Massimo Costa - XPB ImagesCi si attendeva una battaglia tra le due Ferrari e la Red Bull-Ford, di Max Verstappen, per la conquista della pole nel Gran Premio di Austin. E invece, ecco che è spuntato come un fulmine
Andrea Kimi Antonelli. Sornione nelle prove libere, il 20enne bolognese nel momento decisivo ha stampato il primo tempo che gli permetterà di partire dalla pole, la sua settima in carriera.
E dire che la Mercedes sembrava proprio non essere in grado di spiccare un giro veloce tale da permetterle di conquistare la prima posizione. E forse era proprio così, la conferma arriva da George Russell che (tristemente per lui) non è andato oltre il sesto posto col tempo di 1'34"476. Ma con Antonelli non bisogna mai fare i conti in anticipo, ci pensa lui a trasformare una situazione apparentemente negativa in positiva.
Il suo crono finale di 1'34"035 è stato ottenuto nel primo tentativo e a parte i due piloti Ferrari che hanno abbassato i loro tempi nel secondo push, nessun altro è riuscito a migliorarsi nel secondo ingresso in pista. Antonelli ha fatto suoi anche i migliori tempi nel secondo e terzo settore (37"185 e 31"428) mentre il suo compagno Russell è stato il più rapido nella prima sezione (25"230), ma inefficace nei due tratti successivi.
Antonelli si avvicina sempre più alla conquista del mondiale. Per vincerlo ad Austin dovrà vincere e sperare che Russell non si piazzi meglio del nono posto o che Hamilton non faccia meglio della quinta posizione. Ma lui non ha fretta. Se non accadrà in Texas, ci riproverà tra una settimana in Messico, oppure in Brasile ancora sette giorni dopo.
Mancano in totale sei gare alla fine della stagione, dopo San Paolo ci sono Las Vegas, Losail e Yas Marina. E, inutile dirlo, Antonelli non sembra proprio avere rivali che possano impedirgli di divenire campione del mondo. Basta soltanto scegliere il luogo...
Antonelli ha battuto Verstappen e con lui dividerà la prima fila. L'olandese è parso piuttosto perplesso per non essere riuscito a far meglio del crono di 1'34"214 nel secondo push. Il vento ha giocato un brutto scherzo un po' a tutti, anche ad Antonelli, costretto a una svirgolata che lo ha portato ad alzare il piede nel giro finale. Che, parole sue, fino a quel momento "era tanta roba".
Verstappen ad Austin aveva segnato la pole lo scorso anno col tempo di 1'32"510 (le monoposto erano più veloci delle attuali), ma per 0"179 non è riuscito a ripetersi. La sorpresa è arrivata dal suo compagno,
Isack Hadjar. Ha faticato tantissimo nelle prove libere nel trovare il giusto bilanciamento della sua Red Bull, abbiamo anche sottolineato che con gli ultimi sviluppi portati sulle RB22, nella direzione favorevole a Verstappen, il francese era andato in crisi. Ma grazie al lavoro del team e alle indubbie qualità di Hadjar, è arrivato un grande terzo crono, 1'34"250. Per lui è il secondo miglior risultato in carriera in qualifica dopo il similare terzo posto di Melbourne a inizio stagione.
E la Ferrari? Tanto tuonò che non piovve. Prima con Leclerc nei due turni liberi di venerdì, prima con Hamilton nella terza sessione, in qualifica si è dissolta. E non è la prima volta. Mentre gli altri riescono a trovare sempre qualcosa in più da spremere nell'ora decisiva, la Ferrari arretra. Il team principal Frederic Vasseur come d'abitudine scarica le colpe sui piloti, colpevoli di aver commesso qualche errore qua e là. Sarà.
Nel primo push, Leclerc era quarto in 1'34"336, si è poi migliorato con 1'34"267, che lo ha mantenuto quarto. Hamilton era sesto in 1'34"613 ed ha tolto ben 3 decimi nel secondo tentativo chiudendo in 1'34"311. Seconda fila per Leclerc, terza fila per Hamilton. Non quello che ci si aspettava.
Se a Maranello tuona e non piove, sulla McLaren-Mercedes invece, grandina.
Oscar Piastri e Lando Norris si divideranno la quarta fila con musi lunghi così. L'australiano è a 0"768 da Antonelli, il campione del mondo in carica è a 1"014. Peggio non si poteva. E forse gli è anche andata bene perché la Racing Bulls-Ford, entrata nel Q3, ha scelto di non girare praticamente.
Arvid Lindblad paga cinque posizioni di partenza e quindi non ha cercato la prestazione e anziché nono scatterà 14esimo mentre Liam Lawson ha rinunciato (scelta del team) a scendere in pista permettendo al compagno di guadagnare una posizione, nel caso avesse fatto un tempo migliore.
Non ha passato la tagliola del Q2
Pierre Gasly, 11esimo per 22 millesimi, battuto da Lawson. Sarà un bel confronto quello tra Alpine e Racing Bulls, in perenne lotta per il quinto posto nella classifica costruttori. Non è riuscito a entrare nel Q3 Nico Hulkenberg con l'Audi, non è bastata la scia che gli ha concesso il compagno Gabriel Bortoleto (che deve pagare una penalità).
Nessun progresso da parte della Williams-Mercedes, deludente la Haas-Ferrari, crollata rispetto alle libere così come la Aston Martin-Honda.
Sabato 24 ottobre 2026, qualifica1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'34"035 - Q3
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'34"214 - Q3
3 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'34"250 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'34"267 - Q3
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"311 - Q3
6 - George Russell (Mercedes) - 1'34"476 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'34"803 - Q3
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'35"049 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'36"049 - Q3 ***
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - senza tempo - Q3
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'35"080 - Q2
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'35"158 - Q2
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'35"691 - Q2 **
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"722 - Q2 *
15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'35"818 - Q2
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'36"031 - Q2
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'36"531 - Q1
18 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'36"677 - Q1
19 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'36"770 - Q1
20 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'36"967 - Q1
21 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'37"433 - Q1
22 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'37"523 - Q1
* 10 posizioni di penalità per nuova componentistica elettronica
** 20 posizioni di penalità per nuova batteria e nuova componentistica elettronica
*** 5 posizioni per nuovo motore a combustione interna, il sesto del 2026