di 2 secondi e mezzo sulla Hyundai di Baldan che, a sua volta, ha ottenuto il secondo podio stagionale.

Anche la lotta per l’ultimo gradino del podio si è risolta nei primi metri della gara. Partito dalla terza piazzola, Jack Young è stato subito attaccato da Franco Girolami alla staccata della prima curva. I due hanno proseguito la battaglia fianco a fianco per qualche metro con l’argentino che ha avuto la meglio grazie alla traiettoria favorevole di curva 2. Young è stato poi toccato anche da Felice Jelmini riportando un danno allo sterzo che l’ha costretto al ritiro. Girolami, grazie al terzo posto finale, ha ulteriormente allungato in classifica generale.



Scattato settimo, Pepe Oriola ha sfruttato le caotiche fasi di partenza che hanno visto il ritiro di Klim Gavrilov, costretto a parcheggiare la sua Cupra con la sospensione posteriore destra piegata. Il portacolori dell’Aggressive Team Italia ha poi avuto la meglio su Isidro Callejas. Nel corso del terzo passaggio gli spagnoli sono arrivati ai ferri corti e il pilota del Volcano Motorsport, andato in testacoda, ha poi chiuso la gara al decimo posto.

Oriola infine ha sorpassato Jelmini concludendo le ostilità in quarta posizione (nella foto sopra). Da perfetto uomo squadra l’italiano sul traguardo ha lasciato passare Josh Files che, grazie al quinto posto, mantiene ancora aperta la lotta per il titolo. Al termine di un’intensa battaglia, Jáchym Galás è riuscito ad avere la meglio su Marco Butti e John Filippi. Partito undicesimo, Butti si è reso protagonista di una gara tutta in rimonta. L’italiano dell’Elite Motorsport non solo ha portato la sua Audi RS3 LMS all’ottavo posto assoluto ma ha anche conquistato la sua prima vittoria nella classe riservata ai Rookie.

Domenica 28 agosto 2022, gara 1

1 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 16 giri
2 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 2"423
3 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 12"137
4 - Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive - 15"501
5 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 22"293
6 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target - 22"815
7 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 23"362
8 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite - 23"763
9 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 26"700
10 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 33"503
11 - Patrick Sing (Hyundai i30 N) - RaceSing - 37"672
12 - Jonas Karklys (Hyundai i30N) - NordPass - 43"200
13 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 1'06"252
14 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1 giro

Giro più veloce: Tom Coronel 1'35"558

Ritirati
Mat'o Homola (Hyundai Elantra N) - Janík
Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema
Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder
Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder
Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano

Il campionato
1.Girolami 305 punti; 2.Files 227; 3.Coronel 214; 4.Callejas 208; 5.Gavrilov 195; 6.Davidovski 152; 7.M. Halder 152; 8.Baldan 151; 9.Jelmini 145; 10.Galáš 142.

18 Ago [10:10]

Ritorna la TCR Middle East Series
Quattro doppi eventi e un nuovo format

Michele Montesano

Il 2022 segnerà il ritorno della TCR Middle East Series nel panorama delle gare riservate alle vetture Turismo. Dopo lo stop nel 2020, quest’inverno tornerà la serie medio orientale che si articolerà su 4 doppi eventi con un format di gara totalmente rivisto. Le auto TCR si sfideranno sugli stessi circuiti che ospitano la F1 fra gare in notturna e cambio pilota. Il campionato, rinato grazie all’accordo fra WSC World Sporting e il Promoter Driving Force Events, da oltre 10 anni punto di riferimento nelle categorie GT, toccherà 3 paesi del Medio Oriente.

L’evento di apertura vedrà la TCR Middle East affiancare la celebre
Gulf 12 Hours, ultima gara dell’International GT Challenge Powered By Pirelli. Il 9 e 10 dicembre le Turismo si sfideranno sul tracciato di Yas Marina ad Abu Dhabi con la seconda manche che si svolgerà in notturna. Il weekend successivo sarà la volta di Dubai a conclusione del double-header negli Emirati Arabi. Le ostilità riprenderanno poi nel 2023 in Bahrain, il 27-28 gennaio, mentre resta da annunciare la sede dell’ultimo evento della stagione, previsto nel primo fine settimana di febbraio. In entrambi i casi i piloti si sfideranno anche su una gara in notturna.

Altra importante novità sarà la durata delle gare che si svilupperanno sulla distanza di un’ora con pit stop obbligatorio. Ciò consentirà ai team di gareggiare con uno o due piloti a vettura favorendo un ulteriore abbattimento dei costi. Driving Force Events ha strutturato il calendario per renderlo attrattivo soprattutto alle squadre europee. Inoltre, grazie ad un attento lavoro con la logistica, la TCR Middle East consentirà ai team impegnati nei campionato nazionali e regionali di terminare la stagione in corso e prepararsi al meglio per i campionati del 2023.



Marcello Lotti, Presidente WSC, ha così commentato: “Siamo lieti di annunciare che Driving Force Events voglia rilanciare la TCR Middle East Series. Siamo sempre stati fiduciosi che la serie si sarebbe affermata in Medio Oriente, soprattutto quando il suo programma invernale consente a squadre e piloti europei di correre fuori stagione. Il format della gare di un'ora e le manche notturne renderanno il pacchetto ancora più attraente".

Andrea Ficarelli, a capo di Driving Force Events, ha dichiarato: "Riteniamo che la TCR sia una piattaforma di accesso ideale per sviluppare ulteriormente il motorsport in Medio Oriente e nella regione del Golfo Persico. Siamo orgogliosi di accettare la sfida rilanciando la TCR Middle East Series attraverso questo innovativo format. Questa nuova serie internazionale completerà l'attuale Gulf ProCar Championship, le cui gare si svolgono negli Emirati Arabi Uniti raggruppando diversi tipi di classi compreso la TCR. Ora siamo totalmente concentrati sul lavoro con team e piloti per la stagione inaugurale e per offrire un modello di business redditizio per tutte le parti interessate”.

Il calendario 2022-2023 della TCR Middle East Series

10 dicembre - Abu Dhabi
18 dicembre 2022 - Dubai
28 gennaio 2023 - Bahrain
4 febbraio 2023 - TBC

16 Ago [21:31]

Il FIA ETCR chiuderà la stagione
sul circuito tedesco del Sachsenring

Michele Montesano

La stagione 2022 del FIA ETCR si concluderà ufficialmente al Sachsenring nel fine settimana del 25 settembre. Inizialmente previsto ad ottobre all’Inje Speedium in Corea del Sud, sarà quindi il circuito tedesco ad ospitare l’ultimo atto della serie mondiale riservata alle Turismo elettriche. Inoltre, con la cancellazione per motivi contrattuali della gara all’Istanbul Park in Turchia, il calendario è stato ridotto a soli 6 eventi.

A pesare sull’annullamento della gara asiatica sono state le difficoltà logistiche e le restrizioni di viaggio legate ancora alla pandemia di Covid-19. Ciò nonostante l’evento del Sachsenring fungerà da gara di casa per Hyundai, in quanto il reparto sportivo N della Casa coreana ha sede proprio in Germania ad Alzenau. Il circuito della Sassonia ospiterà l’ETCR nello stesso weekend dell’ADAC GT Masters, della TCR Germany e del Porsche Carrera Cup Germany. Il finale di stagione anticipato permetterà inoltre alle squadre di prepararsi al meglio per il prossimo campionato che, stando a diverse indiscrezioni, vedrà una griglia più numerosa.

Xavier Gavory, direttore del FIA ETCR, ha così commentato la decisione approvata nella riunione odierna del FIA World Motor Sport Council: “Il Sachsenring sarà la prima visita dell’ETCR nell’enorme mercato automobilistico tedesco, fra i più grandi in Europa per vetture elettriche. Siamo particolarmente grati all’ADAC per aver permesso tutto questo. È un vero peccato non poter correre in Corea del Sud e Turchia, tuttavia la conclusione anticipata consentirà a tutti di prepararsi al meglio per la prossima stagione”.

27 Lug [10:36]

Intervista a Michela Cerruti:
“ETCR campionato unico e innovativo
Ferraris pronto per un costruttore”

Michele Montesano

La tappa italiana dell’ETCR è stata vissuta in maniera intensa per il team Romeo Ferraris. Innanzitutto perché Vallelunga era la gara di casa per il costruttore di Opera, inoltre la squadra veniva dalla vittoria di Zolder firmata da Maxime Martin. Proprio il belga, con una striscia vincente partendo dalla pole e arrivando alle vittorie nei quarti e in semifinale, poteva ambire a conquistare nuovamente il titolo di ‘King of the Weekend’.

Purtroppo il violento incidente, che ha coinvolto Bruno Spengler nella Super Finale Fast, ha interrotto bruscamente i sogni di gloria degli uomini di Romeo Ferraris. I quali hanno deciso, per questioni di sicurezza, di ritirare le vetture anzitempo dalla competizione. Il pilota canadese invece, è stato dapprima portato al centro medico del circuito, per poi essere trasferito al vicino ospedale di Sant’Andrea dove è stata diagnosticata una lieve frattura alla vertebra toracica T6.



Vallelunga è stata anche l’occasione per parlare di come è cresciuto l’ETCR, nell’arco del suo primo anno di vita, e di come lavora il team Romeo Ferraris nel campionato riservato alle Turismo elettriche. A raccontarcelo, nella giornata del sabato, è stata Michela Cerruti, Team Principal della squadra italiana.

Venite da un weekend positivo e vittorioso come quello di Zolder. Qual è stata la preparazione in vista dell'appuntamento di casa?

“Tempo per prepararsi ce n'è stato molto poco. Soprattutto con queste macchine non è facile organizzarsi per andare a fare dei test. Perché, per via di una serie di fattori legati alla motorizzazione elettrica, bisogna trovare il posto giusto che ‘energeticamente’ ci possa ospitare. Abbiamo cercato di prendere il buono di Zolder, dove abbiamo visto che la macchina ha performato molto bene, e trasferire la stessa positività su un circuito diverso. Chiaramente il setup è stato leggermente adattato, però Vallelunga è uno dei pochissimi posti dove abbiamo già provato nei test collettivi. Quindi avevamo anche già dei dati iniziali che abbiamo integrato con i miglioramenti di Zolder e poi, guidando nelle varie sessioni, abbiamo apportato delle lievi modifiche”.

A tal proposito: a dispetto di una vettura tradizionale a benzina, dove si può intervenire nel setup di una ETCR?

“Da questo punto di vista le modifiche di assetto sono esattamente le stesse di una macchina tradizionale. Quindi si va ad intervenire su quello che in genere si modifica sulle auto da corsa: i parametri come le molle degli ammortizzatori, altezze, barre antirollio, camber, ripartizione di frenata e aerodinamica. Anche se con macchine così pesanti (circa 1800 kg) l’aerodinamica ha meno efficienza ed efficacia rispetto ad altre tipologie di vetture”.



Considerando che la stessa auto è condivisa fra due piloti, la scelta ricade sullo stesso stile di guida o ci sono altri parametri?

“Quando vuoi essere perfetto non ci può essere nulla di casuale ed è chiaro che parte integrante della performance è il pilota stesso. Per questo abbiamo cercato di mettere sulla stessa macchina piloti che hanno le stesse necessità e gli stessi gusti in termini di comportamento dell'auto. D'altra parte ci possono essere piccole modifiche da fare da una sessione all’altra. Anche perché, nella realtà, i momenti in cui si può lavorare sulla macchina non sono molti. I tempi di ricarica sono lunghi e hai pochi minuti per prepararti alla sessione, per questo cerchiamo di non fare grosse modifiche se non strettamente necessario”.

Questa è la seconda stagione dell’ETCR, alla luce di ciò com'è cambiato il vostro approccio al weekend di gara o al campionato stesso?

“Guardando la tendenza che il campionato stava prendendo già l'anno scorso, abbiamo capito che la scelta dei piloti è fondamentale. Da lì la decisione di ricadere su 4 professionisti che potessero darci le giuste garanzie di performance. Perché, nel momento in cui dovevamo capire dove eravamo esattamente a livello di competitività, non volevamo ci fosse una variabile non controllata. Per quanto riguarda la macchina abbiamo cercato di massimizzare le sessioni in pista. C'è un grandissimo lavoro sui dati, quindi un lavoro virtuale in termini di studio delle telemetrie e analisi dei dati raccolti durante le varie sessioni. Le prove libere sono brevissime ed è decisamente improbabile che un pilota sappia dirti esattamente come si comporti la macchina in ogni curva. Quindi i dati ti danno delle indicazioni molto importanti sul livello di grip, sulla tendenza del setup e, in generale, sul comportamento della vettura”.

Quindi il lavoro a monte è maggiore di quello in pista?

“Quasi. Anche in pista c'è un grandissimo lavoro di analisi attraverso i dati di come realmente l’auto si comporta sul tracciato. Guardiamo anche molti video e osserviamo ciò che fanno gli avversari, perché ci sono weekend dove c'è qualcuno che va molto più veloce degli altri. Poi magari a fine weekend ci si allinea, ma ci sono occasioni in cui c'è qualcuno che parte con una sorta di vantaggio. Anche la gestione delle sessioni è diversa rispetto all'anno scorso. La scorsa stagione giravamo tanto a 300 kW e, a volte, neanche provavamo a 500 kW, così i piloti in qualifica potevano trovarsi in difficoltà. Quest'anno invece facciamo l'esatto opposto. Preferiamo andare a 500 kW nelle prove, al costo di fare meno giri, perché poi scendere a 300 kW è più semplice, inoltre si arriva più pronti per la qualifica che è sempre determinante”.



Com’è ricaduta la scelta di utilizzare l’Alfa Romeo Giulia per affrontare l’ETCR?

“La ragione vera è stata per seguire il flusso di quello che era il progetto TCR con la Giulietta. Non nego che, così come speravamo di riuscire a coinvolgere il costruttore per la vettura TCR, pensavamo che l'elettrico potesse creare il giusto interesse da parte di Stellantis affinché prendesse parte al progetto. Da italiani contavamo molto sull’amore che c’è per questo brand ma non ha funzionato, perché Alfa Romeo non si è mai voluta farsi coinvolgere, ciò nonostante le porte restano sempre aperte. Tuttavia numerose case si stanno interessando alla mobilità a zero emissioni e alle gare elettriche. Da parte nostra abbiamo una struttura, un ufficio tecnico e un’engineering che è capace di costruire una macchina elettrica per qualsiasi costruttore anche privo di un proprio reparto corse”.

Quanto è stato difficile progettare e sviluppare una vettura elettrica partendo da un foglio praticamente bianco?

“E’ stato difficile, lungo, oneroso e dispendioso da tutti i punti di vista, sia di risorse umane che di risorse economiche. A livello di capacità progettuale è stata una sfida sicuramente enorme. D'altra parte hai un regolamento tecnico per cui la parte del powertrain, quindi motore, batteria e inverter è già definito per tutti i concorrenti. In sostanza la grande sfida è stata quella di costruire la macchina intorno a questo Race Kit e trovare il sistema di raffreddamento più efficace possibile. Non un lavoro semplice soprattutto quando hai a che fare con una macchina che, nella versione di produzione, non prevede una motorizzazione elettrica. Della stradale ormai c'è veramente poco, la Giulia è a tutti gli effetti un’auto da gara. A livello telaistico, con il passo leggermente più lungo rispetto alla concorrenza, qui a Vallelunga siamo un po' in difficoltà nel terzo settore mentre recuperiamo nei tratti veloci come nel Curvone e ai Cimini. E’ sempre un gioco di equilibrio, come in tutti i campionati multi-brand ci sono piste che si adattano ad una vettura piuttosto che a un’altra. Basti vedere le qualifiche di Vallelunga: è una questione di pochi decimi fra il primo e l’ultimo. C'è grande equilibrio quando si ha un rapporto peso-potenza che è lo stesso per tutti, la sfida è proprio sulla dinamica e sull’affinare il setup”.



Da pilota hai avuto anche occasione di provare personalmente la Giulia ETCR?

“Sì purtroppo una volta sola all'inizio dell'anno scorso (nella foto sotto). E’ avvenuto proprio sulla configurazione corta di Vallelunga in occasione dei primi test, quando avevamo ancora un solo pilota. Quella di oggi so che è una vettura completamente diversa e anche molto più guidabile. Quando hai quattro piloti e poco tempo in pista non c'è possibilità di stare in macchina come magari avveniva con la Giulietta TCR. Però mi piacerebbe guidarla adesso, magari ora che termina la stagione. Non in gara perché ormai ho cambiato ruolo definitivamente. Non è fattibile fare entrambe le cose, questa è la mia azienda e il mio team, c'è da fare tanto lavoro fuori dell’abitacolo”.

Visto che hai corso anche in Formula E, quali sono i punti di contatto fra le due categorie elettriche?

“A parte il silenzio e la motorizzazione elettrica che rilascia una coppia istantanea sono due mondi completamente opposti. La Formula E quando l'ho guidata aveva una potenza decisamente inferiore rispetto a queste Turismo da circa 680 CV. Pur pesando anche 1800 Kg, la potenza è pazzesca e hai quella sensazione della coppia istantanea che è lì subito pronta. In Formula E avevi una sorta di freno motore il ‘regen’ (Regenerative Braking), un meccanismo che va’ a rigenerare la batteria in fase di frenata. Qui non c’è, quindi fermare la macchina diventa molto più difficile”.



L’ETCR presenta un format completamente diverso anche per quanto riguarda le gare, secondo te è giusto oppure preferiresti un approccio un po' più tradizionale, magari sulla falsariga del WTCR?

“Il format è stato creato e ideato su un concetto di racing diverso e innovativo. Il che ci sta, perché hai un prodotto innovativo e unico nel suo genere, quindi perché non provare un format un po' particolare? Dal punto di vista dello spettatore, mi rendo conto che possa essere un po' difficile da fruire: perché o segui tutte le sessioni, dai quarti alle finali, oppure diventa complicato. Visto dall’esterno non è di facilissima comprensione quindi questo non aiuta. L’ideale sarebbe trovare un compromesso che si sposi bene con la tecnologia e con la durata della batteria e, allo stesso tempo, incontri anche un po' la tradizione, in modo che il pubblico riesca a seguirlo meglio e ad appassionarsi. Noi che ci lavoriamo abbiamo iniziato ad apprezzarlo e ad amarlo. Hai un livello di piloti altissimo, le battaglie sono belle e le lotte intense e serrate".

In conclusione, a tuo avviso quali sono i punti di forza dell’ETCR e cosa modificheresti?

“Tornando al discorso di prima, personalmente mi piacerebbe avere un format più vicino alle gare tradizionali. Per renderlo più attrattivo abbiamo bisogno che le persone si appassionino. Di certo non cambierei le macchine perché sono bellissime e sono potenti. Anche a noi piace sentire il rombo del motore, qui c’è il fischio e per un appassionato a volte può essere un ostacolo. Il concetto di gara breve e dello scontro diretto è una cosa che funziona perché i piloti in quei 4-5 giri danno l'anima. Però ci deve essere qualcosa di un po' più vicino alle gare tradizionali, magari riducendo il numero di sessioni in modo da renderlo più telegenico. Solo così il pubblico può capire facilmente come funziona e avere voglia di vedere anche le gare seguenti. E’ giusto che nel calendario ci siano circuiti cittadini da affiancare ai permanenti, perché hanno il loro fascino e c'è il brivido del muro. Anche se, considerando le carreggiate larghe delle vetture Turismo, bisogna prestare molta attenzione nella scelta”.

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