24 Set 2026 [11:39]
Baku - Libere 1
Russell svetta con la scia
Antonelli fermato dall’idraulica
Carlo Luciani - XPB Images
George Russell ha iniziato nel migliore dei modi il weekend di Baku, chiudendo al comando la prima sessione di prove libere con il tempo di 1’45”387. Il pilota Mercedes ha preceduto Max Verstappen di quattro decimi di secondo e le due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, sfruttando però una scia sul lungo rettilineo del traguardo che ha contribuito alla prestazione. Sessione decisamente meno positiva per il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, costretto a parcheggiare la propria Mercedes a bordo pista a causa di un problema al sistema idraulico.
Il primo turno del weekend azero, più che offrire delle indicazioni, è stata caratterizzata da diversi inconvenienti. Verstappen era stato inizialmente il più veloce, prima che Antonelli portasse la Mercedes numero 12 momentaneamente al comando. Il campione del mondo ha poi migliorato con le gomme morbide, ma Russell ha risposto sfruttando una preziosa scia e portandosi davanti a tutti. Leclerc ha chiuso a poco più di quattro decimi di secondo, mentre Hamilton ha completato la seconda fila virtuale a 33 millesimi dal compagno di squadra.
Alle spalle dei primi quattro, Antonelli ha conservato il quinto posto davanti ad Oscar Piastri, Liam Lawson, Arvid Lindblad, Esteban Ocon e Gabriel Bortoleto. Il pilota McLaren ha però lamentato importanti vibrazioni ai freni, mentre anche Lindblad e diversi altri protagonisti hanno avuto qualche difficoltà nelle frenate, un aspetto particolarmente delicato sul tracciato di Baku.
La giornata segna anche il ritorno in pista di Isack Hadjar. Il francese ha ripreso il proprio posto sulla Red Bull dopo aver saltato tre appuntamenti a causa dell’infortunio al polso, mentre Liam Lawson è tornato in Racing Bulls e Yuki Tsunoda ha ripreso il ruolo di pilota di riserva. Per Hadjar, che proprio alla vigilia del weekend ha ricevuto la conferma della permanenza in Red Bull anche per il 2027, il rientro è stato però tutt’altro che semplice: il suo turno si è chiuso con appena otto giri e con un sospetto problema al motore.
Grande attenzione era inoltre rivolta alla Williams, arrivata a Baku con un tanto atteso pacchetto di aggiornamenti. La squadra di Grove ha introdotto un nuovo telaio alleggerito e diverse modifiche aerodinamiche, un lavoro preparato da mesi per cercare di ridurre il divario accumulato nel corso della prima parte della stagione. Il debutto, però, non è stato dei più tranquilli: Carlos Sainz è infatti dovuto rientrare ai box con i freni posteriori in fiamme.
La Williams non è stata comunque l’unica squadra a presentarsi in Azerbaigian con novità importanti. McLaren ha portato un pacchetto aerodinamico piuttosto consistente. Audi ha invece introdotto il primo aggiornamento significativo dal Gran Premio d’Austria, mentre anche Red Bull ha lavorato sulla propria RB22. L'obiettivo comune è trovare il compromesso necessario su un tracciato nel quale la velocità sul lungo rettilineo pesa moltissimo, senza compromettere il comportamento nelle numerose frenate e nella stretta zona del castello.
La sessione si è quindi sviluppata tra tempi sul giro e problemi di affidabilità. Oltre allo stop di Antonelli e al problema di Sainz, anche Piastri ha dovuto interrompere anzitempo il lavoro, mentre anche Lando Norris ha registrato delle difficoltà al volante della McLaren. Nel finale Arvid Lindblad è finito in difficoltà alla curva 7, mentre Nico Hulkenberg si è fermato alla curva 4 provocando una Virtual Safety Car. Esteban Ocon ha avuto a sua volta un problema negli ultimi minuti, riuscendo però a ripartire.
Russell chiude così davanti a Verstappen e alle due Ferrari, ma il riferimento della Mercedes va letto considerando la scia che ha aiutato il britannico sul rettilineo. Antonelli ha comunque mostrato un buon potenziale prima dello stop, mentre Ferrari, McLaren e Red Bull hanno lasciato intravedere valori molto ravvicinati. Per Williams, invece, il primo responso del nuovo pacchetto è inevitabilmente condizionato dall'incidente ai freni di Sainz. Servirà quindi attendere la seconda sessione per capire meglio i valori in campo.
Venerdì 25 settembre 2026, libere 1
1 - George Russell (Mercedes) - 1'45"387 - 15 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'45"787 - 15
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'45"791 - 15
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'45"824 - 14
5 - Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'46"265 - 0
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'46"398 - 7
7 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'46"440 - 11
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'46"601 - 7
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'46"624 - 12
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'46"688 - 6
11 - Nico Hülkenberg (Audi) - 1'46"871 - 12
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'46"893 - 2
13 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'46"939 - 11
14 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'46"981 - 12
15 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'46"994 - 9
16 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'47"043 - 6
17 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'47"253 - 0
18 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'47"523 - 17
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'47"835 - 12
20 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'47"873 - 8
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'48"547 - 7
22 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'49"315 - 18