24 Set 2026 [9:31]
Baku, libere
Maini davanti a Dunne
Carlo Luciani
In attesa di capire come e dove finirà il campionato, la Formula 2 è sbarcata a Baku per il dodicesimo round stagionale. Prima di tornare nuovamente in pista per le due sessioni di qualifiche in programma, i protagonisti della serie cadetta hanno completato la sessione di prove libere che ha visto svettare Kush Maini davanti ad Alexander Dunne, entrambi portacolori dell’Alpine Academy.
Questo weekend è molto importante per i piloti e le squadre in lotta per i titoli in palio, con ben tre gare in programma (tra cui due Feature Race) che mettono in palio un bottino di punti non indifferente. C’è poi da slegare il nodo degli appuntamenti in Qatar e Abu Dhabi, da capire se si disputeranno o se addirittura il campionato potrebbe terminare già sabato, il che rende l’appuntamento azero ancor più interessante.
Il turno di prove ha visto anche un nuovo volto affacciarsi nella serie, Hiyu Yamakoshi, già noto nel paddock avendo preso parte all’ultimo campionato di Formula 3, conquistando anche tre podi nella sua stagione da rookie. Il giapponese si è calato nell’abitacolo della Dallara del team Van Amersfoort al posto di Nico Varrone.
Per quanto riguarda l’attività sul tracciato, come sempre le prove libere offrono indicazioni ancora limitate. Il turno è stato comunque condizionato da due vetture ferme: Joshua Durksen ha provocato una Virtual Safety Car nelle fasi iniziali, mentre poco più tardi anche Oliver Goethe è stato costretto a fermarsi.
Maini ha chiuso davanti a tutti in 1’56”532, precedendo di due decimi Dunne. Terzo Nikola Tsolov a quasi tre decimi, con il bulgaro che ha bisogno di un weekend molto più solido rispetto a quello disastroso del Madring per difendere la leadership del campionato. Quarto Colton Herta, davanti a Gabriele Minì. Sesto Rafael Camara, seguito da Laurens van Hoepen, Martinius Stenshorne, Ritomo Miyata e Mari Boya a completare la top ten.
Per Minì, invece, la situazione in campionato lascia ancora aperta la porta alle ambizioni per il titolo. Il pilota italiano dovrà sfruttare al massimo il particolare formato del weekend azero, con tre gare a disposizione per recuperare terreno sui rivali, a partire dalle qualifiche che definiranno le griglie delle due Feature Race.
Davanti al palermitano si è inserito Herta, che quest'anno ha lasciato l'IndyCar per affrontare la Formula 2 con Hitech e continuare ad inseguire l'obiettivo Formula 1 con Cadillac. L’ex pilota Andretti ha recentemente chiarito di non essere interessato a disputare un'altra stagione nella categoria nel 2027. Il suo futuro resta quindi da definire, mentre il weekend di Baku rappresenta una nuova occasione per provare a rilanciare una stagione fin qui complicata.
Venerdì 25 settembre 2026, libere
1 - Kush Maini - ART - 1'56"532 - 19
2 - Alex Dunne - Rodin - 1'56"736 - 17
3 - Nikola Tsolov - Campos - 1'56"821 - 19
4 - Colton Herta - Hitech - 1'57"027 - 19
5 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1'57"033 - 20
6 - Rafael Camara - Invicta - 1 me57"310 - 16
7 - Laurens Van Hoepen - Trident - 1'57"369 - 18
8 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1'57"460 - 17
9 - Ritomo Miyata - Hitech - 1'57"474 - 18
10 - Mari Boya - Prema - 1'57"616 - 16
11 - John Bennett - Trident - 1'57"812 - 17
12 - Roman Bilinski - Dams - 1'57"892 - 17
13 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1'57"945 - 18
14 - Dino Beganovic - Dams - 1'58"529 - 16
15 - Rafael Villagomez - Van Amersfoort - 1'58"597 - 17
16 - Noel Leon - Campos - 1'58"805 - 17
17 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1'59"003 - 19
18 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 1'59"197 - 16
19 - Sebastian Montoya - Prema - 1'59"489 - 15
20 - Cian Shields - AIX - 1'59"873 - 20
21 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 2'10"947 - 5
22 - Joshua Dürksen - Invicta - 2'19"467 - 3