Davide Attanasio - Fotocar
Aveva dovuto ingoiare un amarissimo rospo,
Heitor Dall'Agnol. A Imola, pista che rievoca in tutti i sensi possibili Ayrton Senna, il brasiliano del team Palou era così emozionato per aver vinto gara 1 che aveva osato sventolare la bandiera verde-oro nel giro di rientro. Per questo gesto, era stato addirittura redarguito dalla direzione gara, mentre il colpo di mannaia era arrivato con una penalità di 5" che lo aveva fatto retrocedere terzo.
Dal 4 luglio al 24 ottobre ne è passata di acqua sotto i ponti, e Heitor ha continuato a dare seguito alla sua notevole stagione di debutto.
Finalmente, nella prima gara dell'Eurocup-3 all'Hungaroring, quella bandiera se l'è portata fin sopra il podio, sul gradino più alto da cui sperabilmente, stavolta, nessuno lo farà scendere.
Come prevedibile, sulla "Monte Carlo senza muri" a decidere le sorti di gara 1 è stata
la partenza. Dall'Agnol, scattato dalla prima fila, in realtà non ha fatto nulla di speciale. O meglio, si è limitato ad avere un miglior abbrivio del poleman Ean Eyckmans, prendendosi l'interno del rettifilo che conduce verso curva 1.
Sulla sinistra, tutto esterno, c'era però
Keanu Al Azhari (Hitech). Come un razzo, l'emiratino ha messo sua Dallara davanti a quella di Eyckmans, puntando dritto a Dall'Agnol. Al Azhari ha staccato forte, ma aveva lo svantaggio della traiettoria peggiore. Quindi, a Dall'Agnol è bastato allungare di quel tanto la frenata, aprire di quel tanto il volante, per rendere immune Keanu e assicurarsi il vantaggio più grande di tutti: la leadership a Budapest.
Il resto della corsa, infatti, ha visto Dall'Agnol giocare al gatto con il topo con Al Azhari. Sapendo che sorpassare è quasi impossibile, il campione della Formula 4 brasiliana 2025 ha gestito a piacimento ritmo e gomme, facendo credere al rivale di poter tentare quantomeno un attacco, cosa che non si è mai verificata. Il distacco tra i due è quasi sempre rimasto attorno al secondo e mezzo, e neppure l'ingresso in pista della safety-car ha arrecato particolare disturbo al vincitore.
Alle spalle del duo più volte citato,
Eyckmans è riuscito a sgraffignare il terzo posto dalle mani di
James Egozi, il quale - partito settimo - si era ritrovato giustappunto terzo al termine del primo giro. Il belga, proprio alla ripartenza dopo la safety-car di cui sopra, ha approfittato di un raro errore di valutazione del campione che, lungo alla curva 2 nel tentativo di superare Al Azhari, ha offerto su un piatto d'argento un'occasione che Ean non ha fallito.
Gianmarco Pradel (MP Motorsport), ultimo dell'impotente terzetto (perlomeno nei confronti di Dall'Agnol-Al Azhari), ha chiuso in top-5 per la prima volta da Silverstone gara 1, precedendo Santino Panetta (Hitech), Kacper Sztuka - al ritorno in zona punti dopo quattro gare - e un incolore René Lammers. In 19 punti, dal secondo (Lammers) al quinto (Dall'Agnol) della classifica, sono racchiusi quattro piloti che venderanno cara la pelle fino alla fine.
Al via, un contatto tra Maksimilian Popov e Thomas Strauven ha rovinato la gara del russo, 20esimo, mentre Strauven, sesto dopo il primo giro, ha avuto qualche problema tecnico che lo ha relegato 12esimo. Oltre a
Bianca Bustamante (il suo stop al giro 13 è stata la causa della safety-car), infine, neppure Kai Daryanani (GRS) e Alceu Feldmann (MP) sono riusciti a vedere il traguardo.
Sabato 24 ottobre 2026, gara 1
1 - Heitor Dall'Agnol - Palou - 19 giri in 32'42"544
2 - Keanu Al Azhari - Hitech - 0"567
3 - Ean Eyckmans - MP Motorsport - 3"337
4 - James Egozi - Palou - 3"980
5 - Gianmarco Pradel - MP Motorsport - 5"270
6 - Santino Panetta - Hitech - 7"415
7 - Kacper Sztuka - Tecnicar - 7"682
8 - René Lammers - MP Motorsport - 8"393
9 - Enzo Tarnvanickhul - Campos - 9"439
10 - Dani Maciá - Tecnicar - 10"064
11 - Christopher El Feghali - Drivex - 11"573
12 - Thomas Strauven - Campos - 11"747
13 - Kabir Anurag - Campos - 12"388
14 - Rafaël Pérard - Palou - 12"947
15 - Filippo Fiorentino - Drivex - 14"555
16 - Stefan Bostandjiev - Hitech - 14"928
17 - Oscar Wurz - Drivex - 15"837
18 - Stylianos Kolovos - Drivex - 16"167
19 - Bart Harrison - Double R - 17"059
20 - Maksimilian Popov - Campos - 17"204
21 - Rahim Alibhai - TC Racing - 18"274
22 - Gino Trappa - Hitech - 18"616
23 - Benjamín Beckley - Tecnicar - 20"249
24 - Lorenzo Campos - Double R - 20"536
25 - Josh McLean - Double R - 22"490
26 - Renzo Barbuy - TC Racing - 26"380 *
27 - Frank Porté - GRS - 27"004 *
* 5" di penalità (track limits)
RitiratiKai Daryanani
Alceu Feldmann
Bianca Bustamante
Il campionato1.Egozi 295 punti; 2.Lammers 165; 3.Al Azhari 163; 4.Eyckmans 156; 5.Dall'Agnol 146; 6.Powell 82; 7.Sztuka 74; 8.Pérard 72; 9.Pradel 63; 10.El Feghali 55; 11.Heuzenroeder, Strauven 51; 13.Tarnvanickhul 47; 14.Trappa 30; 15.Panetta 26; 16.Harrison 16; 17.Maciá 11; 18.Popov 9; 19.Caretti 4; 20.Fiorentino 2; 21.Cota, Macedo 1.