24 Ott 2026 [10:07]
Budapest - Gara 1 A/B
Weiss è il nuovo campione
Panzeri, colpaccio sfiorato
Davide Attanasio
È proprio il caso di scriverlo: ne sono successe di cotte e di crude. Gli scenari per l'assegnazione della Formula 4 CEZ erano molteplici. Semplificando, dato il vantaggio di 42 punti di cui Elia Weiss poteva godere su Teo Borenstein (più staccati gli altri), e data la suddivisione in gruppi dei 34 partecipanti, Weiss poteva conquistare il titolo sabato mattina così come domenica pomeriggio. Alla fine, ha chiuso i conti subito, aggiudicandosi il campionato piloti dopo la prima delle quattro gare in programma sull'Hungaroring di Budapest.
Di cotte, di crude, ma anche di bagnate, perché, prima del via della corsa, una leggera pioggia ha iniziato a depositarsi sull'asfalto, costringendo il direttore di gara a far partire tutti dietro la safety-car. Troppo pericoloso, infatti, dare il via libera, specialmente in virtù del fatto che la stragrande maggioranza dei piloti aveva scelto di partire con le gomme d'asciutto.
La stragrande maggioranza tranne Ginevra Panzeri (PA by AS), che si era giocata il jolly delle wet. E aveva avuto ragione lei, almeno all'inizio: nel primo giro di bandiera verde, ovvero il terzo, la bergamasca aveva rimontato dalla decima alla terza posizione, e non fosse stato per il nuovo ingresso della safety-car - alla fine del giro 3 - avrebbe potuto mettere tra sé e il resto del gruppo un vantaggio mica da ridere.
Riprese nuovamente le ostilità al giro 6, la pista era ancora bagnata il giusto per permettere a Panzeri di superare i due battistrada, Weiss e Markas Šilkūnas, e mettersi clamorosamente al comando.
All'inizio del giro 7, il vantaggio dell'italiana era superiore ai due secondi, ma nel corso della tornata le condizioni erano cambiate a tal punto che le wet hanno perso repentinamente di efficacia, tanto è vero che alla fine del giro Ginevra non solo è stata ripresa, ma anche sfilata nettamente da Weiss, Šilkūnas e anche Borenstein.
Da che le gomme da bagnato erano le più veloci di qualche secondo, quelle d'asciutto hanno riacquistato grip in meno di due minuti. Nell'arco di un giro, i piloti slick sono passati dall'effettuare tempi sopra i 2' netti a tempi sotto l'1'50". Inoltre, Panzeri ci ha confermato che accusava problemi di potenza, e in tutti i rettilinei arrivava con una trentina di km/h in meno degli altri. Diciannovesima al traguardo, resta l'amaro in bocca per quello che poteva essere e che infine non è stato.
È tutto vero, invece, quanto accaduto a Weiss. Ripresosi le redini della gara al giro 7, il tedesco ha condotto con Šilkūnas alle calcagna fino alla bandiera a scacchi. Tagliato il traguardo, con Borenstein terzo ha potuto festeggiare il titolo. Il vantaggio sul ceco, 51 punti, era proprio il minimo necessario per non rimandare i festeggiamenti di qualche ora, se non di un giorno.
Forte di una monoposto, quella preparata dal team Jenzer, nettamente superiore alla concorrenza, il bavarese figlio d'arte (la madre, Claudia Hürtgen, vanta una carriera di successo nel mondo endurance ed è presente in pista al seguito del figlio) ha fatto la differenza su Borenstein e l'altro rappresentante della Cechia, Max Karhan, a casa loro, e quindi a Most e Brno, tappe in cui si è aggiudicato 5 gare su 6 aprendo un gap oramai non più colmabile.
Novità di quest'anno, il campione della F4 CEZ potrà godere di un test con una delle squadre di vertice dell'Eurocup-3. Guarda caso, proprio l'EC3 è di scena a Budapest, quindi è possibile che tale test possa avvenire sul circuito ungherese.
Per dovere di cronaca, la gara è stata fonte di gioie e dolori per il team Cram, buon quarto con il super costante Simon Rechenmacher e ottavo con la debuttante Victoria Farfus. Quest'ultima, però, rischia grosso perché all'inizio del giro 6 si è resta protagonista di un tamponamento ai danni del compagno Leo Nilsson, e dietro la safety-car aveva anche perso il controllo della sua Tatuus. Da sottolineare, infine, la rimonta di David Gorčica (Janík), da 17esimo a nono, e i primi tanto agognati punti per il suo compagno Albert Písařík, 14esimo.
Sabato 24 ottobre 2026, gara 1 A/B
1 - Elia Weiss - Jenzer - 12 giri in 25'36"394
2 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 0"580
3 - Teo Borenstein - Jenzer - 1"405
4 - Simon Rechenmacher - Cram - 6"279
5 - Erik Poulsen - Step - 6"750
6 - Dean Pedersen - Mathilda - 7"149
7 - Stefan Treneski - JMT - 9"368
8 - Victoria Farfus - Cram - 10"025
9 - David Gorčica - Janík - 15"235
10 - Viktor Poulsen - Step - 15"953
11 - Antonio Errigo - Technorace - 17"135
12 - Tobiáš Paško - Janík - 19"550
13 - Leo Nilsson - Cram - 23"211
14 - Albert Písařík - Janík - 24"530
15 - Piotr Orcholski - Harp - 26"482
16 - Ivonn Simeonova - Mathilda - 32"542
17 - Noah Nölken - Dutt - 46"766
18 - Máté Kocsis - HunOK - 49"428
19 - Ginevra Panzeri - PA by AS - 1'12"329
20 - Max Karhan - Jenzer - 1'19"718
21 - Clara Stiebleichinger - Mathilda - 1'47"535
22 - Patrik Lipovics - HunOK - 1 giro
Ritirata
Michalina Sabaj
I campioni F4 CEZ
2023 - Ethan Ischer
2024 - Oscar Wurz
2025 - Gino Trappa
2026 - Elia Weiss
Il campionato
1.Weiss 324 punti; 2.Borenstein 273; 3.Karhan 240; 4.Walther 237; 5.Šilkūnas 176; 6.Rechenmacher 168; 7.Zasov, Bogunović 132; 9.Coppola 90; 10.Paatz 89; 11.Pedersen 88; 12.E.Poulsen 78; 13.Häkkinen 75; 14.Gorčica 71; 15.Errigo 70; 16.Nielsen 57; 17.Nilsson 48; 18.Treneski 47; 19.Lo Bue 45; 20.V.Poulsen 36; 21.Reijs 33; 22.Gáspár 29; 23.Louza 27; 24.Olert 26; 25.Ruykov 24; 26.Polak 22; 27.Danielsson 16; 28.Orcholski 14; 29.Rudokas, Sabaj, Kepák 13; 32.Westcott, Bruno, Panzeri 12; 35.Němec 10; 36.Fiorentino, Farfus, Lipovics 8; 39.Paško 7; 40.Bulbarella 5; 41.Simeonova, Jacquet 4; 43.Písařík 2; 44.Frigolet, Sepúlveda 1.
A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.